FuoriOnda 14 – Marco Orsi a Casa Jaked

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani, con la collaborazione e la guida (nel senso che ha guidato lui) di Mauro Romanenghi. In redazione Marco Agosti

Ospite Marco Orsi al Jaked Store di Milano CityLife Shopping District.

Puntata lampo in libera uscita, così come la Juventus anche noi andiamo nuovamente in trasferta. Un incontro breve e intenso con Marco Orsi per ricapitolare la stagione fin qui trascorsa, per rivivere gli Assoluti e per capire cosa ci riserva il futuro…con un occhio anche su quello degli altri. Ma attenzione: il Bomber c’è sempre! FuoriOnda dal CityLife, ma sempre pronta a rientrare alla base.
Preparatevi alle prossime sorprese.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

credit foto: Laura Vergani

Puntata registrata il 27/04/2018

 

FuoriOnda 13 – Casella/Scozzoli: un matrimonio che funziona!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, coadiuvata da Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse finalmente libero di muoversi e da Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro che si inserisce in corsa. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Cesare Casella tecnico dell’Imolanuoto e Fabio Scozzoli, primatista italiano dei 50 rana e fresco campione italiano della distanza (nonchè dei 100 rana).

Cesare Casella e Fabio Scozzoli come non li avete mai sentiti: intanto perchè parlano insieme, e poi perchè un’ intervista a Cesare Casella è cosa molto rara. Ma noi a Fuorionda non ci siamo arresi e abbiamo inseguito questa coppia per capire i motivi di questa unione che dura nel tempo, nella buona e nella…meno buona sorte. E per farci raccontare i successi, le storie, gli aneddoti di questa collaborazione (che vede coprotagonista anche Tamas, che salutiamo). La filosofia, la struttura dell’allenamento, come intende il rapporto coi ragazzi (e con Fabio in particolare) del tecnico dell’Imolanuoto, la seconda società italiana maschile quest’anno. Sempre con il feedback di Fabio, che ascolta e risponde. Come in allenamento.
Per scoprire tutto, dovete ascoltare questa puntata di FuoriOnda, IL podcast sul nuoto e non solo. E un doveroso saluto a Mattia Dall’Aglio!

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT 

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

credit foto: Laura Vergani

Puntata registrata il 26/04/2018

Criteria 2018 M2 – Il Diavolo e l’Acquasanta!

di Mauro Romanenghi

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Trinità (credit: FIN/Facebook)

Anche i siti specializzati si accorgono di Luca Rasi (ogni riferimento al fatto che ne ho parlato per 5 giorni è casuale: i siti specializzati vanno su Internet e scovano ogni cosa possibile per fare notizia) e lo intervistano.

Così mentre i siti specializzati scoprono dei Criteria i cartellini scordati, i record stabiliti, poco fanno su come ci si comporta in vasca. La mia l’ho detta, non ci tornerò su. Per chi vuole, ci sono le spiegazioni: sui siti specializzati.

La mattina del terzo giorno l’ultima perla di Luca Rasi: “invitiamo gli atleti che si tuffano male a non usare la corsia 0 ma usare la 1 e la 9.” Fantastico.

Leggo sui siti specializzati che un americano della nazionale Junior aveva assunto una sostanza dopante, ma poiché ha confessato, è stato graziato con soli 4 mesi. Da noi si da una stagione se assumi una sostanza per sbaglio (!). E comunque questo ci dice che il doping esiste anche nel nuoto, e purtroppo anche a livello giovanile. Quindi oltre alle campagne per sensibilizzare lo sport nelle scuole, sarebbe meglio (soprattutto in Italia, il paese dove se sei furbo sei bravo mentre se sei onesto sei un pirla) iniziare in parallelo una campagna sul doping e su cosa può fare. Perché chi sta male poi lo paghiamo noi.

Finiti i pipponi, che sono in forma, oggi si inizia con i Queen.

Prima delle competizioni, la premiazione delle matricole. Pensavamo che Mosè fosse ineguagliabile. Sbagliavamo. Comunque i petrodollari e il cardinale non stonano così vicini… paura eh? (direbbe Lucarelli).

Dobbiamo riprendere come al solito qualche nome lasciato qui e là. Il solito Lorenzo “short course” Mora, che fa il primato nei 200 dorso cadetti ma non il suo primato. Bene. Ora vorrei assistere alla trasformazione in Lorenzo “long” Mora.

L’altro giorno mi aveva un po’ deluso, oggi nei 50 meglio ma ancora non è il vero Pinzuti. Idem Poggio che qui si è cimentato pure lui solo nei 50. Insomma parlo dei ranisti che seguo da un po’: qui hanno fatto le prove generali dello spettacolo (?).

Ovviamente Lamberti mi smentisce subito. Avevo detto che mi piaceva di più a stile, qui fa 1’56” a dorso e vince il titolo dei 2000. Questo dimostra perché io al Fantanuoto non ho mai vinto.

E arriviamo ai cento stile. Non volano sberloni ma neanche tanto male. Miressi si porta dietro i soliti noti. Avevo detto che aspettavo Deplano e Nardini. Eccoli lì, a 48” basso. Forse loro hanno puntato più qui, forse no. Osservati speciali, comunque, insieme a Di Cola. Buon quinto, ultimo sotto i 49”, Razzetti.

Due titoli di staffetta a De Akker. Ce lo avevano detto, la squadra c’è. E infatti c’è.

E c’è anche la nostra, che vi attende con i Podcast. Anche noi ci siamo allenati, gli Assoluti ci aspettano. Avremo periodizzato bene?

 

Criteria 2018 M1 – Fermi nelle corsie!

di Mauro Romanenghi

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“Fermi nelle corsie!” (credit: Alessandro Bacchi)

Per fortuna che arrivano i maschi, più indisciplinati, più numerosi, più… più…

Si vede che sono arrivati. Intanto cambia la playlist, abbiamo i Duft Punk al posto di Betta Lemme. Ma poi ci sono gli ACDC e persino il Boss.

Si vede che sono arrivati i maschi: abbiamo più cartellini abbandonati. Il record è di Costa, cartellino perso per due volte nel giro di venti minuti. Primato assoluto alltime della manifestazione!

Luca Rasi sta raggiungendo la forma migliore. La sua frase “rimanete fermi nelle corsie, non è difficile” ha raggiunto la ventisettesima posizione nella classifica delle frasi più usate in Italia.

Questa la devo proprio dire. Nei 400 misti, seconda serie, anni 14. La corsia 5 è squalificata perché nella frazione rana ha nuotato in una corsia non assegnata a lui. Parola di Luca Rasi. E, purtroppo, la pura verità.

Due giorni di competizioni e vediamo cosa c’è da dire.

Parliamo subito di Alberto Razzetti. Che a dispetto del suo nome non fa la velocità. O meglio non fa solo quella! Viene dal delfino e da Rapallo. E stabilisce due record della manifestazione nei misti, ottavo nei 200 e decimo nei 400 alltime. A parte un dorso da sistemare, il resto non è niente male. Vediamo a Riccione che combina il ragazzo in queste distanze. Nei 200 farfalla ha da studiare, la tattica “parto a razzo finisco a…” non ci sta. Il 31” di chiusura, in vasca lunga non promette bene. Anche se a volte (raramente) si vince.

Visto a Milano e rivisto qui. Niente male il giovane. Già lo conoscevo ma è spuntato fuori nei meeting invernali e qui ci delizia in tutto il suo splendore. Come era in lunga l’ho visto a Milano, come sarà lo vedremo a Riccione a metà aprile. Parliamo di Alessandro Fusco 2’08”34 a rana. Ovviamente primato della manifestazione.

Il duello Ceccon – Burdisso si svolge sui 50 stile e 100 farfalla. Il lombardo in trasferta studentesca in Inghilterra, tesserato Tiro a Volo, viene impallinato due volte. Tre se contiamo la sorpresa Busa, che scende sotto i 24” per fare il record del meeting (ops, dei Criteria) nei 50 farfalla. Ma si vede che è pesante, soprattutto lo si vede nelle ultime due vasche dei 200 farfalla, la sua gara. Da paura la fine, le braccia non uscivano più, Razzetti style. Ceccon invece come al solito illeggibile, ultimo 50 dei 200 rana più veloce anche delle categorie superiori. Sempre curioso di seguire questa progressione cronometrica in lunga, qui vale lo stesso discorso del suo compare. Nei misti onesto compitino, a quasi un secondo dal migliore. Per i 200 stile, vedi sotto alla voce comportamento.

Miressi spazia dalla velocità, ai 100 farfalla, ma dove si fa vedere finora sono i 200 stile. Insomma divertirsi il mio motto. Vincendo qualche medaglia come mi ha detto qualche allenatore.

Altro osservato speciale Lombini. Si nascondicchia nei 400 e nei 50 dorso. In attesa dei 200 stile.

Proietti Colonna: l’eterna attesa. Bel 400, nuovo record dei Criteria. Sempre in attesa di quel che sarà.

Curiosità per alcuni ex nazionali Junior dello scorso anno. Nardini e Deplano, ad esempio. Nardini vince i 50 farfalla, tanto per gradire. Deplano fatica nei 50 stile, ma un bronzetto se lo porta a casa.

Per gli amanti del gossip, anche il fratello di Noemi Lamberti, figlio di Giorgio Lamberti anche lui (eh già) vince i 100 dorso. In realtà ha vinto per squalifica di un avversario, ma la notizia passa in secondo piano. Comunque il ragazzo nuoticchia meglio a stile secondo me. Soprattutto nei 200 non è male… qui, non pervenuto.

Parliamo di stile libero e dei 200 stile: qui volano gli stracci nei Cadetti. Non è che ho nominato quelli di prima invano. E’ vero, abbiamo 20 anni, è ora di uscire. E usciamo allora.

Miressi 1’44”91, Di Cola 1’44”95, Proietti Colona 1’45”55, Lombini 1’45”67, Nardini attention 1’45”99 con il miglior ritorno di tutti!!! E adesso mi dovete far divertire agli Assoluti, sennò mi incavolo davvero.

Spulciando le staffette vedo un 1’46” lanciato. Poi lo cerco in gara individuale e fa 1’50” nella start list. Sarà un fuoco di paglia? Gavazzi fa 1’47”84, 53” con 54” di ritorno. Confermato. Sarà il figlio di Pierino Gavazzi, indimenticato ciclista anni ‘80? Lancio la palla ai siti specializzati!

Sempre parlando di 200 stile. Ero curioso di vedere il tempo di Ceccon. Beh mi rimarrà la curiosità. Invece qualcuno dovrà spiegare al ragazzo che non si prendono in giro gli avversari.

Eh no, ragazzi, no no no…come dice Luca Rasi.

Criteria 2018 F2 – E’ ora di basta!

di Mauro Romanenghi

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Staffetta Ragazze – Criteria 2018 (credit: Alessandro Bacchi)

Criteria femminile all’archivio e allora eccoci qua, mentre mi sgranocchio un cioccolato ai cereali, a scrivere due righe sulle cose da aggiungere.
Premessa. Qui si parla di livello assoluto o di prospettive. Si parla seriamente ma con facezia. Se non avete senso dell’umorismo, leggete altre cose. C’è un interessante articolo su come sopravvivere al riscaldamento pregara, ad esempio. E per chi pensa che non rispetti gli atleti, io ne ho il massimo rispetto. Per questo li sprono tutti i giorni e li seguo (gratis) alle gare. E per questo, posso anche prenderli in giro, un pochino. Con rispetto, però.

Ieri scrivevo a un mio amico verso le 19: domani su tutti i siti troverò: “la figlia di Lamberti vince i 200 stile, la dinastia Lamberti continua”. Detto fatto. Dovevo fare il santone, se ce l’ha fatta Vanna Marchi potevo farlo anche io.

Naturalmente poiché è stato spoilerato da Renato Fusi che la Consiglio è figlia della Cavallino nessuno lo ha scritto (però Virginia le virate eh…).

Onore al merito a Casarano. Che NON sono le gemelle Cesarano! Da lì vengono gli olimpici salentini and Co. cioè i Nuotatori Pugliesi.

Giorgia Meloni che ha vinto i 100 e i 200 rana non è la Giorgia Meloni che va in parlamento… hanno fatto bene a ribadirlo i siti specializzati.

Oggi mi hanno fatto notare che è scattata l’ora legale. Infatti mi sono alzato convinto fossero le otto invece erano le nove e le gare erano già iniziate. A qualcuno è andata peggio. Due smartphone scordati e un mazzo di chiavi (tranquilli anche io le ho scordate in un bar di Riccione). Ma la migliore è l’atleta (si dice il peccato ma non il peccatore) che ha scordato il cartellino per due volte in una mattina. Solo la ragazza che alleno io ha fatto peggio e un giorno ve ne parlerò.

Luca Rasi ribadisce in maniera chiara il concetto. Bisogna rispettare i tempi: LASCIATE – LIBERA – LA – VASCA. E poi la frase simbolo: “un ultimo sforzo raggiungete la zona podio!” Ma che è adesso è uno sforzo andare sul podio? Magari ci fossi mai andato io, ma pure sulle nocche ci andavo.

Ricordatevi che la transenna è riservata ai tecnici. AI TECNICI!

Ma se abbiamo i Gun’s, la musica anno ‘80 con gli A-ha perché dobbiamo ascoltare per tre giorni: Rovazzi, L’esercito del selfie, Io non abito al mare, Sotto il sole di Riccione e Bambola? Tra l’altro scusate ma ho cercato su Internet Betta Lemme tutta la vita altro che Wanda Nara. E’ comunque ufficiale: per chiamare la prima serie, si usa Betta Lemme. Mettetevela via.

Bene basta amenità parliamo di cose serie. Francesca Fresia non andrà forte come D’Innocenzo, Cenci, Quaglieri ma sui 200 ci sa fare e ho capito perché. Bracciata ampia e sinuosa, bassa frequenza (forse troppo bassa… sveglia eh) e ottime apnee. Insomma siamo a 2’09”, tra l’altro ha già fatto di meglio lo scorso anno. Ma noi ti vogliamo bene lo stesso (volevo solo precisare che anche la D’Innocenzo nei 200 non ha fatto il suo migliore…no perché i siti specializzati non lo hanno detto).

Discutendo dello stile libero con un esperto di statistiche (non è Massimo Anelli, che è un GRANDE esperto di statistica) parlavamo dello stile libero femminile. Poco di nuovo all’orizzonte in ogni distanza esclusi i 50, solo numericamente rilevanti. Il deserto dei tartari nei 200. Tra il poco visto spicca l’unica 2003 che batte l’esercito 2002, Carola Valle, e si issa ai primi 20 posti alltime e scende sotto i 55” nei 100. L’unica.  Finché vanno a scuola, mi dice l’esperto, non puoi farci niente. Il problema, caro, è che spesso finita la scuola finiscono pure gli atleti. Vabbè.

Detto già della D’Innocenzo, parliamo della Cenci. Non ti girerebbero le palle se tu facessi tre record della manifestazione ma purtroppo arrivi dietro a chi lo ha già fatto? Sì? Bene, allora sei Martina Cenci. Dai Martina non sei ancora agli stracci (pessima battuta, lo so, ma concedimela). Tra l’altro, manco a farlo apposta, una Carabinieri, l’altra Fiamme Oro.

Mi si dice che non ho parlato della Categoria Ragazze. Voglio solo dire questo. A meno che non sei la Ledecky, la Meylutite, la Penny Oleksiak, la Pellegrini, nella categoria Ragazze devi imparare a gareggiare, nuotare bene, virare, destreggiarti nella competizione. In un paio di anni si vedrà cosa si diventerà. Faccio un esempio pratico. Erika Gaetani unica a stabilire record della manifestazione nei 2004. Tempi ottimi con 1’00”73 e 2’11”22 meglio addirittura delle 2003. Ma come lo scorso anno le apnee sono lunghe 5 metri (cioè non ci sono), nei 100 come nei 200. Tra due anni le apnee dovranno essere di 8-10 metri. Il concetto è questo.

Degli undici record, sette sono delle 2002. Ribadiamo il concetto. 2002-2020. Senza pressione eh, sotto il sole di Riccione.

FuoriOnda 5 – Francesco Bettella

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, assente oggi rapito dagli alieni il Fogliani. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Francesco Bettella, campione paralimpico e mondiale nuoto.

Nuotatore, ingegnere meccanico, divulgatore della cultura della solidarietà, appassionato di auto e motori, ma soprattutto campione mondiale e argento olimpico…almeno per quello che ci riguarda. Quindi un multitasking, come dice la blogger preferita dai campioni del nuoto. Un campione del dorso che studia la meccanica per applicarla su sè stesso, e diventare più forte anche dei fratelli Abbagnale!!! Per fortuna che sul suo “scafo” non ci sale nessuno se non lui stesso. Immergiamoci quindi nella vita di Francesco Bettella, da Padova a Città del Messico fino ai progetti futuri.
Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Francesco Bettella/FINP

Puntata registrata il 12/02/2018