Eurojunior 2021 – day5 – Gare in abbondanza!!!

Proud Russia !! screenshot Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Oggi la giornata è cominciata fiacca. Pochi italiani protagonisti, pochi acuti a inizio giornata. Dopo le scoppiettanti prestazioni dei giorni scorsi, anche il Vampiro, complice un programma non certo comprensivo, si è acquietato.
Ma qui mi scatta una domanda. Ma il programma di questi Europei, chi lo ha fatto?

Ma come si fa a mettere la semifinale dei 200 dorso e dei 50 dorso nello stesso giorno, quando hai sei giorni? E per fortuna che hanno messo sei giorni, perché prima erano cinque giorni. E si può mettere i 50 stile e dopo 10 minuti la finale dei 200 stile? Io, personalmente credo di no. Ma non sono un grande e supremo organizzatore, per cui ci saranno stati dei validi motivi, che tuttavia non comprendo.

Tutto ciò non tocca la classe cristallina di Katie Shanahan, che dopo aver vinto i 200 misti bissando il successo dei 400 si ripresenta in acqua dopo un quarto d’ora annichilendo le avversarie ed entrando nella finale dei 200 dorso con il secondo tempo.  

Nemmeno “Vlad” Popovici si scompone più di tanto, e scivola via nei 50 stile ripresentandosi nei 200 in 1’45”9. Certo, sarebbe stato più bello vederlo bello fresco.

Non riesce l’impresa alla Stanisavljevic, invece che corre dall’altra parte della vasca dopo l’argento dei 50 dorso per arrivare ultima nei 50 stile in cui aveva uno dei tempi migliori. Però qua ragazzi, chi troppo vuole nulla stringe. Ragazza, che tra l’altro, concorre al titolo del cognome più impronunciabile.

Mentre ero impegnato a non addormentarmi – non per le gare, ero stanco, ragazzi, quando si fanno le ora piccole a una certa età – ragionavo sulla presenza di nazionali di solito poco rappresentate. Mi salta all’occhio in due gare molto vicine la Bosnia Erzegovina. La delfinista Pudar e il mezzofondista Lekic fanno la gioia di questo piccolo paese.

Intanto la Russia si avvia a dominare la scena europea. Ad oggi nove ori, di cui però ben cinque dovuti alle staffette: è sfuggito solo quello della 4×200 donne, a causa del quale sono state punite lasciandole allo Stadio del Nuoto ad allenarsi in pausa pranzo per tre giorni. Si dice che non abbiano patito più di tanto. Si sa, si trova sempre da fare allo Stadio. 

La Turchia continua a mietere successi nel mezzofondo. Sempre lei, la efficacissima Tuncel, scende sotto i 16 minuti e stacca la concorrenza (una compagna di squadra) per la doppietta. Secondo record europeo Juniores e quinto oro turco che stacca l’Italia. La quale, tuttavia, si issa al secondo posto nella classifica a punti. Sempre meglio mettere le mani avanti, all’inizio. Ma anche alla fine, in un certo senso.

Eurojunior 2021 – day4 – Storie di omonimi e fame di vittoria

l’erede di Vlad – screenshot di FF

di Mauro Romanenghi

Ieri giornata piena, e quindi non ho visto nulla, anche perché la sera sono stato fuori a mangiare in un posto veramente interessante, cucina eoliana. Le cene sono un evento fondamentale, e naturalmente bisogna farle in posti che meritano. Questo posto sito nella campagna brianzola merita sicuramente, anche se capisco che per molti è fuori mano. Doveste capitare, ve lo segnalerò. 

Non era per fare pubblicità, anche perché il nome non l’ho fatto. Era per dire che comunque la fame bisogna soddisfarla, e se si riesce con un bel piatto di spaghetti all’eoliana meglio. Non male neanche le cozze, e il cannolo fatto in casa. Vi lascio una testimonianza, nel caso.

fame di vittoria – foto Mauro Romanenghi

Detto ciò faccio un excursus storico. Correva l’anno 1400 quasi 1500 (come diceva il buon Troisi) e in Romania dettava legge il signore Vlad Tepes, detto l’Impalatore. La sua fame di vite nemiche era quasi pari a quella che avevo io (e non solo io, considerati gli altri presenti) ieri sera. Ovviamente non si risparmiava nessuno, e il sangue scorreva a fiumi, letteralmente. Il buon Vlad – buono si fa per dire – venne anche insignito dalla Chiesa di onorificenze varie, tra cui l’Ordine del Drago. Da lì il soprannome che lo accompagnò nei secoli e che lo porta ad oggi a esser conosciuto nella leggenda del più famoso nosferatu della storia, il conte Dracula. 
Fame di sangue no, di nemici nemmeno, ma di avversari sì. La genetica, il sacrificio e l’allenatore, dice del segreto dei suoi recenti risultati. E innamorato della bella fidanzata – dice lui, noi non l’abbiamo vista ma gli crediamo sulla parola – come il bel conte della sua moglie suicida per sfuggire al nemico.
Ecco quindi lo sguardo famelico e la voglia di vincere del nostro David “Vlad” Popovici. Che sia lui, l’erede della casata Tepes?

Una bella storiella. La realtà dice 47”30 nei 100 e, come ci aveva promesso Butini nella nostra chiacchierata (che uscirà sui podcast fra poco) fatta qualche ora prima della sua prestazione, un gran 200 in 1’45”26 con chiusura in 26”9. Che risulta essere WRJ. Chapeau.
Il ragazzo si candida a protagonista, non c’è che dire, a soli 16 anni. Ma qua non c’è età che conta, e ripeto nonostante uno stile grezzo (ma la forza, a 16 anni, è quella che è) abbiamo a che fare con un vero talento. Il suo futuro? Lo vedremo a breve. Il nuovo dragone, ci aspetta. 

L’Italia intanto avanza, con un bel record in mattinata di Galossi nei 200 stile categoria Ragazzi, poi non ripetuto in serata. Ma in compenso Cerasuolo vince i 50 rana, dimostrando di risollevarsi da un 100 per lui deludente viste le aspettative.
Il telecronista, che dimostra grande brillantezza coi nomi baltici (appena dietro al nostro ragazzo sul podio) non è così agile con i nomi mediterranei. Si sa, parlare bene l’italiano non è facile per noi, figurarsi per gli stranieri. Così “Cerasulo” è uno dei protagonisti del campionato. Bravo, e intanto si issa nella topten nostrana.

Trovate! Starostina e Sorokina. Dove? Ma cercatele. La mia sfida, come vedete l’ho vinta.

Notevole Justine Delmas, 16 anni, una spanna sopra le altre nei 200 rana. Non li ho visti, per cui non mi esprimo sulla nuotata. Cercherò i video, che ci sono, grazie allo streaming (si potrebbe mantenere anche dopo la fine di questo delirio pandemico, eh, lo streming così ben fatto ??) 

Ed infine una 4×200 che offre sempre spettacolo ultimamente. E anche ieri: quattro squadre in un secondo e mezzo, alternanza in testa, e alla fine, parafrasando Lineker, vince sempre la Russia. L’Italia strappa un bronzo con le unghie e con i denti – non quelli di Vald, ovviamente. Ci sta.

La curiosità di oggi. L’Ungheria schiera Daniel Meszaros in prima frazione e Daniel Meszaros in seconda frazione. Solo in Ungheria può succedere.

Eurojunior 2021 – day3 – Ruggisce il leone turco!


Popovici superstar!!
Photo Andrea Masini/Deepbluemedia

di Mauro Romanenghi

Mentre la Turchia marcia spedita in testa al medagliere, l’Italia piano piano risale e galvanizzata da una bella seconda giornata si issa al terzo posto della tabella medaglie. 
Ecco che così ho fatto la storia del terzo pomeriggio di gare in modo serio e compito.

Adesso passiamo alle facezie. 
Il mio amico ha impiegato con mia moglie 25 messaggi di WhatsApp per tentare di spiegarmi come mai è impossibile che un cognome femminile russo o giù di lì non finisca in -ova. Alla fine ci siamo chiamati per sentirci, mentre andavano i 1500 maschili, dove un certo Aslan, il leone turco di Narnia, cercava di fuggire verso l’oro. Alla fine sono fallite entrambe le operazioni: spiegarmi perché le ragazze russe si chiamano così, e il tentativo di Aslan. Il ruggito si spegne nel bronzo, ma la Turchia vince comunque il secondo oro di giornata con Kilavuz (che non vuole dire “chi l’ha visto” in turco) che allo sprint seda l’ungherese Betlehem (che non è un oriundo palestinese).
Nel frattempo i 200 farfalla li vince la Markova. Eh, va bene, me ne farò una ragione.

Anche oggi dominio dell’Est e dei paesi baltici. 
Naturalmente il più atteso è Popovici. Che non tradisce. Nei 100 stile stacca 47”30 con passaggio a 22”9. Personalmente lo vedo molto grezzo, ma cosa dire di un ragazzo del 2004 (sì, capito bene) che fa il decimo tempo di sempre e primo tempo dell’anno? Che se migliora ancora, qua non ce n’è più per nessuno.

Continuiamo con la saga dei nomi. Il telecronista dello streaming, imperturbabile, non si scompone nel pronunciare il nome del giovane ranista ucraino Kryzhanivs’kyy, che si scrive proprio così, seguito dal polacco Kraczkowski. E’ giusto che lui faccia il cronista.

Tante finali conquistate anche oggi per i giovani italiani. Nei 200 rana donne settima e ottava qualifica per le azzurrine che sfruttano il suicidio tecnico delle spagnole: la più forte squalificata in batteria dove aveva uno dei migliori tempi, la seconda in semifinale dove era scesa sotto i 2’30”. 

Certo la giovane Italia non è che possa festeggiare troppo: oggi secondo bronzo in staffetta sfuggito per cambio anticipato. Ma, e qui vado controcorrente. secondo me un cambio anticipato ci sta. Bisogna sempre provarci. 

Due medaglie oggi per gli azzurri nelle gare di apertura, Se ieri Cerasuolo mi sembrava in controllo, oggi non l’ho visto benissimo anche nei 50. Ma soprattutto nei 100 non lo ho visto bene per niente, nella seconda a vasca tutto contro la corsia. Alla fine strappa un bronzo d’orgoglio, ma le premesse erano altre. Chissà.
Sorprende invece la Gaetani, di certo non favorita. Eppure porta le sue scarpe da tennis sul gradino più alto del podio, davanti alla francesina Moluh con le  trecce stile principessa Leila. Anche StarWars sul podio agli Eurojunior!!!

Eurojunior 2021 – day1 – Mamma li turchi!

podio 400sl – Andrea Masini-Deepbluemedia

di Mauro Romanenghi

Mamma li turchi!

Così gridavano nel Medioevo (o forse no, l’origine dell’espressione è incerta!).

Oggi, dopo la prima giornata, possiamo ben dirlo della squadra erede dell’Impero Ottomano, che domina con tre medaglie su quattro finali e si candida per essere una delle nazionali protagoniste.

Guarda un po’ se ben ricordate fra di loro possiamo di certo trovare il lavoro di due tecnici italiani: Corrado Rosso e Stefano Nurra, che abbiamo sentito tempo fa e ci aveva descritto, se ben ricordate, tutto il lavoro fatto in Turchia nei centri federali

E direi che il lavoro frutta, al momento.

Non ho visto molte gare.

Anzi, sono sincero: ho visto due gare, le staffette.

Nella staffetta stile dobbiamo dire che il rumeno Popovici, 17 anni anzi nemmeno, dimostra una classe insuperabile. E attenzione in ottica Tokyo, perché qui abbiamo un asso non da poco, anche se come tecnica è ancora tutto da verificare! La medaglia della Romania è al 90% sua, anzi con un elemento appena appena accettabile in ultima frazione, non ci sarebbe stata storia. Ma come ci insegnano, la staffetta si fa in quattro.

E infatti in quattro vengono squalificate le italiane. Il cambio sbagliato sappiamo di chi è, ma perché infierire dopo aver visto la gioia delle azzurrine, unica medaglia di giornata, svanire così in un soffio per colpa di otto miseri centesimi? Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo ai prossimi giorni!

Parliamo di azzurri in questi giorni felici in cui tutto sembra andare per il verso giusto. Il tempo è caldo ma non tanto, la Nazionale va in finale, il basket alle Olimpiadi, e allora via vediamo il bicchiere mezzo pieno. Un’Italia giovane ha detto il nostro Walter Bolognani, con molti elementi soprattutto maschili ai primi anni di categoria e quindi non aspettatevi troppe cose. Invece noi ce le aspettiamo le cose. Ci aspettiamo primati personali, ci aspettiamo un grande Cerasuolo, e ci saremmo aspettati un bel De Tullio che purtroppo è assente (evidentemente ci si può ammalare anche in tempo di COVID, non esiste solo il COVID). 

La batteria e la semifinale dei 50 rana fa vedere una Pilato che oramai viaggia con il pilota automatico su questa distanza: sarebbe fantastico se viaggiasse così anche sui 100. 

Altro non saprei dire, su queste gare e su questi azzurrini oggi: vediamo nei prossimi giorni.