4 agosto 2022

..adiós, Stefano..

..se pensiamo a Stefano, la prima parola che ci viene in mente è LIBERO.

Ci piace ripensare a come abbia modellato la sua vita al di là delle convenzioni,
assumendosene tutta la responsabilità, cosa rara nella nostra epoca.
La sua caparbia determinazione lo ha portato a progettare e a realizzare cose che noi umani non riusciamo nemmeno a immaginare. Con una buona dose di ironia, che rende il tutto più leggero.
Chi ha avuto l’onore di ricevere una sua analisi della nuotata ha potuto sperimentare in pieno il genio che lo animava. Da come nuotavi riusciva a capire di te cose che nemmeno dopo anni di psicanalisi.
Vulcanico e inarrestabile, aveva intuizioni così geniali da tenerlo sempre un passo davanti a tutti noi.
Intuizioni che condivideva generosamente con tutte le persone che avevano voglia di imparare.

Ci piace immaginarlo ora, in un altro luogo e in un altro tempo, libero di prendere le misure agli dei.
Adiós, amigo.

Eurojunior 2021 – day1 – Mamma li turchi!

podio 400sl – Andrea Masini-Deepbluemedia

di Mauro Romanenghi

Mamma li turchi!

Così gridavano nel Medioevo (o forse no, l’origine dell’espressione è incerta!).

Oggi, dopo la prima giornata, possiamo ben dirlo della squadra erede dell’Impero Ottomano, che domina con tre medaglie su quattro finali e si candida per essere una delle nazionali protagoniste.

Guarda un po’ se ben ricordate fra di loro possiamo di certo trovare il lavoro di due tecnici italiani: Corrado Rosso e Stefano Nurra, che abbiamo sentito tempo fa e ci aveva descritto, se ben ricordate, tutto il lavoro fatto in Turchia nei centri federali

E direi che il lavoro frutta, al momento.

Non ho visto molte gare.

Anzi, sono sincero: ho visto due gare, le staffette.

Nella staffetta stile dobbiamo dire che il rumeno Popovici, 17 anni anzi nemmeno, dimostra una classe insuperabile. E attenzione in ottica Tokyo, perché qui abbiamo un asso non da poco, anche se come tecnica è ancora tutto da verificare! La medaglia della Romania è al 90% sua, anzi con un elemento appena appena accettabile in ultima frazione, non ci sarebbe stata storia. Ma come ci insegnano, la staffetta si fa in quattro.

E infatti in quattro vengono squalificate le italiane. Il cambio sbagliato sappiamo di chi è, ma perché infierire dopo aver visto la gioia delle azzurrine, unica medaglia di giornata, svanire così in un soffio per colpa di otto miseri centesimi? Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo ai prossimi giorni!

Parliamo di azzurri in questi giorni felici in cui tutto sembra andare per il verso giusto. Il tempo è caldo ma non tanto, la Nazionale va in finale, il basket alle Olimpiadi, e allora via vediamo il bicchiere mezzo pieno. Un’Italia giovane ha detto il nostro Walter Bolognani, con molti elementi soprattutto maschili ai primi anni di categoria e quindi non aspettatevi troppe cose. Invece noi ce le aspettiamo le cose. Ci aspettiamo primati personali, ci aspettiamo un grande Cerasuolo, e ci saremmo aspettati un bel De Tullio che purtroppo è assente (evidentemente ci si può ammalare anche in tempo di COVID, non esiste solo il COVID). 

La batteria e la semifinale dei 50 rana fa vedere una Pilato che oramai viaggia con il pilota automatico su questa distanza: sarebbe fantastico se viaggiasse così anche sui 100. 

Altro non saprei dire, su queste gare e su questi azzurrini oggi: vediamo nei prossimi giorni.