Assoluti 2022 day 1: invecchiare fa buon sangue!

Prestazioni eccellenti…giovani e stagionate!

di Mauro Romanenghi

L’altro giorno stavo in cantina dove controllavo i miei vini da invecchiamento (qualcuno anche troppo invecchiato, sarà ora di consumare). E così mi è sovvenuto oggi, mentre guardavo le gare, che ci sono atleti che sembra più il tempo passa più appaiono forti. 

A parte l’excursus vitivinicolo, di cui parlerò, giornata di grandi duelli oggi.
A parte i 400 misti dove Sara Franceschi non ha (purtroppo) rivali, per il forfait della Cusi (perché? lo scopriremo solo vivendo), e la Quadarella come sempre (anche qui purtroppo senza storia), le altre gare non hanno avuto un esito scontato fin dall’inizio.
E per fortuna, dico io. Sai che pizza guardarsi delle gare dove sai già chi vince dal primo metro. 
E così alla fine le sfide all’OK Corral hanno portato a quattro pass anche se diciamocelo ce ne aspettavamo di più. Pass dunque per De Tullio nei 400 (55”3 di chiusura…), Quadarella (onesto 8’24” negli 800), e le due raniste Pilato e Castiglioni.

Nei 400 stile enorme qualità: consideriamo che i primi sei hanno fatto meno di 3’50”, anzi fino a 3’48”: consideriamo che finora solo dodici in Italia avevano queste prestazioni, diciamo che la cosa si fa interessante. 
Speriamo che: 
A) i primi due, De Tullio e Galossi, continuino la loro progressione sotto la guida dello Scuro Minotti (che se li sceglie tutti scuri come lui…sarà affinità elettiva?)
B) Gabriele Detti continui sulla strada del miglioramento e si riporti a quei livelli mondiali per continuare una sfida multigenerazionale. Infatti curiosità vuole che i tre siano separati da sei anni di differenza ciascuno. Ora, sono il primo, il terzo e il sesto di sempre. Gabriele ci ha dimostrato che può risorgere, un po’ come in tempo di Pasqua può capitare.
C) Galossi, che è veramente un fisico spaziale, io qui la butto, secondo me i 200 sono la sua vera gara. Minotti non è però certo uno da velocità pura. 
Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza.

Secondo spettacolare duello di giornata i 100 rana. Qui la Pilato, reduce da un categoria con quattro ori e un record italiano sfiorato, si batte con una Casti rediviva , la quale a me (e anche a mia moglie) sembra aver messo su una notevole massa muscolare, quasi come una ranista USA, sotto la nuova guida di coach Sabino.
Benny dal canto suo realizza il personale, si porta a tre centesimi dal primato Assoluto della rivale in 1’05”70 (con qualche disappunto…d’altronde se cicchi due record Assoluti in quindici giorni per pochi centesimi, un po’ di disappunto ci sta).
Zitta zitta scende sotto 1’07” la Angiolini, un’altra che come la Fangio (quarta qui ma aspettando i 200) con il tempo matura e come il Brunello di Montalcino migliora sempre più. L’annata è la stessa, devo controllare se il 95 va bene per il Brunello (forse siamo un po’ troppo stagionati, per quello).

Ultimo duello i 200 farfalla uomini. Gara scontata, con il bronzo olimpico favorito? Direi di no, Carini Giacomo da Piacenza la spunta, riconquistando quel titolo che mancava dal 2019 e soprattutto tornando sui suoi livelli dello scorso anno già ora: e sono oramai dimenticati gli anni difficili. Rendiamo merito ai “ragazzi” di Piacenza che con calma e pazienza lo hanno ricostruito: Lele Merisi e Gianni Ponzanibbio. Secondo è Razzetti, che sappiamo essere agonista vero. Burdisso delusione? Non direi, il 200 farfalla è difficile e il ventenne (ventenne, non scordiamolo) ragazzone lombardo ancora ci darà prova della sua classe. Da qui un solo rammarico: niente mondiali per nessuno. Mi aspetto grandi botti, adesso.

Ultimo lampo ce lo offre Luca Dotto. Stoccata di classe la sua, direi una flash al corpo. Torna sotto i 22”, due centesimi dal suo migliore di cinque anni fa. Come Fangio, come Angiolini, come tanti, direi più un Amarone che un Brunello.

Intanto prosegue la triste storia della velocità italiana femminile. Ieri due e sottolineo due atlete sotto i 55” lanciati. Cosa dire? 

Qualche parola, dopo gli elogi dell’invecchiamento, al vino novello. Ho visto qualche nome interessante che si era messo in luce ai categoria, con alterne fortune qui. Non vorrei dare grande risalto o cirticare eccessivamente le loro prestazioni, ma li seguirò con piacere e spero di vederli presto ai vertici. Però il compagno di Galossi, Bertoni, vince la finale B dei 400 stile. Attenzione anche a lui. E mi fermo qui, per oggi, con gli assaggi di questo Assoluto.