Europei WPS – 74 medaglie

di Laura Vergani

nazionale_finale

Nazionale FINP medagliata – Augusto Bizzi

74 medaglie sono ben più di un “sintomo” di buona salute del movimento..
Sono la dimostrazione inconfutabile che il lavoro di reclutamento serio di tutta la FINP, la preparazione continua dei tecnici, la tenacia degli atleti, la disponibilità delle famiglie, gli investimenti mediatici di RaiSport insomma che il lavoro di squadra permette di raggiungere risultati molto più alti di quelli raggiungibili dalle singole persone.

Grazie di !

 

Europei WPS – Che spettacolo!!

di Mauro Romanenghi

LA NAZIONALE FINP/ Augusto Bizzi-CIP

Dublino, 13/19 agosto 2018 Campionati Europei WPS Dublino2018 DELEGAZIONE Foto Augusto Bizzi

Parafrasando Lorenzo Roata, speaker del basket in carrozzina: amici del nuoto paralimpico!!! Non c’è codice, non c’è categoria, c’è solo competizione!!!

Insomma mia moglie mi fa: “guarda che ci sono gli Europei dei ragazzi!!!”
“Ho capito!”
“Le finali sono alle 19”
“Ho capito”
Alle 19 sono davanti allo streaming. Youtube o Raisport?
Ci sono Mecarozzi e Fornasiero, scelgo Raisport: diamogli fiducia, ci ha messo il cuore.

Il duo Mecasacchi si scinde e avviene l’agganciamento con Federica Fornasiero. Un po’ come Miva e il suo Big shooter per Jeeg, Venus per Mazinga, o se preferite il Geiking e la sua girandola magnetica, Federica accompagna Tommaso nei suoi voli pindarici. La mancanza dello sciamano un po’ si nota, ma qui bisogna stare terra terra perchè le gare si susseguono una via l’altra. Il risultato se ci fosse l’Impero delle Tenebre sarebbe disastroso, per fortuna sono solo gare di nuoto e se la cavano alla grande!!!

Ogni tanto a Tommaso sfugge la nazionalità dei nuotatori. C’è sempre Federica a correggere il tiro. Devo dire che essendo il 70% dei favoriti ucraini l’errore non è molto frequente.

Pensavo che la mascotte Bonnie di Glasgow, che fa mostra di sé col suo sorriso meccanico davanti al mio letto, avesse raggiunto il culmine della bruttezza. Invece no, arriva il pupazzetto asessuato e innominato a forma di quadrifoglio (?) irlandese. Poi si è scoperto che si chiama Patrizia. Per fortuna non c’è a grandezza naturale…ce lo vedete un megaquadrifoglio in tribuna?

Federica sempre sull’orlo dell’emozione. Tranne una giornata dove la voce scompare. Mecarozzi la recupera subito: “E’ colpa di mio padre”, dice lei.
Mecarozzi: “Tu devi ascoltare me”!
Neanche Sandra e Raimondo andavano così d’accordo.

Fornasiero: “L’Ucraina ha dichiarato di volere almeno 106 medaglie”
Mecarozzi: “Un po’ pretenziosi eh”
Ucraina 33-44-29: 106 medaglie precise (con squalifica dell’oro nella staffetta finale, sennò sarebbero state 107.. ahi ahi).
“Mai parlare troppo presto, se non si è ucraini” dice un vecchio detto locale.

La coppia d’oro della New Team era Holly Hutton e Tom Baker. Fantin e Bocciardo sono quasi uguali. Quasi. Gli manca solo la catapulta infernale, anche se quella la facevano i gemelli Derrick.

I tifosi sugli spalti sono tanti e impazziscono. I migliori, come sempre, sono i tifosi (e le tifose) olandesi. Mi sono molto mancate agli Europei di Glasgow le loro sfilate sulle tribune.

Certo anche le atlete italiane non sfigurano al cospetto delle tifose olandesi. Ma siccome bisogna parlare di sport e mia moglie poi mi controlla per par condicio non dico altro. Altro che Sandra e Raimondo.

Tifo irlandese alle stelle e viene giù lo stadio per la medaglia della Keane nei 200 misti. Che poi ci prende gusto e vince i 100 rana. Cappelli da leprecauno che volano, non come la mia sedia a Budapest ma quasi.

Qui lo dico e qui lo nego ma i classificatori come possono pareggiare persone che hanno solo due gambe con persone che hanno solo due braccia? Ma hanno mai provato a fare 200 metri di gambe e 200 di braccia??? Mah…

Vedere i 50 metri delfino a sole gambe in 35”00: fatto. Con arrivo di testa. Chapeau.

Notizia da Bibbione. Il parroco di Fantin, tale don Andrea, suona le campane a ogni vittoria di Antonio. Un po’ come per la Ferrari. Per fortuna che quest’anno siamo a Dublino, altrimenti ce li vedi i parrocchiani a svegliarsi alle 4 di notte per le campane di don Andrea alle possibili vittorie di Tokyo?

La migliore delle azzurre Alessia Scortechini. La romana (impossibile sbagliarsi) inquadrata sullo sfondo in lacrime dopo la finale dei 100 farfalla, dopo due minuti netti si presenta con sorriso smagliante. Immagino i nostri atleti normodotati dopo aver perso la finale da favoriti numeri uno e primatisti europei. Dramma superato brillantemente. “Eh io so’ così”. Impossibile sbagliarsi.

Carlotta Gilli. Il suo record più importante, certificato dal Guinness Book of Record, non sono i 100 farfalla, dorso o stile né i 200 misti, o tantomeno i 5 ori mondiali.
Il Guinness infatti ha decretato che è l’unica capace di fare un discorso sensato in tre minuti con 1433 parole senza sbagliare i congiuntivi e i condizionali e impedendo a chiunque di interromperla.

Alessia Scortechini è anche l’unica in grado di far ridere Stefano Raimondi, che mi sembra il clone di Gustav Thoeni. Stessa pronuncia, stessa espressione (nessuna), stesso tono di voce. Probabilmente il suo piatto preferito sono i rigathoeni.

Il Principe (che non è Totti ma al secolo Federico Morlacchi) ammette candidamente di trovare il nemico in casa. Barlaam, compagno di allenamenti, non è proprio uguale a lui eh… il confronto non so se avete presente è come Miressi con la Polieri. Auguri.

Cecilia Camellini è molto amata dalle altre atlete. Nel suo ultimo podio le ragazze al suo fianco la hanno abbracciata per salutarla…un’avversaria in meno???

Sempre Alessia Scortechini protagonista. Si lamenta che lei fa il tifo in zona mista e gli altri vincono. E per lei non c’è nessuno e non vince. Giusta osservazione. Ci provano coi 100 stile ma è tardi. E Alè la prossima volta famme venì che ce vengo io in zona mista!

In tema di scaramanzia, il “cavaliere” Boni afferma con certezza che la tuta della Fornasiero porta bene. Su EBay vale già 1500 euro.

E facce un 25”00 Simone. Detto, fatto. Simone Barlaam.

Parliamo un po’ della giuria.
Punto primo. Io non so nulla di classificazioni. Posso capire che si abbiano tutti gli atleti alla manifestazione, ma dirlo o farlo prima delle gare una classificazione generale non guasterebbe, di certo meglio che a gare in corso.
Punto secondo: il cronometraggio. Il riepilogo delle batterie, i qualificati, mettere la nazionalità di chi parte, non sarebbe male. Ci viene in soccorso in parte il sito www.paralympic.org. Grazie.
Tralascio il siparietto sulla staffetta italiana che vince e fa il record europeo con un tempo messo a caso.
Ribadisco, guai a chi si lamenta ancora dei problemi tecnici alle gare regionali.

Enormi i ringraziamenti per i cuochi portati dall’Italia. Ma si mangia veramente così male a Dublino?

Dai cibi alle bevande. La bevanda energetica dei campionati la assaggia solo Mecarozzi. La Fornasiero che è una donna ed è più furba non ci prova neanche. Ci informeremo sulla composizione. Si sa siamo in Irlanda, terra di folletti e streghe.

Bandiere virtuali sugli schermi durante l’inno nazionale. Certo che quattro soldi per l’alzabandiera potevano anche metterli eh!

Classifica degli inni più tristi.
Primo senza rivali l’inno ucraino. L’inno svizzero è secondo. Terzo, ma staccatissimo, l’inno bielorusso. Mia moglie non è d’accordo, sono opinioni. Lei al secondo posto mette il greco..

Il nuoto è la mia vita, l’acqua è la vita di tutti.
Grazie, Salvatore Urso.

FuoriOnda 2 – Messico e nuvole

di Redazione Podcast

 

Grandi emozioni, grandi prestazioni e grandi talenti. Oggi la squadra è a ranghi ridotti (complice il precedente terremoto), ma l’occasione è ghiotta. Beccati al rientro a Fiumicino, i tecnici della FINP Federica Fornasiero e Riccardo Vernole vengono intervistati al volo, anzi all’atterraggio! Come l’undici dell’Azteca nel 1970, così l’undici azzurro paralimpico ha fatto parlare di sè per una settimana. Trentotto medaglie trentotto, con ben venti successi. Tutti a medaglia individuale più le staffette, ben nove all’oro. Qualche record. Età media 23 anni, ma l’età non conta come dice Federica Fornasiero raggiante. Infatti si va dai 16 anni della debuttante Carlotta Gilli pentacampione del mondo (e anche atleta FIN sia per il nuoto sia per il Salvamento) fino ai 38 anni di Efrem Morelli.

Il resoconto di come è andata lo trovate solo nell’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo.

Con Laura Vergani, conduttrice e Mauro Romanenghi la spalla, tecnico della IN Sport Rane Rosse

Ospiti il CT della nazionale di nuoto paralimpica Riccardo Vernole e Federica Fornasiero Responsabile Tecnico “atleti di interesse nazionale” della FINP.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su http://audionautix.com/

credit foto: FINP

Puntata registrata il 8/12/2017