FuoriOnda 11 – Assoluti 2018 coach Gianluca Caspani

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani soppiantata in trasferta dalla vergognosa presenza di Mauro Romanenghi, con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport, il supporto di Giandomenico Tiseo e l’ entrata in scivolata di Stefano Arcobelli. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Gianluca Caspani, l’allenatore della sorpresa dei campionati (ma neanche poi tanto, per chi segue il nuoto giovanile) Andrea Vergani.

Anche questa è una breve puntata sprint, come sprint è l’atleta allenato da Gianluca Caspani. Una breve chiacchierata per scoprire un po’ Gianluca e il suo “assistito” (detto così sembra un avvocato…). Da dove sono partiti e dove vogliono arrivare. Solo su Fuorionda, in trasferta agli Assoluti 2018!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 13/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

FuoriOnda 10 – Assoluti 2018 Scozzoli & Cusinato

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport, il supporto di Giandomenico Tiseo e l’entrata a gamba tesa di Stefano Arcobelli. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti il campione dei 100 rana Fabio Scozzoli e Ilaria Cusinato, campionessa italiana dei 200 e 400misti.

Dieci minuti a testa di chiacchierata con Fabio, che abbiamo sempre seguito nel bene e anche nelle traversie, che ci racconta come va…. e con Ilaria Cusinato, il presente dei misti italiani. Speriamo che continui nei misti e non si dia al rap! Solo su Fuorionda, in trasferta agli Assoluti 2018!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

Assoluti 2018 D5 – Ultimo giorno e poi si riposò

di Mauro Romanenghi

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Come avete visto sono a Riccione. Per fortuna solo due giorni altrimenti avrei raggiunto la forma olimpica: i cinque cerchi. Ieri ho affrontato la paranza e il mascarpone pere e mandorle. Brillantemente superati.

Ieri Sacchi incomprensibile. La rana inglese la posso anche capire (e comunque David Wilkie era scozzese). La guida alla colombiana non saprei cosa sia. Ma qualcosa all’italiana a me viene in mente solo: il parcheggio, la fila, come evadere le tasse.

Ieri mi è stato chiesto se Giorgetti è parente di Tarzan. Se qualcuno ha notizie, può farcelo sapere.

Oggi sono stato in tribuna. Troppi fischi, soprattutto nei 1500 stile libero. Che tra l’altro non ti sente nessuno.

Se girate per la tribuna e vedete una testa che si muove, quello è Miressi. O Zazzeri, ma solo se i capelli sono più scuri.

Oggi ho finto di essere un vero giornalista e sono stato in tribuna stampa. Con Gianmario ed Enrico (nomi di fantasia) abbiamo intavolato piacevoli discussioni sul pesce, le grigliate e i campioni degli anni ‘80: se non conoscete Bubka, Kostadinova, Emmian non siete degni di entrare in questo circolo e leggere il resto dell’articolo.

Purtroppo ho visto sul tabellone che avremo una nuova edizione di ArenaSwimYourBest. Ne sentivo proprio la mancanza. Per fortuna che nei video c’è Rosolino…

Partiamo con le gare allora, non prima di aver magnificato un’ottima orata alla griglia.

Parlando stamattina con Gianni Zippo che sta a Casarano, gli ho chiesto un po’ del suo centro. Poi gli chiedo della Pilato, classe 2005: ma non nuota con lui. Intanto facendomi venire il mal di mare, con 31”82 vede i piedini della Casti che fa 30”67. Preferisco la Casti. Mangiare ancora un po’ di orecchiette, ragazza.

Partenza, vi prendo un metro. Nuotata, posso solo insegnarla. Arrivo, lo aggiusto e poi mi tuffo. Record italiano, 26”73. Mi chiamo Fabio. Scozzoli Fabio. Il Martini mescolato, non shakerato. Grazie. Premio Toppy dei campionati.

Nei 400 stile libero femminili, bisogna saper dosare le forze. La Caponi parte a 28”98. Non lo faceva forse neanche la Pellegrini. Castigata da Quadarella e poi da Pirozzi, che salgono e salutano. Premio Floppy, gelato al limone.

Simoncina Quadarella tris di pietanze. Quarta alltime nei 400, per finire in bellezza i campionati. Se avesse vinto i 200 mi aspettavo i titoli tipo la Ledecky italiana o la Katie coatta o altre scemenze del genere. Per fortuna non li ha fatti. Grazie.

Nei 400 misti si vince con 4’16”40. Il podio a 4’21”. L’ultimo della Finale A fa 4’25”. Capisco che bisogna andare per grado e migliorare piano piano… ma qua il migliore ha 31 anni. Il record Junior è 4’14”, quello ragazzi 4’25”, i podi europei si fanno a 4’10”. Facciamoci delle domande.

La newgen della giornata è la D’Innocenzo, bronzo nei 200 dorso, con Karen Asprissi, al mattino secondo tempo dei 50 farfalla: in finale manca un po’… il finale. Non si respira a 5 metri dalla fine. Ma è giovane, si farà. Per entrambe ingresso nella top ten, che non è quella musicale, con buona pace della vocazione rap della Cusinato.

A proposito di Karen Asprissi, parlando stamattina ho detto “ma non è tanto alta”. Forse me la ricordavo da Esordiente A.

Margherita Panziera non ha sentito la musica dello squalo ed è andata via liscia liscia nei 200 dorso. Guarda che agli Europei la musica dello squalo la mettono in 10 o 12, forza ragazza, imparala anche tu e fischiettarla in camera di chiamata.

I campionati sono finiti e io mi devo rassegnare ad andare a cena. Mia madre mi ha detto che lei avrebbe preso la parmigiana di mare al ristorante. Seguirò il suo consiglio. Mai disobbedire a mammà, mai dire no alla moglie e mai fidarsi degli allenatori che non bevono. Ricordatevelo.

Assoluti 2018 D4 – Farfalle a Riccione

di Mauro Romanenghi

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Paranza! – Credit: Mauro Romanenghi/acquastampata

Quarto giorno. Inizia la discesa. Ma per alcuni, è tutta in salita.

Dotto ieri raggiante per Miressi. Il povero Luca, eterno secondo, prima dietro Magnini e adesso dietro i giovani sgomitanti? In mezzo comunque un paio di titoli europei se li è presi.

Mirex è il nuovo soprannome di Miressi. Ma significa che bisogna salire sulla torre di Gondor per ammirarlo? N.d.R. solo gli estimatori del “Signore degli anelli” capiranno la battuta senza Wikipedia.

Anche sui Forum dei siti specializzati sono d’accordo con me: Ceccon a stile rivedibile. Peggio di lui in finale solo Sorriso, e anche in finale B c’è chi ha fatto meglio.

Per dirla, Cusinato ha fatto a stile peggio della sesta classificata e addirittura come la Circi, la 2002 giunta quarta. Se dite che cerco il pelo nell’uovo, beh è così. E lo trovo, spesso.

Ma trovare un po’ di fantasia nei titoli? Cusinato show, Paltrinieri show, Ceccon show. Ma che siamo, a Sanremo?

Luca Rasi in forma smagliante. Al segnale di uscita dalla vasca, parte la colonna sonora de Lo Squalo. Impagabile.

Per la prima volta un marito e sua moglie si incrociano in autostrada, uno in direzione sud, l’altra nord. Incrocio verso Parma. Voi direte parleranno del fatto che non si vedono da un po’ di giorni, di come va a casa. No l’argomento è la condizione della Cusinato, l’intervista a Caspani e i pranzi a Riccione. E chi chiamare per i Podcast. Bene. Grande amore.

In piscina naturalmente anziché nella tribuna giornalisti vado in quella atleti e allenatori a trovare gli amici e i conoscenti. A fine gare prosecco al bar. Duro lavoro, quello dell’inviato. Già sento le orecchie fischiare.

Le gare le vedo però. Sono qui per il duello Codia – Rivolta e Panziera – Pellegrini, e per curiosare i 200 farfalla della Cusinato.

La Pellegrini fa sempre paura, quando ce l’hai di fianco, mi dice un esperto allenatore in tribuna. Concordo. Infatti lei vuole quel record. Non ce la fa, ma la Panziera fa solo 1’00”53. Tempo per tutte e due. Panziera sorride, Pellegrini mette la musica de Lo Squalo.

Rivolta e Codia, sempre questione di un centesimo. Sempre per Rivolta. Codia ha una sua immagine formato bersaglio in camera. Tempo limite per entrambi.

Restivo torna Restivo. L’aspirante medico con chirurgica precisione pennella le apnee e stronca la concorrenza. Mai in discussione la vittoria, stavolta. Lo vogliamo così anche in Scozia, con baffetti e kilt.

La newgen oggi sono la D’Innocenzo, un 100 dorso da sesto posto e pochi decimi dal record Junior,  e Burdisso bronzo nei 100 farfalla in cui si vede chiaramente la differenza di potenza nelle partenze e nella virate rispetto ai due big, e ciononostante è ottavo alltime.

Il 200 farfalla che non ti aspetti. Tre al tempo limite, Bianchi al personale ma soprattutto Cusinato che scende due secondi e entra nella top ten. Le gare sono belle quando c’è competizione. A pari merito tutte al Toppy di giornata.

In tribuna incrocio la Gaetani. Non è proprio piccola, la 2004 dei Pugliesi. Nuotata discreta. L’apnea, però, ancora non ci siamo. No no. Record Ragazzi, ma c’è da lavorare. Intanto è agli Eurojunior, poi si vedrà.

La velocità donne. A 16 anni si fa 25”. Poi ancora 25” e ancora fino a 25 anni. Peccato  che il mondo viaggi a 23”. Riflessioni rapide.

Ma ogni tanto rendiamo merito al lavoro: Nicoletta Ruberti, emerita sconosciuta, passa al nono posto alltime e vince il bronzo. C’è sempre una speranza.

Finiamo con i 200 stile. Onore a Di Cola, visto ai Criteria qua si incolla alla corsia per stare con Megli. Ma diciamocela tutta: se i 200 stile donne piangono, quelli maschili al momento non ridono. Premio floppy di giornata, con tutto il bene che voglio ai ragazzi. Gelato al power energy.

Cosa mi ha colpito di più oggi. Il bar di Riccione, aperitivi al massimo. E nessuno si risparmia. Diffidate degli allenatori che non bevono.

Assoluti 2018 D3 – La maledizione del primo record

di Mauro Romanenghi

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“Underdog” – credit: Laura Vergani/acquastamapata

Terzo giorno.

Intanto, in tempo di querelle elettorali, volevo comunicare che le 2001 femmine sono eleggibili per gli Eurojunior, contrariamente a quanto indicato in TV. Continuo altresì a ricordare che Giorgia Meloni non è invece eleggibile in parlamento: non per altro ma è del 2002 e per ora è impegnata negli Assoluti e nei Criteria.

Strategia per sfuggire all’antidoping: circondare con bambini affamati di autografi i responsabili dell’antidoping, tra l’altro facilmente riconoscibili per le magliette molto colorate, per poter ostacolare le loro manovre. Suggerisco all’antidoping una divisa più incognita.

Attenzione al labiale! Di Liddo emana un bel vaffa dopo l’ennesima sconfitta dalla Bianchi. Ci sta, la prossima emaniamolo sott’acqua!

Underdog in tribuna: non nel senso di sfavoriti, ma di cani piccolini che stanno sotto l’ascella dei padroni. Tutti hanno diritto a tifare per i propri beniamini.

Scenetta in albergo. Padre e madre pontificano su “chi ha fatto i soldi” (Pellegrini). Ma per fare i soldi non basta andare agli Assoluti, bisogna essere la Pellegrini (almeno). O andare in TV e sparare minchiate. Io punterei sulla opzione numero due, molto meno faticoso. Ma non ci manderei il ragazzo.

Torno indietro di un giorno di nuovo. Cospargo il mio capo di cenere di cioccolato e do conto del primato personale della Fangio (che non è parente di Manuel Fangio, pilota degli anni 50, uno Schumi ante litteram) nei 200 rana da lei vinti e che la issano all’ottavo posto alltime. E di un bel 200 anche di Pirovano, riscatto dei 400 misti (la punizione senza cena ha dato i suoi frutti). Ma continuo a dire che chiudere mezzo secondo (almeno) più lento di tutte le altre non va. Ci lavorerà su.

Querelle con Marco Agosti. Io sostengo che ci sono errori nel suo database, convinto di averlo colto in castagna. Errore gravissimo. I suoi files sono perfetti: solo che non sono stati aggiornati correttamente. Qualcuno ha sbagliato, ma non lui. Mi ritiro in buon ordine, sconfitto.

Ho letto su un sito specializzato la candidatura per la Pellegrini a “commissaria tecnica”. Dopo la sindaca, la ministra, la commissaria tecnica non ce la potrei fare. Lo so sono vecchia scuola ma per me c’è solo il sindaco, il ministro e IL Commissario Tecnico. Poi c’è anche la dottoressa, ma quello è un altro discorso. Altrimenti voglio anche l’architetta: vediamo chi ha il coraggio di dirlo. Purtroppo l’Accademia della crusca non è d’accordo con me. Dovrò adeguarmi.

Oggi Sacchi in forma olimpica. Prima stronca Paltrinieri e le sue considerazioni tecniche… sono ragazzi. Poi mi stronca anche la Fangio: lo stile proprio non ce l’ha, prosegue poi segando anche Ceccon e il suo stile libero. Pure la velocità femminile, sparando sulla croce rossa però… e insomma, oggi ne ha per tutti. Però poi alla fine salva le gare del mezzofondo.

Cade la maledizione del primo record: e lo fa un’ insospettabile Panziera nei 100 dorso, la prima in Italia sotto il minuto. Curioso di vederla nei 200 adesso… e che belle apnee. La virata di Berlino è dimenticata!

New gen nei 200 misti femminili e maschili. Ecco sul podio Razzetti del 1999, e in prima serie due del 2002, Circi e ancora Cocconcelli. E Ceccon, of course.

Cusinato sa quello che vuole e come farlo. Forse manca un po’ lo stile libero, anche a lei. Però ragazzi avercene. Toccava a lei rompere la maledizione del record mancante, ma niente da fare? Ma il Toppy di giornata non può che essere lei. Stile che manca anche a Ceccon, un po’ sbracciato, il peggiore della finale. Sacchi forse ha ragione. Però ancora un record ma sempre giovanile.

Gara preferita è dove atleta vince direbbe Boskov. E anche Ceccon.

Miressi ritorno paura: 24”78. Fa paura anche la differenza di altezza fra lui e Dotto. Il cameraman ha rischiato di cadere in acqua per inquadrarli entrambi. Finalmente anche la Caporale capisce cosa vuol dire intervistare persone alte.

La gara della Quadarella viene usata per intervistare Barelli… e il suo spot sugli Europei: mi raccomando RAI fate bene a Glasgow. Ma cosa sono gli impianti che vanno ad acqua calda? Boh.

La smentita della giornata. I velocisti punti sul vivo dal mio commento di martedì si fanno vivi. E quindi Miressi fa il suo primato, terzo alltime e record Cadetti, Dotto va a 48”5, poi Vendrame sotto i 49” e infine Zazzeri a 49”0. La staffetta veloce è fatta?

Floppy di giornata, la velocità donne. Gelato alla camomilla.

Floppy secondo a Vendrame: parte un metro prima di Miressi e esce un metro dopo nella staffetta mista. Che sarà successo? Scatenerò le mie spie.

Assoluti 2018 D2 – Floppy and toppy

di Mauro Romanenghi

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“..per me pari son..” –  Credit: Laura Vergani/acquastampata

Secondo giorno. Dalle mie parti c’è una gelateria che si chiama Floppy. Ottimi gelati. Quindi assegnerei i premi Floppy: quando la prestazione non è granchè ci si può consolare con un gelato (da comprare a proprie spese).

Il primo giorno premio Floppy a Carini, che passa da miglior delfinista a quarto nel giro di un amen. Gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato.

Anche oggi non vedo le gare ma non per colpa della RAI ‘sto giro, per miei impegni. Ma ho delle spie che mi dicono tutto. Molte spie.

Mi aspettavo qualcosa anche da alcuni velocisti, invece lontano dai radar i vari Izzo, Miressi, Zazzeri, Orsi. Peccato. Ma oggi dobbiamo riassegnare il premio Toppy a Vergani, che col suo personale e la terza prestazione alltime sparecchia la concorrenza anche nei 50 farfalla e conquista il secondo titolo.

Punto sul vivo da Burdisso, Ceccon non ci sta e sparecchia la sua personale tavola nei 100 dorso. Record Juniores e Glasgow raggiunto. Uno a uno, palla al centro. Premio Toppy anche a lui.

In tribuna stampa (che in realtà non esiste agli Assoluti, ahi ahi FIN non ci siamo) si ascoltano i discorsi dei “tecnici specializzati” che spiegano come mai le cose per i figli propri assistiti non vanno benissimo. Quando vanno benissimo questi “tecnici specializzati” non dicono nulla, al più piangono di gioia. Lascio al lettore immaginare il tenore dei discorsi.

Scozzoli c’è! Record personale 59”33, e ritorno al vertice. Sotto il minuto e di parecchio, a 30 anni suonati. Altro che spirito master!

Ieri notavo come tutti gli Junior hanno ottenuto il pass per gli Europei di categoria facendo il tempo limite, tra l’altro in diverse finali A (Ceccon, Lamberti, Calloni). Oggi si continua su questa falsariga, ma anche le ragazze si allineano. Quindi ecco la Cocconcelli a dorso nei 50, la Asprissi quarta dalla corsia 8 nei 100 farfalla, la Mascolo a stile, ma soprattutto il bronzo della Memo nei 200 rana. Ampiamente il personale e top ten sfiorata in 2’28”25. Girl power.

Newgen femminile quindi un po’ più in evidenza in questa seconda giornata. Ma senza esagerare. Infatti nei 100 farfalla sempre i soliti sospetti. Bianchi, Di Liddo, Tarzia. Tempi onesti, di questi tempi. E personali per due di loro. La giovane classe 90 Bianchi aspetta gli europei per farlo. Si può fare, Scozzoli docet.

Per ultimo mi tengo la tristezza. Stamane ho detto a chi mi prospettava i 200 stile donne che forse in batteria non avevano tirato. “Ti sbagli” mi hanno risposto. Mi sbagliavo. Premio Floppy secondo giorno ai 200 stile donne. Gelato di soia, of course.

 

 

FuoriOnda 8 – Assoluti 2018 coach Alberto Burlina

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport e la supervisione del maestro Stefano Arcobelli. E la pungente presenza dell’incursore Giandomenico Tiseo.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Alberto Burlina allenatore Leosport

Accerchiato da Laura, Stefano, Enrico e Giando, l’allenatore della Leosport e di Thomas Ceccon si racconta e ci racconta la storia di questo talento che va messo in sfida e in riga. Un quarto d’ora lampo per questa puntata di alta qualità, solo su Acquastampata e OA Sport.  Tutta da ascoltare…

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

Assoluti 2018 D1 – New generation is coming now!

di Mauro Romanenghi

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credit: Laura Vergani – acquastampata

Iniziano gli Assoluti 2018.

Glielo diciamo a Mecarozzi (e non solo a lui..) che il tempo NON si può fare in batteria ma SOLO in finale A, a questi Assoluti? Massì, diciamolo a tutti!

Nel frattempo voto per la decisione RAI di trasmettere in differita le finali al posto di Italia – Belgio di calcio femminile: meglio non dirlo. Fosse stato almeno badmington… o pallavolo… o che so io. No, per il calcio il voto si abbassa. Fino a sparire.

Attendevamo la nuova generazione. La nuova generazione è arrivata. Diceva qualcuno nel nostro podcast (che esce in questi giorni, perdonateci vi prego) che Ceccon puntava di sicuro agli Europei Assoluti. Beh la prima qualificazione della new age se la prende Federico Burdisso, lombardo studente in Inghilterra (a Mount Kelly, dice mia moglie..), tesserato per una squadra romana, con il record italiano Junior. Certo l’ultima vasca lascia un po’ a desiderare, lo avevamo detto ai Criteria… ma qualche volta si vince lo stesso. Questa è la volta. Poi Milak è un’altra cosa, ma al momento accontentiamoci.

E parliamo allora di Ceccon, terzo nei 50 dorso: apnea e partenza ancora da studiare, ma il resto c’è. Podio agli Assoluti “veri”, dopo la vittoria nei misti agli invernali. E adesso vediamolo, ‘sto 100 dorso e ‘sti misti.

Non male neanche altri newgen, come Deplano. Quarto nei 50 stile. Va bene, niente personale, ma se hai di fianco Dotto, Miressi, Zazzeri, Orsi, Vergani… beh, niente male lo stesso. Adesso bisogna darsi da fare.

Visto che parliamo dei 50, mettiamo dentro anche Vergani. Tesserato Vittorino ma si allena a Milano con una vecchia conoscenza, Caspani. Secondo alltime nei 50 stile con 21”70. Dicono che Dotto non abbia preso benissimo la sconfitta, ma ci sono ancora i 100: forza Luca!

Finiamo di parlare dei maschi con Acerenza: quattro-secondi-quattro di miglioramento. Entra nei primi cinque in Italia, con un onesto 3’46” e spicci, in una gara senza avversari ma solo grazie a lui (e a Gabriele Detti che dopo la buona mattina lascia perdere per non pregiudicare un recupero ancora non perfetto). Magari non sarà un supercampione, però Moro quando li ha in mano i mezzofondisti qualcosa ci cava (quasi) sempre.

E passiamo allora da un palo a una frasca: la Cusi, che demolisce il personale e se tanto mi da tanto con questa bella frazioncina a rana e un dorso che ancora va sistemato si può levare ancora qualche soddisfazione. Poi mica tutti fanno 4’30”, ma insomma…

I misti la gara migliore di giornata. Tre qualificate tre, tutte col personale. Dietro la Cusi, Toni (personale, quarta alltime) e Polieri (personale, settima alltime). Alessia, forza, adesso diamoci da fare nei 200 farfalla. Franceschi e Pirovano le grosse deluse: a letto senza cena.

Rana con i soliti sospetti. Stavolta è Casti a prevalere: il ritorno da 34” ancora non c’è, con quello si fa il primato. Lo aspettiamo. Intanto in Scozia ci va pure Carraro, tempo al centesimo. E fine della discussione.

Il tempo lo fa anche Quadarella che finge perfino uno sprintino finale. Le gambe finalmente ci sono, adesso vediamo se la virata la facciamo meno a gambe tese e poi va tutto bene. Forza Simo.

Finiamo con l’ultimo Simo che me ne sono scordato (e mia moglie dice che “non si può proprio!”): torna in Nazionale per una competizione assoluta Sabbioni (“Ma come fai a dimenticartelo?”). Va che ti aspettiamo ancora nei cento dorso, fa minga il stupid.

Mi riservo altri commenti in altri giorni, per oggi basta così, avrebbe detto Corrado.

FuoriOnda 7 – Criteria Special 2018

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse e naturalmente il Fogliani ci assiste da Marte dove è in visita turistica. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Corrado Sorrentino domatore di Swimming Channel e in contumacia Daniele Belluzzo, tecnico Larus e conduttore di Nuotocaffè.

Oggi parliamo di ragazze e ragazzi, ma anche junior e cadetti! Ma soprattutto parliamo di battaglie di record vinte dalle femmine, di 200 metri stile, di quelli che preparano le gare e di quelli che non le preparano, di matricole. Insomma parliamo dei Criteria 2018, la massima rassegna nazionale giovanile in vasca corta che NON è un campionato italiano.
Tuttavia la crème della gioventù natatoria si ritrova qui per capire lo stato dell’arte. Noi ne parliamo insieme a due allenatori che di giovani se ne intendono. Tanti nomi da Quaglieri a Pirovano, da Gaetani a Pilato, da Razzetti a Ceccon.
Se volete saperne altri, dovete per forza ascoltare Fuori Onda numero 7, l’unico Podcast ad alto tasso di nuoto giovanile…e non solo: e solo su Acquastampata e Oasport.

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 29/03/2018

credit foto: Alessandro Bacchi

Criteria 2018 M2 – Il Diavolo e l’Acquasanta!

di Mauro Romanenghi

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Trinità (credit: FIN/Facebook)

Anche i siti specializzati si accorgono di Luca Rasi (ogni riferimento al fatto che ne ho parlato per 5 giorni è casuale: i siti specializzati vanno su Internet e scovano ogni cosa possibile per fare notizia) e lo intervistano.

Così mentre i siti specializzati scoprono dei Criteria i cartellini scordati, i record stabiliti, poco fanno su come ci si comporta in vasca. La mia l’ho detta, non ci tornerò su. Per chi vuole, ci sono le spiegazioni: sui siti specializzati.

La mattina del terzo giorno l’ultima perla di Luca Rasi: “invitiamo gli atleti che si tuffano male a non usare la corsia 0 ma usare la 1 e la 9.” Fantastico.

Leggo sui siti specializzati che un americano della nazionale Junior aveva assunto una sostanza dopante, ma poiché ha confessato, è stato graziato con soli 4 mesi. Da noi si da una stagione se assumi una sostanza per sbaglio (!). E comunque questo ci dice che il doping esiste anche nel nuoto, e purtroppo anche a livello giovanile. Quindi oltre alle campagne per sensibilizzare lo sport nelle scuole, sarebbe meglio (soprattutto in Italia, il paese dove se sei furbo sei bravo mentre se sei onesto sei un pirla) iniziare in parallelo una campagna sul doping e su cosa può fare. Perché chi sta male poi lo paghiamo noi.

Finiti i pipponi, che sono in forma, oggi si inizia con i Queen.

Prima delle competizioni, la premiazione delle matricole. Pensavamo che Mosè fosse ineguagliabile. Sbagliavamo. Comunque i petrodollari e il cardinale non stonano così vicini… paura eh? (direbbe Lucarelli).

Dobbiamo riprendere come al solito qualche nome lasciato qui e là. Il solito Lorenzo “short course” Mora, che fa il primato nei 200 dorso cadetti ma non il suo primato. Bene. Ora vorrei assistere alla trasformazione in Lorenzo “long” Mora.

L’altro giorno mi aveva un po’ deluso, oggi nei 50 meglio ma ancora non è il vero Pinzuti. Idem Poggio che qui si è cimentato pure lui solo nei 50. Insomma parlo dei ranisti che seguo da un po’: qui hanno fatto le prove generali dello spettacolo (?).

Ovviamente Lamberti mi smentisce subito. Avevo detto che mi piaceva di più a stile, qui fa 1’56” a dorso e vince il titolo dei 2000. Questo dimostra perché io al Fantanuoto non ho mai vinto.

E arriviamo ai cento stile. Non volano sberloni ma neanche tanto male. Miressi si porta dietro i soliti noti. Avevo detto che aspettavo Deplano e Nardini. Eccoli lì, a 48” basso. Forse loro hanno puntato più qui, forse no. Osservati speciali, comunque, insieme a Di Cola. Buon quinto, ultimo sotto i 49”, Razzetti.

Due titoli di staffetta a De Akker. Ce lo avevano detto, la squadra c’è. E infatti c’è.

E c’è anche la nostra, che vi attende con i Podcast. Anche noi ci siamo allenati, gli Assoluti ci aspettano. Avremo periodizzato bene?