Tokyo 2020 – day6: La rivincita delle segretarie

Licenziata? Ma no, oro olimpico!!!

di Mauro Romanenghi

Avete presente quelle ragazze carine, bella presenza, però non troppo appariscenti che siedono fuori degli uffici dei grandi capi (ma anche dei capi medi). Quelle che insomma sono magari superintelligenti però devono sempre dire “no è impegnato”, “no al momento non c’è” o la classica “ha un’importante riunione” (magari con un’altra segretaria).
Insomma la tipica segretaria, orecchini, gonna a mezza altezza, giacca elegante, capelli raccolti. Che poi se li sciolgono e si trasformano in bellezze stratosferiche.
La Schoenmaker no. Lei i capelli non se li scioglie, li mette sotto la cuffia. E ci tira fuori due begli orecchini da segretaria. E ci tira fuori anche il record del mondo, il primo e finora unico di questa rassegna.
Viva le segretarie e viva i 200 rana della Schoenmaker.
Lili King, da par suo, fatica ad abdicare. Dopo il terzo posto dei 100, che la costringe a non disputare la staffetta mista in finale come da legge non scritta degli americani, la ragazza delle Crocs (che tirerebbe in testa volentieri alle avversarie) credeva nei 200 ma un presagio la tormentava. Le segretarie si sa sono traditrici. E infatti anche i 200 sono andati. E’ un po’ il regno delle facce. La stessa faccia oggi si ripresenta più volte. Murphy, Scott, tutti arrivati all’argento ma che nell’oro ci credevano e speravano.

Non basta ad Eugeniia la sua doppia i. Quarta lo stesso nei 200 rana. Provaci ancora, Eugeniia. 

Murphy di cattivo gusto in conferenza stampa, facendo illazioni sulla gara poco pulita a cui hai partecipato. Gli USA ricordino che la loro stella Simone Biles prende i farmaci per la sindrome da attenzione, farmaci che una che fa il triplo salto carpiato avvitato su una trave di 20 cm di larghezza secondo me non dovrebbe prendere, al di là dell’esenzione che le venne concessa. E il caso Balco, di sicuro, non era scoppiato in Russia. 

E niente i giornalisti se non parlano di gossip non sono contenti e così tirano fuori la storia delle arciere cicciottelle e della omosessualità del bronzo olimpico dell’arco Boari. O che la Pellegrini si fidanza con Giunta (che poi bastava guardarli lo capivano anche le strisce in fondo alla vasca). Guardate per me possono anche fidanzarsi con un babbuino basta che mi portino una medaglia.

Ogni mattina la civetta di fronte a casa mia mi saluta con il suo verso, non so come si chiama il verso della civetta. Ma mi fa piacere che non sono solo, a vedere le gare!!!

Michael Andrews devo capire come con quello stile libero possa fare 1’55” nei misti, soprattutto con quella condotta di gara. Eppure c’è riuscito, una volta!

Di tutti gli argenti tristi di oggi ce ne sta una sorridente. E’ la Haughey, che dopo i 200 fa sul anche quello dei 100. Massimo raggiungibile e soddisfazione massima.

Dopo lo skate, lo sport con la percentuale maggiore di cadute è il BMX. Tutti sport americani, ovviamente, a cui cadere piace tanto evidentemente. Tra l’altro qui ci si fa veramente male!

Polemiche sui CT: scherma, ciclismo, tutto sui giornali e smentite varie. Della serie i panni sporchi si lavano in famiglia.

Dopo la sbronza della Ohashi magra per i giappi: i 200 rana niente e niente per Hagino e Seto. Si rifanno con la spada maschile a squadre. Basta accontentarsi. 

Diciotto finali per gli azzurri finora. Secondo me la migliore spedizione da questo punto di vista per gli azzurri. Marco Agosti, aspetto conferme.

Oggi ristorante vietnamita con compagnia interessante. Nuovi spunti e nuove storie: poco cibo, ma buono. Serata voto 8, cibo 7, quantità 4,5.