Assoluti 2019 – Sobrietà a momenti, sarcasmo incerto

di Mauro Romanenghi

Megli-Restivo-Zazzeri/Assoluti2019-Laura Vergani

Megli-Restivo-Zazzeri/Assoluti2019-Laura Vergani

Qualcuno mi ha detto che sono stato sobrio nel precedente. A me non pare. Poi devo dire che finché mi sembra di mantenere un profilo educato (non dico parolacce, non offendo nessuno) mi sento di poter esprimere pareri, strettamente personali e opinabili.

Oggi mi reco in quel di Riccione. Purtroppo ciò mi costerà l’abbandono della visione di Raisport, fonte di impareggiabili motivi di ispirazione, a volte positivi a volte no.

Per fortuna mi accompagna sempre Darkpool, che nel pensiero e nello scrivere mi ha dato sempre credito e del sarcasmo e della scatologia (che è la scienza delle cagate) fa la sua filosofia.

Con ciò per dire che pur non avendocela con nessuno, se c’è bisogno non le mando a dire ma voglio bene a tutti.

E iniziamo subito con Mecasacchi.
Mazzate di Mecarozzi a Sacchi quando sbaglia, ma ieri l’ha detta e poi si é giustificato. Sì, ha detto 3’47”07 come primato della 4×100 mista uomini. Ma non è grave, lo perdoniamo perché i suoi voli pindarici in cui va definire “Quadarella la nuova stella” ci accompagnano spesso nei momenti di noia che possono arrivare anche ai più appassionati.

Tra parentesi, siamo 2-0 per le sfide spareggio e il proposito di quest’anno é arrivare a 5-0 per Luca Sacchi. Meca0Sacchi5 è meglio dell’hashtag Mecasacchi a #PechinoExpress. Che poi la rotta é per Tokyo, semmai.

Ci sono dei momenti in cui bisogna essere sobri, altri no. Ieri parte la staffetta femminile, e io vedo la Panziera passare a 28”8. E mi dico questa fa già 59”. bene 58”9. E parte l’esclamazione irripetibile. Che, infatti, non ripeterò. Tuttavia dopo averla vista fare 53”8 lanciata nei 100 stile, qualche aspettativa uno se la fa.

Tra l’altro grande leone tatuato sulla schiena per Margherita. Che secondo Sacchi quando non ha il leone che ti insegue vai sul velluto. Ma se ti insegue sempre…

Parlando di tempi limite in sala stampa mia moglie discuteva con la stampa specializzata sull’opportunità di far valere i tempi in batteria. Ma se il regolamento federale prevede che si facciano in finale, allora si devono fare in finale. Faccio presente che in alcuni paesi i tempi vanno fatti in batteria, semifinale e finale. Perché alcuni paesi fanno batteria, semifinale e finale. Ognuno ha le regole che crede. In Italia evidentemente le regole non si capiscono.

Per essere sobri bisogna aver ben mangiato e ben digerito. Così pensa mia moglie e io sono d’accordo. Così gli atleti (e gli allenatori, e i giornalisti, insomma tutti) non devono ingurgitare il cibo per tornare. Così pensavo per il salvamento così penso per il nuoto.

Che poi oggi la Panziera tutti l’aspettavano al nuovo record dei 100 dorso. Si vede che stavolta il leone sulle spalle pesava parecchio!

Comunque il baffetto fa scuola. Condorelli si è subito adeguato, e anche Manuel Frigo ha il suo personale look del baffetto. Ma Restivo, fresco dominatore dei 200 dorso, resta il Re del mustacchio. Uno stile inimitabile ma che oggi non lo porta al record, per pochissimo.

Ne cito due, e non c’è due senza tre. Anche Megli in un duecento di altissimo livello sfiora il primato italiano. Si vede che sono arrivato e mi vogliono fare divertire.

Sono arrivato a Riccione e non ho fatto in tempo a starci per venti minuti che ho avuto un rapporto conflittuale con il computer. Prima l’ho dimenticato in albergo, poi è andato in corto circuito in sala stampa, poi ha deciso di spegnersi definitivamente. Sconsolato alla sera sono tornato in albergo dove è ripartito. Si vede che non ama la piscina e tenta in tutti i modi di farmelo capire.

Passano altri venti minuti in piscina da che sono entrato, e subito vengo invitato a bere dal gruppo allenatori di salvamento: si brinda al tempo degli Eurojunior. E lì la sobrietà va a farsi benedire subito. Perché va bene essere sobri, ma anche gli Assoluti sono una festa. E adesso che sono arrivato, può cominciare.

FuoriOnda 25 – EC2018 Glasgow con i ragazzi della 4X200 stile libero

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta nella terra dei kilt. La conduttrice è coadiuvata abilmente da Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse (così dice lui), Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e in redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti di oggi i ragazzi della 4×200, in ordine di staffetta. Proietti Colonna, Megli, Ciampi e Zuin.

Prosegue la trasferta di Laura Vergani ai Campionati Europei. E stavolta abbiamo un quartetto di facce di bronzo. Alessio Proietti Colonna, Filippo Megli, Matteo Ciampi, Mattia Zuin si sovrappongono, si insultano, tirano le cose più svariate, uno fa braccia e l’altro le distanze lunghe. Però alla fine quello che conta in staffetta non è la somma che fa il totale, ma l’esaltazione fa novanta!
Tutto questo solo su Fuorionda, il podcast dal kilt d’oro anche se stavolta la medaglia è di bronzo!

Montaggio a cura di Edoardo Macrì di Lifesavinginitaly.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata l’8 agosto 2018 presso il Tollcross International Swimming Centre di Glasgow

credit foto: Laura Vergani