EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior: e chiamatele Anastasia!

di Mauro Romanenghi

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Roberta Circi a podio – credit: Mauro Romanenghi/LEN

Lo avevo detto che da quello visto sabato pomeriggio mi aspettavo delle belle cose l’ultimo giorno. E insomma non sono stato smentito.

Se volete avere una campionessa di nuoto, deve nascere Anastasia. Oggi il bottino è di due ori e due argenti (più uno perso per squalifica). In totale sette finaliste, ben tre nei 50 farfalla. Chiamatela coincidenza… o Anastasia.

Trombe del giudizio e luci psichedeliche. Le prime quelle dei tifosi, forse non tanti come dicevo ma rumorosissimi. Le seconde quelle sotto i blocchi di partenza, rosso acceso. Per i non udenti (ce la avevano tutti, a prescindere). Giusto così, clima da disco, musica e luci per tutti.

Anche oggi magiari e russi sugli scudi. D’altronde hanno dominato il medagliere (30 ori sui 44 disponibili).

Derby russo nei 100 dorso femminili fra Vaskina (ok) e Avdeeva (nome: Anastasia). Vince la prima. Vaskina che è del 2002, e fa 59”90. Non sfigura la D’Innocenzo che stabilisce con 1’01”08 il nuovo primato italiano Junior e va sul podio. Avesse fatto qualcosa di simile ieri in staffa mista forse un argento in più ci stava. Ma del senno di poi son piene le fosse.

Fusco e il riscatto della convinzione. Che era solo una giornata storta. Forse l’oro più certo della trasferta. Ma va bene così.

Nei 400 misti gli ultimi 10 metri del russo Stupin un calvario, ma ce la fa lo stesso.
Nella finale c’era Sarpe. Che fa 4’28”, sei secondi più del personale. Ma soprattutto 1’20” a rana. Non sarà contento, Pietro Paolo. Neanche noi, ma meno.

Nei 100 rana segnaliamo che vince una lituana, come Ruta, e che la seconda si chiama… indovinate? Bravi.

Duecento metri stile speravo nei fuochi d’artificio, purtroppo siamo all’ultimo giorno e forse le energie si stanno spegnendo. Vince quindi chi si spegne meno: Milak, chiusura in 26”29 e oro in 1’47”19. Argento a Loktev, già autore di un 1’47” nella 4×200. Poi si gioca a chi non muore e nella lotta la spunta uno svedese… e qua ci prendono gusto e vanno a vincere i 50 stile con Seeliger. Bella Svezia all’ultimo giorno. Ricorda qualcosa?

Thomas Dean, 1’47”6 in semifinale, 1’49”9 in finale: quando la faccia dice tutto.

Seconda gara a chi peggiora meno. Stesso ragionamento dei maschi. Duecento misti donne. Prima Anastasia, seconda Anastasia, terza una certa Circi Roberta dalla otto. Che fa la sua gara, e pur non migliorandosi arriva sul podio seconda per squalifica di Anastasia. Podio su cui sale tutta arruffata come se passasse per caso di lì e l’avessero chiamata. Anche la virata dorso-rana è un po’ a caso: entro terza esco sesta. Rivedibile, ma un punto di più al suo voto per avere battuto la Kesely all’arrivo: mica pizza e fichi.

La prima dei 200 misti, tal Anastasiia Sorokina, è del 2004 e ha fatto 2’14”. Niente di eccezionale, vediamo tra qualche annetto.

Non per essere pedante, ma la vincitrice bielorussa dei 50 farfalla si chiama Anastasiya Shkurdai. Giuro che ho finito. Ah no, c’erano due bielorusse in finale con lo stesso nome.

Per chi avesse dei dubbi che siamo in Finlandia le vallette sono tutte bionde tranne una, la più lontana dal podio. Un segnale?

Non ho capito gli accoppiamenti delle premiazioni. Una signora bassa e piccolina con uno stangone. Ho le foto, per chi non ci crede.

Mi chiedevo se Burdisso, come Ceccon, non fosse tanto in forma. Poi se uno fa 52”88 alla fine qualcosina ne ha. Sballottato qui e là…

Le gare degli 800 sempre più emozionanti: anche quando sono le 4×200. Oggi 4 staffette protagoniste fino alla fine. Stavolta la legge Kesely è rispettata, e arriva il quinto oro dopo la sconfitta dei 200 stile. V for Vendetta.

Un bilancino finale semiserio ci sta. Italia è decima nel medagliere. Risultato un po’ bugiardo. Come numero sono quarti, anche più dei britannici terzi nel medagliere. A punti terzi, di pochissimo ma dietro alla Gran Bretagna. E’ vero, molti giovani. Ma anche la Russia. Poche scuse. L’inno ci è mancato. Ma vi voglio bene lo stesso, anche se Jason vi mozzerà le mani.

Alla prossima.

EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior: faccia di bronzo

di Mauro Romanenghi

45th European Junior Swimming Championships, Podium

Podio 800sl M – credit: LEN – Deepbluemedia/Andrea Masini

Arriva il giorno quattro.
Stavolta le gare le ho viste tutte. Non ho ancora parlato del tifo pauroso che si scatena in vasca: non ho capito se c’è tantissima gente o se chi c’è fa un casino pazzesco. Poi sembra che ci siano delle rock star: grida esasperate, soprattutto di ragazze. Non è che si sta formando una boy band? Anche in considerazione della musica figa che mettono.

Poche medaglie per l’Italia. Ce lo si aspettava, però tante tante finali per ragazzi spesso dell’anno piccolo. Medaglie buttate ce ne sono, ma confido che succeda qualcosa domani. da quello che ho visto oggi.

Mi hanno chiesto delle prestazioni di Ceccon. E io che ne so come sta Ceccon? Formulo tre ipotesi.

Ipotesi uno: sta male.
Ipotesi due: sta preparando gli Europei assoluti.

Se l’ipotesi due vale anche per Milak e Kolesnikov, beh attenzione ai record mondiali delle loro gare.

Freya Anderson sembra passeggiare nei 50. Solo Popov aveva una frequenza così. Mi perdoni lo zar. Ma basta per vincere anche i 50 stile: per ora.
Notizia del giorno: Kesely perde allo sprint nei 200. Essere piccoli ha anche degli svantaggi.

Masciopinto migliora ogni turno, un po’ come il vino in botte. Arriva fino a 25”80 e al sesto posto. Considerando che ci è arrivata spareggiando al mattino quindi dopo 4 da 50, non male.

Se ti chiami Anastasia, il tuo futuro è assicurato. Anche se si scrive Anastasiya. E allora partiamo a tuono in 27”0 nei 100 delfino e che la zarina russa me la mandi buona. Oro a pari merito con l’inglese. Per correttezza, Anastasiya Shkurdai è bielorussa.

Faccia di bronzo e fanno tre, Ma stavolta sudatissima. Il finale a 5 non regala nulla, infatti l’argento francese Beaugrand fino a 100 metri dalla fine era quinto. Calloni non è finissuer, ribadisco. Ma stavolta di grinta mette la mano e salva il bronzo pur essendo il più lento dei cinque. La tattica di seguire il vincitore ai 300 metri ha pagato. E così dopo 400 e 1500 anche gli 800. Purtroppo unica medaglia oggi.

Mista mista: vedo la formazione, e mi convinco che a questo punto il CT Walter “Jason” Bolognani stia facendo girare un po’ tutte. Difatti entra la D’Innocenzo, a questo punto. Una staffetta che nonostante la corsia 8 ritengo da podio. E lo è fino a 10 metri dalla fine. Quando tutto gira per il verso sbagliato.

Voi mi dite e l’ipotesi tre di Ceccon? Ah allora vi siete accorti che ne manca una.

Un abbraccio a tutti i ragazzi.

EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior notizie express

di Mauro Romanenghi

45th European Junior Swimming Championships, Podium

Podio 4×100 mista F – credit: LEN – Deepbluemedia/Andrea Masini

Perdinci non sono riuscito oggi a vedere tante gare. Anzi. Solo due gare. Le staffette. Per cui parlo di quelle.

La 4×200 vede al titolo Israele. Che può schierare tal Lochtev da 1’47” al via. Mica cazzi. E poi chiude con Frankel, 1’47”7. Avercene.
Questo tale Frankel, arriva e si gira e sembra che sia morto qualcuno. Occhiaie nere, scuro in volto. La felicità sta di casa dai Frankel.

Nella Russia se non ti chiami Anastasia non puoi fare la staffetta mista. L’unica eccezione è Elizaveta, ma solo perché fa 54” a stile. Altrimenti niente.

A proposito della staffetta mista, restano due misteri in casa Italia.

Il primo, perché se la nostra delfinista da finale è la Biasibetti noi schieriamo la D’Innocenzo, la più forte dorsista.

Il secondo, come sia possibile che la Memo, ranista che il giorno prima fa 2’28”, faccia 2’30” in finale. Ma soprattutto faccia in staffetta, lanciata, più del passaggio dei 200. Sotterrata. Corso di convinzione nei propri mezzi anche per lei. Coraggio.

Passiamo a ciò che purtroppo non ho visto. Zorzetto dice la FIN bronzo a sorpresa nei 100 stile…ma perché??? Era secondo tempo. A lui il corso non è servito, forse una sonora strigliata con la maschera di Jason dopo la stile mista di ieri.

Burdisso. Ennesimo primato giovanile, e secondo dietro Milak. Che non scherza più, e fa 1’53” nei 200 farfalla. Tra l’altro con chiusura in 31”. Attenzione tutti a questo baldo giovane. Ma Burdisso fa 1’56”40, quinto alltime in Italia. Almeno, nell’ultimo 50, è andato veloce come Milak.

Giulia Salin. Non mi tolgo dalle mie posizioni: medaglia, senza record. Voglio-il-personale.

Infine seconda sorpresa. Per la FIN. Medaglia a D’Innocenzo nei 50 dorso. Mi aspettavo quindi la D’Innocenzo a dorso (tra l’altro appunto bronzo sui 50) e Biasibetti a delfino. Certo, con una Memo da 1’09” lanciata, non dico medaglia, ma forse 4’09” si faceva. Ma io non sono Jason… andrà meglio la prossima volta.

Sperando di non aver denigrato nessuno, a domani.

EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior!

di Mauro Romanenghi

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Podio 400sl F – EJ Helsinki 2018 – credit: LEN -Deepbluemedia/Andrea Masini

Oh cavoli sono iniziati gli Europei Juniores!
Non me ne ero mica accorto, non avevo visto su Facebook la faccia di Jason che terrorizza i giovani Junior nostrani promettendo probabili morti violente in caso di prestazioni non consone agli standard dimostrati.
Beh, il primo giorno me lo sono perso. Però ho visto che al mattino lo streaming è chiarissimo, come vedere le gare del Foro Italico dall’osservatorio di Monte Mario. Per fortuna al pomeriggio è meglio.

Quattro medaglie dicevamo per l’Italia il primo giorno, più un record italiano Junior della D’Innocenzo.
Calloni è un po’ il salvator patriae in questo momento. Bel 400 il suo, ma le doti di finisseur non le ha per ora e si vede.

Medaglia anche per Giulia Salin negli 800, ma ancora manca la progressione cronometrica. La attendiamo al varco.

Medaglia della 4×100 stile maschi con dei tempi discreti. Dove sono finiti quei tempi nella 4×100 mista stile però lo vorrei capire. Discontinuità, il nostro motto.

Bel bronzo anche per le ragazze. Nessuna punta ma tutti tempi decenti: che però mi piacerebbe vedere finire in 55”. Al momento, come dice Walter, accontentiamoci.

Veder entrare la Chekhovsik (la cui pronuncia del nome richiede uno studio del russo di almeno sei anni) non può destare impressione visto che copre la L di LEN sullo striscione dietro i blocchi. Il 2’26” a rana di conseguenza.

Anche i migliori sbagliano. Kristof Milak, 50”27, fuori dalla finale dei 100 stile.

Anche i migliori sbagliano volume 2. Ceccon, dopo la finale dei 100 dorso, affronta malamente i 200 misti. 2’06”, tempo da categoria Ragazzi e fuori.

Anche i migliori sbagliano, volume 3. Kolesnikov, altissimo, purissimo e levissimo e raggiunto dal rumeno Martin in 53”52.

Direte voi bella forza i russi hanno tutti ‘sti bei cristoni alti due metri. Intanto noi abbiamo Ceccon che è alto due metri e ancora non ha vinto nulla, e poi oggi al titolo (per la terza volta in questi campionati) Ajna Kesely, dopo 800 e 400 misti anche 400 stile. Se la vedete sul podio proprio altissima non è.

Comunque nei 100 stile anche la Freya Anderson ha il suo perché. E anche la sua condotta di gara: 27”2 – 27”4. Mica male.

Houston abbiamo un problema. D’Innocenzo, 2’11”71 in semifinale con quel tempo ti giochi il bronzo, 2’12”43 tempo ottenuto. Fusco 2’12”47 in semifinale e in finale con quel tempo si vince. Lui fa 2’14”. Domani Zorzetto e Burdisso sono secondo tempo. Urge corso accelerato di convinzione.

Secondo giorno stregato. Ci pensa Calloni. Personale nei 1500 e argento… anzi bronzo: perché al mattino il danese ha fatto meglio. Mai una gioia.

Oggi ho imparato benissimo le parole dell’inno ungherese e di quello russo. Ancora qualche giorno li so anche suonare.

Vaskina, ribadisco che con un nome così non poteva che fare la nuotatrice. In vasca da 25.

Settecolli Fiftyfive – day 3: ieri salsicce, oggi Calippo!

di Mauro Romanenghi

Nuota come un cane - Settecolli 2018 Laura Vergani

nuota come un cane – Settecolli2018 Laura Vergani

Ultima mattina del Settecolli.

Stamattina hanno tentato di far arrivare i rifornimenti e rifocillare il duo in piccionaia; per fortuna ci hanno pensato i ragazzi del supporto tecnico!

Oggi è il giorno dei 200. Manca la Pellegrini, lo diranno cento volte. Ce ne faremo una ragione.

Tutto come nei giorni precedenti al mattino, eccezioni escluse: vedi giorno uno e due.

Note di colore da Roma.

Ieri erano presenti in tribuna tutti gli allenatori danesi. Oggi nessuno: forse un po’ di crema solare protezione totale in più non guasterebbe.

Gli allenatori britannici invece scoprono il Calippo. C’è da più di trent’anni, forse con la Brexit qualcosa si è mosso e anche loro si sono modernizzati. Anche l’allenatrice di Peaty era in caccia di Calippo in sala stampa. Calippo rules per tutti.

La Caporale ha oramai esaurito tutte le persone a cui chiedere se questo Settecolli è una gara fantastica. Mancano i cronometristi, i giudici e Marco Agosti. E niente ‘sto ballo pem pem dobbiamo sorbircelo prima o poi.

Discorso mattutino di Butini. Le sentenze.
Condorelli: “ce li mangiamo tutti a Natale penso, quindi le origini italiane non si discutono”
Pellegrini, se vuole fare i 200 a Glasgow: “la iscrivo”.

Siccome siamo all’ultimo giorno sentiamo anche Morini.

E lui lancia la frecciata: “la rana, Cusinato la fa meglio di Luca Sacchi”. Mica tanto falso.

I 400 servono a chiudere bene i 1500.

Il 3 settembre partirà il nuovo progetto per Detti e Paltrinieri. Pronti?

Una battuta anche per Acerenza: anche lui ha le sue buche, sono Detti e Paltrinieri. Deve essere un grosso problema a Roma ‘sta storia delle buche…

Poi la domanda sugli stranieri a Ostia: alza gli occhi al cielo… “sono un diversivo per i ragazzi che così affinano le lingue”. Intanto le chiavi sono già tutte nella sua camera.

Ieri la Filippi era venuta a controllare la situazione. Presagio?

 

Pomeriggio

Guardavo la foto della FINP: molto meglio, rende giustizia alla Gilli e ai suoi tre record del mondo (avete letto bene: tre WR in tre giorni).

Se la Quadarella è la nostra miglior duecentista, c’è molto da fare.

C’è chi giura che l’allenatrice di Peaty a bordo vasca nel riscaldamento stesse mangiando un Calippo al limone. Quindi ce l’ha fatta.

Panziera fluttua al mattino nei 200 dorso: 2’09” senza dannarsi. Mi sono detto che pomeriggio se passava in 1’02” alto e faceva 32”5 di passo lo faceva, questo record. E lo ha fatto. Con 1’04” di ritorno. Vince un bel Calippo alla fragola!

Unico 50 disputato è quello a farfalla. Govorov dice alla Caporale dopo la batteria: “Sono molto preparato, ho provato al mattino per fare il record del mondo pomeriggio”. Quando si hanno le idee chiare.

Boggie wonderland! La Kapas ci stupisce e con la sua respirazione avvitata alla Cagnotto e un’ultima vasca spaziale vince il Settecolli. Insomma di riffa o di raffa Boggie da qualche parte vince sempre. Ricordiamo che manca sempre un mesetto a Glasgow.

Battere una foca fa sempre piacere. A pochi decimi dal personale. Luca Pizzini arrivo da foca ammaestrata vince il pesce Calippo in premio.

Nei 200 rana vince la Efimova del Team Efimova. Quasi come la Nazione Hosszu. Quasi.

Torna la leggenda del topic Vuotate il Sacchi: “Nessuno scenderà sotto 1’47”: a pari merito i due brasiliani, 1’46”84. Poi c’è Megli. Che a un mese dagli Europei fa 1’47”58. Chiudendo in 26”8. Si può fare… megli (e questa me la sono tenuta da mesi eh).

La 4×200 maschile ricomincia a trovare qualcuno per strada. Ecco Ciampi e Proietti Colonna, con Zuin e Di Cola abbiamo un po’ di 1’48”. Per rifondare ci serve 1’47” al via e poi lanciarsi. Al momento partiamo da questi. Papà Detti li aspetta, quando si rimetterà.

Due parole su Glessi: la rana questa sconosciuta (se fa 37” Cusi non si può fare 36”). E finché lo resterà non scenderà mai sotto i due minuti nei misti, con il tutto bene che possiamo volergli.

Due parole su Ilaria Cusinato. Consapevolezza dei propri mezzi. Siamo disposti addirittura a sorbirci il ballo pem pem se migliorerà ancora, soprattutto il delfino, dove ancora non nuota benissimo.

Efimova: più veloce a rana che a dorso e stile. Bene così.

Ma se TUTTI vogliono la cuffia di Gregorio perché non gli danno un po’ di cuffie da lanciare???  

 

Consuntivo: un mondiale, quattro record italiani, due primati giovanili. Tanta birra, per Glasgow abbiamo fatto la scorta. Adesso bisogna tirarla fuori tutta: al momento giusto.

Settecolli Fiftyfive – day 2: birra e salsicce

di Mauro Romanenghi

Birra e salsiccia - Mauro Romanenghi

Birra e salsicce – photo by Mauro Romanenghi

Nella seconda giornata iniziamo bene. La fotocopia della prima: vedi introduzione di ieri.

Certo che la la foto FIN di Carlotta Gilli non le rende giustizia.

Ieri si auspicava che il mezzofondo non venisse sempre messo alla fine in questo Settecolli. Il programma non si tocca: 800 metri alla fine sono e restano. Per chi pensa che domani sarà diverso, i 1500 di Paltrinieri sono alla fine. Tranquilli.

Mia moglie era preoccupata di non aver visto la Panziera ieri. Tranquilla moglie, c’è. E si vede.

In mattinata tutto tranquillo. Allora parliamo della cosa importante. Mia moglie è a Roma. Beh direte voi sai che novità, va sempre lei in giro e tu te ne stai comodo in poltrona. A parte che stamattina alle 7,30 ero ad allenare (almeno all’aperto), lei può andare con i suoi amici a mangiare l’abbacchio da Candido (suggerimento Luca Bianchin).
Sempre in tema tranquillità– In tribuna tutto sereno fra i coaches GB: quindi per passare il tempo, gara di rutti. La birra scorre serena fra i GB, pensando a Glasgow.

In tribuna anzi in piano vasca giunge un trio di assi: Rosolino, Magnini, Thorpe. Thorpe con qualche birra e soprattutto salsiccia di troppo: soprattutto da dietro si nota.
Beh a questo punto la decisione scatta. Stasera anche io birra e salsicce. La foto lo testimonia. Mia moglie vuole imitarmi ma in questo sono impareggiabile.

Dice una testimone oculare che stamattina c’è stata competizione per il buffet in sala stampa. Vittoria nettissima ai volontari, giornalisti sconfitti e basiti. Meglio così, i volontari devono lavorare duramente sotto il sole. I giornalisti anche.

Il duo Mecasacchi duramente provato dal caldo in piccionaia oggi, dice una testimone oculare attendibile, che mi messaggia mentre guarda Orsi cambiarsi in tribuna. Anche per loro, oggi, birra e salsicce?

Finali pomeridiane. Solita fuffa sulla famiglia Verraszto e su Evelyn talento mancato.
Pubblico delle grandi occasioni. Lo Stadio Olimpico prova a rilanciare con il concertone dei Negramaro, ma non c’è storia!

Caporale: “Hai un bel rapporto con Roma.”
Siostroem: “sì perchè ho vinto un Mondiale qui.”
E beh!

Di Liddo se respira dalla parte di Sarah (Siostrom) si fa trascinare. Si vede che cavalca l’onda stavolta. Siamo a 11 centesimi dal primato italiano. Bianchi abbozza. Attenzione a Glasgow!

Kenderesi ultimo 50 non come al solito. Manca un mese. Vediamo cosa ci dice nella patria della Tennent’s il delfinista ungherese.

Quaglieri: dai ragazza dai. Ce la possiamo fare.

Nielsen un fuscello. Lei sì che trascina la Panziera al record italiano: o è la Panziera che spinge la Nielsen? Comunque finalmente il dorso italiano entra nella quarta dimensione.

La Panziera è palesemente innamorata. Comunque è riuscita a nuotare come Gianluca le aveva detto. Bene. Speriamo continui a fare come Gianluca le dice. 59”80 record italiano dei 100 dorso.

La Zofkova e l’apnea questa sconosciuta. That’s all folks.

Fa specie vedere Chad in finale B. Però c’è. Nei 100 dorso.

Sentenza di Sacchi. “Se Milli fa meno di 54” netti si riapre il discorso europei anche a discapito di Sabbioni.” Ma Sabbioni è già qualificato. E pure Ceccon. In ogni caso Milli fa 54”5. Sepolto.

Non è passata neanche un’ora:
Mecarozzi:“E’ nato un feeling notevole fra Cusinato e Polieri”

Sacchi: “Ah sì”

Mecarozzi: “Hanno anche in comune il ballo pem pem.”

Siamo a posto, e manca ancora un’ora e mezza. Tenete duro, ragazzi!

 

Ilaria Cusinato continua a progredire. Maturità in corso, allenamenti da paura, e lei via come se nulla fosse. Insomma se una le cose le vuole fare e ha il talento per farle le fa. E poi è veneta, poche storie. Per fortuna ci risparmia il ballo pem pem, per stavolta. Unghie da sparviero notate subito da Sacchi, che la indicizza subito.

Insomma nei 100 stile: miss Pernille, Sarah la lunga, Ranomi la scura, Femke l’instabile, Fede la divina. Un parterre di cinque campionesse olimpiche. E Pernille mette in fila tutte. Insomma, un antipasto di salsicce alla Glasgow. A presto.

Federica lascia uno spiraglio sui 200 stile. Sacchi si prepara a lanciarsi dalla tribuna. Che boutade ragazzi. Sembra preparata. La vedremo in staffetta a Glasgow?

A un’ora e mezza arriva la battuta sulla Siostrom: bikini e asciugamano hawaiano alla premiazione (ma ha appena finito lo sciolto dei 100 stile, dai).

Miressi nascosto alla 6 dopo la virata apre il gas, 24”95 di ritorno (che è record italiano Cadetti). In una finale con il vicecampione mondiale e  il vicecampione olimpico. Le ultime bracciate tutte da rivedere ma insomma, come diciamo sempre, avercene. Una bella Tennent’s pure per lui. 47”1 lanciato chiama il tempo che tutti vorrebbero, pure lui.

Dietro Peaty c’è solo un altro Peaty. Fioccano le proposte per Peaty, anche di matrimonio. Lui non se ne capacita. Alla parola matrimonio Scozzoli, si defila abilmente. Birra e salsicce anche per loro.

Pinzuti ieri me lo sono scordato. Vicino alla topten italiana di sempre. Oggi in finale ancora nei 50.

Quadarella giustizia la Belmonte a Tarragona e la Kapas (Boggie…sob!) qui. Nuotata a ragnetto e via.

Cori sugli spalti: “Lucania per sempre” e “cuffia cuffia”. Quale sarà per Domenico Acerenza?

Birra e salsicce per tutti, fine secondo giorno.

Settecolli Fiftyfive – day 1

di Mauro Romanenghi

Peaty-Scozzoli_Settecolli2018_LauraVergani

misto di ranisti Settecolli2018 – photo by LauraVergani

Il Settecolli è sempre il Settecolli. Anche in questo momento della stagione, ancora nella parte dura della preparazione.

Durissima la vita per gli italiani a questo Settecolli. Concorrenza internazionale elevatissima con 28 Paesi e quindi già in batteria c’è da tirarsi il collo. Risultato: i più forti (quasi) tutti dentro, le seconde file (quasi) tutte fuori.

Le sorprese: Rivolta out nei 100 farfalla, Bonacchi out nei 50 dorso. Orsi – purtroppo – è ancora un lontano parente del Bomber. In finale anche Pinzuti: millennials

In mattinata, record Junior & Cadetti nei 100 farfalla per Burdisso. Pomeriggio: record Junior & Cadetti nei 100 farfalla per Burdisso. Ah, l’avevo già scritto? Ma lui ha deciso di fare il bis. Siamo a una settimana dagli Eurojunior. Quindi le scintille le farà lì, immagino. Poi si incendierà a Glasgow o no? Ai posteri l’ardua sentenza.

Santo Condorelli. Nato in Giappone, vive in USA, gareggia per il Canada e nuoterà per l’Italia. Qui però ha la bandiera statunitense e gareggia per l’Aurelia. Produrrà anche torroncini?

Venire a gareggiare a Roma deve essere stimolante se arrivano nuotatori persino dalle Seychelles. Io non so se lo farei. Magari per vedere Roma sì però.

Finali pomeridiano-serali sempre bellissime. Intanto il mio amico Fogliani si gira la campagna modenese e mi manda foto della Ferrari. Mia moglie mi manda scatti dalla tribuna (il soggetto è prevalentemente Adam Peaty. Quando non è lui, si tratta della sua allenatrice) e Marco Agosti mi manda messaggi nascosto nei meandri del Foro. Acquastampata impegnatissima.

Glinta di razza. Unica cosa degna di nota dei 50 dorso.

Ceccon zitto zitto si fa la finale dei 50 dorso. Millenials rules.

La RAI è sempre la RAI: si collega dopo la diretta del record della Scalia e poi si scopre che ha messo il duo MecaSacchi in piccionaia, su su in alto in cima alla tribuna Montemario. Gare di nuoto come alla Minitalia. Con il duo in formissima, però!!

I 400 stile libero femminili non lasciano tracce nel panorama del Settecolli. Dice Sacchi tempi imbarazzanti per entrare in finale. Nemmeno in finale i tempi sono granché.  

Romanchuk l’illusionista. Ci illude nei 400 di poter avvicinare il 3’46” di Gregorio dei Mediterranei. Da ora in poi per tutti noi sarà l’illusionista. Fino a prova contraria, s’intende.

La cosa fondamentale del quattrocentista egiziano è che non si chiama Mohamed ma Marwan. Una cosa veramente eccezionale, visto che il mio collega Mohamed mi dice che non chiamarsi Mohamed in Egitto è quasi impossibile (come si chiama Salah di nome, il più grande giocatore di football egiziano?)

Chi non vuole allenarsi con due campioni del mondo? Beh Domenico Acerenza vuole allenarsi. E qualche cosa di buono lo tira fuori anche lui!

Pirovano, 1’08”77 nei 100 rana. Cominciamo a ragionare, ora è una rana da misti. Continuare così.

Castiglioni: è stato bello stare di fianco alla Efimova. Sì, sul blocco. Chiacchierata sarà chiacchierata, ma quando accelera non ce n’è. Ritorno in 34”12, testa reclinata e via (mia moglie scuote la testa e dissente, lo percepisco anche se sta a Roma).

Castiglioni 2: “pensavo di fare meno dopo il 1’06”1 della staffetta di Tarragona“. Anche noi. Speriamo però che farai 1’06”1 a Glasgow.

Sacchi e Mecarozzi anche loro sono in scarico pre-europei: “Carraro ha cambiato preparazione atletica, è andata ad allenarsi con il suo convivente, Fabio Scozzoli.
Il tutto si presta ad ogni interpretazione.

Grande Adam Peaty l’unico straniero acclamato più degli italiani. Sarà per via della nonna: si sa per gli italiani la nonna e la mamma sono il top (mia moglie mi dice che NON è per la nonna..)

Kamminga. Sem…minga venu chi a ciaàa i piranha cunt i man. Tutti avvisati per i 100 rana.

Elena Gemo: ciao! Ci sentiamo presto!

Non so se sia più difficile per me scrivere correttamente Siostrom (io lo scrivo così) o per lei fare i 50 farfalla senza respirare. Una bella lotta direi. Attendo al varco Sacchi col suo Sioeberg.

Un’altra che vede l’ avversaria di fianco è la Di Liddo. Con la coda dell’occhio. Se lo dice lei le crediamo. Magari non proprio da vicino.

I nuotatori fanno figlie femmine. Questa è la legge di Luca Sacchi-Albinsky. Ricordarselo. Corollario ed eccezione alla regola: Giorgio Lamberti. Due maschi e una femmina.

Burdisso 2 replica a Ceccon: secondo record italiano Junior e Cadetti, in 51”73. E bronzo.

Blume, 50 stile donne, 23”92. E pure carina. Che cosa volete di più!

Blume 2: dice che andrà a Ostia a fare un training camp. Sacchi preoccupatissimo e Morini già si sta facendo dare le chiavi degli appartamenti.

Proud, 50 stile, 21”16. Già mi aspetto che qualcuno dica che c’è la vasca più corta.

Una dodicina di secondi di vantaggio per il duo Kapas-Quadarella”. Che poi sarebbero una dozzina. Stare in cima alla tribuna sotto il sole cocente alla fine si paga. Anche se si tratta del duo!

Quadarella chiude la giornata con l’oro che l’Italia ancora non aveva visto (e mia moglie dice che vuole vedere i 1500 in programma PRIMA dei 50 sl). Meno male che la ragazza dello Scuro ha vinto, anche se non si chiama Chiara.

Assoluti 2018 D5 – Ultimo giorno e poi si riposò

di Mauro Romanenghi

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Come avete visto sono a Riccione. Per fortuna solo due giorni altrimenti avrei raggiunto la forma olimpica: i cinque cerchi. Ieri ho affrontato la paranza e il mascarpone pere e mandorle. Brillantemente superati.

Ieri Sacchi incomprensibile. La rana inglese la posso anche capire (e comunque David Wilkie era scozzese). La guida alla colombiana non saprei cosa sia. Ma qualcosa all’italiana a me viene in mente solo: il parcheggio, la fila, come evadere le tasse.

Ieri mi è stato chiesto se Giorgetti è parente di Tarzan. Se qualcuno ha notizie, può farcelo sapere.

Oggi sono stato in tribuna. Troppi fischi, soprattutto nei 1500 stile libero. Che tra l’altro non ti sente nessuno.

Se girate per la tribuna e vedete una testa che si muove, quello è Miressi. O Zazzeri, ma solo se i capelli sono più scuri.

Oggi ho finto di essere un vero giornalista e sono stato in tribuna stampa. Con Gianmario ed Enrico (nomi di fantasia) abbiamo intavolato piacevoli discussioni sul pesce, le grigliate e i campioni degli anni ‘80: se non conoscete Bubka, Kostadinova, Emmian non siete degni di entrare in questo circolo e leggere il resto dell’articolo.

Purtroppo ho visto sul tabellone che avremo una nuova edizione di ArenaSwimYourBest. Ne sentivo proprio la mancanza. Per fortuna che nei video c’è Rosolino…

Partiamo con le gare allora, non prima di aver magnificato un’ottima orata alla griglia.

Parlando stamattina con Gianni Zippo che sta a Casarano, gli ho chiesto un po’ del suo centro. Poi gli chiedo della Pilato, classe 2005: ma non nuota con lui. Intanto facendomi venire il mal di mare, con 31”82 vede i piedini della Casti che fa 30”67. Preferisco la Casti. Mangiare ancora un po’ di orecchiette, ragazza.

Partenza, vi prendo un metro. Nuotata, posso solo insegnarla. Arrivo, lo aggiusto e poi mi tuffo. Record italiano, 26”73. Mi chiamo Fabio. Scozzoli Fabio. Il Martini mescolato, non shakerato. Grazie. Premio Toppy dei campionati.

Nei 400 stile libero femminili, bisogna saper dosare le forze. La Caponi parte a 28”98. Non lo faceva forse neanche la Pellegrini. Castigata da Quadarella e poi da Pirozzi, che salgono e salutano. Premio Floppy, gelato al limone.

Simoncina Quadarella tris di pietanze. Quarta alltime nei 400, per finire in bellezza i campionati. Se avesse vinto i 200 mi aspettavo i titoli tipo la Ledecky italiana o la Katie coatta o altre scemenze del genere. Per fortuna non li ha fatti. Grazie.

Nei 400 misti si vince con 4’16”40. Il podio a 4’21”. L’ultimo della Finale A fa 4’25”. Capisco che bisogna andare per grado e migliorare piano piano… ma qua il migliore ha 31 anni. Il record Junior è 4’14”, quello ragazzi 4’25”, i podi europei si fanno a 4’10”. Facciamoci delle domande.

La newgen della giornata è la D’Innocenzo, bronzo nei 200 dorso, con Karen Asprissi, al mattino secondo tempo dei 50 farfalla: in finale manca un po’… il finale. Non si respira a 5 metri dalla fine. Ma è giovane, si farà. Per entrambe ingresso nella top ten, che non è quella musicale, con buona pace della vocazione rap della Cusinato.

A proposito di Karen Asprissi, parlando stamattina ho detto “ma non è tanto alta”. Forse me la ricordavo da Esordiente A.

Margherita Panziera non ha sentito la musica dello squalo ed è andata via liscia liscia nei 200 dorso. Guarda che agli Europei la musica dello squalo la mettono in 10 o 12, forza ragazza, imparala anche tu e fischiettarla in camera di chiamata.

I campionati sono finiti e io mi devo rassegnare ad andare a cena. Mia madre mi ha detto che lei avrebbe preso la parmigiana di mare al ristorante. Seguirò il suo consiglio. Mai disobbedire a mammà, mai dire no alla moglie e mai fidarsi degli allenatori che non bevono. Ricordatevelo.

Assoluti 2018 D4 – Farfalle a Riccione

di Mauro Romanenghi

paranza

Paranza! – Credit: Mauro Romanenghi/acquastampata

Quarto giorno. Inizia la discesa. Ma per alcuni, è tutta in salita.

Dotto ieri raggiante per Miressi. Il povero Luca, eterno secondo, prima dietro Magnini e adesso dietro i giovani sgomitanti? In mezzo comunque un paio di titoli europei se li è presi.

Mirex è il nuovo soprannome di Miressi. Ma significa che bisogna salire sulla torre di Gondor per ammirarlo? N.d.R. solo gli estimatori del “Signore degli anelli” capiranno la battuta senza Wikipedia.

Anche sui Forum dei siti specializzati sono d’accordo con me: Ceccon a stile rivedibile. Peggio di lui in finale solo Sorriso, e anche in finale B c’è chi ha fatto meglio.

Per dirla, Cusinato ha fatto a stile peggio della sesta classificata e addirittura come la Circi, la 2002 giunta quarta. Se dite che cerco il pelo nell’uovo, beh è così. E lo trovo, spesso.

Ma trovare un po’ di fantasia nei titoli? Cusinato show, Paltrinieri show, Ceccon show. Ma che siamo, a Sanremo?

Luca Rasi in forma smagliante. Al segnale di uscita dalla vasca, parte la colonna sonora de Lo Squalo. Impagabile.

Per la prima volta un marito e sua moglie si incrociano in autostrada, uno in direzione sud, l’altra nord. Incrocio verso Parma. Voi direte parleranno del fatto che non si vedono da un po’ di giorni, di come va a casa. No l’argomento è la condizione della Cusinato, l’intervista a Caspani e i pranzi a Riccione. E chi chiamare per i Podcast. Bene. Grande amore.

In piscina naturalmente anziché nella tribuna giornalisti vado in quella atleti e allenatori a trovare gli amici e i conoscenti. A fine gare prosecco al bar. Duro lavoro, quello dell’inviato. Già sento le orecchie fischiare.

Le gare le vedo però. Sono qui per il duello Codia – Rivolta e Panziera – Pellegrini, e per curiosare i 200 farfalla della Cusinato.

La Pellegrini fa sempre paura, quando ce l’hai di fianco, mi dice un esperto allenatore in tribuna. Concordo. Infatti lei vuole quel record. Non ce la fa, ma la Panziera fa solo 1’00”53. Tempo per tutte e due. Panziera sorride, Pellegrini mette la musica de Lo Squalo.

Rivolta e Codia, sempre questione di un centesimo. Sempre per Rivolta. Codia ha una sua immagine formato bersaglio in camera. Tempo limite per entrambi.

Restivo torna Restivo. L’aspirante medico con chirurgica precisione pennella le apnee e stronca la concorrenza. Mai in discussione la vittoria, stavolta. Lo vogliamo così anche in Scozia, con baffetti e kilt.

La newgen oggi sono la D’Innocenzo, un 100 dorso da sesto posto e pochi decimi dal record Junior,  e Burdisso bronzo nei 100 farfalla in cui si vede chiaramente la differenza di potenza nelle partenze e nella virate rispetto ai due big, e ciononostante è ottavo alltime.

Il 200 farfalla che non ti aspetti. Tre al tempo limite, Bianchi al personale ma soprattutto Cusinato che scende due secondi e entra nella top ten. Le gare sono belle quando c’è competizione. A pari merito tutte al Toppy di giornata.

In tribuna incrocio la Gaetani. Non è proprio piccola, la 2004 dei Pugliesi. Nuotata discreta. L’apnea, però, ancora non ci siamo. No no. Record Ragazzi, ma c’è da lavorare. Intanto è agli Eurojunior, poi si vedrà.

La velocità donne. A 16 anni si fa 25”. Poi ancora 25” e ancora fino a 25 anni. Peccato  che il mondo viaggi a 23”. Riflessioni rapide.

Ma ogni tanto rendiamo merito al lavoro: Nicoletta Ruberti, emerita sconosciuta, passa al nono posto alltime e vince il bronzo. C’è sempre una speranza.

Finiamo con i 200 stile. Onore a Di Cola, visto ai Criteria qua si incolla alla corsia per stare con Megli. Ma diciamocela tutta: se i 200 stile donne piangono, quelli maschili al momento non ridono. Premio floppy di giornata, con tutto il bene che voglio ai ragazzi. Gelato al power energy.

Cosa mi ha colpito di più oggi. Il bar di Riccione, aperitivi al massimo. E nessuno si risparmia. Diffidate degli allenatori che non bevono.

Assoluti 2018 D3 – La maledizione del primo record

di Mauro Romanenghi

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“Underdog” – credit: Laura Vergani/acquastamapata

Terzo giorno.

Intanto, in tempo di querelle elettorali, volevo comunicare che le 2001 femmine sono eleggibili per gli Eurojunior, contrariamente a quanto indicato in TV. Continuo altresì a ricordare che Giorgia Meloni non è invece eleggibile in parlamento: non per altro ma è del 2002 e per ora è impegnata negli Assoluti e nei Criteria.

Strategia per sfuggire all’antidoping: circondare con bambini affamati di autografi i responsabili dell’antidoping, tra l’altro facilmente riconoscibili per le magliette molto colorate, per poter ostacolare le loro manovre. Suggerisco all’antidoping una divisa più incognita.

Attenzione al labiale! Di Liddo emana un bel vaffa dopo l’ennesima sconfitta dalla Bianchi. Ci sta, la prossima emaniamolo sott’acqua!

Underdog in tribuna: non nel senso di sfavoriti, ma di cani piccolini che stanno sotto l’ascella dei padroni. Tutti hanno diritto a tifare per i propri beniamini.

Scenetta in albergo. Padre e madre pontificano su “chi ha fatto i soldi” (Pellegrini). Ma per fare i soldi non basta andare agli Assoluti, bisogna essere la Pellegrini (almeno). O andare in TV e sparare minchiate. Io punterei sulla opzione numero due, molto meno faticoso. Ma non ci manderei il ragazzo.

Torno indietro di un giorno di nuovo. Cospargo il mio capo di cenere di cioccolato e do conto del primato personale della Fangio (che non è parente di Manuel Fangio, pilota degli anni 50, uno Schumi ante litteram) nei 200 rana da lei vinti e che la issano all’ottavo posto alltime. E di un bel 200 anche di Pirovano, riscatto dei 400 misti (la punizione senza cena ha dato i suoi frutti). Ma continuo a dire che chiudere mezzo secondo (almeno) più lento di tutte le altre non va. Ci lavorerà su.

Querelle con Marco Agosti. Io sostengo che ci sono errori nel suo database, convinto di averlo colto in castagna. Errore gravissimo. I suoi files sono perfetti: solo che non sono stati aggiornati correttamente. Qualcuno ha sbagliato, ma non lui. Mi ritiro in buon ordine, sconfitto.

Ho letto su un sito specializzato la candidatura per la Pellegrini a “commissaria tecnica”. Dopo la sindaca, la ministra, la commissaria tecnica non ce la potrei fare. Lo so sono vecchia scuola ma per me c’è solo il sindaco, il ministro e IL Commissario Tecnico. Poi c’è anche la dottoressa, ma quello è un altro discorso. Altrimenti voglio anche l’architetta: vediamo chi ha il coraggio di dirlo. Purtroppo l’Accademia della crusca non è d’accordo con me. Dovrò adeguarmi.

Oggi Sacchi in forma olimpica. Prima stronca Paltrinieri e le sue considerazioni tecniche… sono ragazzi. Poi mi stronca anche la Fangio: lo stile proprio non ce l’ha, prosegue poi segando anche Ceccon e il suo stile libero. Pure la velocità femminile, sparando sulla croce rossa però… e insomma, oggi ne ha per tutti. Però poi alla fine salva le gare del mezzofondo.

Cade la maledizione del primo record: e lo fa un’ insospettabile Panziera nei 100 dorso, la prima in Italia sotto il minuto. Curioso di vederla nei 200 adesso… e che belle apnee. La virata di Berlino è dimenticata!

New gen nei 200 misti femminili e maschili. Ecco sul podio Razzetti del 1999, e in prima serie due del 2002, Circi e ancora Cocconcelli. E Ceccon, of course.

Cusinato sa quello che vuole e come farlo. Forse manca un po’ lo stile libero, anche a lei. Però ragazzi avercene. Toccava a lei rompere la maledizione del record mancante, ma niente da fare? Ma il Toppy di giornata non può che essere lei. Stile che manca anche a Ceccon, un po’ sbracciato, il peggiore della finale. Sacchi forse ha ragione. Però ancora un record ma sempre giovanile.

Gara preferita è dove atleta vince direbbe Boskov. E anche Ceccon.

Miressi ritorno paura: 24”78. Fa paura anche la differenza di altezza fra lui e Dotto. Il cameraman ha rischiato di cadere in acqua per inquadrarli entrambi. Finalmente anche la Caporale capisce cosa vuol dire intervistare persone alte.

La gara della Quadarella viene usata per intervistare Barelli… e il suo spot sugli Europei: mi raccomando RAI fate bene a Glasgow. Ma cosa sono gli impianti che vanno ad acqua calda? Boh.

La smentita della giornata. I velocisti punti sul vivo dal mio commento di martedì si fanno vivi. E quindi Miressi fa il suo primato, terzo alltime e record Cadetti, Dotto va a 48”5, poi Vendrame sotto i 49” e infine Zazzeri a 49”0. La staffetta veloce è fatta?

Floppy di giornata, la velocità donne. Gelato alla camomilla.

Floppy secondo a Vendrame: parte un metro prima di Miressi e esce un metro dopo nella staffetta mista. Che sarà successo? Scatenerò le mie spie.