WSC-25m – day 1/Per l’Italia un bel boschetto con l’effigie di bronzo

di Mauro Romanenghi

WSC-sc-1-Wang

Quale Wang? – RAI sport

L’Italia arriva in Cina a questi Mondiali e le notizie arrivano dal Morini social, che pubblica le foto del palazzetto, le foto della riunione atleti, le foto degli atleti che si scaldano. Insomma per essere un allenatore tipo generale Lee è molto moderno. Come dice Borghese, questo social, mi piace: Dieci!

Naturalmente la prima cosa per mia moglie è la forma degli atleti e la moda.

Sulla forma degli atleti non si pronuncia fino a VDB, al secolo Cameron van der Burgh, che lei trova un po’ ingrassato dopo il matrimonio… si sa, il benessere…
Poi andiamo sulla moda: abito delle hostess delle premiazioni, bocciato. Poi è viola…brrr.

E allora parliamo di queste premiazioni. Che vedono subito protagonista il gemello Gabriele. Ma l’importante è la megascritta che annuncia che stanno arrivando le premiazioni, in doppia fila: impossibile sbagliarsi.

Parliamo anche di prestazioni. Rapsys vince il 400 sparando questo 1’45” nel primo duecento. Non lo segue nessuno. E lui ringrazia.

La collezione del boschetto di oggi inizia con la Pellegrini, continua con la Cusinato e finisce con la 4×100 stile. Ma quando bisogna dirlo bisogna dirlo. Un boschetto di legno pregiato, con prestazioni maiuscole condite da un record personale (Cusi), un record italiano (staffa veloce) e dal personale stagionale (Pellegrini). Come diceva la pubblicità, che volete dal cavalier Condorelli, il sangue?

Staffa veloce italiana aperta da Santo eccetera Condorelli. Appunto. Un filo osato il passaggio, a un decimo da Dressel (mica l’ultimo dei pirla). Un po’ duretto il finale ma insomma un 46”7 non disprezzabile. E non buttiamo tutta la croce sempre addosso all’ultimo: Zazzeri è stato il miglior lanciato della compagnia e ha sparato un 46 netto. Solo che ha trovato un brasiliano da 45”6. Touchè. Mia moglie mi ricorda che oggi è il compleanno di Marco Orsi. Ecco, Marco: ci piace che tu lo abbia festeggiato dando del filo da torcere ai brasileros in acqua!!

Non male comunque una staffetta dove la prima fa il record del mondo (USA) e la seconda il record europeo (la Russia). Non abbiamo controllato se il Brasile ha fatto il suo primato nazionale, che poi sarebbe record del Sudamerica… per quello che vale. Non sappiamo se la stampa specializzata se ne sia accorta. In ogni caso, la quarta (cioè l’Italia) il record nazionale lo ha fatto abbondantemente. Immensi, ragazzi.

E allora abbiamo trovato il nome di Condorelli: SYC, come dice mia moglie. Per chi collabora con NIC e SIC, direi che è la giusta chiosa. E Marco Agosti ringrazia. Noi come al solito ci prendiamo la paternità, poi ognuno farà quello che vuole.

Se non ho visto male Condorelli ha un po’ di ciuffi che sbordano dalla sua cuffia. E ora chi lo tiene più Ceccon? Già la vedo la staffetta di capelloni italiani schierata in finale olimpica. Altro che il Monza di Berlusconi senza tatuaggi e capelli corti.

I brasiliani si vede come sempre che la vasca corta la amano moltissimo. Io invece amo le inquadrature sulla squadra brasiliana soprattutto nel comparto femminile, che ha sempre il suo perché (no comment, dice mia moglie).

Sempre su Ceccon, al mattino c’è scritto sulla stampa specializzata che ha patito le fatiche del dorso e non si è qualificato. La Hosszù invece non patisce nessuna fatica e prima vince i 400 misti poi centellina le forze e entra in finale nei 100 dorso. Ultima apnea spaziale. Bentornata Ironlady (mi rifiuto di chiamarla Sid). Forse bisogna imparare da lei: speriamo.

Oh insomma la coppia della rana la dobbiamo citare. Scozzoli primo tempo nei 100 e Carraro che fa due record italiani: prima in batteria e poi in semi scende sotto i 30” e bene, in 29”79. Siccome non può abbracciare Scozzoli abbraccia la Casti… che invece è contentissima del suo tempo in semifinale visto che ha peggiorato. Buon viso a cattiva sorte.

Parlando nel podcast con gli amici di OAsport, ci chiedevamo quale cinese sarebbe spiccato. Enrico Spada ha scommesso su Wang. Ha vinto. Bravo Enrico come premio un salame felino che ovviamente essendo a dieta non potrai consumare. Ti aiuteremo noi.

La giapponese Akase se si arrampica ancora un po’ sul dispositivo del dorso esce dal blocco di partenza: guardava in faccia il giudice. Forse un filo altina, eh.

Le novità di questo mondiale: le fotine prima della gara. Carine. Il migliore il ranista SCHWINGENSCHLOGL: l’unico che per scriverlo qui devo fare copia e incolla dai risultati. La sua barba alla Over the Top come dice Mecasacchi è impagabile.

Luca Sacchi che la tira in tutti i modi agli USA: i quali infatti rischiano di perdere sia la staffetta veloce femminile sia la maschile. L’ultimo frazionista della 4×100 stile esulta come un bambino ma non tanto perché hanno vinto, quanto perché Dressel gli ha detto cosa gli sarebbe successo se si fosse fatto battere da Kolesnikov. Non posso scriverlo qui perché ci sono anche stomaci delicati.

Vabbè: la mascotte mi fa cagare anche qua. Non ci posso fare niente. Pure il nome fa cagare. Do ragione allo sciamano Sacchi stavolta.

La cosa più impressionante comunque sono i deltoidi di Wang, dopo i 200 misti. Over the top!

FuoriOnda 13 – Casella/Scozzoli: un matrimonio che funziona!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, coadiuvata da Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse finalmente libero di muoversi e da Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro che si inserisce in corsa. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Cesare Casella tecnico dell’Imolanuoto e Fabio Scozzoli, primatista italiano dei 50 rana e fresco campione italiano della distanza (nonchè dei 100 rana).

Cesare Casella e Fabio Scozzoli come non li avete mai sentiti: intanto perchè parlano insieme, e poi perchè un’ intervista a Cesare Casella è cosa molto rara. Ma noi a Fuorionda non ci siamo arresi e abbiamo inseguito questa coppia per capire i motivi di questa unione che dura nel tempo, nella buona e nella…meno buona sorte. E per farci raccontare i successi, le storie, gli aneddoti di questa collaborazione (che vede coprotagonista anche Tamas, che salutiamo). La filosofia, la struttura dell’allenamento, come intende il rapporto coi ragazzi (e con Fabio in particolare) del tecnico dell’Imolanuoto, la seconda società italiana maschile quest’anno. Sempre con il feedback di Fabio, che ascolta e risponde. Come in allenamento.
Per scoprire tutto, dovete ascoltare questa puntata di FuoriOnda, IL podcast sul nuoto e non solo. E un doveroso saluto a Mattia Dall’Aglio!

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT 

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

credit foto: Laura Vergani

Puntata registrata il 26/04/2018

FuoriOnda 7 – Criteria Special 2018

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse e naturalmente il Fogliani ci assiste da Marte dove è in visita turistica. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Corrado Sorrentino domatore di Swimming Channel e in contumacia Daniele Belluzzo, tecnico Larus e conduttore di Nuotocaffè.

Oggi parliamo di ragazze e ragazzi, ma anche junior e cadetti! Ma soprattutto parliamo di battaglie di record vinte dalle femmine, di 200 metri stile, di quelli che preparano le gare e di quelli che non le preparano, di matricole. Insomma parliamo dei Criteria 2018, la massima rassegna nazionale giovanile in vasca corta che NON è un campionato italiano.
Tuttavia la crème della gioventù natatoria si ritrova qui per capire lo stato dell’arte. Noi ne parliamo insieme a due allenatori che di giovani se ne intendono. Tanti nomi da Quaglieri a Pirovano, da Gaetani a Pilato, da Razzetti a Ceccon.
Se volete saperne altri, dovete per forza ascoltare Fuori Onda numero 7, l’unico Podcast ad alto tasso di nuoto giovanile…e non solo: e solo su Acquastampata e Oasport.

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 29/03/2018

credit foto: Alessandro Bacchi