SuperLife 8 – Le gare dell’estate!

di redazione podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonchè responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi allenatore, almeno così dice lui, della IN Sport Rane Rosse; disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Torna la banda del salvamento, con Fogliani in disturbo nel senso che ci manca! Ma ce né per discutere: Fabio Tadini, per tutti semplicemente il “Re”, Stefano Foggetti, tecnico della Rari Nantes Torino, e naturalmente le scomode previsioni e domande di Mauro Romanenghi. Tante gare di cui parlare, le convocazioni della nazionale, i nuovi protagonisti e i record dei categoria. Tutto in soli tre quarti d’ora di salvamento, più i saluti alla nuova arrivata in casa Longobardo. E coma da tradizione, due parole sui Master. Ovviamente solo su SuperLife, che porta benissimo ma solo se non fa previsioni Mauro Romanenghi.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì di Lifesavinginitaly.
Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 03/08/2019
Credit foto Mauro Romanenghi

FuoriOnda 69 – Speciale Gwangju 2019: Fabio Scozzoli: il Capitano

di redazione podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, in redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Fabio Scozzoli, primatista italiano dei 50 rana e Capitano della nazionale.

Uno è il capitano sempre il capitano. Un vecchio adagio che si adatta a Fabio Scozzoli, il più esperto (non si dice anziano): un “motivatore”, un “responsabile”, una piccola “guida” per i meno esperti. Insomma non deve fare nulla ma può fare molto. Per i compagni, gli amici, o la fidanzata. Ci racconta il suo ruolo ma anche le sue gare e le sue sensazioni solo qui su Fuorionda, il podcast mondiale che vi accompagna come se foste in Corea.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì di Lifesavinginitaly.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 27 luglio 2019
Credit foto: pagina instagram di Jaked.

Categoria invernali di salvamento: ho visto un re…anzi tre!

di Mauro Romanenghi

tifo made in Millenials/Riccione2019-Mauro Romanenghi

tifo made in Millenials/Riccione2019-Mauro Romanenghi

Si ricomincia.

Solite cose: tanti atleti, tanti amici, comunicati FIN sbagliati, aperitivi, fritti misti, cose così insomma. Vi dirò tutto, ma andiamo con ordine.

Nota iniziale uno: l’articolo serio sui risultati dei campionati non è qui, ma su OAsport. Cercatelo.
Nota iniziale due: il podcast parlerà di tutti i protagonisti, anche in ambito giovanile. Lo troverete nei prossimi giorni.

La novità vera è che quest’anno c’è il Gestionale.
Non è una nuova figura lavorativa, che gestisce tutto e tutti. Non è neanche un team. Non è l’ufficio che organizza l’evento.
No, è il fantomatico programma che tutti odiano ma a cui finalmente si può dare la colpa senza che nessuno rischi brutte figure, impicci, il posto di lavoro.
Manca un atleta nella starting list? E’ il Gestionale. Le iscrizioni sono chiuse? Chiedi al Gestionale. Ho pagato troppo? Ha incamerato la tassa il Gestionale. Le uova sono troppo fritte? Sarà stato il Gestionale.
Il problema è che il Gestionale non parla, qualcuno le deve dire queste cose. E allora i vaffa se li prende l’ambasciatore del Gestionale in campo gara.

Quest’anno il Gestionale gestisce anche le multe per le assenze non date. La svolta è epocale. Ti dimentichi? Settantacinque euro così, sfilate che neanche il miglior borseggiatore sulla linea rossa della metro di Milano, a ogni gara!
Banco di prova, il Salvamento. Teste fumantissime in segreteria, e non solo lì. Immagino ai Criteria. Provate ora a dire “mah stamattina i 1500 stile libero magari non li faccio”.

Ci sono state anche delle gare. Orari umani, stavolta. Sono stato molto felice di non aver dovuto ingoiare la colazione ogni giorno.
Il merito va anche all’anticipo di mezza giornata, che ha scisso completamente la prima parte dalla seconda. La mancanza della tonnara del torpedo non si è fatta sentire, e nessun Esordiente A è stato maltrattato in questi campionati durante il riscaldamento.

Al bar con i miei amici siamo ormai un’istituzione. Contano i minuti per quando verrà aperta la bottiglia successiva, e con cosa sarà accompagnato. E’ un vero flashmob, tempo dieci minuti: c’è chi ha mancato l’appuntamento per tre volte consecutive. Aspetto ancora la genzianella. Per Roma ci conto.

FIN sugli scudi, come sempre. Lo so stavolta non dovrei parlare perché ho sbagliato pure io, ma lo faccio lo stesso. Nota dopo la prima parte, tre titoli italiani assegnati a Vivalda. Compreso il superlife Ragazzi. Che ha vinto Marchetti: ma il peggio è che Vivalda manco lo ha fatto. Meglio la seconda parte, dove si è ignorato solo il record italiano della staffetta Cadetti maschi. Vita dura per i comunicati federali.

SIC (salvamento in cifre) batte ILS due a zero. Guardo la gara del torpedo Cadette, record mondiale giovanile della Cappai. Controllo sui miei dati: c’è. Passa un minuto e mi chiedono è record? Sì, è record. Sfiducia nella ILS? Beh visto che mette ancora il record del mondo della Fabretti a 50”78, sì, c’è sfiducia. Stessa scena per il trasporto Cadette. Fa piacere quando si fa qualcosa di utile.

Arrivo in piscina credo mercoledì o giovedì. Stanno lavorando alacremente in vasca esterna da 50 con trapani ecc. Penso “va che stanno facendo manutenzione”.
Torno nel pomeriggio e ci sono tanti piccoli gommoncini bianchi.
Il giorno dopo c’è una tensostruttura montata e la piscina coperta. Vedete che in Italia se si vuole fare una cosa in tre giorni si fa. Chapeau.

Tensostruttura / Riccione 2019 Giorgiana Emili

Tensostruttura / Riccione 2019 Giorgiana Emili

Il Gestionale esige di iscrivere le staffette con i nomi già inseriti. Peccato che non ti faccia mettere il tempo, quindi devi presentarti in campo gara per darlo. Poiché credo di non avere mantenuto una formazione di quelle che avevo iscritto, ho passato molto tempo in giuria. La giudice sta avendo gli incubi ancora adesso.

Allora nel mio gruppo di amici abbiamo vari re, a seconda del titolo che ogni tanto per avventura qualche atleta riesce a vincere. L’unico che mantiene il titolo di re degli ostacoli è Fabio Tadini, la cui staffetta ostacoli femminile vince un titolo ininterrottamente dal 1917.
Ha anche provato a vincere il titolo di trasporto con un atleta: subito altri due allenatori del nostro gruppo hanno vinto un titolo. Per ribadire che di re ne basta uno, ma io ne ho visti tre in un giorno.

C’è da dire che manca la regina al nostro gruppo. Io un’idea ce l’avrei, però devo sottoporla al Senato del gruppo. Essendo io senza titolo nobiliare, non ho diritto di voto.

Scena. Sono sulle tribune a guardare trasporto. Sapete che io mi muovo agilmente nel mucchio delle tribune per seguire tutti gli atleti più interessanti. Allora mi guardo i 50 manichino Cadette. Vince la Fiori. Dopo circa venti minuti, durante i Cadetti maschi, la vedo passare per le scale in costume e piedi nudi. Quattro volte. L’ultima volta le spiego che la stanno aspettando nel sottopassaggio per l’antidoping: che sta a metà piscina, a circa venti metri da noi. Credo ci sia arrivata.

Gare Esordienti. Staffetta trasporto. La prima frazionista di una squadra della prima serie (si dice il peccato ma non il peccatore) segue la compagna per dieci metri! Quando si dice l’aiuto psicologico!!!

Mi si chiede in tribuna se quest’ultima azione è consentita dal regolamento. Non lo so. Esso dice che l’atleta deve tornare nella zona di cambio. Non dice quando. La bimba lo ha fatto.

Seguo la gara del superlifesaver Ragazze. Mi aspetto un dominio. Invece è la gara di superlifesaver più bella dei campionati. E due tempi di tutto rispetto, da podio fino alla categoria Cadette. Ovviamente, entrambe sotto il vecchio record italiano. Dibellonia e Di Fazio, se interessano i nomi.

A proposito di superlifesaver, secondo me tre ore di superlifesaver sono troppe. Lo dico contro i miei interessi e con tutto il rispetto per chi lo fa, ma forse è ora di ridurre un po’ i partecipanti. O iniziare un po’ prima quando c’è.

Prima della staffetta Ragazzi maschi trasporto, ultima gara dei campionati, tifo abnorme sugli spalti. Ho seriamente temuto per l’incolumità delle tribune e anche di chi ci stava sopra. Esame superato, le tribune torneranno anche per i Criteria. Anche i bambini, tutti salvi a casa.

Ultima gara dei campionati, invece, il percorso misto. Se ti chiami Ippolito e fai 25”8 al passaggio e un’apnea di 9”, potresti fare un bel tempo, e anche il record italiano assoluto. E far piangere la tua allenatrice. O tutte e tre le cose. Fatte.

Alla prossima, e tutti allegri bisogna stare che se no i re diventan tristi se noi piangiam.

SuperLife 5 – AustraloMondiali!

di Redazione Podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonchè responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi allenatore, almeno così dice lui, della IN Sport Rane Rosse; disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Ospiti:i graditi ritorni di Federico Gilardi e Jacopo Musso, campioni mondiali di superlife e torpedo.

Si parla di Mondiali. L’Italia torna dall’Australia con un nuovo record del mondo, quattro
titoli mondiali e un quinto posto nella classifica assoluta. La piscina, la spiaggia e il mare scuro, il vento, il freddo, le intervistea bordo vasca! Ma anche tante medaglie, qualcuna inaspettata. Insomma il commento degli ultimi mondiali australiani dalla viva voce dei protagonisti…soltanto su Superlife, il podcast sul salvamento sempre sul pezzo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 10/12/2018

credit foto: IlFogliani

Glasgow2018 – Europei: Game Over! Bye-Bye Bonnie&Clyde

di Mauro Romanenghi

Bonnie and the River Clyde - Glasgow2018 Laura Vergani

Bonnie and the River Clyde – Glasgow2018 Laura Vergani

Sono terminati anche questi Europei. Naturalmente parlo per la piscina, mentre scrivo i tuffatori si tuffano e i fondisti pensano alla 25 Km in mezzo ai pinguini del Loch Lomond, specie protetta dal WWF.

Volevo ringraziare un po’ di gente, così sparsa.

Intanto la mogliedibierre (che poi sarebbe Laura Vergani) che anche se non è mia moglie è come se lo fosse (così evitiamo la solita domanda se è mia moglie). L’unica che riesce a intervistare le persone con il sottofondo delle pecore Scottish Blackface, che ferma Barelli in piscina e si fa concedere ben 10 minuti, e poi viene trascinata allo stadio da 20,000 tifosi scozzesi armati di birra e sciarpe. (“Grazie a te! E’ un piacere essere mogliedibierre senza dover essere davvero tua moglie“)

Grazie ai siti specializzati perché forniscono sempre spunti interessanti senza i quali dovrei parlare solo di cose noiose come la gambata di Peaty o l’apnea di Rylov. Che per inciso è molto meglio di quella di Rypsas.

Grazie alla Caletta, ristorante aperto anche al 10 di agosto che ci ha concesso una cena a base di pesce crudo, cotto, al vapore, fritto. Secondo i giudici è stato stabilito il nuovo primato provinciale della staffetta mista misto pesce. Il precedente primato risaliva al 2014. Grazie ai miei compagni di staffetta senza i quali alla seconda bottiglia di Vermentino mi sarei fermato.

Grazie a Edoardo che anche se è stato colpito a distanza dal virus della nazionale che ha abbattuto anche Greg ha montato in modo esemplare i nostri Podcast evitando al sottoscritto la magra figuraccia di dimostrare che di montaggio audio non capisce una fava.

Ringrazio anche tutto lo staff di Acquastampata che durante le gare su Wattsapp ha ispirato le battute salaci.

E adesso, i commenti finali.

La foca Bonnie fa cagare. Sembra che ci sia una gara in ogni Campionato europeo a fare la mascotte peggiore di quella precedente. (“Secondo me non è male.. guarda l’orso Berlin..E poi.. questo gioco di parole.. la foca Bonnie, mascotte degli Europei e il fiume Clyde, di Glasgow.. Dai, l’hanno pensata bene!“).

Unica scampata alla ritrovata verve commotiva della Caporale la Panziera. Neanche una lacrimuccia per la Margherita nazionale. La Bettona nazionale ha già il bersaglio con la foto di Panziera in casa.

Premio evanescenza per Stefania Pirozzi. Non si è mai vista. Forse un virus, forse una forma di formaggio, forse forse forse…

Piero Codia ha firmato un contratto con la Disney che ha rilevato i diritti del tenero Giacomo dalla Settimana Enigmistica. Sarà lui il protagonista principale. Ignota la star femminile, stava per rivelarlo lui ma poi si è fermato.

Sempre la Disney sembra abbia citato in giudizio Kolesnikov per il rapimento dei tre nipotini di Paperino, che tiene nascosti sotto l’accappatoio e fa parlare in playback in inglese al posto suo.

Miressi invece farà la controfigura del robot nel nuovo film Terminator. Ripete benissimo infatti tutte le frasi della Caporale, come nel film omonimo faceva Arnold Schwarzenegger. Gli era stato proposto anche il ruolo di Robocop, ma le Fiamme Oro non sono d’accordo per incompatibilità di ruoli.

Il contest interno sulle unghie più ferine è stato vinto dalla Castiglioni. La Cusinato, favorita alla vigilia, si è fatta da parte per manifesta superiorità lasciando la vittoria alla ragazza di Busto.

Veramente esilarante ascoltare i fuorionda dei commentatori RAI. Di tutti gli sport. Io lo avevo detto che si sentivano, ma non mi hanno dato retta.

E mentre i pinguini attendono i nostri nuotatori nelle acque del lago di Glasgow, io mi bevo una Tennent’s alla vostra. Alla prossima. Take your marks!