F/O114 – FuoriOnda/Jappodcast – day3: Meglio argento che legno!!!

Kōshū Isawa no Akatsuki
wikipedia CC

di redazione podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Andrea Longobardo, la “voce” di Superlife – il podcast sul salvamento e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Alberto Burlina coach di Thomas Ceccon, argento olimpico in staffetta e medaglia sfiorata nei 100 dorso.

Oggi terza puntata. Meglio un quarto posto strappato con le unghie e con i denti, o comunque un bell’argento (ma va benissimo anche un bronzo)?
E’ come dire se è meglio un weekend con il sole o una settimana con la pioggia. Però noi ne parliamo lo stesso tutti insieme festeggiando le medaglie italiane, le prestazioni degli azzurri ma anche i legni raccolti.
Continuate a seguirci, perché chi non segue Jappodcast non si diverte!!!

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 27 luglio 2021

credit foto: Wikipedia Creative Commons.

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

F/O112 – FuoriOnda/JAPpodcast – day1: Buona la prima!

Kanagawa oki nami-ura – wikipedia CC

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Andrea Longobardo, la “voce” di Superlife – il podcast sul salvamento e, come sempre, Marco Agosti in redazione. Oggi una gradita sorpresa: torna con noi Matteo Gratton, il papà di Corsia4.

Iniziati finalmente i Giochi della XXXII Olimpiade, iniziano anche le puntate di JAP-podcast, l’unico podcast che vi trasporta in Giappone anche senza QR code!

In questa puntata una miscellanea di sport, in ordine rigorosamente casuale e poi lui, il nostro sport del cuore: il NUOTO!

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla work-in-progress.. abbiate fede!

Puntata registrata il 25 luglio 2021, dopo le batterie del nuoto.

credit foto: Wikipedia in Creative Commons

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

F/O104 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 10- Ilaria Bianchi, la giovane veterana!

Ilaria Bianchi – E sono 4 !!
foto Ilaria Bianchi

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Ilaria Bianchi, delfinista della nazionale italiana alla sua quarta partecipazione olimpica.

Ritorna con noi Ilaria Bianchi, che tutti voi conoscete. La simpaticissima delfinista di Castel S. Pietro racconta gli aneddoti delle sue esperienze olimpiche. Volte sapere l’origine della moda dei monopattini? Come allacciarsi bene gli occhialini dispettosi? Come sono fatte le finestre di Rio?
Cosa c’entrano le finestre? Quale il futuro di Ilaria? E’ meglio un giorno di sole o un fine settimana con la pioggia? A parte l’ultima domanda, tutte le curiosità le soddisfiamo noi, su Fuorionda TIOTW.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 11 luglio 2021

credit foto: Ilaria Bianchi

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

Eurojunior2021 – day6 – Polacchi alla macarena

di Mauro Romanenghi

and the winner is … Russia!! – Andrea Masini/Deepbluemedia

Oggi ultimo giorno, il sesto. Poi anche l’Eurojunior si riposò.
Dopo la citazione biblica, dobbiamo parlare delle sorprese di questa manifestazione.
La nazionale turca, che si issa al secondo posto del medagliere, grazie soprattutto ai suoi mezzofondisti (anzi praticamente solo a quelli). Scopriremo se son rose e fioriranno.
La nazionale polacca che con un’ultima strepitosa giornata va al secondo posto e contende all’Italia fino all’ultimo il secondo posto nella classifica per nazioni, vincendo la classifica maschile.
La Bosnia Erzegovina, che vive dei suoi due talenti e che oggi vince la sua prima medaglia d’oro con la Pudar in un fantastico 57”56 nei 100 farfalla.
La Bulgaria, mai così forte.

E l’Italia? Partita così così, oggi finisce con tre bronzi, seconda a punti e quarta nel medagliere. Tre titoli conquistati, ma senza le sue punte Pilato e De Tullio, rientrato oggi. 
Ma tanti primati personali, tante finali e tanta esperienza. 
Come Walter aveva detto, molti atleti giovani in prospettiva. In un Europeo che ha visto un record ogni giorno e prestazioni di valore più che assoluto, diciamo che si può essere soddisfatti.

Oggi la notizia è che la Russia deve aspettare la nona gara per vincere un oro ma lo fa col botto: Tatarinova stacca il record juniores europeo sui 50 stile. 

La Polonia avanza al ritmo della macarena, messa su dal deejay della manifestazione. Aria di festa per quindici minuti e sfida tra turchi e polacchi. Impagabile spettacolo, quasi – ma solo quasi – meglio di quello in acqua. E’ così che si fa festa, agli Eurojunior.

Jefimova dai e dai ce la fa. Al terzo tentativo, dopo 50 e 200, anticipa di un soffio la Bogomolova e vince i 100 rana. Per lei collezione completa. 

Oltre a Jefimova, compare anche Kolesnykov. Diciamolo allora che i cognomi hanno la loro importanza!

Completano il tris dorato invece Popovici il conte della velocità, da 50 a 200, e la sultana del mezzofondo Turcel. 

Oggi, per le finali, cambiamo: si passa a Thuderstruck, sempre AC DC comunque. Ottima scelta.

Polonia sugli scudi , dicevamo. Vince le gare dei 200 dorso, nei maschi con un rush finale spettacolare del vincitore dei 100 che stacca una sub da paura ai 150. Bellissimo lo sprint finale a quattro.

Grande la favola dei gemelli Chmielewski – altro cognome semplice – primo e secondo nei 200 farfalla. Una cosa mai vista e, credo, che mai si rivedrà in una vasca.

Per l’Italia arrivano tre bronzi. Vetrano, Gaetani nei 200 dorso e De Tullio. Buon sangue non mente. Alla prossima, e ora tutti a Tokyo. In streaming, of course!!!

F/O100 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 6 – Butini e le frecce nell’arco azzurro

Tokyo Aquatics Centre – Tokyo2020/Uta MUKUO

di redazione podcast

Tokyo Aquatics Centre – Tokyo2020/Uta MUKUO

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Cesare Butini, DT della nazionale di nuoto azzurra, l’Onda Azzurra.

Oramai lo conosciamo bene: preciso, puntuale e organizzato, Cesare è ospite della puntata 100: e chi altri poteva essere? Con lui scioriniamo tutta ma proprio tutta la nazionale che sarà a Tokyo: dalle punte alle sorprese, dagli esordienti ai veterani, come si sono qualificati, dove si sono allenati, dove si alleneranno, cosa mangeranno, parliamo persino di gadgets (che non ci saranno!) Insomma, tutto ma proprio tutto sui vostri campioni preferiti.
E un ringraziamento a Cesare e anche da Cesare, per questa puntata speciale. Tutto da ascoltare, questo podcast. Solo su Fuorionda TIOTW, mi raccomando: cento di questi podcast!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 9 luglio 2021

credit foto: Tokio 2020/UTA MUKUO

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

Eurojunior 2021 – day5 – Gare in abbondanza!!!

Proud Russia !! screenshot Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Oggi la giornata è cominciata fiacca. Pochi italiani protagonisti, pochi acuti a inizio giornata. Dopo le scoppiettanti prestazioni dei giorni scorsi, anche il Vampiro, complice un programma non certo comprensivo, si è acquietato.
Ma qui mi scatta una domanda. Ma il programma di questi Europei, chi lo ha fatto?

Ma come si fa a mettere la semifinale dei 200 dorso e dei 50 dorso nello stesso giorno, quando hai sei giorni? E per fortuna che hanno messo sei giorni, perché prima erano cinque giorni. E si può mettere i 50 stile e dopo 10 minuti la finale dei 200 stile? Io, personalmente credo di no. Ma non sono un grande e supremo organizzatore, per cui ci saranno stati dei validi motivi, che tuttavia non comprendo.

Tutto ciò non tocca la classe cristallina di Katie Shanahan, che dopo aver vinto i 200 misti bissando il successo dei 400 si ripresenta in acqua dopo un quarto d’ora annichilendo le avversarie ed entrando nella finale dei 200 dorso con il secondo tempo.  

Nemmeno “Vlad” Popovici si scompone più di tanto, e scivola via nei 50 stile ripresentandosi nei 200 in 1’45”9. Certo, sarebbe stato più bello vederlo bello fresco.

Non riesce l’impresa alla Stanisavljevic, invece che corre dall’altra parte della vasca dopo l’argento dei 50 dorso per arrivare ultima nei 50 stile in cui aveva uno dei tempi migliori. Però qua ragazzi, chi troppo vuole nulla stringe. Ragazza, che tra l’altro, concorre al titolo del cognome più impronunciabile.

Mentre ero impegnato a non addormentarmi – non per le gare, ero stanco, ragazzi, quando si fanno le ora piccole a una certa età – ragionavo sulla presenza di nazionali di solito poco rappresentate. Mi salta all’occhio in due gare molto vicine la Bosnia Erzegovina. La delfinista Pudar e il mezzofondista Lekic fanno la gioia di questo piccolo paese.

Intanto la Russia si avvia a dominare la scena europea. Ad oggi nove ori, di cui però ben cinque dovuti alle staffette: è sfuggito solo quello della 4×200 donne, a causa del quale sono state punite lasciandole allo Stadio del Nuoto ad allenarsi in pausa pranzo per tre giorni. Si dice che non abbiano patito più di tanto. Si sa, si trova sempre da fare allo Stadio. 

La Turchia continua a mietere successi nel mezzofondo. Sempre lei, la efficacissima Tuncel, scende sotto i 16 minuti e stacca la concorrenza (una compagna di squadra) per la doppietta. Secondo record europeo Juniores e quinto oro turco che stacca l’Italia. La quale, tuttavia, si issa al secondo posto nella classifica a punti. Sempre meglio mettere le mani avanti, all’inizio. Ma anche alla fine, in un certo senso.

Europei 2021 – il bel Danubio azzurro…rosato

Europei 2021 – Italia prima nel trophy a Budapest ..sipario!

“bello il castoro!” – credit: screenshot di Laura Vergani da Eurovision/LEN

di Mauro Romanenghi

Una marea di metallo piove sulla squadra azzurra nell’ultima giornata.

Il merito non è dei nani di Durin, ma della grande qualità della compagine italiana. Tre ori fanno la loro bella figura sul podio, portando a cinque in totale i successi. Di questi la totalità sono dovuti alla compagine femminile. #womenpower.

Iniziamo da Pilato che si vede che è felice ma si vede anche che uscire dai 100 non le è piaciuto. Esperienza. Resta il fatto che questa Pilato sia un’arma da Olimpiade. 

Se la Pilato è l’iradiddio dei 50 rana, che dire della sua avversaria, la finnica Hulkko?

In questi giorni come detto sono fuori casa. Sto perciò guardando le gare ovunque. In ordine le ho viste: sul pullman, nella hall dell’hotel, in camera,  dal gelataio, in piscina, durante le premiazioni, sulle scale, in bagno, durante uno spritz. Ciononostante sono ancora in salute. Ma voi non fatelo. 

Dopo la Svizzera la Finlandia è la sorpresa dei campionati. Se Hullko non ce l’ha fatta, il colpo gobbo è riuscito a Liukkonen nei 50 stile.

Che poi mi devono spiegare perché una nazione che vince la 50 km di sci di fondo le medaglie di nuoto le vince nei 50m…Sarò forse perché li allenano all’aperto anche d’inverno? Allora si spiegherebbe tutto.

Quadarella bis del tris. Stavolta pure lo sprint finale del 400. Non c’è più la Quadarella di una volta. #emenomale

Continuiamo nell’opera di ringraziamento delle riserve della staffetta che portano alla finale del pomeriggio. Grazie ragazzi e ragazze, ma forse è ora di dare un tollino pure a voi.

Dopo che hanno visto il cane di Katinka giocare con le sue medaglie su Instagram, i parenti della Panziera nel video saluto hanno messo il loro cane. Non c’è confronto, comunque. 

Sarà pure campione dei 400 misti ma la gambata da pallanuotista di Borodin non si può vedere. E sono ancora gentile. 

Razzetti enorme nei 400 ma dorso così così. Impagabile dalla Caporale mia moglie mi riferisce la seguente frase: “erano anni che non nuotavo i 400  e stamattina mi ricordo perché”. Per fortuna si  è ricordato male. Bene per noi. E bene anche Matteazzi che dopo averlo visto in gara al mattino “mi sono gasato”.

Burdisso fa 51″3 e dice: mi sono un po’ risparmiato perché in staffetta dobbiamo volare. Calcolatore. 

Volano invece le staffette britanniche dominatrici di questo europeo. La Dawson ruzza finalmente fino al record europeo dei 100 dorso. Un record storico, gommato di Roma. Grande!

Tocca a Martinenghi l’ultimo pippone sulle piscine chiuse. Speriamo riaprano così anche sto tormentone finirà. 

Europeo chiuso, sparecchiate la mini Duna arena. Fino al prossimo giro.

Come musica per le mie orecchie!

Anche il nuoto è per le pari opportunità

Non è che ami particolarmente il musical. Anzi, diciamo che non sopporto i film in cui ogni due per tre una canzone o un balletto interrompono il film.
Ad esempio, non sopportavo i film della Disney animati (e anche non) fino agli anni 80, in cui c’era una canzone ogni 5 minuti. Ma poi canzoni indegne, tipo “Tutti insieme appassionatamente”.
Roba inguardabile. Poi se le traducono in italiano, peggio ancora.
Ci sono le dovute eccezioni, naturalmente. Grease, per esempio, è un musical. Chi non apprezza Grease, non può godere di una certa considerazione (anche chi non ama Guerre Stellari, ma stiamo divagando). Ci sono dei musical che posso arrivare fino alla fine a vedere: perché la storia è simpatica, perché le canzoni alla fine sono godibili, insomma l’insieme lo rende un prodotto a cui si può assistere.

L’altro giorno riguardavo i qualificati individuali per le Olimpiadi. Più li guardavo più non ci potevo credere. Sette maschi e sette femmine. Mi sembrava impossibile, e più ci pensavo più mi veniva in mente il film americano degli anni 50. 
Più accoppiati di così, mi sembrava impossibile. Tre mezzofondisti a stile con tre mezzofondiste. Dorso, una bella coppia così come i misti (che si sono qualificati proprio a marzo, tra l’altro). Solo la rana li separa, con due raniste contro un ranista e un delfinista. Sempre stili artistici, tuttavia.
Ovviamente nessun inciucio sentimentale…qua il gossip non c’entra per nulla. Tutto rigorosamente tecnico!

Le combinazioni non finiscono lì. Dove i maschi hanno qualificato le staffette, non lo hanno fatto le ragazze, a cui mancano le due staffette a stile libero.

La Federnuoto ci descrive tutti i qualificati e ci illustra le ultime tappe di qualifica olimpica, perché diciamocelo non crediamo che sia finita qui. Non so cosa sia l’upgrade, ma siamo in epoca digitale, i ragazzi lo capiranno. Insomma appuntamento a Budapest o al Settecolli.
Di posti liberi ce ne sono tanti, e se è vero che siamo in pandemia e quindi meno gente c’è meglio è, questo non vale in ambito olimpico: più siamo più ci divertiamo (ma non tutti insieme…per adesso)!
Certo non sarà facile qualificarsi, ma anche per i sette fratelli conquistarsi il cuore delle belle fanciulle non è stato facile. Non dovranno di certo spaccare la legna, nè spalare la neve, e neppure cacciare sulle montagne. 
Tocca provarci e farsi trovare pronti all’appuntamento: d’altronde, come disse l’homo scusozoico, il mammut era lì, ma non ero preparato a prenderlo, ed è scappato.

FuoriOnda 86 – coach Sabino: la potenza della mente

di Redazione Podcast

Andrea Sabino

Andrea Sabino

Puntata 86 – coach Sabino: la potenza della mente

Conduce la blogger Laura Vergani insieme a Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Andrea Sabino, tecnico della TimeLimit Caserta.

La puntata di oggi ci porta a Caserta, dove incontriamo (virtualmente) Andrea Sabino: che alla Marzullo si fa una domanda e si da una risposta. Da dove vengo, dove sono e dove voglio arrivare. Come ha costruito una squadra di tutto rispetto quasi dal nulla, con uno staff completo che si coordina in maniera perfetta. Il tutto non male, per uno che non amava nuotare perché l’acqua era troppo fredda!
Tutto questo su Fuorionda, l’unico podcast che segue il nuoto italiano… anche quando è fermo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata l’8 maggio 2020
Credit foto: Andrea Sabino

FuoriOnda 85 – Stefano Ballo: allenamenti col sorriso

di Redazione Podcast

Stefano Ballo - photo: TeamBomber

Stefano Ballo – photo: TeamBomber

 

Conduce la blogger Laura Vergani insieme a Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Stefano Ballo, primatista italiano della 4×200 con la nazionale italiana.

Oggi dopo un lungo inseguimento abbiamo con noi Stefano Ballo, con il quale affrontiamo un lungo percorso: temporale e spaziale. Partiamo dall’inizio della sua carriera da dieci e più anni fa a Bolzano fino a… Caserta! Con una lunga serie di aneddoti ci spiega come sia lavorare dopo aver nuotato alle 5 di mattina, cosa vuol dire la ricerca della perfezione, perché è importante avere un gruppo intorno e un allenatore che ci crede.
E nuotare sempre col sorriso.
Tutto questo su FuoriOnda, l’unico podcast che segue il nuoto italiano… da nord a sud!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 30 aprile 2020.
credit foto: TeamBomber