Eurolifesaving 2019 – Vita durissima per i re

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Belle, felici e vincenti: le campionesse europee della staffetta ostacoli

di Mauro Romanenghi

Siamo ai primi di agosto, finiscono tutte le gare di nuoto, salvamento, tuffo dalla scogliera ecc. e quindi non ci sono più competizioni da guardare. Sto parlando con mia moglie la quale mi fa notare che potrei andare a vedere almeno un paio di giorni dei Campionati Europei di salvamento dato che si svolgono a Riccione, così si vede un po’ l’aria che tira. Mauro Romanenghi si sa é un nota decisionista, che in tre minuti coglie la palla al balzo e va.
Così all’alba del 5 settembre chiedo l’accredito (dalle vacanze) e prenoto l’albergo il 15 di settembre. Fossi stato alle Olimpiadi, probabilmente sarei rimasto a casa. Invece per gli Europei di salvamento tutto ok: accredito accettato, albergo prenotato, partenza organizzata in sette minuti lanciando nello zaino la maglietta dei World Games del 2009.
Venerdì 20 settembre parto e telefono al re. Il re ormai lo sapete e se non lo sapete ve lo dico é Fabio Tadini. Ormai lo chiamano tutti re. O IL re. Così, in amicizia.
Lui parte in treno, da Milano. Io, in auto, dal lavoro. Partiamo insieme e ci sentiamo al telefono.
Si sa, il treno é un filo più veloce. Seguo il suo viaggio ma arrivo a Riccione, lui mi manda un wattsapp: sono a Bologna. Non pensavo esistessero ancora quei treni a vapore dei film western anni ‘70. Invece sì. 

 

Arrivo a Riccione in piscina, entro dove avevo vista segnalata la sala accrediti (è l’ingresso della piscina). Chiedo e una gentile signorina mi dice: “non c’è nessuno”. Cominciamo bene. Un’altra gentile signorina si offre di darmi però il mio accredito, che c’è. Ottimo, penso io.
Poi chiedo informazioni: “sono tutti al mare, con i Master”. Giusto, siamo a Riccione, dove vuoi che sia l’ufficio stampa: al mare con i Master. E’ giusto, fa bello, lo sarei anche io, ma c’è la SERC. Quindi sono qua. Mi guardo la SERC: un’oretta di gare, la Francia super, la Spagna molto bene. l’Italia veloce con qualche intoppo finale ma l’impressione non é male. Mi dice Daniele Sanna “sembra sempre così ma in realtà poi qualche cagata salta fuori sempre”. Terzi. Stavolta se c’era la cagata non era così grave.

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Capitan Borgnino guida la SERC italiana in azione!

Alla fine della SERC, accompagnato dal suo capo allenatore, arriva il re. Lo aveva promesso alla ragazza che allena. Si sa, un re mantiene sempre le promesse.

Nel giro di un paio di ore ricevo un paio di apprezzamenti per gli articoli su Acquastampata e Lifesavinginitaly. Fa sempre piacere ricevere complimenti al posto dei soliti commenti negativi. Naturalmente tutti gli amici del salvamento volevano solo sapere se ho portato il vino. Arrivo al bar della piscina, chiedo un caffé e le titolari mi fanno: “e il prosecco?”…quando li abitui bene, poi la gente ti apprezza.
Stavolta tocca al re però. Che essendo re non ci ha pensato…noblesse oblige.

Al mattino si sa vita durissima. Per cui occorre un’ottima colazione, se poi il cappuccino si presenta così meglio ancora.

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Il buongiorno é sempre gradito

Ora io sono sempre dalla parte degli atleti, ma secondo me schierare una ragazza che fa 4’08” nei 200 ostacoli (avete letto bene quattro minuti e otto secondi) mi sembra un filino esagerato. Tanto quanto schierare chi non finisce un Ocean o lo finisce facendosi dare il giro dagli altri. Chi ha orecchie per intendere…
Però diciamolo che il Portogallo fa notizia anche per i successi. Storico l’argento nella gara del line throw…certo il tempo non é eccezionale, ma un argento é un argento.

In mattinata quattro ragazze decidono che é il momento giusto per dire fine al primato del mondo Youth della staffetta ostacoli. Insomma, quando ci vuole ci vuole. Mettiamo quindi una bella foto delle quattro staffettiste. Non gli ho chiesto io di mettersi in ordine di altezza, sono loro che vanno in giro così.

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Le sorelle Dalton al record del mondo! Manca solo Lucky Luke

Gare Youth, per la serie quando le cose vanno male possono anche andare peggio. Manichino pinne e torpedo. Per la serie quando le cose devono andare male lo fanno fino in fondo.Davide Belcastro non parte. Suona il via ma non parte. Dopo due-tre secondi decide di andare: recupera tutti, é secondo ai cinquanta, ma si sa quando le cose decidono di andare male lo fanno fino in fondo. Aggancia storto e il manichino si mette di traverso. Risultato fuori dalla finale.
Pomeriggio. finale line throw. Femmine lanciano così così e sono quinte, ma ci sta. Lancio dei maschi benissimo, quarti di un soffio, Il lanciatore saltella qua e là come tarantolato. Risultato squalifica per fuori settore. La vena del CT comincia a gonfiarsi.
Passano poche decine di minuti e la staffetta pool lifesaver lanciata verso il nuovo recored del mondo perde il manichino. Tranquilli, il CT sta bene e i ragazzi anche. Dopotutto, so’ ragazzi…

Per la serie se qualcosa può andare male, sicuramente lo farà. Ferrari arriva contro la corsia, il torpedo non si trova, l’aggancio non viene e il torpedo schizza via. Qua si rimedia con l’esperienza (e anche perché, diciamolo, i rivali sono pochi). Piccoli incidenti che capitano. Arriva la finale pomeridiana. Stavolta l’aggancio c’è, è il manichino che si mette di traverso. Niente da fare. Quando il pomeriggio va così, meglio stare sotto le coperte e leggere. 

Il line throw é l’unica gara al mondo dove i tifosi esultano due volte: la prima se la corda arriva al compagno che deve essere salvato, poi se si vince. Ma urli da stadio eh…robe solo del salvamento, queste. 

Mi sbagliavo, anche nel torpedo succede così dopo l’aggancio.

L’Italia realizza un’impresa con due medaglie nella SERC. Giornali specializzati e siti a dare la notizia. Notizia identica in tutto e per tutto, con la foto, a quella della FIN. Per forza…nessun sito, nessun giornale, è qui. Ci sono io, e io soltanto. E qualche fotografo. Infatti la SERC è stata premiata il giorno dopo la notizia. 

Prima della solita tiritera che non parlo mai dei successi azzurri, ricordo che su OAsport trovate tutti gli articoli sugli Europei. Prevenire é meglio che curare.

Dodici ori per l’Italia nel primo giorno di gare. Ottimo. Continuo a ricordare che le corsie non hanno fatto nulla e quindi se evitiamo di salirci magari non si rompono, che costano. Molto più importante é rimanere fermi nella gara del line throw. Rimanere fermi, nel mondo moderno, é sempre più difficile.

Mondiali Junior Day 3: ognuno ha i suoi problemi!

di Mauro Romanenghi

Ceccon

Grossi problemi di cuffie per Thomas…

In generale, la mia giornata inizia molto presto, verso le cinque. A quell’ora faccio colazione. Per me, pranzare presto è vitale. Ma posso saltare il pranzo (non spesso). La cena però è fondamentale, il pasto più prezioso della giornata. E’ un grosso problema non cenare. Per il mio umore e per la salute psicofisica di chi mi sta vicino. Lo so, non è un problema fondamentale. Ce ne sono di peggiori, ne convengo, ma ognuno ha i suoi.

Nessun problema per Franko Grgic, invece. Purtroppo causa cena all’aperto (ma guarda un po’) non sono riuscito a vederlo. Ma chi lo ha fatto mi ha detto che veramente è un gran talento. Gara negative split sugli 800 e record mondiale sfiorato (giovanile, off course).

Nessun problema per Andrei Minakov. Il russo di professione minatore (così dice mia moglie, nel senso che lavora in miniera), si aggiudica i suoi 200 farfalla in agilità. Dietro di lui Burdisso, che entra alla gara di finale a piedi nudi e maglietta. Problemi con le ciabatte, forse. 

La faccia di Burdisso sembra veramente quella di un manga. Più lo guardo e più mi aspetto che si trasformi in un Cavaliere dello Zodiaco.

Le ragazze italiane si danno da fare, anche se finora le ho citate poco. La Cocconcelli e la Tarantino hanno perso ieri il loro momento per la squalifica della mista mista, ma hanno già disputato la semi dei 100. E oggi si aggiudicano il bronzo nella mista stile. Poi abbiamo la Biasibetti, al personale e nono tempo di sempre in Italia nei 50 farfalla, che entra in finale con Costanza (di nome e di fatto). E oggi si riscatta anche la Gaetani. Dopo una prova che di sicuro non l’ha soddisfatta nei 100, nei 200 dorso battezza l’avversaria e la segue fino al bronzo in 2’10”52. Niente personale, ma va benissimo così. Per stavolta. 

Nessun problema nemmeno per la Walsh. Discutevo con gli appassionati su questa ragazzina: altissima, purissima, ma magrissima! Con questa bracciata a zampa di ragno, arriva a 53”75 nei 100 stile. E’ del 2003. Forse è per questo che gli americani non hanno problemi con le staffette (quasi sempre…)
L’unico suo problema è il nome… ma dico io, con tutti i nomi bellissimi che ci sono, come si fa a chiamare una ragazzina Gretchen. Peggio ancora di Michaella.

Problemi grossi per Zuev in partenza nei 50 dorso. Ciononostante, finale per lui. Se sistema la cosa, domani son dolori per tutti. 

Problemi nel finale per Jade Hannah. La dorsista canadese mette subito in chiaro che se fa 59”6 nei 100 dorso nei 200 la padrona è lei. Ma nel secondo 100 qualcuno le ricorda che non sempre partire fortissimo è un bene. Seconda metà percorsa in 1’07”5: la Gaetani ha fatto 1’06”, fate voi. Comunque gran bel talento e gran belle apnee. Regan Smith a parte…

Continuano imperterrite le interviste in zona mista alle atlete in lacrime. Niente, incalzate dal microfono devono rispondere e nonostante il volto rigato dai mocciconi che scendono copiosi sulle gote queste parlano a macchinetta. Ma a loro la Caporale gli fa un baffo. 

Problemi grossissimi di identità per Ceccon. Ha già gareggiato con la cuffia di Burdisso e Pilato. Oppure ha perso la cuffia e per punizione la deve chiedere in prestito. Anche io faccio così, con i ragazzi. 

Gli USA zero problemi in staffetta. Quattro staffette, quattro ori, tre record. Trump ha già mandato le loro foto a quelli della squadra assoluta di Gwangju. I want them, c’è scritto.

Domani prevedo scintille nella gara dei 100 rana donne. Il mio cavallo è britannico. Nessun problema, comunque: accetto tutte le puntate.