AMA – A short film by Julie Gautier

JULIE:
“Ama is a silent film. It tells a story everyone can interpret in their own way, based on their own experience. There is no imposition, only suggestions.
I wanted to share my biggest pain in this life with this film. For this is not too crude, I covered it with grace. To make it not too heavy, I plunged it into the water.
I dedicate this film to all the women of the world.”
Julie

JULIE:
“Ama est un film sans parole qui raconte une histoire que chacun peut interpréter à sa manière, selon son propre vécu, tout est suggéré, rien n’est imposé.
J’ai voulu mettre dans ce film ma plus grande douleur en ce monde. Pour qu’elle ne soit pas trop crue je l’ai enrobée de grâce. Pour qu’elle ne soit pas trop lourde je l’ai plongée dans l’eau.
Je dédie ce film à toutes les femmes du monde.”
Julie

Credits :

Writer – Director – Dancer Julie Gautier

Choreographer : Ophélie Longuet
Music : « Rain in your black eyes », Ezio Bosso. (P) Sony Music Entertainment.
Cinematographer : Jacques Ballard
Editor : Jérôme Lozano
Colorist : Arthur Paux @ Spark Seeker
Compositing : Gregory Lafranchi @GoneFX
Sound mix : Nassim El Mounabbih @Dinosaures
Production : Spark Seeker/Les Films Engloutis
Associated Producers : Y-40 The Deep Joy/RVZ
Camera Assistant : Arthur Lauthers
Electrician Romain Mostri
Safety Freedivers : Anne Maury – Fouad Zarrou
Making off : Jimmy Golaz
Camera Rental (Red VistaVision 8K) RVZ
Light&Electric Rental : TSF Cannes
Wardrobe : Tatiana Henri

 

FuoriOnda 15 – Sandro Donati (prima parte)

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, con l’aiuto tecnico di Mauro Romanenghi della IN Sport Rane Rosse e naturalmente di IlFogliani artefice di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Sandro Donati.

Ospite d’eccezione per una puntata eccezionale. Oggi abbiamo con noi Sandro Donati, tecnico dell’atletica leggera italiana degli anni 70 e 80, e paladino della lotta al doping. In questa prima parte parliamo con lui degli esordi come allenatore e dell’incontro con il doping, soprattutto l’emotrasfusione praticata a fine anni ‘70 e primi anni ‘80, ma anche della legge italiana contro il doping con le sue falle.
Tutto dalla viva voce di Donati solo su FuoriOnda, oggi in via eccezionale anche fuori dalle corsie della piscina.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata ad agosto 2017 a Roma, presso “La terrazza di Stefania“.

Assoluti 2018 – i Privilegiati

di Laura Vergani

Assoluti_Pass

Pass! – credit: Laura Vergani/acquastampata

Ieri ascoltavo una discussione tra “addetti ai lavori” riguardo al fatto se i nuotatori (e gli sportivi in generale) fossero o meno dei privilegiati..

I Privilegiati:

..si svegliano alle 5.00 am perché devono “fare i doppi”..

..mangiano spesso in auto e poi corrono ad allenarsi “perché il gestore ci da lo spazio solo dalle 14.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 20.00″..

..”NUOTAAAAAAAAAAA! Che devi ancora fare il tempo per gli Assoluti! Non ti sognare di saltare un allenamento”..

..tornano a casa e spesso mangiano il primo pasto completo della giornata e poi “STUDIAAAAAAA! Guarda che se non fai tutti i compiti domani niente allenamento!”..

..”no, stasera non esco perché domani devo fare i doppi”.. “perché domani ho una gara”.. “perché domani ho l’interrogazione che poi parto per gli Assoluti e sto via una settimana che quando torno ho un compito in classe”.. “no, neanche la prossima sera.. e neanche quella dopo”.. “ci sentiamo quando ho una sera di libera uscita”..

..si allenano settimane per gli Assoluti e poi.. il virus intestinale.. la febbre.. l’influenza.. scompigliano le carte.. “ma io ci vado lo stesso perché voglio far vedere che non mi tiro indietro”..

..se vincono “potevi fare qualcosa meno”..

..se perdono.. no comment..

..ritornano a scuola dopo una settimana di Assoluti dove (mediamente) vengono interrogati a sorpresa “perché sei stato/a assente una settimana”.. “no Prof, non ho avuto molto tempo per studiare.. stavo facendo il tempo limite per gli Europei”..

..ricominciano ad allenarsi perché “adesso che hai fatto il tempo limite non ci devono essere distrazioni”.. (e invece prima.. distrazioni come se piovesse!!)

..”no, stasera non esco perché devo allenarmi per gli Europei”.. “no, non posso venire un w-e al mare con voi perché devo allenarmi per Glasgow”.. “sono libero/a dopo la seconda di agosto”..

.. ripetere il ciclo per ogni gara importante..

E se va bene, si qualificano per l’appuntamento importante della stagione.. altrimenti.. “zitto e nuota, nuota e zitto” (Cit.)

NB: i Privilegiati sono persone che hanno un’età compresa tra i 17 e 28 anni.

 

FuoriOnda 9 – Assoluti 2018 coach Christian Minotti

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Christian Minotti, tecnico di Simona Quadarella e Carlotta Toni (Aniene)

Oggi pomeriggio Laura e Enrico mettono all’angolo l’allenatore di Simona Quadarella e di Carlotta Toni.

Un connubio con Simona che ha portato grandi risultati e speriamo ne porti altrettanti in futuro. L’appetito vien mangiando ma bisogna mangiare pane e tecnica: “provare provare provare” e poi qualche volta si riesce. Tutto questo sempre e soltanto su FuoriOnda, l’unico podcast in Italia sul nuoto e non solo. E che volete di più ?!? Continuate a seguirci e ne ascolterete delle belle!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

SuperLife1 – Siamo tornati: chiedete al CT!

di Redazione Podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonché responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi, allenatore almeno così dice lui della IN Sport Rane Rosse, disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di VaporiDiCloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Ospite Giorgiana Emili, tecnico federale e del Domar, senza nessuna responsabilità.

Riprendiamo dove ci siamo lasciati, a settembre. Ma con un nuovo arredamento, un nuovo sito, nuova verve ma vecchia squadra. Meglio dei 5stelle, noi la squadra di conduzione ce l’abbiamo già! Insieme a Giorgiana Emili esploriamo gli appuntamenti della nuova stagione, le date degli Assoluti estivi, la nuova manifestazione open della Europe Cup, con un occhio agli eventi internazionali futuri. Ma non ci scordiamo di commentare l’assoluto invernale, nuovo appuntamento, e soprattutto di citare tutti i vincitori del campionato di categoria, che sennò c’è chi si offende! Il tutto grazie alla prodigiosa memoria di Andrea, all’esperienza di Mauro e alla verve di Fogliani. Per qualsiasi problemi, comunque, noi non sappiamo nulla: chiedete al CT. Lo faremo anche noi, ma la prossima volta…dove? Ma oramai lo sapete: su Superlife, il podcast sul salvamento, l’unico che rinasce dalle sue ceneri.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Credit foto Lifesavingitaly

Puntata registrata il 05/03/2018

FuoriOnda 5 – Francesco Bettella

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, assente oggi rapito dagli alieni il Fogliani. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Francesco Bettella, campione paralimpico e mondiale nuoto.

Nuotatore, ingegnere meccanico, divulgatore della cultura della solidarietà, appassionato di auto e motori, ma soprattutto campione mondiale e argento olimpico…almeno per quello che ci riguarda. Quindi un multitasking, come dice la blogger preferita dai campioni del nuoto. Un campione del dorso che studia la meccanica per applicarla su sè stesso, e diventare più forte anche dei fratelli Abbagnale!!! Per fortuna che sul suo “scafo” non ci sale nessuno se non lui stesso. Immergiamoci quindi nella vita di Francesco Bettella, da Padova a Città del Messico fino ai progetti futuri.
Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Francesco Bettella/FINP

Puntata registrata il 12/02/2018

Copenaghen 2017/1 – vasca corta vista lunga

di Mauro Romanenghi

European Short Course Swimming Championships

SCOZZOLI Fabio ITA Gold Medal 50m Men Breaststroke Final Copenhagen 13-12-2017 Royal Arena LEN European Short Course Swimming Championships – Campionati Europei nuoto vasca corta Foto © Giorgio Scala / Deepbluemedia

Libero finalmente da obblighi di report e valutazioni statistiche posso guardare le gare come sempre ho fatto. Da appassionato e fan, senza scrivermi tempi, statistiche, record, podi, corse contro il tempo e contro la mia salute fisica e mentale.

Quello che mi appare in Danimarca è un bel palazzetto freddino, dove gli atleti ma anche il pubblico indossano dei simpatici parka. Persino la Bianchi, la quale ci ha raccontato che lei in pre-chiamata indossa le ciabatte, è arrivata con dei begli stivali in pelicciotto – hanno pure un nome ma al momento mi sfugge. E io mi domando come si possa progettare un’entrata impervia come quella dello stadio del nuoto di questi Europei. Come dice Sacchi, “una pippata di antiasmatico Froome se la sarebbe fatta su questa salita”. Tra l’altro diversi atleti salgono con uno stile tutto loro, ciondolando come ubriachi. Ma sarà pure scivoloso, questo scivolo?

Primo personaggio di questi campionati è la sorpresa non sorpresa. Kliment Kolesnikov, che abbiamo avuto modo di ammirare in tutta la scorsa stagione come uno dei terribili Millennials.

Non vedo cosa ci sia di sorprendente nel quarto classificato ai Mondiali, detentore di un 1’55”14, che ha un dorso fantastico. Subito ho visto il vezzo della collanina, peraltro istantaneamente  beccata dai miei ispiratori Sacchi e Mecarozzi. La partenza lascia ancora molto a desiderare, ma la forza di un diciassettenne non può certo competere con quella dei più forti specialisti. Tuttavia chiudere a 27”3, unico del lotto, denota una freschezza che altri non hanno: primo fra tutti Kawecki, che ha pagato le lunghe apnee dei primi 100.
Già due ori per lui il primo giorno, pure il compito di aprire la 4×50 stile in un onesto 21”24 che guarda un po’ è record mondiale juniores. Tutti ‘sti botti di record Juniores che come dice Sacchi “non contano un c…o ma la dicono lunga se un ragazzo è promettente o no”.

La Russia si presenta qui carica di voglie di rivalsa e carica di maschi. Donne ben poco si è visto nei primi due giorni. Strano, visto il carico da novanta mostrato agli ultimi Europei e Mondiali Juniores. Ma per loro c’è ancora tempo?

Nei 400 calano l’asso Krasnykh, dall’andatura saltellante. Vederlo nelle inquadrature da vicino mi fa venire il mal di mare ma sull’efficacia niente da dire. Un passo da 27”1-27”2 sul ritmo da record della manifestazione. Comunque si presentava con quel tempo: in assenza dei più titolati, la botta gliela da su e si aggiudica questa gara.

La 4×50 come detto aperta dal collanato Kliment passa per Morozov e Fesikov, e poi l’impronunciabile Vekovishchev – secondo solo a Schwingenschloegl,  il tedesco ranista – respinge al mittente le credenziali azzurre aperte da un Dotto dalla partenza spettacolare. Dice che ci ha lavorato su, vediamo nella gara individuale.

Ricompaiono i francesi, anzi le francesi. Niente di spettacolare, però Grangeon e Lesaffre non sono certo la gioventù che avanza nei 400 misti. Anche qui, aspettiamo a parlare di nuovelle vague transalpina quindi. Però abbiamo anche una velocista di onesta fattura, la Wattel, 1997 e 52” basso con la Bonnet a 51” alto. Se son rose, fioriranno, se son bleu, allez!

Infine dobbiamo per forza parlare dei 50 rana. Dobbiamo? Ma sì che dobbiamo. In una finale dove i particolari contano, l’arrivo di Scozzoli è da manuale. La gara non l’ha certo vinta lì, ma lì non l’ha persa. In tre sotto il suo vecchio record europeo, Peaty che dimostra come il goblin della subacquea dorma sempre con lui, Prigoda che non si arrende fino all’ultimo e un quasi trentenne che dimostra come la tecnica, il lavoro, la tenacia e la serenità siano fondamentali. Perché come lui stesso mi ha detto, bisogna sempre essere contenti, la vita va vissuta con serenità. Certo, dopo una gara andata male essere molto contenti è difficile, ma poi si prosegue: e arrivano momenti come questo. Un grazie a Mattia Dall’Aglio non si deve negare. Ciao Mattia.

Prima Pagina e Prima Serata

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Per iniziare bene la settimana desidero condividere un articolo pubblicato sabato 18 novembre in prima pagina sul Corriere della Sera.

Il nuoto in prima pagina su un quotidiano non capita tanto spesso. Congratulazioni a Monica Boggioni per i risultati ottenuti!

E naturalmente un grandissimo grazie a tutta la squadra FINP (CT Riccardo Vernole e Federica Fornasiero in testa!) per aver reso possibile tutto questo con il loro impegno e la loro dedizione! Un grazie speciale a Giada Lorusso per l’infaticabile lavoro di informazione!

Buon lunedì a tutti!

http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_17/monica-regina-nuoto-1de9ce58-cbe5-11e7-8d18-939169878a8f.shtml

PS: quasi dimenticavo.. sabato hanno anche mandato in onda una sua intervista al Tg1 delle 20.00.. prima del calcio! .. Potete rivederla/riascoltarla qui!