WSC-25m – day 2/Fu.. USA Today?

di Mauro Romanenghi

WSC-SC day2 - Victory Ceremony

WSC-SC day2 – Victory Ceremony

Ieri si canticchiava che non era ancora il giorno degli USA: infatti a fine giornata vincevano le due staffette con record del mondo maschile, anche se con patemi. Beh oggi cinque successi, le due staffette dominate con due record del mondo massacrati, e altri tre titoli. Visto che i titoli assegnati oggi erano otto, fate voi.

Facciamo un po’ come MecaSacchi e iniziamo così.
Domanda: ma perché nella vasca di riscaldamento mettono le piastre? A che serve? A prendere i parziali dello scioglimento?

La staffa mista giapponese si presenta in vasca così: Takemura-Teramura-Soma-Sato. Non è uno scherzo né un noto scioglilingua nipponico. Naturalmente la dorsista si arrampica sul dispositivo come ieri per salutare le compagne prima del via.

Fu Yuanhui 1: Al via della staffetta primo piano sulla dorsista cinese pazza, la Fu. Che si presenta con segni di artiglio sulla spalla, che solo una tigre siberiana può procurare. Visto il soggetto, ho paura di quello che può avere fatto prima della gara.

Per fortuna che VDB era inciccito… vero moglie? Pronti via passaggio in 25”9 ai 50.
(Ehi! Io ho detto “sembra inciccito!”)

Quando una delfinista incontra la Hosszù, la delfinista è morta. Questo un famoso detto di Sergio Leone. La delfinista oggi era la Dalhia, al secolo Kelsi Worrell. Forse la staffetta nuotata poco prima ha un pelo influito…

Niente la Cina oramai ha deciso di mandare i suoi atleti nello spazio. Lo prova la tuta dal taglio tipo NASA indossata dai ragazzi cinesi. Mi aspetto di vederli comparire col casco da un momento all’altro.

Adesso va di moda a dorso entrare alla c***o. Così Kolesnikov si butta a capofitto di testa, il cinese girato di schiena. Lanciamo la nuova moda per l’entrata più originale. Capisco la scaramanzia… però a tutto c’è un limite.

Fu Yuanhui 2: la cinese pazza si presenta sul podio con gli stivaloni imbottiti da neve, saltellando come una forsennata. Ma fa veramente così freddo? (“Nevica, fai tu” dice mia moglie)

Finale dei 50 rana. Vince la Atkinson. Inquadratura sulla famiglia: padre, madre, una ragazza (sorella?), tre bambini (fratellini? nipotini?). Tutti con giaccone multicolor. Di fianco un tifoso con il parka. Sì, fa freddo, è ufficiale.

Morini non solo social. Si erge a capotifoseria sulle tribune. Irriconoscibile. O forse lui è veramente così!

Continua purtroppo la collezione di legno pregiato. Stavolta lo prende il buon Fabio. In una gara in cui dal primo all’ultimo c’è un secondo, che a rana è un amen.

Passano cinque minuti e arriva il bronzo, che resta… in famiglia. La Carraro però è la campionessa mondiale dei 25 rana: un missile.

Oggi si sbanda parecchio a dorso. Kolesnikov è il primo a farne le spese e secondo me alla virata dei 75 ci lascia la vittoria. Poi tocca anche alla Baker, strafavorita nei 100 dorso femmine. Forse ci sono delle correnti sottomarine…

Fu Yuanhui 3: E dopo l’ennesimo record degli USA lanciati da un Dressel a 20”43 nella mista stile, vi lascio con questo…enjoy! 

EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior: faccia di bronzo

di Mauro Romanenghi

45th European Junior Swimming Championships, Podium

Podio 800sl M – credit: LEN – Deepbluemedia/Andrea Masini

Arriva il giorno quattro.
Stavolta le gare le ho viste tutte. Non ho ancora parlato del tifo pauroso che si scatena in vasca: non ho capito se c’è tantissima gente o se chi c’è fa un casino pazzesco. Poi sembra che ci siano delle rock star: grida esasperate, soprattutto di ragazze. Non è che si sta formando una boy band? Anche in considerazione della musica figa che mettono.

Poche medaglie per l’Italia. Ce lo si aspettava, però tante tante finali per ragazzi spesso dell’anno piccolo. Medaglie buttate ce ne sono, ma confido che succeda qualcosa domani. da quello che ho visto oggi.

Mi hanno chiesto delle prestazioni di Ceccon. E io che ne so come sta Ceccon? Formulo tre ipotesi.

Ipotesi uno: sta male.
Ipotesi due: sta preparando gli Europei assoluti.

Se l’ipotesi due vale anche per Milak e Kolesnikov, beh attenzione ai record mondiali delle loro gare.

Freya Anderson sembra passeggiare nei 50. Solo Popov aveva una frequenza così. Mi perdoni lo zar. Ma basta per vincere anche i 50 stile: per ora.
Notizia del giorno: Kesely perde allo sprint nei 200. Essere piccoli ha anche degli svantaggi.

Masciopinto migliora ogni turno, un po’ come il vino in botte. Arriva fino a 25”80 e al sesto posto. Considerando che ci è arrivata spareggiando al mattino quindi dopo 4 da 50, non male.

Se ti chiami Anastasia, il tuo futuro è assicurato. Anche se si scrive Anastasiya. E allora partiamo a tuono in 27”0 nei 100 delfino e che la zarina russa me la mandi buona. Oro a pari merito con l’inglese. Per correttezza, Anastasiya Shkurdai è bielorussa.

Faccia di bronzo e fanno tre, Ma stavolta sudatissima. Il finale a 5 non regala nulla, infatti l’argento francese Beaugrand fino a 100 metri dalla fine era quinto. Calloni non è finissuer, ribadisco. Ma stavolta di grinta mette la mano e salva il bronzo pur essendo il più lento dei cinque. La tattica di seguire il vincitore ai 300 metri ha pagato. E così dopo 400 e 1500 anche gli 800. Purtroppo unica medaglia oggi.

Mista mista: vedo la formazione, e mi convinco che a questo punto il CT Walter “Jason” Bolognani stia facendo girare un po’ tutte. Difatti entra la D’Innocenzo, a questo punto. Una staffetta che nonostante la corsia 8 ritengo da podio. E lo è fino a 10 metri dalla fine. Quando tutto gira per il verso sbagliato.

Voi mi dite e l’ipotesi tre di Ceccon? Ah allora vi siete accorti che ne manca una.

Un abbraccio a tutti i ragazzi.