Eurojunior 2021 – day3 – Ruggisce il leone turco!


Popovici superstar!!
Photo Andrea Masini/Deepbluemedia

di Mauro Romanenghi

Mentre la Turchia marcia spedita in testa al medagliere, l’Italia piano piano risale e galvanizzata da una bella seconda giornata si issa al terzo posto della tabella medaglie. 
Ecco che così ho fatto la storia del terzo pomeriggio di gare in modo serio e compito.

Adesso passiamo alle facezie. 
Il mio amico ha impiegato con mia moglie 25 messaggi di WhatsApp per tentare di spiegarmi come mai è impossibile che un cognome femminile russo o giù di lì non finisca in -ova. Alla fine ci siamo chiamati per sentirci, mentre andavano i 1500 maschili, dove un certo Aslan, il leone turco di Narnia, cercava di fuggire verso l’oro. Alla fine sono fallite entrambe le operazioni: spiegarmi perché le ragazze russe si chiamano così, e il tentativo di Aslan. Il ruggito si spegne nel bronzo, ma la Turchia vince comunque il secondo oro di giornata con Kilavuz (che non vuole dire “chi l’ha visto” in turco) che allo sprint seda l’ungherese Betlehem (che non è un oriundo palestinese).
Nel frattempo i 200 farfalla li vince la Markova. Eh, va bene, me ne farò una ragione.

Anche oggi dominio dell’Est e dei paesi baltici. 
Naturalmente il più atteso è Popovici. Che non tradisce. Nei 100 stile stacca 47”30 con passaggio a 22”9. Personalmente lo vedo molto grezzo, ma cosa dire di un ragazzo del 2004 (sì, capito bene) che fa il decimo tempo di sempre e primo tempo dell’anno? Che se migliora ancora, qua non ce n’è più per nessuno.

Continuiamo con la saga dei nomi. Il telecronista dello streaming, imperturbabile, non si scompone nel pronunciare il nome del giovane ranista ucraino Kryzhanivs’kyy, che si scrive proprio così, seguito dal polacco Kraczkowski. E’ giusto che lui faccia il cronista.

Tante finali conquistate anche oggi per i giovani italiani. Nei 200 rana donne settima e ottava qualifica per le azzurrine che sfruttano il suicidio tecnico delle spagnole: la più forte squalificata in batteria dove aveva uno dei migliori tempi, la seconda in semifinale dove era scesa sotto i 2’30”. 

Certo la giovane Italia non è che possa festeggiare troppo: oggi secondo bronzo in staffetta sfuggito per cambio anticipato. Ma, e qui vado controcorrente. secondo me un cambio anticipato ci sta. Bisogna sempre provarci. 

Due medaglie oggi per gli azzurri nelle gare di apertura, Se ieri Cerasuolo mi sembrava in controllo, oggi non l’ho visto benissimo anche nei 50. Ma soprattutto nei 100 non lo ho visto bene per niente, nella seconda a vasca tutto contro la corsia. Alla fine strappa un bronzo d’orgoglio, ma le premesse erano altre. Chissà.
Sorprende invece la Gaetani, di certo non favorita. Eppure porta le sue scarpe da tennis sul gradino più alto del podio, davanti alla francesina Moluh con le  trecce stile principessa Leila. Anche StarWars sul podio agli Eurojunior!!!

Eurojunior 2021 – day2 – Nel dominio dell’Est spunta la ranista coi sandali

podio Pilato – screenshot Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Insomma è estate, è ufficiale. Che arrivi pure la variante Delta, che poi è arrivata da un pezzo e diventerà la variante più famosa: più della Ascari, della Roggia e della vecchia stazione di Montecarlo. Ma noi andremo in spiaggia. Personalmente non amo alla follia la spiaggia. Sì mi piace stare un po’ al mare, ma mentre mia moglie starebbe dalle 7 di mattina alle 22 sulla spiaggia , a cercare conchiglie, sassetti, pezzi di animali e altri rimasugli biologici la mia attività favorita non è quella. Ma dopotutto, si sa, bisogna saper mediare. (“non è vero” – ribatte lei, “a me piace stare dentro il mare per 7 ore!”)

E si sa che per stare al mare, bisogna mettere i sandali, anche per andare in giro a passeggio. 

Io non amo i sandali. Non li ho mai messi, non mi piacciono. Uso normali ciabatte da piscina, e odio le infradito. Lo so sono un tradizionalista. 

Però d’estate ci vogliono i sandali, lo capisco. 

I ragazzi adorano i sandali. Li mettono quasi tutti, li vedo. 

Tutta ‘sta piazzata perché? Ma perchè se è estate, se vogliamo far respirare i nostri piedi allora i sandali vanno sdoganati. Anche in piscina. Quindi come testimonial dei sandali, chi c’è di meglio che la giovane campionessa europea juniores nonché primatista mondiale Benedetta Pilato? Che vince ma non stravince (d’altronde non è il momento) e sfoggia un bel paio di sandaletti sul podio. E vai con l’inno. Po-poropo-poropoppopo..

Inni che risuonano soprattutto per le nazioni dell’ESt, oggi. Ma anche i podi non è che vedano protagonisti le nazioni mediterranee. Così arriva pure la Bulgaria a vincere i 50 farfalla, dopo Russia e Polonia vincenti.

La Russia che si issa al comando, come da pronostico. Se mi trovate, a proposito, una russa il cui cognome non finisce in -ova vi pago una birra.

Nei 50 rana vinti dalla nostra Benny sandalizzata, compare sul podio una tale Jefimova. Il cognome fa novanta, probabilmente.

Torniamo seri per un momento e parliamo di Cerasuolo, che da sfoggio della sua rana. Che si vede arrivare da Imola: partenza bruciante, capocciate sull’acqua a ritmo martellante e costante. A me è parso tenersi negli ultimi 15 metri. Domani si vedrà. 

Tre podi per l’Italia, oggi, che si rifà abbondantemente della delusione per la squalifica di ieri. 

Nell’emozionante 800 stile libero femminile, vinto con il nuovo record europeo dalla turca – ma guarda un po’ – Tuncel in 8’21”91 compare Giulia Vetrano che soffre ma porta i suoi ricci sul podio ma con le scarpe da tennis. Le mode devono crescere, prima di imporsi. Tempo degno di nota, comunque. Il suo tempo di 8’35”84 la porta a livello di una certa Manuela Melchiorri. Fate voi.

Oggi dicevo azzurri e azzurre protagonisti. Finali conquistate a gogò e quindi li rivedremo domani, mi riservo di riparlarne quindi. Ma merita menzione Dalla Costa, 49”99 per conquistare la finale nei 100 stile e poi, in finale di serata, arriva il break nella 4×100 stile mista. Seconda frazione special e Italia in testa. Lo stile è un po’ stortignaccolo ma efficace. Spero che si farà, il ragazzo! Naturalmente, menzione agli altri: Biagiotti, finalista anche dei 100 individuali, Oppioli e Petrini.

Per finire, un cenno alla playlist amarcord per questi Europei: per chiamare alla finale, Highway to hell degli AC DC. Insomma, come ritmo, ci siamo, come argomento, un po’ meno.

Eurojunior 2021 – day1 – Mamma li turchi!

podio 400sl – Andrea Masini-Deepbluemedia

di Mauro Romanenghi

Mamma li turchi!

Così gridavano nel Medioevo (o forse no, l’origine dell’espressione è incerta!).

Oggi, dopo la prima giornata, possiamo ben dirlo della squadra erede dell’Impero Ottomano, che domina con tre medaglie su quattro finali e si candida per essere una delle nazionali protagoniste.

Guarda un po’ se ben ricordate fra di loro possiamo di certo trovare il lavoro di due tecnici italiani: Corrado Rosso e Stefano Nurra, che abbiamo sentito tempo fa e ci aveva descritto, se ben ricordate, tutto il lavoro fatto in Turchia nei centri federali

E direi che il lavoro frutta, al momento.

Non ho visto molte gare.

Anzi, sono sincero: ho visto due gare, le staffette.

Nella staffetta stile dobbiamo dire che il rumeno Popovici, 17 anni anzi nemmeno, dimostra una classe insuperabile. E attenzione in ottica Tokyo, perché qui abbiamo un asso non da poco, anche se come tecnica è ancora tutto da verificare! La medaglia della Romania è al 90% sua, anzi con un elemento appena appena accettabile in ultima frazione, non ci sarebbe stata storia. Ma come ci insegnano, la staffetta si fa in quattro.

E infatti in quattro vengono squalificate le italiane. Il cambio sbagliato sappiamo di chi è, ma perché infierire dopo aver visto la gioia delle azzurrine, unica medaglia di giornata, svanire così in un soffio per colpa di otto miseri centesimi? Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo ai prossimi giorni!

Parliamo di azzurri in questi giorni felici in cui tutto sembra andare per il verso giusto. Il tempo è caldo ma non tanto, la Nazionale va in finale, il basket alle Olimpiadi, e allora via vediamo il bicchiere mezzo pieno. Un’Italia giovane ha detto il nostro Walter Bolognani, con molti elementi soprattutto maschili ai primi anni di categoria e quindi non aspettatevi troppe cose. Invece noi ce le aspettiamo le cose. Ci aspettiamo primati personali, ci aspettiamo un grande Cerasuolo, e ci saremmo aspettati un bel De Tullio che purtroppo è assente (evidentemente ci si può ammalare anche in tempo di COVID, non esiste solo il COVID). 

La batteria e la semifinale dei 50 rana fa vedere una Pilato che oramai viaggia con il pilota automatico su questa distanza: sarebbe fantastico se viaggiasse così anche sui 100. 

Altro non saprei dire, su queste gare e su questi azzurrini oggi: vediamo nei prossimi giorni.

Europei 2021 – il bel Danubio azzurro…rosato

Europei 2021 – Italia prima nel trophy a Budapest ..sipario!

“bello il castoro!” – credit: screenshot di Laura Vergani da Eurovision/LEN

di Mauro Romanenghi

Una marea di metallo piove sulla squadra azzurra nell’ultima giornata.

Il merito non è dei nani di Durin, ma della grande qualità della compagine italiana. Tre ori fanno la loro bella figura sul podio, portando a cinque in totale i successi. Di questi la totalità sono dovuti alla compagine femminile. #womenpower.

Iniziamo da Pilato che si vede che è felice ma si vede anche che uscire dai 100 non le è piaciuto. Esperienza. Resta il fatto che questa Pilato sia un’arma da Olimpiade. 

Se la Pilato è l’iradiddio dei 50 rana, che dire della sua avversaria, la finnica Hulkko?

In questi giorni come detto sono fuori casa. Sto perciò guardando le gare ovunque. In ordine le ho viste: sul pullman, nella hall dell’hotel, in camera,  dal gelataio, in piscina, durante le premiazioni, sulle scale, in bagno, durante uno spritz. Ciononostante sono ancora in salute. Ma voi non fatelo. 

Dopo la Svizzera la Finlandia è la sorpresa dei campionati. Se Hullko non ce l’ha fatta, il colpo gobbo è riuscito a Liukkonen nei 50 stile.

Che poi mi devono spiegare perché una nazione che vince la 50 km di sci di fondo le medaglie di nuoto le vince nei 50m…Sarò forse perché li allenano all’aperto anche d’inverno? Allora si spiegherebbe tutto.

Quadarella bis del tris. Stavolta pure lo sprint finale del 400. Non c’è più la Quadarella di una volta. #emenomale

Continuiamo nell’opera di ringraziamento delle riserve della staffetta che portano alla finale del pomeriggio. Grazie ragazzi e ragazze, ma forse è ora di dare un tollino pure a voi.

Dopo che hanno visto il cane di Katinka giocare con le sue medaglie su Instagram, i parenti della Panziera nel video saluto hanno messo il loro cane. Non c’è confronto, comunque. 

Sarà pure campione dei 400 misti ma la gambata da pallanuotista di Borodin non si può vedere. E sono ancora gentile. 

Razzetti enorme nei 400 ma dorso così così. Impagabile dalla Caporale mia moglie mi riferisce la seguente frase: “erano anni che non nuotavo i 400  e stamattina mi ricordo perché”. Per fortuna si  è ricordato male. Bene per noi. E bene anche Matteazzi che dopo averlo visto in gara al mattino “mi sono gasato”.

Burdisso fa 51″3 e dice: mi sono un po’ risparmiato perché in staffetta dobbiamo volare. Calcolatore. 

Volano invece le staffette britanniche dominatrici di questo europeo. La Dawson ruzza finalmente fino al record europeo dei 100 dorso. Un record storico, gommato di Roma. Grande!

Tocca a Martinenghi l’ultimo pippone sulle piscine chiuse. Speriamo riaprano così anche sto tormentone finirà. 

Europeo chiuso, sparecchiate la mini Duna arena. Fino al prossimo giro.

Europei 2021 – L’Uomo Tigre colpisce alla Duna Arena

Europei 2021 – Fuochi d’artificio alla Duna Arena

Roaaaaaarrrrrrrr ! credit: screenshot di Laura Vergani da Eurovision/LEN

di Mauro Romanenghi

Oggi dice mia moglie che Sacchi è tornato in forma olimpica. Il che a poche settimane dalle Olimpiadi è giusto, anche per i telecronisti. E diciamo che Cattaneo ha messo a suo agio il nostro Luca quindi escono le perle di saggezza consuete. Se poi un bulgaro si chiama Antani, possiamo solo immaginare quali grandi uscite possono sorgere dall’ugola del commentatore tecnico RAI. Rabbrividiamo ..

Che poi subito uccide Miressi (meritatamente) quando costui si definisce addormentato al mattino.

La perla LEN del giorno è Arianna Castimignoli. Chi sia, non è dato saperlo.

Siamo ancora in attesa degli esiti dell’esame del francese di ieri, mia moglie ha tentato anche una incursione stalker su Instagram. Oramai è una questione di principio.

Tutti noi oramai ci aspettiamo il massimo dalla ragazza le cui prestazioni ci deliziano più di una babà al rhum. Benny da Taranto, amici, continua a stupire. Stamattina mostro il suo 29”50 a un amico allenatore. Dall’alto della sua anzianità egli asserisce: “ha fatto solo il suo dovere”. Giusto. “E studia!” Aggiungerei io. Al pomeriggio, dopo aver ripassato Catullo, parte a tuono e realizza 29”30. Volevo fare un po’ meglio, dice. Giusto, è il tuo dovere. E studia, comunque!

Neanche un record mondiale, dice il buon Marco Agosti, rende il nuoto appetibile per una notizia al TG1. Non possiamo che dare ragione al buon Marco Agosti. 

Rylov porta la sua mascherina da tigre sul posto più alto del podio (che poi è uguale agli altri due) nei 200 dorso. Naoto Date, l’Uomo tigre, ne sarebbe fiero. Grazie Rylov, l’uomo dalla espressione unitaria, che sia felice, triste o amareggiato. Con o senza mascherina.

Nella infinita ridda di staffette, la stile libero mista è forse quella con più senso. Lanciata da un Miressi che oramai non sa fare altro che 47” e qualcosa, l’Italia ci fa sognare fino alla Di Pietro, che in realtà non va malissimo ma incontra una Heemskeerk in giornata di immensa grazia che ha deciso che oggi non può perdere e si lancia in 51”73.

In precedenza l’olandese, reduce da 78 medaglie d’argento consecutive, vince i 100 stile libero. La luce divina si accende sulla Duna Arena.

Lo diciamo? Sì, diciamolo. Martinenghi vince la sua prima medaglia internazionale. Speriamo la prima di una lunga serie.

Tornano i gemelli diversi, finalmente. Ci siete mancati, ragazzi.

Europei 2021 – Y generation

Europei 2021 day5 – Buona la prima. Ops.. scherzo. Ripetere, please!

Ma che cavolo …. !!” – foto: screenshot di Laura Vergani da RAISport

di Mauro Romanenghi

Oggi scrivo dai campionati italiani di salvamento. Sì ma tranquilli, non scriverò nulla di salvamento (adesso). Però uno degli allenatori mi ha scritto, perché dice che lui è un Millennials. Andiamo a controllare. 

millennials: coloro che sono nati tra gli anni 80 e 90, quindi diciamo diventano adulti negli anni 2000. 

Ha ragione. Allora io dico che i miei sono Millennials, cioè i millennials maiuscoli. Così ho inventato la definizione, li continuo a chiamare così e ho ragione io. Oppure li chiamiamo duemillenials. Generazione Y mi rifiuto.

Fatemi sapere. Comunque per il momento mi mantengo su questa linea.

Ma quindi posso chiamare Millenials anche quelli del 1998 come la Quadarella? E i 1999?

Ancora a proposito di millenials.. Ndoye Brouard, francese dei 200 dorso di ieri, dopo le semi di giovedì ha dato un esame universitario (kinesiologia, ndr). Non è dato sapere come sia andato, l’esame. Di sicuro lo ha fatto online.. oppure è veramente velocissimo anche fuori dall’acqua!

Inno italiano serio. Cioè finora è suonato poche volte, ma in Ungheria l’inno italiano che fanno sentire è da paura eh!!!

Maschera di tigre… Rylov si presenta a ogni gara con la sua mascherina tigrata. Nel senso che rappresenta la faccia della tigre. Aggressivo!

La Svizzera mostrava una buona squadra come ho già avuto modo di dire. Beh con Lisa Mamie (dopo il mistista Desplanches) si prende la seconda medaglia dei campionati. Un po’ di Italia, in questa medaglia… c’è.

La 4×200 coi cerotti secondo Sacchi in mattinata. Un altro po’ di pezze e al pomeriggio entra il bronzo e una qualificazione olimpica.

Mai visto, a mia memoria, una gara così in finale. Nei 100 dorso donne qualcosa non va per il verso giusto. La Panziera, quarta in finale, ringrazia e nella ripetizione si piglia l’argento. Ringrazia anche Toussaint che passa da seconda a quarta. 

Malyutin nuoterà male ma intanto si porta a casa già tre titoli in questa rassegna. Millennials o millennials…intanto 1’44”7.

Milak nuoterà a stile come un Esordiente A, ma bravo, però. 

Quadarella e Caramignoli fanno doppietta. Tuttavia, la Kirpichnikova è pronta a disturbare in tutti i sensi. Anche nella telecronaca. Bisognerà esercitarsi!

Europei 2021 – Le scommesse del Chupa Chups

Europei 2021 – Chupa chps per il bravo ragazzo russo! E Razzetti canta “fly me to the moon” !!

pat pat.. Bravo ragazzo!
Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

di Mauro Romanenghi

E niente ci sono cascato pure io e oggi ho scommesso. Io non scommetto soldi, in genere, ma generi di conforto (alimentari). C’era in ballo una birra con un torinese, che scommetteva sulla sconfitta della Pellegrini. Io avevo dato vincenti lei, poi la mia grande, immensa e sfolgorante Boglarka nei 200 farfalla e Chupkov, che come è noto in Russia dà nome al lecca lecca russo più apprezzato al gusto batrace del Volga. Ovviamente ho perso la birra, mi consola che il mio avversario aveva dato vincente Freya.

Freya Anderson si inserisce nel duello delle più accecate nuotatrici della storia, lei e la Pellegrini credo non si vedano neanche stando di fronte. Quindi in mezzo a loro si infila la ceca dal nome di pornostar, Barbora Seemanova, che incredula vince. Naufraga invece per l’ennesima volta la Bonnet, in testa per 150 metri.

Oggi partire in testa non fa bene e così anche il finlandese nei 200 rana porta tutti fino a 150, un po’ come le lepri keniane nei meeting anni 90, poi viene uccellato dal lecca lecca russo, Anton Chupkov, che nuota 160 metri come un normale duecentista e poi straccia il costumone si trasforma nel fratello brutto di Peaty, prende a testate l’acqua per venti bracciate e vince. La lezione però la stanno imparando perché così fa anche Arno Kamminga, che non è uno scioglilingua brianzolo ma il ranista olandese già argento nei 100 in un non disprezzabile 58”10.

La mia Boggie torna a risplendere, e vince d’autorità i 200 farfalla. Non devo aggiungere altro.

Parliamo di misti. Torna a risplendere la stella dei misti italiani. Merito di Razzetti, che grazie alla sua rana modello Rosolino 2000 turbo sprint vola al bronzo nel totale disinteresse del mondo, perché oggi ha vinto l’argento la Pellegrini.

Dice mia moglie che la mista mista è oggetto di diatribe fra il telecronista RAI Cattaneo e Sacchi, che non ci si raccapezzano. Ma stiamo sereni che essendo specialità olimpica la dobbiamo capire per forza, se vogliamo farla e anche bene.
A parte ciò giova ricordare l’apporto di Sabbioni e Di Pietro in mattinata.

Oggi Megli, ieri dato per spacciato e escluso dalla 4×200, oggi migliore degli italiani in batteria. Poi è uscito in semi, ma aver l’imbarazzo della scelta nella 4×200 è meglio che non avere scelte, secondo me. Vedi rana femminile.

A proposito di rana femminile, mi ricordano di avvisare Cattaneo che la Fangio non ha, purtroppo per lei, 21 anni già da un po’.

Nel dorso maschi purtroppo niente dolcetto per Ceccon. Nella finale più ravvicinata della storia, arrivare sesto a 14 centesimi dal primo non fa certo bene. Ma non fa bene neanche passare in 25”98. Leccarsi le ferite al posto del chupa-chups e passare oltre.

Europei 2021 – Pioggia d’argento!

Me la rido sotto…,la maschera!

di Mauro Romanenghi

Mi scrive un collega di cui non dico il nome e mi snocciola la sua tripletta per le prime tre finali. Vi dico solo che non gli dico no, lui lancia il dado e vince la sua scommessa. Allora mi sfida anche un altro collega, ma io memore del mio insuccesso nell’ultimo Fantanuoto in cui arrivai sonoramente ultimo alle Olimpiadi di Pechino, ho declinato. 
Ma mai avrei scommesso che, dopo le battute d’arresto dei primi due giorni, oggi l’Italia avrebbe raccolto sette medaglie sette.

Non arriva l’oro ma obiettivamente oggi era difficile. Il Tupolev di Mosca però ha dovuto sudare tutta la vodka del corpo per avere ragione del piemontese Miressi, che realizza il suo terzo record italiano qui e la sesta prestazione da 47”. Il Tupolev si arresta poi sulla pista di decollo dei 100 dorso, ma forse i razzi bisogna ricaricarli ogni tanto.

Nella gara dei 100 stile vediamo un’altra stellina brillare, quella del rumeno Popovici: 48”0, mica pizza e fichi. Anno 2004. Segnate.

La scommessa il mio amico la vince sui 1500, dove Paltrinieri si vede che non ha molta benzina: ma quella che ha la mette tutta: non basta per battere Romanchuk. Insomma il fondo…ti sfonda! Dietro arriva Acerenza primo da Potenza. Primo podio per lui nella sua storia, in una gara condotta dalle retrovie. 

Perle di saggezza di Sabbioni in zona mista, ma soprattutto zona di conflitto con la sua mascherina che proprio non gli sta. Oggi ci prova con quella ufficiale, ma la contesa è persa. 

Burdisso all’argento in un arrivo al cardiopalma: poteva esser quarto ma si getta sulla piastra e conserva il secondo posto. Mia moglie esulta e se la fa addosso quando Sacchi descrive la fantasia di virate per cui Burdisso va preso ad esempio. Soprattutto quando i bambini fanno le virate per finta…ebbene sì, sono i nostri bambini: guardatele, le virate di Burdisso.

Ma guardate anche le virate di Milak, eccezionale interprete dei 200 farfalla. Inarrivabile, unico sotto i 30” nella vasca finale. 

A proposito di Ungheria e di misti. Appare tale Kos, anno 2003 e record mondiale Juniores. Insomma l’Ungheria a stare senza un mistista non ce la fa. Però uno straccio di ranista ce lo possono anche tirare fuori.
Nel frattempo, se qualcuno potesse avvertirli che le loro mascherine fanno sembrare gli atleti dei pagliacci, sarebbe gradito. 

L’orso russo zitto zitto intanto domina il medagliere. Oggi in prima di staffetta della 4×200 schiera il vincitore dei 400. Che gira in 1’45” basso. Domani Il buon Martin farà i 200. Lo aspettiamo con ansia.

Sempre sulla 4×200, purtroppo alla premiazione non vanno sul podio, ma ricordiamo che ci sono anche quelli del mattino. Frigo e Megli (che proprio scarso sui 200 non è) ringraziano.

Finalmente ho rivisto quel ritorno che aspettavo da Berlino 2014. Arianna Castiglioni è tornata e infila le avversarie negli ultimi 15 metri. Carraro non ha la faccia delle grandi occasioni, oggi, dietro la mascherina.

Enrico Cattaneo oggi si diverte come un matto, non gli par vero di commentare tutte queste medaglie. Occhio Mecarozzi, che qua ti fanno le scarpe.

Europei 2021 – Very Fast!

Veloci sul podio!
Credit: screenshot RAIPLAY di Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Ricordate come tempo fa la nazionale si presentava alle premiazioni con un look personalissimo: nel senso che non c’era una persona che indossasse le stesse cose di un’altra. Persino in staffetta riuscivano a non salire sul podio tutti vestiti uguali. Ieri invece in occasione della giornata per ricordare le difficoltà delle piscine, tutti con la mascherina hashtag #salviamolepiscine. 
Oggi non solo quella mascherina scompare, ma scompare anche la mascherina! Il miglior siparietto lo offre la Quadarella, che prima si presenta dalla Caporale senza mascherina, poi indossa una mascherina della nazionale, infine al terzo tentativo indossa quella con la scritta taggata (nel frattempo una mascherina è finita sul braccio). Mia moglie sta ancora ridendo, soprattutto dopo la comparsa di Sabbioni con la mascherina chirurgica offerta dall’organizzazione sul bordo vasca a tutti gli atleti alla fine di ogni gara, in mano neanche fosse un ventaglio Tutto bene, ragazzi.

Parliamo di nuoto che è meglio. Intanto Enrico Cattaneo, in prestito dalla Coppa del Mondo, si applica e al secondo giorno lo vediamo più sul pezzo. Mecasacchi sono mecasacchi, ma Enrico si riscatta nella seconda manche e infila una serie di triple da  urlo. Lo attendiamo nello schuss finale degli ultimi giorni. 

Al mattino parte nei 100 rana Emelie Fast. un nome una garanzia: non benissimo nel pomeriggio, la svedese, ma insomma si farà. Ricordiamo che le finniche rispondono schierando Mimosa Jallow, tanto per gradire. Cose nordiche.

Il mattino si consumano duelli fra italiani per entrare in semifinale. Si inizia subito con  il lanciafiamme. Pilato, 1’06”3. Carraro, 1’06”2. Castiglioni, 1’05”9. Insomma volano subito gli stracci come previsto.

Nella velocità, nessun problema per Miressi al mattino, al suo terzo 47” in due giorni, che diventano quattro nel pomeriggio con un record italiano di 47”53. Fast anche per lui, direi.

Burdisso in zona mista ammette candidamente che ha gestito la gara dei 200 farfalla, passando in 53”75. Lui vive in una dimensione tutta sua.

Rivediamo con piacere Jack Carini da Piacenza in questa gara. E con piacere saluto i suoi tecnici Lele Merisi e Gianni Ponzanibbio. Che come ben sanno, bisogna sempre avere pazienza. Un augurio anche a Matteo Giunta, al quale Jack si è affidato dopo gli Assoluti.

Un bel numero di svizzeri in giro nelle finali. Nessuno a medaglia, per ora, comunque ottima Svizzera. Forse ha sbagliato, ha visto Cattaneo e pensava di essere a Kitzbuhel.

Oggi la Ntountounaki abbiamo dovuto imparare a pronunciarla per forza. Vince e convince nei 100 farfalla, e in tempi di COVID deve pure condividere l’angusto podio (non è vero che è angusto, ma facciamo preoccupare il CTS) con la Wattel.

Per complicarci la vita, appare la Kirpichnikova negli 800 stile libero. Non c’è mai pace, fra gli ulivi.

Dopo la Quadarella che porta, a parte la mascherina in zona mista, il primo oro per l’Italia, un po’ di vacche magre. Certo che pensare che Martinenghi al suo terzo 58” in due giorni arriva quinto… chi lo direbbe? Eppure è così.

Oggi sempre più fast, troviamo con la solita appendice Kliment al nuovo record mondiale dei 50 dorso. Io non so quanto margine abbia nei 100 stile, ma se ne ha domani sfida a razzo tra il Tupolev russo e Miressi promette scintille. me lo auguro, almeno.

Sempre più fast anche Ranomi, che ritrova un bel sotto 24” nei 50 stile, e brucia la campionessa olimpica Blume. Siamo tutti Ranomi, oggi. 

Sul podio, raggiante e svettante, sempre lei: miss Freya. Che al termine della staffetta, poiché come è noto non ci vede benissimo, si alza per vedere il suo tempo, e così facendo oscura tutti i suoi compagni, maschi compresi.

In tutto questo, argento per la 4×200 stile libero mixed italiana, con record. Chiusura fast di giornata, aspettando domani.   

Europei 2021 – Piccole Freya crescono!

Venite con zia Freya, ragazze!!!
Credit foto: screenshot Mauro Romanenghi

di Mauro Romanenghi

Iniziamo male! Malissimo! Parte la prima gara e già queste giovani impertinenti si permettono di far fuori dalla finale una campionessa mondiale del calibro di Boglarka Kapas, la mia Boggie. Non c’è più rispetto. Basta con questi Millennials avventurosi alla ricerca di facili successi. Ma cosa si mettono in testa, di fare il record del mondo?

Il record lo fanno sì, e con la sfrontatezza di indossare pure la bella collanina della prima Comunione, regalo della nonna Anja. Certo la collanina adesso va stretta, perché il collo si è fatto leggermente più taurino, ma il nostro Kliment Kolesnikov oggi ha fatto subito capire che bisogna mangiarne di caviale del Volga prima di batterlo. Al mattino una Russia zero sbatta inserisce le quattro riserve della 4×100 stile, come mandare la Juventus under23 a giocare con lo Spezia, e poi spara i pezzi da novanta al pomeriggio. La collana più veloce del mondo acquatico ci serve questo bel 47”10 lanciato, e tanti saluti. Qualche minuto prima, come antipasto scodellava il record del mondo dei 50 dorso (che tanto era già suo) primo uomo al mondo sotto i 24 secondi.

C’è comunque chi detta sempre la sua religione. La religione dei 400 misti è il Katinkesimo. La prima legge di Katinka dice che tu a rana devi sempre osservare la mia gambata da almeno quattro metri di distanza. In tempo di quaresima, anche cinque. In tempi di COVID c’è il distanziamento, quindi anche sei o sette.

Mi dicevano stamattina che si vede che in Ungheria si fa nuoto nelle scuole (quattro ungheresi nelle prime cinque dei 400 misti). Beh, leggevo che si dedica all’Educazione fisica qualcosa come il 15% dell’orario scolastico. Non so se il nuoto sia effettivamente compreso. Di sicuro, i misti sono una specialità che gli ungheresi amano molto, a scuola o no.

Una cosa che amano molto gli ungheresi di sicuro è la geografia. Non si spiega altrimenti il perché debbano mettere la cartina dell’Europa con l’indicazione della nazione del vincitore durante la premiazione.

La Di Liddo ha sempre la sventura dalla sua. Una volta le marce forzate, adesso la caviglia slogata. E si lamenta pure che non si può uscire dall’hotel. Per fortuna, altrimenti chissà cosa le capitava per strada. 

Sempre sul podio ritroviamo una giovane “vecchia” conoscenza del nuoto britannico, il playmaker Freya Anderson. La squadra britannica ha sicuramente un quartetto d’insieme notevole, ma la “zia” Freya (classe 2001) da un bel passo di carica alle compagne con il suo 52”79 lanciato. La scenetta sul podio è impagabile, neanche gli Hobbit con Gandalf sembravano così piccoli.

Non c’è niente da fare, se c’è un modo per perdere state sicuri che la Heemskerk lo troverà. E così, pur con un 100 stile lanciato da 51”99 (quattro punti esclamativi) Femke si arrende di nuovo e conquista nella staffa veloce il venticinquesimo argento della sua carriera, che comunque schifo non fa (la carriera e l’argento). E Freya ringrazia.

Quattrocento stile di sofferenza, in vasca e per i tifosi: non entrava niente oggi: stavolta si rimedia un bel legnetto, ma siamo sicuri che i ragazzi sapranno rifarsi. 

Quattrocento misti al femminile e legnetto pure lì. A volte andare a braccetto non serve!

Passa mia moglie e mi ricorda che la pubblicità della Uliveto forse è meglio farla fare anche a dei ragazzi che lo sport lo stanno ancora facendo, senza nulla togliere a Fiona May, Del Piero eccetera che hanno però fatto il loro tempo. 

Oggi Miressi almeno il fiato per rispondere alle domande ce lo aveva. Me lo hanno quasi stroncato agli Assoluti in zona mista. E comunque non malaccio neanche alla fine del 100. Ah, si è pure concesso di fare il record italiano, in staffetta. Direi ripreso alla grandissima.

Prima di concludere, due parole su Pinzuti, Anzi, più che su di lui su chi lo ha scoperto, allenato e gli ha insegnato a vincere. Da un piccolo paese della Toscana è difficile tirare fuori un campione, due poi quasi impossibile. Beh: Umberto Gazzini c’è riuscito ed è anche riuscito a dirgli di partire per migliorare. Grazie, Umberto. E ora via, verso nuove emozionanti avventure.

La greca Ntountounaki metterebbe alla prova chiunque sulla pronuncia del suo cognome. Che secondo me i commentatori RAI non hanno mai azzeccato, ma non posso metterci la mano sul fuoco neppure io.