Acquastampata

Io, l’acqua e i libri.. la mia vita è custodita in queste tre parole. E’ grazie a loro che acquastampata ha preso forma. Passando dal prezioso sostegno di persone speciali: lo Scienziato, il Filologo e il Creativo.

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F/O104 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 10- Ilaria Bianchi, la giovane veterana!

Ilaria Bianchi – E sono 4 !!
foto Ilaria Bianchi

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Ilaria Bianchi, delfinista della nazionale italiana alla sua quarta partecipazione olimpica.

Ritorna con noi Ilaria Bianchi, che tutti voi conoscete. La simpaticissima delfinista di Castel S. Pietro racconta gli aneddoti delle sue esperienze olimpiche. Volte sapere l’origine della moda dei monopattini? Come allacciarsi bene gli occhialini dispettosi? Come sono fatte le finestre di Rio?
Cosa c’entrano le finestre? Quale il futuro di Ilaria? E’ meglio un giorno di sole o un fine settimana con la pioggia? A parte l’ultima domanda, tutte le curiosità le soddisfiamo noi, su Fuorionda TIOTW.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 11 luglio 2021

credit foto: Ilaria Bianchi

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

F/O103 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 9- Marco Villa e la rinascita della pista!

Marco Villa in pista – screenshot FF

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Marco Villa, DT della nazionale di ciclismo su pista maschile.

Chi non ricorda Marco Villa, del fantastico binomio Martinello-Villa? Torna con noi da Commissario della nazionale su pista, una nazionale che mira a rinverdire gli antichi fasti della specialità nazionale più amata dalla gente. Alla caccia di grandi successi, in una Olimpiade di altissimo livello, l’Italia c’è e la comanda Marco Villa da Abbiategrasso. Ascoltate chi sono i nostri alfieri e i nostri rivali dalle sue parole.
Fate strada anzi….pista!!! a Fuorionda TIOTW.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 10 luglio 2021

credit foto: screenshot FF.

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

F/O102 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 8- Andrea Capobianco e la sfida olimpica

Andrea Capobianco – ufficio stampa FIP

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Andrea Capobianco, allenatore della nazionale basket 3×3 femminile.

Andrea, venafrese doc (dove sta Venafro?…beh cercatelo…sappiate che si mangia molto bene) è un allenatore filosofo. Crede nella squadra, nella collaborazione, nelle emozioni, nel sacrificio, nella testa, nel bilancio tra efficienza ed efficacia. Non crede negli alibi. Ma ci spiega anche cosa è il basket 3×3 – vabbè basket…ma la differenza? – e come si è arrivati all’appuntamento olimpico.
Seguitelo e seguiteci, appassionati di nuoto…ma non solo, su Fuorionda TIOTW.

Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 10 luglio 2021

credit foto: ufficio stampa FIP.

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

F/O101 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 7- Davide Cassani nel clima olimpico

Davide Cassani – Smile! – pagina Instagram

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Davide Cassani, DT della nazionale di ciclismo su strada.

Ritorna con noi un grande amico di Fuorionda perché siamo oramai vicini all’appuntamento olimpico e vogliamo capire come sarà la squadra azzurra e quali saranno le sue prospettive.
Una grande squadra sarà schierata a Tokyo: non siamo favoriti, ma nulla è scritto.
Sarà anche un grosso lavoro logistico in un Olimpiade che diciamolo, non sarà come le altre.
Continuate a seguirci su Fuorionda TIOTW…l’avvicinamento continua.

Montaggio a cura di Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.

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Puntata registrata il 9 luglio 2021

credit foto: pagina Instagram Cassani.

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

Tokyoisontheway1 – 10 days to go!

10 days to to – Tokyo2020

Welcome to Japan, Onda Azzurra!

Ilaria Bianchi, Martina Rita Caramignoli, Martina Carraro, Arianna Castiglioni, Ilaria Cusinato, Elena Di Liddo, Francesca Fangio, Sara Franceschi, Anna Chiara Mascolo, Margherita Panziera, Federica Pellegrini, Benedetta Pilato, Stefania Pirozzi, Simona Quadarella, Giulia Vetrano.

Domenico Acerenza, Stefano Ballo, Federico Burdisso, Giacomo Carini, Thomas Ceccon, Matteo Ciampi, Santo Condorelli, Gabriele Detti, Marco De Tullio, Stefano Di Cola, Manuel Frigo, Nicolo’ Martinenghi, Pier Andrea Matteazzi, Filippo Megli, Alessandro Miressi, Gregorio Paltrinieri, Federico Poggio, Alberto Razzetti, Matteo Restivo, Simone Sabbioni, Lorenzo Zazzeri.

Goooooooooooooooooo !!!!!

Eurojunior2021 – day6 – Polacchi alla macarena

di Mauro Romanenghi

and the winner is … Russia!! – Andrea Masini/Deepbluemedia

Oggi ultimo giorno, il sesto. Poi anche l’Eurojunior si riposò.
Dopo la citazione biblica, dobbiamo parlare delle sorprese di questa manifestazione.
La nazionale turca, che si issa al secondo posto del medagliere, grazie soprattutto ai suoi mezzofondisti (anzi praticamente solo a quelli). Scopriremo se son rose e fioriranno.
La nazionale polacca che con un’ultima strepitosa giornata va al secondo posto e contende all’Italia fino all’ultimo il secondo posto nella classifica per nazioni, vincendo la classifica maschile.
La Bosnia Erzegovina, che vive dei suoi due talenti e che oggi vince la sua prima medaglia d’oro con la Pudar in un fantastico 57”56 nei 100 farfalla.
La Bulgaria, mai così forte.

E l’Italia? Partita così così, oggi finisce con tre bronzi, seconda a punti e quarta nel medagliere. Tre titoli conquistati, ma senza le sue punte Pilato e De Tullio, rientrato oggi. 
Ma tanti primati personali, tante finali e tanta esperienza. 
Come Walter aveva detto, molti atleti giovani in prospettiva. In un Europeo che ha visto un record ogni giorno e prestazioni di valore più che assoluto, diciamo che si può essere soddisfatti.

Oggi la notizia è che la Russia deve aspettare la nona gara per vincere un oro ma lo fa col botto: Tatarinova stacca il record juniores europeo sui 50 stile. 

La Polonia avanza al ritmo della macarena, messa su dal deejay della manifestazione. Aria di festa per quindici minuti e sfida tra turchi e polacchi. Impagabile spettacolo, quasi – ma solo quasi – meglio di quello in acqua. E’ così che si fa festa, agli Eurojunior.

Jefimova dai e dai ce la fa. Al terzo tentativo, dopo 50 e 200, anticipa di un soffio la Bogomolova e vince i 100 rana. Per lei collezione completa. 

Oltre a Jefimova, compare anche Kolesnykov. Diciamolo allora che i cognomi hanno la loro importanza!

Completano il tris dorato invece Popovici il conte della velocità, da 50 a 200, e la sultana del mezzofondo Turcel. 

Oggi, per le finali, cambiamo: si passa a Thuderstruck, sempre AC DC comunque. Ottima scelta.

Polonia sugli scudi , dicevamo. Vince le gare dei 200 dorso, nei maschi con un rush finale spettacolare del vincitore dei 100 che stacca una sub da paura ai 150. Bellissimo lo sprint finale a quattro.

Grande la favola dei gemelli Chmielewski – altro cognome semplice – primo e secondo nei 200 farfalla. Una cosa mai vista e, credo, che mai si rivedrà in una vasca.

Per l’Italia arrivano tre bronzi. Vetrano, Gaetani nei 200 dorso e De Tullio. Buon sangue non mente. Alla prossima, e ora tutti a Tokyo. In streaming, of course!!!

F/O100 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 6 – Butini e le frecce nell’arco azzurro

Tokyo Aquatics Centre – Tokyo2020/Uta MUKUO

di redazione podcast

Tokyo Aquatics Centre – Tokyo2020/Uta MUKUO

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.

Ospite di oggi Cesare Butini, DT della nazionale di nuoto azzurra, l’Onda Azzurra.

Oramai lo conosciamo bene: preciso, puntuale e organizzato, Cesare è ospite della puntata 100: e chi altri poteva essere? Con lui scioriniamo tutta ma proprio tutta la nazionale che sarà a Tokyo: dalle punte alle sorprese, dagli esordienti ai veterani, come si sono qualificati, dove si sono allenati, dove si alleneranno, cosa mangeranno, parliamo persino di gadgets (che non ci saranno!) Insomma, tutto ma proprio tutto sui vostri campioni preferiti.
E un ringraziamento a Cesare e anche da Cesare, per questa puntata speciale. Tutto da ascoltare, questo podcast. Solo su Fuorionda TIOTW, mi raccomando: cento di questi podcast!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 9 luglio 2021

credit foto: Tokio 2020/UTA MUKUO

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

Eurojunior 2021 – day5 – Gare in abbondanza!!!

Proud Russia !! screenshot Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Oggi la giornata è cominciata fiacca. Pochi italiani protagonisti, pochi acuti a inizio giornata. Dopo le scoppiettanti prestazioni dei giorni scorsi, anche il Vampiro, complice un programma non certo comprensivo, si è acquietato.
Ma qui mi scatta una domanda. Ma il programma di questi Europei, chi lo ha fatto?

Ma come si fa a mettere la semifinale dei 200 dorso e dei 50 dorso nello stesso giorno, quando hai sei giorni? E per fortuna che hanno messo sei giorni, perché prima erano cinque giorni. E si può mettere i 50 stile e dopo 10 minuti la finale dei 200 stile? Io, personalmente credo di no. Ma non sono un grande e supremo organizzatore, per cui ci saranno stati dei validi motivi, che tuttavia non comprendo.

Tutto ciò non tocca la classe cristallina di Katie Shanahan, che dopo aver vinto i 200 misti bissando il successo dei 400 si ripresenta in acqua dopo un quarto d’ora annichilendo le avversarie ed entrando nella finale dei 200 dorso con il secondo tempo.  

Nemmeno “Vlad” Popovici si scompone più di tanto, e scivola via nei 50 stile ripresentandosi nei 200 in 1’45”9. Certo, sarebbe stato più bello vederlo bello fresco.

Non riesce l’impresa alla Stanisavljevic, invece che corre dall’altra parte della vasca dopo l’argento dei 50 dorso per arrivare ultima nei 50 stile in cui aveva uno dei tempi migliori. Però qua ragazzi, chi troppo vuole nulla stringe. Ragazza, che tra l’altro, concorre al titolo del cognome più impronunciabile.

Mentre ero impegnato a non addormentarmi – non per le gare, ero stanco, ragazzi, quando si fanno le ora piccole a una certa età – ragionavo sulla presenza di nazionali di solito poco rappresentate. Mi salta all’occhio in due gare molto vicine la Bosnia Erzegovina. La delfinista Pudar e il mezzofondista Lekic fanno la gioia di questo piccolo paese.

Intanto la Russia si avvia a dominare la scena europea. Ad oggi nove ori, di cui però ben cinque dovuti alle staffette: è sfuggito solo quello della 4×200 donne, a causa del quale sono state punite lasciandole allo Stadio del Nuoto ad allenarsi in pausa pranzo per tre giorni. Si dice che non abbiano patito più di tanto. Si sa, si trova sempre da fare allo Stadio. 

La Turchia continua a mietere successi nel mezzofondo. Sempre lei, la efficacissima Tuncel, scende sotto i 16 minuti e stacca la concorrenza (una compagna di squadra) per la doppietta. Secondo record europeo Juniores e quinto oro turco che stacca l’Italia. La quale, tuttavia, si issa al secondo posto nella classifica a punti. Sempre meglio mettere le mani avanti, all’inizio. Ma anche alla fine, in un certo senso.

F/O99 – FuoriOnda/Tokyoisontheway 5 – Matteo Marchi

Matteo marchi – autoscatto
per gentile concessione

di redazione podcast

Matteo Marchi – autoscatto per gentile concessione

Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione

Ospite speciale oggi: Matteo Marchi, fotografo della Federazione Internazionale Basket.

Tre Olimpiadi seguite, appassionato di ciclismo, motori e soprattutto fotografo di ogni sport possibile e immaginabile. Matteo, fotografo diversamente giovane – così ci dice – ci racconta di come uno sport è più o meno fotogenico, di come si trova lo scatto migliore, di quell’atmosfera dei Giochi che si scopre però… alla fine di tutto. Anche con la sua simpatia viaggiamo verso le Olimpiadi, e verso il basket italiano alle Olimpiadi, scoprendo che intanto la fotografia non attira le ragazze e che la pallamano, non si sa perché, non è tanto fotogenica, a meno che non la si faccia al Madison Square Garden. Senza dimenticare una capatina agli USA, all’NBA e ai New York Knicks Tutto questo su FuoriOnda TIOTW, il Podcast che anche se lo fai non attiri le belle ragazze ma i grandi personaggi sì!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.

Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 7 luglio 2021

credit foto: Matteo Marchi

Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro

Eurojunior 2021 – day4 – Storie di omonimi e fame di vittoria

l’erede di Vlad – screenshot di FF

di Mauro Romanenghi

Ieri giornata piena, e quindi non ho visto nulla, anche perché la sera sono stato fuori a mangiare in un posto veramente interessante, cucina eoliana. Le cene sono un evento fondamentale, e naturalmente bisogna farle in posti che meritano. Questo posto sito nella campagna brianzola merita sicuramente, anche se capisco che per molti è fuori mano. Doveste capitare, ve lo segnalerò. 

Non era per fare pubblicità, anche perché il nome non l’ho fatto. Era per dire che comunque la fame bisogna soddisfarla, e se si riesce con un bel piatto di spaghetti all’eoliana meglio. Non male neanche le cozze, e il cannolo fatto in casa. Vi lascio una testimonianza, nel caso.

fame di vittoria – foto Mauro Romanenghi

Detto ciò faccio un excursus storico. Correva l’anno 1400 quasi 1500 (come diceva il buon Troisi) e in Romania dettava legge il signore Vlad Tepes, detto l’Impalatore. La sua fame di vite nemiche era quasi pari a quella che avevo io (e non solo io, considerati gli altri presenti) ieri sera. Ovviamente non si risparmiava nessuno, e il sangue scorreva a fiumi, letteralmente. Il buon Vlad – buono si fa per dire – venne anche insignito dalla Chiesa di onorificenze varie, tra cui l’Ordine del Drago. Da lì il soprannome che lo accompagnò nei secoli e che lo porta ad oggi a esser conosciuto nella leggenda del più famoso nosferatu della storia, il conte Dracula. 
Fame di sangue no, di nemici nemmeno, ma di avversari sì. La genetica, il sacrificio e l’allenatore, dice del segreto dei suoi recenti risultati. E innamorato della bella fidanzata – dice lui, noi non l’abbiamo vista ma gli crediamo sulla parola – come il bel conte della sua moglie suicida per sfuggire al nemico.
Ecco quindi lo sguardo famelico e la voglia di vincere del nostro David “Vlad” Popovici. Che sia lui, l’erede della casata Tepes?

Una bella storiella. La realtà dice 47”30 nei 100 e, come ci aveva promesso Butini nella nostra chiacchierata (che uscirà sui podcast fra poco) fatta qualche ora prima della sua prestazione, un gran 200 in 1’45”26 con chiusura in 26”9. Che risulta essere WRJ. Chapeau.
Il ragazzo si candida a protagonista, non c’è che dire, a soli 16 anni. Ma qua non c’è età che conta, e ripeto nonostante uno stile grezzo (ma la forza, a 16 anni, è quella che è) abbiamo a che fare con un vero talento. Il suo futuro? Lo vedremo a breve. Il nuovo dragone, ci aspetta. 

L’Italia intanto avanza, con un bel record in mattinata di Galossi nei 200 stile categoria Ragazzi, poi non ripetuto in serata. Ma in compenso Cerasuolo vince i 50 rana, dimostrando di risollevarsi da un 100 per lui deludente viste le aspettative.
Il telecronista, che dimostra grande brillantezza coi nomi baltici (appena dietro al nostro ragazzo sul podio) non è così agile con i nomi mediterranei. Si sa, parlare bene l’italiano non è facile per noi, figurarsi per gli stranieri. Così “Cerasulo” è uno dei protagonisti del campionato. Bravo, e intanto si issa nella topten nostrana.

Trovate! Starostina e Sorokina. Dove? Ma cercatele. La mia sfida, come vedete l’ho vinta.

Notevole Justine Delmas, 16 anni, una spanna sopra le altre nei 200 rana. Non li ho visti, per cui non mi esprimo sulla nuotata. Cercherò i video, che ci sono, grazie allo streaming (si potrebbe mantenere anche dopo la fine di questo delirio pandemico, eh, lo streming così ben fatto ??) 

Ed infine una 4×200 che offre sempre spettacolo ultimamente. E anche ieri: quattro squadre in un secondo e mezzo, alternanza in testa, e alla fine, parafrasando Lineker, vince sempre la Russia. L’Italia strappa un bronzo con le unghie e con i denti – non quelli di Vald, ovviamente. Ci sta.

La curiosità di oggi. L’Ungheria schiera Daniel Meszaros in prima frazione e Daniel Meszaros in seconda frazione. Solo in Ungheria può succedere.