I have a dream – la FINP va a Tokyo passando dal Quirinale

di Laura Vergani

la FINP al Quirinale (credit foto Quirinale)

la FINP al Quirinale (credit foto Quirinale)

Avete dato un grande contributo con questi risultati, avete fatto risuonare tante volte l’inno nazionale ma il contributo che date alla vita quotidiana è altrettanto importante:il nostro paese cresce insieme a voi. Trasmettete un grande messaggio a tutta l’Italia, grazie per le vostre attività e per il vostro impegno: siete una magnifica rappresentazione dell’Italia.
Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’udienza al Quirinale con la Nazionale italiana di nuoto paralimpico che ha vinto il medagliere agli ultimi Mondiali di Londra conquistando 50 medaglie.

Insieme a loro, nello sfarzo del salotto degli italiani, anche i ragazzi della nazionale giovanile, gli atleti che quest’anno hanno partecipato ai Campionati europei di nuoto giovanili in Finlandia, riservato ai ragazzi sotto i 18 anni, vincendo 23 medaglie.

Insomma, il Quirinale è stato impreziosito dalla presenza di una parte della meglio gioventù italiana, ragazzi e ragazze fonte di ispirazione sia a livello sportivo sia, cosa ancora più importante, nella vita di tutti i giorni, come ha sottolineato il Presidente stesso.

Atleti e persone straordinarie, guidati da un altrettanto straordinario gruppo di tecnici.
Tecnici e atleti che giovedì hanno coronato un sogno iniziato 10 anni fa, come ci ha raccontato il CT Riccardo Vernole.

Un sogno dicevamo. Un sogno costruito caparbiamente giorno per giorno che ha portato l’Italia a volare sul tetto del mondo, vincendo il medagliere a Londra. Un sogno reso possibile da una profusione pressoché infinita di impegno, una fiera determinazione e una volontà ferrea. Un sogno corale. Dove TUTTE le persone coinvolte hanno dato il loro contributo e hanno fatto la differenza. Un sogno frutto del lavoro di squadra, più che delle prestazioni seppur magnifiche dei singoli atleti. Un sogno che dona speranza per il suo valore trasversale, uscendo dall’ambito prettamente sportivo per travasarsi nella vita quotidiana degli italiani.

Riporto le parole di Federico Morlacchi, che meglio di tutto rendono l’idea del significato della realizzazione di questo sogno.

“Signor presidente, il valore delle nostre imprese sportive va al di là delle medaglie e dei record. Io credo che noi come atleti paralimpici portiamo anche un messaggio sociale per diffondere i valori dell’eguaglianza, il rispetto delle diversità, l’accettazione dell’altro. Lo sport diventa un modo di fare cultura, per aiutare la società a comprendere che disabilità non è una parola negativa. Per questo, per i valori di cui siamo portatori, spero che questa cultura sportiva possa avere sempre più attenzione, come ha fatto lei onorandoci con questo invito al Quirinale per festeggiare le nostre vittorie.

Certo, gli sguardi e l’impegno di tutti sono ormai proiettati a Tokyo2020, ai prossimi Giochi olimpici. E a questo proposito citiamo Roberto Valori, Presidente della FINP “Presidente Mattarella, ricevere il Suo invito al Quirinale ci riempie di orgoglio e ci dà una nuova, importantissima spinta per continuare il percorso intrapreso. La Sua vicinanza, il Suo sostegno è per noi fondamentale, un segno indelebile, una bellissima pennellata che va ad arricchire il nostro grande quadro sportivo.”

Dunque congratulazioni e in bocca al lupo. Con l’augurio che Londra sia stato un gradino per salire verso l’Olimpo.

 

FuoriOnda 73 – La stagione di #Tokyo2020 con Cesare Butini

di redazione podcast

Conduce la blogger Laura Vergani insieme a Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Cesare Butini, DT della nazionale azzurra di nuoto.

E’ con grande piacere che torna con noi Cesare Butini, il DT della nazionale di nuoto. Una nazionale che dovrà affrontare questa stagione con un grande obiettivo, il massimo raggiungibile: l’Olimpiade. Si tornerà a Tokyo, dopo 56 anni, e qui l’Italia cercherà di confermare e anzi migliorare tutto ciò che é stato visto nella scorsa stagione.
Con Cesare ci addentriamo nel regolamento per qualificarsi, indaghiamo sulle tappe di avvicinamento, su quello che verrà richiesto ai ragazzi e ai loro allenatori, sulle aspettative e le speranze.
Fuorionda non si fa pregare e sfodera tutte le sue domande soprattutto sulle staffette e con una postilla anche sul convegno allenatori di fine novembre!
Perché a noi la squadra piace, difatti siamo la squadra di Fuorionda, l’unico podcast a tutto tondo sul nuoto italiano… e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix
Puntata registrata il 4 novembre 2019
Credit foto: Laura Vergani

FuoriOnda 70 – Speciale Gwangju 2019: gran finale!

di redazione podcast

Conduce la blogger Laura Vergani insieme a Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e in redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Cristina Chiuso commentatrice TV per Eurosport e collaboratrice di OAsport con Enrico Spada, direttore di OAsport.

Eccoci con la squadra al completo a commentare questi Mondiali. Con il disturbo del Fogliani e la parte tecnica (si dice così) a cura di Mauro Romanenghi, grazie alle statisiche di Marco Agosti, ascoltiamo le opinioni di Enrico Spada e Cristina Chiuso, nostri gentili ospiti e amici di Acquastampata. Le sorprese, le grandi prestazioni, le delusioni di questa rassegna iridata in tutte le salse, azzurre e non. Senza dimenticare l’occhiio lungo verso Tokyo. Solo su Fuorionda, che saluta Gwangju e si proietta verso un altra meta: 2020, arriviamo.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì di Lifesavinginitaly.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 29 luglio 2019
Credit foto: Laura Vergani/screenshot RAISport

FuoriOnda 34 – Stefano Morini: la stagione preolimpica alle porte

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, coadiuvata da Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse e da Fabrizio Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Stefano Morini, che ormai è di casa!

Siamo in onda con Stefano Morini, tecnico di Detti, Paltrinieri, Cusinato, Acerenza, Zuin, e come scopriremo, anche di qualche altro nome noto e meno noto.
Insieme ci addentriamo nelle imprese di Glasgow e scopriremo i programmi di questa stagione. Come sempre idee chiare, palla al centro… (ah no quello è il calcio)…palette, pull e pinnette e andare!
Verso la Cina e la Corea. Passando per? Lo scoprirete solo ascoltando la chiacchierata in FuoriOnda numero 34, il primo vero podcast sul mondo del nuoto e non solo.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.
Puntata registrata il 25 ottobre 2018
Credit foto: Laura Vergani/Glasgow2018

 

Mediterraneo mon amour!

di Mauro Romanenghi

Imagen aérea del Anillo Mediterráneo de Campclar, con el Palau d_Esports a la izquierda y la piscina, a la derecha. FOTO Tarragona 2018

Imagen aérea del Anillo Mediterráneo de Campclar, con el Palau d’Esports a la izquierda y la piscina, a la derecha. FOTO Tarragona 2018

Questi Giochi del Mediterraneo mi sanno un po’ di grande meeting internazionale, tipo quello  svolto nella piscina di Mecenate a Milano a marzo: solo che è d’estate.

Avete presente? Tribune un po’ in cemento un po’ in acciaio/alluminio, belle bollenti sotto il sole di Tarragona. Dietro, una vecchia palazzina con i mattoni rossi… e un bell’impianto all’aperto in barba a tutte le nuove regole internazionali che prevedono impianti chiusi.
Ma si sa c’è la spending review un po’ ovunque quindi bisogna accontentarsi. Alla fine si sono impegnati, un po’ come a Milano: mettiamo una bella vasca in mezzo alla campagna, sopra la ghiaia un bel tappetino azzurro cielo ed è fatta. Facciamo i Giochi del Mediterraneo.

Nel frattempo Milano deve aver visto che anche Tarragona si è data da fare di più e allora ecco che fa l’ennesima promessa. Vedremo cosa succederà: https://www.facebook.com/fincrl/posts/1273203516149079

Ma non divaghiamo. Atmosfera da grande meeting molto rilassata, dicevo.

In tribuna stiamo pure col bikini, che tanto fa bene un po’ di sole della Costa Daurada. La Galizi si fa pure il cappellino con la bandiera italiana, la Quaglieri si infila invece la bandierina a mo’ di matita fermacapelli.

Sul podio saliamo a piedi nudi, o con le ciabattine infradito (Panziera style!).

C’è uno speaker in catalano, d’altronde siamo in Catalunya, qua tira aria di secessione e lo fanno capire: la Spagna non ci piace e non si fa piacere…però se vincono gli spagnoli festeggiamo lo stesso, che diamine. D’altronde lo sponsor è la birra Estrella, oltre alla benzina Repsol (e la Toyota, che non c’entra niente ma i giapponesi sono dovunque e comunque sono sponsor dello IOC).

Birra Estrella che viene assunta a fiumi, secondo me.

Di sicuro non si tira indietro lo speaker di Olympic Channel. Onore al merito a Olympic Channel per le sue cronache, ma complice l’atmosfera da festa e un po’ di alcol tiriamo fuori alcune perle.

Secondo giorno. Lo speaker, sempre ingarellatissimo (ogni gara sembra sempre tirata allo spasimo anche quando il primo oramai si avvia a vincere con 3 metri di vantaggio) continua a enumerare i successi azzurri in perfetto inglese (tra l’altro comprensibilissimo per me notoriamente una capra nella lingua di Albione). Peccato che non azzecchi una cifra manco a pagarla.

Poi non so dove fosse a guardare le gare: vero è che non c’era uno straccio di grafica ad aiutarlo ma perdiana se uno esulta avrà pure visto sul tabellone che ha vinto! Usa ‘sto sito dei Giochi e guarda la classifica!!!

 

Probabilmente la Estrella Damm ha fatto il suo effetto anche sull’organizzazione verso il terzo giorno. Premiazione dei 400 stile libero. Manca il cerimoniere, mancano i pupazzini, manca tutto!
Ma le ragazze non si perdono d’animo. Dopo 5 minuti, si premiano da sé. E allora arriva una persona a caso, finisce la  premiazione e butta lì i pupazzini. Bene, tutti a casa? No, perchè bisogne decidere sulla squalifica di una staffetta maschile. Quella italiana. Tre quarti d’ora con tutti i giudici e i tecnici a conciliabolo per la nuotata irregolare di Sabbioni. Cosa avrà mai fatto Simoncino? Forse qualche peccato in virata. Forse una birra di troppo in tribuna… per lui o per i giudici? Non si sa.

E ora le considerazioni sparse.

I tappetini blu vanno per la maggiore. Coprono tutte le magagne. In alternativa, verdi.

Bau. Ottava corsia dei 400 stile libero. Speriamo non nuoti da cani.

Commentatore allegrone come detto. Gli strafalcioni in inglese sui nomi italiani ci stanno. Polleri, Scozzòli, Berlinchioni…ma perdiana se lo speaker spagnolo dice Scortechini e ripete Scortechini si dirà Scortechini: no, niente da fare.. Scortecini era e Scortecini è rimasta.

Scambio di battute fra due esperti via wattsap. Commento davanti allo streaming. “La Quadarella in ogni virata prende un metro. Si spinge zero” dice l‘esperto A.
Innominabile la definizione della virata data dall’esperto B.

Alcune prestazioni che non capisco. Miressi in ultima frazione di staffetta stile fa 47”1. In finale 48”5. La Castiglioni fa 1’07”9. In staffetta 1’06”1. O si lanciano benissimo o partono malissimo. Comunque li aspettiamo in Scozia, dove tra l’altro la birra non è malvagia.

Mai denigrare i nomi altrui. Vedi Khalafalla nei 50 stile. Ma che nome è? Bronzo nei 50 stile impallinando Dotto e Vergani. Mica devi chiamarti con un bel nome per vincere.

La Belmonte fa buon viso a cattivo gioco. Bastonata da Simona Quadarella nei 400 e negli 800 sorride e fa la piaciona. A Glasgow.

Cose serie. Si è vista la resurrezione di una 4×200 a 7’11”86 con nomi nuovi. Mancano 4-5 secondi per essere competitivi veramente. Birra ragazzi!


Cose serie 2: primato italiano della 4×100 mista femminile. Senza Bianchi e Pellegrini. Onore a chi c’è ma per me l’Italia vale 3’56”. Se si trova la ranista da 1’05” lanciato, con 59” a dorso e 56” a farfalla si può fare. Birra anche per le ragazze.

Cose serie 3: alcuni primati personali, che spero sia un preludio a un buon Europeo (soprattutto per chi ci va). Vedi Acerenza in ascesa nei 1500, un 400 discreto per Paltrinieri in 3’46” (nettamente primato, di due secondi), la Di Liddo che ci abitua a queste cose poi va alle manifestazioni e si sgonfia, Quadarella nei 400 (con virate da Esordiente B, dove inizia a nuotare ai 4 metri), una Pirovano a medaglia nei 200 misti.

Io faccio sempre il tifo per gli azzurri, ma ragazzi il 2020 è vicino e i tempi vanno fatti quando contano! Birra Tennent’s per tutti!