IPC 2019: Squilli di trombe, rulli di tamburi…

di Mauro Romanenghi

Mondiali IPC 2019

Chiamata alla premiazione…in stile british

…l’Italia dei ventidue é sul tetto del Mondo.
Salire su un tetto é difficile, bisogna stare attenti perché le tegole sono traditrici. Già si possono staccare e venire in testa quando cammini per strada…la classica tegola, chi non la conosce? – oggi vado di metafore, é così.
Comunque dicevo, salire é complesso. Soprattutto quando la crescita é stata così vertiginosa come quella dell’Italia: terza due anni fa in Messico, poi protagonistia lo scorso anno agli Europei e ora vincente.

Ci é arrivata facendo un po’ la spericolata, veloce veloce, da quando qualche anno fa ha chiesto e ottenuto la partenza di questo progetto.
Ci é salita come una squadra di calcio (una volta erano ventidue, come allo storico Mundial di Zoff, Gentile, Cabrini nel 1982).
Ci é salita con venti ori, cinquanta podi, con più della metà degli atleti (sedici) a medaglia individuale.
Ci é salita in un campionato con quaranta record mondiali battuti, gare di livello eccelso, dove spesso si é vinto o perso di pochi centesimi (e non é così usuale in questa categoria).
Dove i protagonisti cominciano a essere tanti, dove si vince dall’Islanda al Cile – vado sempre per metafore, visto che non possiamo dire dal Manzanarre al Reno: così prevengo i soliti che diranno che Islanda e Cile non hanno vinto un bel niente, a parte un paio di bronzetti.

In una squadra ci sono però anche quelli che possiamo citare. Non me ne vogliano chi non lo sarà, ma tutti non ce la faccio. E come Dumas aveva i suoi preferiti, noi abbiamo i nostri tre Moschettieri: Raimondi, Barlaam e Morlacchi. Che poi, se ci aggiungiamo Fantin, il guascone di Bibione, diventano quattro e chiudiamo il bel romanzo della staffetta veloce che più veloce non si può. Ci starebbe pure il cardinale, con Bicelli, ma gli facciamo fare la figura del cattivo: magari a lui facciamo fare il duca di Buckingham.

Mondiali IPC 2019

I quattro moschettieri…un po’ provati!

 

Stefano Raimondi, quell’incrocio un po’ Vieri un po’ Tomba; ci aspettiamo da un momento all’altro che ci dica: “non son più carabiniere”…ma poi si commuove per il record del mondo della staffetta. Sue otto delle cinquanta medaglie, nessuno ha vinto tanto quanto lui.

La foto simbolo dei Mondiali: quella dei nuovi gemelli diversi. Il nuoto ha Greg e Gabri, il nuoto paralimpico ha Simone Barlaam e Federico Morlacchi. Sdraiati sulla corsia, belli e vincenti nel loro 100 farfalla, come i due fondisti a Rio 2016. Paragone pesante, forse un’iperbole. Diciamo che a vederli fuori dall’acqua, sembrano più Danny Devito e Arnold Schwarzenegger. Ma in acqua, tutta un’altra storia!

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I gemelli diversi sul tetto del mondo

Superba, superlativa, ma soprattutto super, Arianna Talamona supera anche la Caporale e riesce a far piangere compagne e avversarie, come neanche la migliore Elisabetta in forma olimpica. La sua amica Giulia Ghiretti sta ancora in lacrime per i complimenti ricevuti. Per lei é tutto super. Superprestazione, supergara, supercontenta, superfelice.
Insomma, un supermondiale.

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Arjola Trimi: massima fiducia!

Un essere superiore viene invece definita Arjola Trimi. Promessa sposa fra poco – senza stare lì a sbaraccarlo come la supercampionessa Jessica Long vincitrice di ottomila ori olimpici  e che si presenta qui poco in forma perché sta preparando il matrimonio e ci tiene a farlo sapere: a noi ce ne frega poco o zero, sinceramente – Arjola si da da fare in ogni stile e distanza, dai 50 dorso ai 150 misti. Il suo fidanzato aspetterà, il girl power mica può aspettare e quindi prima i Mondiali poi le giuste nozze. 

Se la Talamona é super, la terminator vivente della parola é senza dubbio Carlotta Gilli. Con un accento piemontese degno della pubblicità del cioccolato Novi, se le fate una domanda dovrete pazientemente aspettare che finisca la risposta: la progressione terminerà dopo circa 45 secondi, 375 parole con dodici congiuntivi, sette condizionali e nemmeno un errore di pronuncia. Così non si può dire del suo arrivo nei 100 farfalla, ma ci ha promesso che non lo farà più. Ma come non perdonarla.

E come non intenerirsi davanti alla commozione della Scortechini, il cui cognome già é tutto un programma. Una rimonta spaziale la sua nei 100 farfalla, una rimonta come se ne sono viste tante in questo mondiale coronate da successo oppure no. La sua le porta l’argento, l’unica medaglia individuale. Ma rimane quel sorriso timido come il suo cognome.

Xenia Palazzo sembra Rolando del trio di Maidiregoal: lo ricordate? “Non – ci – posso – credeeeeeere!”
Uguale. Come se nuotassi, sprintassi nei 200 farfalla e battessi Phelps. Lei lo ha fatto con Jessica Long nei 400. Che anche se prepara il matrimonio, schifo non fa. 

Che poi di questi mondiali ce ne sarebbero di cose da dire. Ma diventerei lungo, e anche le migliori poesie devono finire altrimenti poi diventano noiose. E così anche le squadre: impossibile citare tutti. Ma sappia chi legge che nessuno é stato scordato, anche chi non ha vinto nessuna medaglia come il portabandiera, Vincenzo Boni. Forse la bandiera porta male: Vincé, la prossima volta porta un cornetto e l’asta mollala a qualcun altro (come diceva un grande comico…”si fa per scherzare, Dio…”).

FuoriOnda 71 – Paralimpici verso i mondiali di Londra

di redazione podcast

Conduce la blogger Laura Vergani insieme a Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, in redazione come sempre Marco Agosti. Il Fogliani, ammaestratore di VaporidiCloro, risultava rapito dagli alieni

Ospite Riccardo Vernole, CT FINP.

Oggi siamo con Riccardo vernole, direttamente dal ritiro di Ostia dove i paralimpici azzurri del nuoto stanno preparando i Mondiali di Londra. Tante considerazioni sui ragazzi, sulle loro possibilità e sulla stagione trascorsa dopo i successi delle ultime due stagioni; e una parola su chi non ci sarà perché le selezioni sono state veramente dure.
Ma anche elogi a questi ragazzi che studiano, lavorano e si allenano duramente.
Tutto questo nell’unico podcast del nuoto che non vi abbandona mai, neanche in vacanza. Sempre sulla cresta… anzi Fuorionda!

Montaggio a cura di Edoardo Macrì di Lifesavinginitaly.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 12 agosto 2019
Credit foto: Riccardo Vernole via wa

Europei WPS – 74 medaglie

di Laura Vergani

nazionale_finale

Nazionale FINP medagliata – Augusto Bizzi

74 medaglie sono ben più di un “sintomo” di buona salute del movimento..
Sono la dimostrazione inconfutabile che il lavoro di reclutamento serio di tutta la FINP, la preparazione continua dei tecnici, la tenacia degli atleti, la disponibilità delle famiglie, gli investimenti mediatici di RaiSport insomma che il lavoro di squadra permette di raggiungere risultati molto più alti di quelli raggiungibili dalle singole persone.

Grazie di !

 

Europei WPS – Che spettacolo!!

di Mauro Romanenghi

LA NAZIONALE FINP/ Augusto Bizzi-CIP

Dublino, 13/19 agosto 2018 Campionati Europei WPS Dublino2018 DELEGAZIONE Foto Augusto Bizzi

Parafrasando Lorenzo Roata, speaker del basket in carrozzina: amici del nuoto paralimpico!!! Non c’è codice, non c’è categoria, c’è solo competizione!!!

Insomma mia moglie mi fa: “guarda che ci sono gli Europei dei ragazzi!!!”
“Ho capito!”
“Le finali sono alle 19”
“Ho capito”
Alle 19 sono davanti allo streaming. Youtube o Raisport?
Ci sono Mecarozzi e Fornasiero, scelgo Raisport: diamogli fiducia, ci ha messo il cuore.

Il duo Mecasacchi si scinde e avviene l’agganciamento con Federica Fornasiero. Un po’ come Miva e il suo Big shooter per Jeeg, Venus per Mazinga, o se preferite il Geiking e la sua girandola magnetica, Federica accompagna Tommaso nei suoi voli pindarici. La mancanza dello sciamano un po’ si nota, ma qui bisogna stare terra terra perchè le gare si susseguono una via l’altra. Il risultato se ci fosse l’Impero delle Tenebre sarebbe disastroso, per fortuna sono solo gare di nuoto e se la cavano alla grande!!!

Ogni tanto a Tommaso sfugge la nazionalità dei nuotatori. C’è sempre Federica a correggere il tiro. Devo dire che essendo il 70% dei favoriti ucraini l’errore non è molto frequente.

Pensavo che la mascotte Bonnie di Glasgow, che fa mostra di sé col suo sorriso meccanico davanti al mio letto, avesse raggiunto il culmine della bruttezza. Invece no, arriva il pupazzetto asessuato e innominato a forma di quadrifoglio (?) irlandese. Poi si è scoperto che si chiama Patrizia. Per fortuna non c’è a grandezza naturale…ce lo vedete un megaquadrifoglio in tribuna?

Federica sempre sull’orlo dell’emozione. Tranne una giornata dove la voce scompare. Mecarozzi la recupera subito: “E’ colpa di mio padre”, dice lei.
Mecarozzi: “Tu devi ascoltare me”!
Neanche Sandra e Raimondo andavano così d’accordo.

Fornasiero: “L’Ucraina ha dichiarato di volere almeno 106 medaglie”
Mecarozzi: “Un po’ pretenziosi eh”
Ucraina 33-44-29: 106 medaglie precise (con squalifica dell’oro nella staffetta finale, sennò sarebbero state 107.. ahi ahi).
“Mai parlare troppo presto, se non si è ucraini” dice un vecchio detto locale.

La coppia d’oro della New Team era Holly Hutton e Tom Baker. Fantin e Bocciardo sono quasi uguali. Quasi. Gli manca solo la catapulta infernale, anche se quella la facevano i gemelli Derrick.

I tifosi sugli spalti sono tanti e impazziscono. I migliori, come sempre, sono i tifosi (e le tifose) olandesi. Mi sono molto mancate agli Europei di Glasgow le loro sfilate sulle tribune.

Certo anche le atlete italiane non sfigurano al cospetto delle tifose olandesi. Ma siccome bisogna parlare di sport e mia moglie poi mi controlla per par condicio non dico altro. Altro che Sandra e Raimondo.

Tifo irlandese alle stelle e viene giù lo stadio per la medaglia della Keane nei 200 misti. Che poi ci prende gusto e vince i 100 rana. Cappelli da leprecauno che volano, non come la mia sedia a Budapest ma quasi.

Qui lo dico e qui lo nego ma i classificatori come possono pareggiare persone che hanno solo due gambe con persone che hanno solo due braccia? Ma hanno mai provato a fare 200 metri di gambe e 200 di braccia??? Mah…

Vedere i 50 metri delfino a sole gambe in 35”00: fatto. Con arrivo di testa. Chapeau.

Notizia da Bibbione. Il parroco di Fantin, tale don Andrea, suona le campane a ogni vittoria di Antonio. Un po’ come per la Ferrari. Per fortuna che quest’anno siamo a Dublino, altrimenti ce li vedi i parrocchiani a svegliarsi alle 4 di notte per le campane di don Andrea alle possibili vittorie di Tokyo?

La migliore delle azzurre Alessia Scortechini. La romana (impossibile sbagliarsi) inquadrata sullo sfondo in lacrime dopo la finale dei 100 farfalla, dopo due minuti netti si presenta con sorriso smagliante. Immagino i nostri atleti normodotati dopo aver perso la finale da favoriti numeri uno e primatisti europei. Dramma superato brillantemente. “Eh io so’ così”. Impossibile sbagliarsi.

Carlotta Gilli. Il suo record più importante, certificato dal Guinness Book of Record, non sono i 100 farfalla, dorso o stile né i 200 misti, o tantomeno i 5 ori mondiali.
Il Guinness infatti ha decretato che è l’unica capace di fare un discorso sensato in tre minuti con 1433 parole senza sbagliare i congiuntivi e i condizionali e impedendo a chiunque di interromperla.

Alessia Scortechini è anche l’unica in grado di far ridere Stefano Raimondi, che mi sembra il clone di Gustav Thoeni. Stessa pronuncia, stessa espressione (nessuna), stesso tono di voce. Probabilmente il suo piatto preferito sono i rigathoeni.

Il Principe (che non è Totti ma al secolo Federico Morlacchi) ammette candidamente di trovare il nemico in casa. Barlaam, compagno di allenamenti, non è proprio uguale a lui eh… il confronto non so se avete presente è come Miressi con la Polieri. Auguri.

Cecilia Camellini è molto amata dalle altre atlete. Nel suo ultimo podio le ragazze al suo fianco la hanno abbracciata per salutarla…un’avversaria in meno???

Sempre Alessia Scortechini protagonista. Si lamenta che lei fa il tifo in zona mista e gli altri vincono. E per lei non c’è nessuno e non vince. Giusta osservazione. Ci provano coi 100 stile ma è tardi. E Alè la prossima volta famme venì che ce vengo io in zona mista!

In tema di scaramanzia, il “cavaliere” Boni afferma con certezza che la tuta della Fornasiero porta bene. Su EBay vale già 1500 euro.

E facce un 25”00 Simone. Detto, fatto. Simone Barlaam.

Parliamo un po’ della giuria.
Punto primo. Io non so nulla di classificazioni. Posso capire che si abbiano tutti gli atleti alla manifestazione, ma dirlo o farlo prima delle gare una classificazione generale non guasterebbe, di certo meglio che a gare in corso.
Punto secondo: il cronometraggio. Il riepilogo delle batterie, i qualificati, mettere la nazionalità di chi parte, non sarebbe male. Ci viene in soccorso in parte il sito www.paralympic.org. Grazie.
Tralascio il siparietto sulla staffetta italiana che vince e fa il record europeo con un tempo messo a caso.
Ribadisco, guai a chi si lamenta ancora dei problemi tecnici alle gare regionali.

Enormi i ringraziamenti per i cuochi portati dall’Italia. Ma si mangia veramente così male a Dublino?

Dai cibi alle bevande. La bevanda energetica dei campionati la assaggia solo Mecarozzi. La Fornasiero che è una donna ed è più furba non ci prova neanche. Ci informeremo sulla composizione. Si sa siamo in Irlanda, terra di folletti e streghe.

Bandiere virtuali sugli schermi durante l’inno nazionale. Certo che quattro soldi per l’alzabandiera potevano anche metterli eh!

Classifica degli inni più tristi.
Primo senza rivali l’inno ucraino. L’inno svizzero è secondo. Terzo, ma staccatissimo, l’inno bielorusso. Mia moglie non è d’accordo, sono opinioni. Lei al secondo posto mette il greco..

Il nuoto è la mia vita, l’acqua è la vita di tutti.
Grazie, Salvatore Urso.

FuoriOnda 18 – Carlotta Gilli, un’atleta tutto d’un fiato

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, oggi in totale autonomia al Settecolli di Roma 2018. In redazione come sempre Marco Agosti. Supporto morale di Mauro Romanenghi e Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro.

Ospite Carlotta Gilli, atleta della Rari Nantes Torino e delle Fiamme Oro pluricampionessa mondiale del nuoto paralimpico, atleta di nuoto e nuoto per salvamento.

Come una macchinetta Carlotta Gilli ci spiega la sua situazione attuale, la sua partecipazione al Settecolli e la sua sorpresa per i tempi ottenuti. E poi sempre spedita verso gli Europei di luglio, a Dublino. Come per il nuoto, patria della birra.
Attendiamoci da questa macchina da guerra delle belle soddisfazioni. E siamo sicuri di ritrovarci più avanti: sempre su FuoriOnda, l’unico podcast sul nuoto italiano e non solo.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT .

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 1 luglio 2018 allo Stadio del Nuoto di Roma durante la 55° edizione del Settecolli.

credit foto: Laura Vergani/acquastampata

Settecolli Fiftyfive – day 3: ieri salsicce, oggi Calippo!

di Mauro Romanenghi

Nuota come un cane - Settecolli 2018 Laura Vergani

nuota come un cane – Settecolli2018 Laura Vergani

Ultima mattina del Settecolli.

Stamattina hanno tentato di far arrivare i rifornimenti e rifocillare il duo in piccionaia; per fortuna ci hanno pensato i ragazzi del supporto tecnico!

Oggi è il giorno dei 200. Manca la Pellegrini, lo diranno cento volte. Ce ne faremo una ragione.

Tutto come nei giorni precedenti al mattino, eccezioni escluse: vedi giorno uno e due.

Note di colore da Roma.

Ieri erano presenti in tribuna tutti gli allenatori danesi. Oggi nessuno: forse un po’ di crema solare protezione totale in più non guasterebbe.

Gli allenatori britannici invece scoprono il Calippo. C’è da più di trent’anni, forse con la Brexit qualcosa si è mosso e anche loro si sono modernizzati. Anche l’allenatrice di Peaty era in caccia di Calippo in sala stampa. Calippo rules per tutti.

La Caporale ha oramai esaurito tutte le persone a cui chiedere se questo Settecolli è una gara fantastica. Mancano i cronometristi, i giudici e Marco Agosti. E niente ‘sto ballo pem pem dobbiamo sorbircelo prima o poi.

Discorso mattutino di Butini. Le sentenze.
Condorelli: “ce li mangiamo tutti a Natale penso, quindi le origini italiane non si discutono”
Pellegrini, se vuole fare i 200 a Glasgow: “la iscrivo”.

Siccome siamo all’ultimo giorno sentiamo anche Morini.

E lui lancia la frecciata: “la rana, Cusinato la fa meglio di Luca Sacchi”. Mica tanto falso.

I 400 servono a chiudere bene i 1500.

Il 3 settembre partirà il nuovo progetto per Detti e Paltrinieri. Pronti?

Una battuta anche per Acerenza: anche lui ha le sue buche, sono Detti e Paltrinieri. Deve essere un grosso problema a Roma ‘sta storia delle buche…

Poi la domanda sugli stranieri a Ostia: alza gli occhi al cielo… “sono un diversivo per i ragazzi che così affinano le lingue”. Intanto le chiavi sono già tutte nella sua camera.

Ieri la Filippi era venuta a controllare la situazione. Presagio?

 

Pomeriggio

Guardavo la foto della FINP: molto meglio, rende giustizia alla Gilli e ai suoi tre record del mondo (avete letto bene: tre WR in tre giorni).

Se la Quadarella è la nostra miglior duecentista, c’è molto da fare.

C’è chi giura che l’allenatrice di Peaty a bordo vasca nel riscaldamento stesse mangiando un Calippo al limone. Quindi ce l’ha fatta.

Panziera fluttua al mattino nei 200 dorso: 2’09” senza dannarsi. Mi sono detto che pomeriggio se passava in 1’02” alto e faceva 32”5 di passo lo faceva, questo record. E lo ha fatto. Con 1’04” di ritorno. Vince un bel Calippo alla fragola!

Unico 50 disputato è quello a farfalla. Govorov dice alla Caporale dopo la batteria: “Sono molto preparato, ho provato al mattino per fare il record del mondo pomeriggio”. Quando si hanno le idee chiare.

Boggie wonderland! La Kapas ci stupisce e con la sua respirazione avvitata alla Cagnotto e un’ultima vasca spaziale vince il Settecolli. Insomma di riffa o di raffa Boggie da qualche parte vince sempre. Ricordiamo che manca sempre un mesetto a Glasgow.

Battere una foca fa sempre piacere. A pochi decimi dal personale. Luca Pizzini arrivo da foca ammaestrata vince il pesce Calippo in premio.

Nei 200 rana vince la Efimova del Team Efimova. Quasi come la Nazione Hosszu. Quasi.

Torna la leggenda del topic Vuotate il Sacchi: “Nessuno scenderà sotto 1’47”: a pari merito i due brasiliani, 1’46”84. Poi c’è Megli. Che a un mese dagli Europei fa 1’47”58. Chiudendo in 26”8. Si può fare… megli (e questa me la sono tenuta da mesi eh).

La 4×200 maschile ricomincia a trovare qualcuno per strada. Ecco Ciampi e Proietti Colonna, con Zuin e Di Cola abbiamo un po’ di 1’48”. Per rifondare ci serve 1’47” al via e poi lanciarsi. Al momento partiamo da questi. Papà Detti li aspetta, quando si rimetterà.

Due parole su Glessi: la rana questa sconosciuta (se fa 37” Cusi non si può fare 36”). E finché lo resterà non scenderà mai sotto i due minuti nei misti, con il tutto bene che possiamo volergli.

Due parole su Ilaria Cusinato. Consapevolezza dei propri mezzi. Siamo disposti addirittura a sorbirci il ballo pem pem se migliorerà ancora, soprattutto il delfino, dove ancora non nuota benissimo.

Efimova: più veloce a rana che a dorso e stile. Bene così.

Ma se TUTTI vogliono la cuffia di Gregorio perché non gli danno un po’ di cuffie da lanciare???  

 

Consuntivo: un mondiale, quattro record italiani, due primati giovanili. Tanta birra, per Glasgow abbiamo fatto la scorta. Adesso bisogna tirarla fuori tutta: al momento giusto.

FuoriOnda 5 – Francesco Bettella

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, assente oggi rapito dagli alieni il Fogliani. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Francesco Bettella, campione paralimpico e mondiale nuoto.

Nuotatore, ingegnere meccanico, divulgatore della cultura della solidarietà, appassionato di auto e motori, ma soprattutto campione mondiale e argento olimpico…almeno per quello che ci riguarda. Quindi un multitasking, come dice la blogger preferita dai campioni del nuoto. Un campione del dorso che studia la meccanica per applicarla su sè stesso, e diventare più forte anche dei fratelli Abbagnale!!! Per fortuna che sul suo “scafo” non ci sale nessuno se non lui stesso. Immergiamoci quindi nella vita di Francesco Bettella, da Padova a Città del Messico fino ai progetti futuri.
Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Francesco Bettella/FINP

Puntata registrata il 12/02/2018

FuoriOnda 2 – Messico e nuvole

di Redazione Podcast

 

Grandi emozioni, grandi prestazioni e grandi talenti. Oggi la squadra è a ranghi ridotti (complice il precedente terremoto), ma l’occasione è ghiotta. Beccati al rientro a Fiumicino, i tecnici della FINP Federica Fornasiero e Riccardo Vernole vengono intervistati al volo, anzi all’atterraggio! Come l’undici dell’Azteca nel 1970, così l’undici azzurro paralimpico ha fatto parlare di sè per una settimana. Trentotto medaglie trentotto, con ben venti successi. Tutti a medaglia individuale più le staffette, ben nove all’oro. Qualche record. Età media 23 anni, ma l’età non conta come dice Federica Fornasiero raggiante. Infatti si va dai 16 anni della debuttante Carlotta Gilli pentacampione del mondo (e anche atleta FIN sia per il nuoto sia per il Salvamento) fino ai 38 anni di Efrem Morelli.

Il resoconto di come è andata lo trovate solo nell’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo.

Con Laura Vergani, conduttrice e Mauro Romanenghi la spalla, tecnico della IN Sport Rane Rosse

Ospiti il CT della nazionale di nuoto paralimpica Riccardo Vernole e Federica Fornasiero Responsabile Tecnico “atleti di interesse nazionale” della FINP.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su http://audionautix.com/

credit foto: FINP

Puntata registrata il 8/12/2017

Prima Pagina e Prima Serata

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Per iniziare bene la settimana desidero condividere un articolo pubblicato sabato 18 novembre in prima pagina sul Corriere della Sera.

Il nuoto in prima pagina su un quotidiano non capita tanto spesso. Congratulazioni a Monica Boggioni per i risultati ottenuti!

E naturalmente un grandissimo grazie a tutta la squadra FINP (CT Riccardo Vernole e Federica Fornasiero in testa!) per aver reso possibile tutto questo con il loro impegno e la loro dedizione! Un grazie speciale a Giada Lorusso per l’infaticabile lavoro di informazione!

Buon lunedì a tutti!

http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_17/monica-regina-nuoto-1de9ce58-cbe5-11e7-8d18-939169878a8f.shtml

PS: quasi dimenticavo.. sabato hanno anche mandato in onda una sua intervista al Tg1 delle 20.00.. prima del calcio! .. Potete rivederla/riascoltarla qui!