FuoriOnda 9 – Assoluti 2018 coach Christian Minotti

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Christian Minotti, tecnico di Simona Quadarella e Carlotta Toni (Aniene)

Oggi pomeriggio Laura e Enrico mettono all’angolo l’allenatore di Simona Quadarella e di Carlotta Toni.

Un connubio con Simona che ha portato grandi risultati e speriamo ne porti altrettanti in futuro. L’appetito vien mangiando ma bisogna mangiare pane e tecnica: “provare provare provare” e poi qualche volta si riesce. Tutto questo sempre e soltanto su FuoriOnda, l’unico podcast in Italia sul nuoto e non solo. E che volete di più ?!? Continuate a seguirci e ne ascolterete delle belle!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

FuoriOnda 8 – Assoluti 2018 coach Alberto Burlina

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport e la supervisione del maestro Stefano Arcobelli. E la pungente presenza dell’incursore Giandomenico Tiseo.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Alberto Burlina allenatore Leosport

Accerchiato da Laura, Stefano, Enrico e Giando, l’allenatore della Leosport e di Thomas Ceccon si racconta e ci racconta la storia di questo talento che va messo in sfida e in riga. Un quarto d’ora lampo per questa puntata di alta qualità, solo su Acquastampata e OA Sport.  Tutta da ascoltare…

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

Assoluti 2018 D1 – New generation is coming now!

di Mauro Romanenghi

DSCN0559

credit: Laura Vergani – acquastampata

Iniziano gli Assoluti 2018.

Glielo diciamo a Mecarozzi (e non solo a lui..) che il tempo NON si può fare in batteria ma SOLO in finale A, a questi Assoluti? Massì, diciamolo a tutti!

Nel frattempo voto per la decisione RAI di trasmettere in differita le finali al posto di Italia – Belgio di calcio femminile: meglio non dirlo. Fosse stato almeno badmington… o pallavolo… o che so io. No, per il calcio il voto si abbassa. Fino a sparire.

Attendevamo la nuova generazione. La nuova generazione è arrivata. Diceva qualcuno nel nostro podcast (che esce in questi giorni, perdonateci vi prego) che Ceccon puntava di sicuro agli Europei Assoluti. Beh la prima qualificazione della new age se la prende Federico Burdisso, lombardo studente in Inghilterra (a Mount Kelly, dice mia moglie..), tesserato per una squadra romana, con il record italiano Junior. Certo l’ultima vasca lascia un po’ a desiderare, lo avevamo detto ai Criteria… ma qualche volta si vince lo stesso. Questa è la volta. Poi Milak è un’altra cosa, ma al momento accontentiamoci.

E parliamo allora di Ceccon, terzo nei 50 dorso: apnea e partenza ancora da studiare, ma il resto c’è. Podio agli Assoluti “veri”, dopo la vittoria nei misti agli invernali. E adesso vediamolo, ‘sto 100 dorso e ‘sti misti.

Non male neanche altri newgen, come Deplano. Quarto nei 50 stile. Va bene, niente personale, ma se hai di fianco Dotto, Miressi, Zazzeri, Orsi, Vergani… beh, niente male lo stesso. Adesso bisogna darsi da fare.

Visto che parliamo dei 50, mettiamo dentro anche Vergani. Tesserato Vittorino ma si allena a Milano con una vecchia conoscenza, Caspani. Secondo alltime nei 50 stile con 21”70. Dicono che Dotto non abbia preso benissimo la sconfitta, ma ci sono ancora i 100: forza Luca!

Finiamo di parlare dei maschi con Acerenza: quattro-secondi-quattro di miglioramento. Entra nei primi cinque in Italia, con un onesto 3’46” e spicci, in una gara senza avversari ma solo grazie a lui (e a Gabriele Detti che dopo la buona mattina lascia perdere per non pregiudicare un recupero ancora non perfetto). Magari non sarà un supercampione, però Moro quando li ha in mano i mezzofondisti qualcosa ci cava (quasi) sempre.

E passiamo allora da un palo a una frasca: la Cusi, che demolisce il personale e se tanto mi da tanto con questa bella frazioncina a rana e un dorso che ancora va sistemato si può levare ancora qualche soddisfazione. Poi mica tutti fanno 4’30”, ma insomma…

I misti la gara migliore di giornata. Tre qualificate tre, tutte col personale. Dietro la Cusi, Toni (personale, quarta alltime) e Polieri (personale, settima alltime). Alessia, forza, adesso diamoci da fare nei 200 farfalla. Franceschi e Pirovano le grosse deluse: a letto senza cena.

Rana con i soliti sospetti. Stavolta è Casti a prevalere: il ritorno da 34” ancora non c’è, con quello si fa il primato. Lo aspettiamo. Intanto in Scozia ci va pure Carraro, tempo al centesimo. E fine della discussione.

Il tempo lo fa anche Quadarella che finge perfino uno sprintino finale. Le gambe finalmente ci sono, adesso vediamo se la virata la facciamo meno a gambe tese e poi va tutto bene. Forza Simo.

Finiamo con l’ultimo Simo che me ne sono scordato (e mia moglie dice che “non si può proprio!”): torna in Nazionale per una competizione assoluta Sabbioni (“Ma come fai a dimenticartelo?”). Va che ti aspettiamo ancora nei cento dorso, fa minga il stupid.

Mi riservo altri commenti in altri giorni, per oggi basta così, avrebbe detto Corrado.

FuoriOnda 7 – Criteria Special 2018

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse e naturalmente il Fogliani ci assiste da Marte dove è in visita turistica. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Corrado Sorrentino domatore di Swimming Channel e in contumacia Daniele Belluzzo, tecnico Larus e conduttore di Nuotocaffè.

Oggi parliamo di ragazze e ragazzi, ma anche junior e cadetti! Ma soprattutto parliamo di battaglie di record vinte dalle femmine, di 200 metri stile, di quelli che preparano le gare e di quelli che non le preparano, di matricole. Insomma parliamo dei Criteria 2018, la massima rassegna nazionale giovanile in vasca corta che NON è un campionato italiano.
Tuttavia la crème della gioventù natatoria si ritrova qui per capire lo stato dell’arte. Noi ne parliamo insieme a due allenatori che di giovani se ne intendono. Tanti nomi da Quaglieri a Pirovano, da Gaetani a Pilato, da Razzetti a Ceccon.
Se volete saperne altri, dovete per forza ascoltare Fuori Onda numero 7, l’unico Podcast ad alto tasso di nuoto giovanile…e non solo: e solo su Acquastampata e Oasport.

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 29/03/2018

credit foto: Alessandro Bacchi

Criteria 2018 M2 – Il Diavolo e l’Acquasanta!

di Mauro Romanenghi

Criteria2018_maschi3

Trinità (credit: FIN/Facebook)

Anche i siti specializzati si accorgono di Luca Rasi (ogni riferimento al fatto che ne ho parlato per 5 giorni è casuale: i siti specializzati vanno su Internet e scovano ogni cosa possibile per fare notizia) e lo intervistano.

Così mentre i siti specializzati scoprono dei Criteria i cartellini scordati, i record stabiliti, poco fanno su come ci si comporta in vasca. La mia l’ho detta, non ci tornerò su. Per chi vuole, ci sono le spiegazioni: sui siti specializzati.

La mattina del terzo giorno l’ultima perla di Luca Rasi: “invitiamo gli atleti che si tuffano male a non usare la corsia 0 ma usare la 1 e la 9.” Fantastico.

Leggo sui siti specializzati che un americano della nazionale Junior aveva assunto una sostanza dopante, ma poiché ha confessato, è stato graziato con soli 4 mesi. Da noi si da una stagione se assumi una sostanza per sbaglio (!). E comunque questo ci dice che il doping esiste anche nel nuoto, e purtroppo anche a livello giovanile. Quindi oltre alle campagne per sensibilizzare lo sport nelle scuole, sarebbe meglio (soprattutto in Italia, il paese dove se sei furbo sei bravo mentre se sei onesto sei un pirla) iniziare in parallelo una campagna sul doping e su cosa può fare. Perché chi sta male poi lo paghiamo noi.

Finiti i pipponi, che sono in forma, oggi si inizia con i Queen.

Prima delle competizioni, la premiazione delle matricole. Pensavamo che Mosè fosse ineguagliabile. Sbagliavamo. Comunque i petrodollari e il cardinale non stonano così vicini… paura eh? (direbbe Lucarelli).

Dobbiamo riprendere come al solito qualche nome lasciato qui e là. Il solito Lorenzo “short course” Mora, che fa il primato nei 200 dorso cadetti ma non il suo primato. Bene. Ora vorrei assistere alla trasformazione in Lorenzo “long” Mora.

L’altro giorno mi aveva un po’ deluso, oggi nei 50 meglio ma ancora non è il vero Pinzuti. Idem Poggio che qui si è cimentato pure lui solo nei 50. Insomma parlo dei ranisti che seguo da un po’: qui hanno fatto le prove generali dello spettacolo (?).

Ovviamente Lamberti mi smentisce subito. Avevo detto che mi piaceva di più a stile, qui fa 1’56” a dorso e vince il titolo dei 2000. Questo dimostra perché io al Fantanuoto non ho mai vinto.

E arriviamo ai cento stile. Non volano sberloni ma neanche tanto male. Miressi si porta dietro i soliti noti. Avevo detto che aspettavo Deplano e Nardini. Eccoli lì, a 48” basso. Forse loro hanno puntato più qui, forse no. Osservati speciali, comunque, insieme a Di Cola. Buon quinto, ultimo sotto i 49”, Razzetti.

Due titoli di staffetta a De Akker. Ce lo avevano detto, la squadra c’è. E infatti c’è.

E c’è anche la nostra, che vi attende con i Podcast. Anche noi ci siamo allenati, gli Assoluti ci aspettano. Avremo periodizzato bene?

 

Criteria 2018 M1 – Fermi nelle corsie!

di Mauro Romanenghi

Criteria2018_maschi_2

“Fermi nelle corsie!” (credit: Alessandro Bacchi)

Per fortuna che arrivano i maschi, più indisciplinati, più numerosi, più… più…

Si vede che sono arrivati. Intanto cambia la playlist, abbiamo i Duft Punk al posto di Betta Lemme. Ma poi ci sono gli ACDC e persino il Boss.

Si vede che sono arrivati i maschi: abbiamo più cartellini abbandonati. Il record è di Costa, cartellino perso per due volte nel giro di venti minuti. Primato assoluto alltime della manifestazione!

Luca Rasi sta raggiungendo la forma migliore. La sua frase “rimanete fermi nelle corsie, non è difficile” ha raggiunto la ventisettesima posizione nella classifica delle frasi più usate in Italia.

Questa la devo proprio dire. Nei 400 misti, seconda serie, anni 14. La corsia 5 è squalificata perché nella frazione rana ha nuotato in una corsia non assegnata a lui. Parola di Luca Rasi. E, purtroppo, la pura verità.

Due giorni di competizioni e vediamo cosa c’è da dire.

Parliamo subito di Alberto Razzetti. Che a dispetto del suo nome non fa la velocità. O meglio non fa solo quella! Viene dal delfino e da Rapallo. E stabilisce due record della manifestazione nei misti, ottavo nei 200 e decimo nei 400 alltime. A parte un dorso da sistemare, il resto non è niente male. Vediamo a Riccione che combina il ragazzo in queste distanze. Nei 200 farfalla ha da studiare, la tattica “parto a razzo finisco a…” non ci sta. Il 31” di chiusura, in vasca lunga non promette bene. Anche se a volte (raramente) si vince.

Visto a Milano e rivisto qui. Niente male il giovane. Già lo conoscevo ma è spuntato fuori nei meeting invernali e qui ci delizia in tutto il suo splendore. Come era in lunga l’ho visto a Milano, come sarà lo vedremo a Riccione a metà aprile. Parliamo di Alessandro Fusco 2’08”34 a rana. Ovviamente primato della manifestazione.

Il duello Ceccon – Burdisso si svolge sui 50 stile e 100 farfalla. Il lombardo in trasferta studentesca in Inghilterra, tesserato Tiro a Volo, viene impallinato due volte. Tre se contiamo la sorpresa Busa, che scende sotto i 24” per fare il record del meeting (ops, dei Criteria) nei 50 farfalla. Ma si vede che è pesante, soprattutto lo si vede nelle ultime due vasche dei 200 farfalla, la sua gara. Da paura la fine, le braccia non uscivano più, Razzetti style. Ceccon invece come al solito illeggibile, ultimo 50 dei 200 rana più veloce anche delle categorie superiori. Sempre curioso di seguire questa progressione cronometrica in lunga, qui vale lo stesso discorso del suo compare. Nei misti onesto compitino, a quasi un secondo dal migliore. Per i 200 stile, vedi sotto alla voce comportamento.

Miressi spazia dalla velocità, ai 100 farfalla, ma dove si fa vedere finora sono i 200 stile. Insomma divertirsi il mio motto. Vincendo qualche medaglia come mi ha detto qualche allenatore.

Altro osservato speciale Lombini. Si nascondicchia nei 400 e nei 50 dorso. In attesa dei 200 stile.

Proietti Colonna: l’eterna attesa. Bel 400, nuovo record dei Criteria. Sempre in attesa di quel che sarà.

Curiosità per alcuni ex nazionali Junior dello scorso anno. Nardini e Deplano, ad esempio. Nardini vince i 50 farfalla, tanto per gradire. Deplano fatica nei 50 stile, ma un bronzetto se lo porta a casa.

Per gli amanti del gossip, anche il fratello di Noemi Lamberti, figlio di Giorgio Lamberti anche lui (eh già) vince i 100 dorso. In realtà ha vinto per squalifica di un avversario, ma la notizia passa in secondo piano. Comunque il ragazzo nuoticchia meglio a stile secondo me. Soprattutto nei 200 non è male… qui, non pervenuto.

Parliamo di stile libero e dei 200 stile: qui volano gli stracci nei Cadetti. Non è che ho nominato quelli di prima invano. E’ vero, abbiamo 20 anni, è ora di uscire. E usciamo allora.

Miressi 1’44”91, Di Cola 1’44”95, Proietti Colona 1’45”55, Lombini 1’45”67, Nardini attention 1’45”99 con il miglior ritorno di tutti!!! E adesso mi dovete far divertire agli Assoluti, sennò mi incavolo davvero.

Spulciando le staffette vedo un 1’46” lanciato. Poi lo cerco in gara individuale e fa 1’50” nella start list. Sarà un fuoco di paglia? Gavazzi fa 1’47”84, 53” con 54” di ritorno. Confermato. Sarà il figlio di Pierino Gavazzi, indimenticato ciclista anni ‘80? Lancio la palla ai siti specializzati!

Sempre parlando di 200 stile. Ero curioso di vedere il tempo di Ceccon. Beh mi rimarrà la curiosità. Invece qualcuno dovrà spiegare al ragazzo che non si prendono in giro gli avversari.

Eh no, ragazzi, no no no…come dice Luca Rasi.

Criteria 2018 F2 – E’ ora di basta!

di Mauro Romanenghi

staffettaF_criteria2018 (2)

Staffetta Ragazze – Criteria 2018 (credit: Alessandro Bacchi)

Criteria femminile all’archivio e allora eccoci qua, mentre mi sgranocchio un cioccolato ai cereali, a scrivere due righe sulle cose da aggiungere.
Premessa. Qui si parla di livello assoluto o di prospettive. Si parla seriamente ma con facezia. Se non avete senso dell’umorismo, leggete altre cose. C’è un interessante articolo su come sopravvivere al riscaldamento pregara, ad esempio. E per chi pensa che non rispetti gli atleti, io ne ho il massimo rispetto. Per questo li sprono tutti i giorni e li seguo (gratis) alle gare. E per questo, posso anche prenderli in giro, un pochino. Con rispetto, però.

Ieri scrivevo a un mio amico verso le 19: domani su tutti i siti troverò: “la figlia di Lamberti vince i 200 stile, la dinastia Lamberti continua”. Detto fatto. Dovevo fare il santone, se ce l’ha fatta Vanna Marchi potevo farlo anche io.

Naturalmente poiché è stato spoilerato da Renato Fusi che la Consiglio è figlia della Cavallino nessuno lo ha scritto (però Virginia le virate eh…).

Onore al merito a Casarano. Che NON sono le gemelle Cesarano! Da lì vengono gli olimpici salentini and Co. cioè i Nuotatori Pugliesi.

Giorgia Meloni che ha vinto i 100 e i 200 rana non è la Giorgia Meloni che va in parlamento… hanno fatto bene a ribadirlo i siti specializzati.

Oggi mi hanno fatto notare che è scattata l’ora legale. Infatti mi sono alzato convinto fossero le otto invece erano le nove e le gare erano già iniziate. A qualcuno è andata peggio. Due smartphone scordati e un mazzo di chiavi (tranquilli anche io le ho scordate in un bar di Riccione). Ma la migliore è l’atleta (si dice il peccato ma non il peccatore) che ha scordato il cartellino per due volte in una mattina. Solo la ragazza che alleno io ha fatto peggio e un giorno ve ne parlerò.

Luca Rasi ribadisce in maniera chiara il concetto. Bisogna rispettare i tempi: LASCIATE – LIBERA – LA – VASCA. E poi la frase simbolo: “un ultimo sforzo raggiungete la zona podio!” Ma che è adesso è uno sforzo andare sul podio? Magari ci fossi mai andato io, ma pure sulle nocche ci andavo.

Ricordatevi che la transenna è riservata ai tecnici. AI TECNICI!

Ma se abbiamo i Gun’s, la musica anno ‘80 con gli A-ha perché dobbiamo ascoltare per tre giorni: Rovazzi, L’esercito del selfie, Io non abito al mare, Sotto il sole di Riccione e Bambola? Tra l’altro scusate ma ho cercato su Internet Betta Lemme tutta la vita altro che Wanda Nara. E’ comunque ufficiale: per chiamare la prima serie, si usa Betta Lemme. Mettetevela via.

Bene basta amenità parliamo di cose serie. Francesca Fresia non andrà forte come D’Innocenzo, Cenci, Quaglieri ma sui 200 ci sa fare e ho capito perché. Bracciata ampia e sinuosa, bassa frequenza (forse troppo bassa… sveglia eh) e ottime apnee. Insomma siamo a 2’09”, tra l’altro ha già fatto di meglio lo scorso anno. Ma noi ti vogliamo bene lo stesso (volevo solo precisare che anche la D’Innocenzo nei 200 non ha fatto il suo migliore…no perché i siti specializzati non lo hanno detto).

Discutendo dello stile libero con un esperto di statistiche (non è Massimo Anelli, che è un GRANDE esperto di statistica) parlavamo dello stile libero femminile. Poco di nuovo all’orizzonte in ogni distanza esclusi i 50, solo numericamente rilevanti. Il deserto dei tartari nei 200. Tra il poco visto spicca l’unica 2003 che batte l’esercito 2002, Carola Valle, e si issa ai primi 20 posti alltime e scende sotto i 55” nei 100. L’unica.  Finché vanno a scuola, mi dice l’esperto, non puoi farci niente. Il problema, caro, è che spesso finita la scuola finiscono pure gli atleti. Vabbè.

Detto già della D’Innocenzo, parliamo della Cenci. Non ti girerebbero le palle se tu facessi tre record della manifestazione ma purtroppo arrivi dietro a chi lo ha già fatto? Sì? Bene, allora sei Martina Cenci. Dai Martina non sei ancora agli stracci (pessima battuta, lo so, ma concedimela). Tra l’altro, manco a farlo apposta, una Carabinieri, l’altra Fiamme Oro.

Mi si dice che non ho parlato della Categoria Ragazze. Voglio solo dire questo. A meno che non sei la Ledecky, la Meylutite, la Penny Oleksiak, la Pellegrini, nella categoria Ragazze devi imparare a gareggiare, nuotare bene, virare, destreggiarti nella competizione. In un paio di anni si vedrà cosa si diventerà. Faccio un esempio pratico. Erika Gaetani unica a stabilire record della manifestazione nei 2004. Tempi ottimi con 1’00”73 e 2’11”22 meglio addirittura delle 2003. Ma come lo scorso anno le apnee sono lunghe 5 metri (cioè non ci sono), nei 100 come nei 200. Tra due anni le apnee dovranno essere di 8-10 metri. Il concetto è questo.

Degli undici record, sette sono delle 2002. Ribadiamo il concetto. 2002-2020. Senza pressione eh, sotto il sole di Riccione.

Criteria 2018 F1 – ragazze 2002 all’assalto

di Mauro Romanenghi

immagine_Criteria2018_femmine

La staffetta delle Matricole – Criteria2018 (credit: Alessandro Bacchi)

Sembra un supermeeting… forse questo volevano e infatti lo hanno ottenuto! Che sia un bene o un male non sta a me dirlo, ma questo appare dallo streaming. Per farlo hanno anche sacrificato i device del dorso. O i device del dorso o lo streaming, ha detto il revisore dei conti. Votazione: streaming. I device agli Assoluti. Tanto nelle società i device chi li ha? Nessuno. Hai mai visto un meeting giovanile coi device? No. E allora basta. Se no, via anche i blocchi con l’aletta.

Lo streaming. Ho guardato il primo streaming sabato. Purtroppo quelli di venerdì, al momento in cui scrivo, sono andati perduti. Dove chissà, forse in una galassia lontana lontana. La qualità…bella eh, per l’amor di Dio, ma quando la telecamera fissa si gira verso le virate e devo girare il collo per capire se sono io che vedo storto o la telecamera inquadra di sbieco, mi viene mal di mare.
Il commento dello streaming è lo stesso del ritmo delle gare. Serratissimo: fuori, tutti fuori, pronti, un’altra serie. Luca Rasi si immedesima nel padre padrone del meeting e detta i tempi della manifestazione. A mezzogiorno deve finire tutto che poi si va a pranzo! Il sabato ore 12.15 tutto finito, la staffetta stile Ragazze se facevano più di 4’05” c’era lo squalo tigre che finiva l’ultima frazionista con un colpo al collo.
Tra l’altro li accompagna una musica assordante con i più grandi successi italiani degli ultimi tempi, Gabbani su tutti. Non riesco più a smettere di cantare “sotto il sole di Riccione” dei Thegiornalisti.

Il tutto si interrompe prima della partenza: probabilmente fingiamo il silenzio che c’è a Riccione: solo che non si sente niente, neanche il via dello starter. Mah!

Intanto oggi mi arriva una foto: le ragazzette della squadra che si sono truccate hanno sporcato una sedia con il pennarello indelebile. Per tutti: l’acetone, ragazzi, un rimedio infallibile… magari diluito.

Ma le matricole, le premieranno ancora? Non avete idea di quanto si siano divertite a vestirsi… vi risparmio la descrizione, le foto che mi sono arrivate e le parole del video in cui cantano “bidibodibidet“.

Naturalmente ho visto anche qualche gara, ma concedetemi  un piccolo excursus sui vari commenti in giro nei vari siti. Uno elogia il podio delle gemelle Cesarano, prima e seconda nei 400 stile (tra l’altro con tempi onestissimi, 4’10” nei 400 stile, anno 2003) senza trascurare di menzionare l’impresa delle gemelle Comesichiamano che nel 2013 fecero lo stesso tempo per entrare in finale (B) agli Assoluti rifacendo poi lo stesso tempo in finale. Gli annali del nuoto ringraziano. Le gemelle anche per questo amarcord di notorietà.

Poi ci lamentiamo che la Gazzetta in prima pagina mette le foto di Icardi e Wanda Nara. A parte che preferisco la foto di Nara a quella di Di Biagio, ma la Gazzetta dovrà pur vendere qualche copia no? Cosa volete che si legga le notizie del terzo posto di Perathoner alla Marcialonga? Ma voi al bar coi colleghi parlate del nuovo terzino dell’Inter o della vittoria della staffetta mista della combinata nordica a Lathi? E difatti nessun sito di nuoto rilancia il tweet di Dotto e la petizione di Nuotounostiledivita. E ti credo, non c’è un sito che non abbia la rubrica “non sei un vero nuotatore se…non hai le mutande con gli occhialini stampati sopra” o il lifestyle…proprio oggi leggevo di come evitare la dissenteria pregara: cioè adesso dobbiamo leggere un articolo per evitare di capire come non cagarsi addosso prima della competizione!

Ma torniamo a bomba alle gare. La cosa che mi colpisce sono i 50 stile libero: 19 atlete a 25”. Dai 25”24 di Carola Valle del 2003, qua si parla di riscrivere una bella fetta dei TOP50 di sempre. Ora mi chiedo: la portiamo una metà di queste a 24”? Bella domanda. Perchè poi serve 23” per figurare degnamente a livello internazionale. A Carola Valle però concedo il premio coraggio 2018 per il passaggio sprint nei 200 stile che ha scoraggiato le gemellone Cesarano. Pensa che titoloni se avessero fatto doppietta anche nei 200.

Tacerò della Categoria Ragazze. Non perchPé non siano brave. Tutt’altro. Ma si sa come vanno queste cose: la sera campioni, la mattina… sconosciuti (che credevate, mica offendo). Invece fortunatamente, questo non è un campionato ma un grosso meeting: giusto Luca Rasi?

Passo invece all’anno 2002. L’anno scorso in tempi non sospetti (durante i Criteria 2017) dissi o scrissi – non ricordo – che le 2002 erano in prospettiva meglio delle 2001, anzi spesso meglio delle Cadette. E mantengono questa aspettativa.

La gara più bella sono riuscito a vederla. I 100 dorso. Tre sotto il minuto, quattro sotto il vecchio primato dei Criteria. D’Innocenzo apnee da far invidia alla Zofkova (che infatti non le fa) e ultima vasca bellissima a finire in 58”57, sesta di sempre. Ma Cocconcelli e Cenci non sono proprio ferme.
Cocconcelli che tra l’altro ha sparato un 2’10”32 nei 200 misti con il nuovo record e nona alltime e 4’39” nei 400 misti: alla faccia di chi era spacciata per velocista.

Altro record stracciato la Asprissi, 26”54 e ottava alltime nei 50 farfalla e 58”73 nei 100 farfalla. E la scuola di apnea che ti fa capire a cosa serve.
Se qualcuno ha ancora dei dubbi che al momento le cose migliori le sta facendo l’annata 2002, mi contatti.
Ragazze, però mi raccomando: il 2020 non è lontano, questi tempi servono anche nella vasca quella grossa…sì proprio quella. Anzi anche un filino meglio, ci conto.
Ah…ma la Circi?

Due parole sulla categoria Cadette. In particolare tre atlete che aspettavo. Quaglieri qua la vedo male, non perché ho rotto gli occhiali. Ma sembra si sia infortunata. Rispediamo a Modena e vediamo fra quindici giorni.
Pirovano. La ragazza ce la mette tutta. I misti sono la sua gara. I 200 rana un modo per allenarli. Ma abbiamo un problema, Houston. La rana non va così. Partenza a mille, frequenza al massimo, e poi ciao. Tattica Giulia Verona, insomma. Il tempo, di per sè, neanche male, anzi. Ma chiudere a 38”, non va, con un 1’09” di passaggio, ma soprattutto 32”, ci si aspetta meno. Studiare ancora un po’.

La Romei. Un 400 stile da 4’’04” e un 200 da 1’57” due anni fa. Oggi siamo a 4’06”. Non fa schifo, ecco. Ma non si può dire che sia una progressione cronometrica.

Staffette: ben quattro vincitori diversi nelle prime quattro gare, niente dominio finora del Team Veneto, che comunque due se le fa. In compenso la Leosport fa vedere che non c’è solo Ceccon a Villafranca.
Ma soprattutto molte staffette combattute: nella 4×200 Ragazze il podio in 30 centesimi non è roba di tutti i giorni.

E sorridete su ‘sto podio!!! E’ un grosso trofeo, alla fine.

FuoriOnda 6 – Fratelli Resch: l’unione fa la forza

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, ritorna oggi rapito dai recessi della galassia il Fogliani, ammaestratore per VaporiDiCloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Andrea e Alessandro Resch, tecnici del GS Forlì Nuoto

Come diventare tecnici in giovane età? Cosa serve per fare di un nuotatore un campione? Quanto allenarsi? Quando? Questo e altro nella visione dello sport agonistica di Alessandro e Andrea Resch, due dei fratelli artefici della ascesa del GS Forlì Nuoto e di conseguenza della DeAkker Team, la squadra emiliana (ma ora non solo) nelle prime posizioni in Italia: un po’ come i Medici a Firenze! Perché l’unione fa la forza, se si lavora nei modi giusti.
E dove tutto ciò? Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Alessandro Resch

Puntata registrata il 08/03/2018

SuperLife1 – Siamo tornati: chiedete al CT!

di Redazione Podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonché responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi, allenatore almeno così dice lui della IN Sport Rane Rosse, disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di VaporiDiCloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Ospite Giorgiana Emili, tecnico federale e del Domar, senza nessuna responsabilità.

Riprendiamo dove ci siamo lasciati, a settembre. Ma con un nuovo arredamento, un nuovo sito, nuova verve ma vecchia squadra. Meglio dei 5stelle, noi la squadra di conduzione ce l’abbiamo già! Insieme a Giorgiana Emili esploriamo gli appuntamenti della nuova stagione, le date degli Assoluti estivi, la nuova manifestazione open della Europe Cup, con un occhio agli eventi internazionali futuri. Ma non ci scordiamo di commentare l’assoluto invernale, nuovo appuntamento, e soprattutto di citare tutti i vincitori del campionato di categoria, che sennò c’è chi si offende! Il tutto grazie alla prodigiosa memoria di Andrea, all’esperienza di Mauro e alla verve di Fogliani. Per qualsiasi problemi, comunque, noi non sappiamo nulla: chiedete al CT. Lo faremo anche noi, ma la prossima volta…dove? Ma oramai lo sapete: su Superlife, il podcast sul salvamento, l’unico che rinasce dalle sue ceneri.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Credit foto Lifesavingitaly

Puntata registrata il 05/03/2018