Nazionale 2018 – Tutto quello che non volevate sapere ma io ve lo dico lo stesso

di Lifesaver Misterioso

Orizzonte - by Lifesaving Italy

Orizzonte – Photo by Lifesavinginitaly

Confessioni di un Lifesaver Misterioso

Sento la seconda puntata di Superlife, il nuovo podcast sul salvamento (che poi è uguale a quello vecchio, ma non proprio tutto) dove vengono intervistati i CT delle Nazionali.

Se la volete riascoltare per vedere chi aveva ragione e chi no, ecco qui.

E leggo poi le convocazioni su Facebook (anche un Lifesaver Misterioso ha un account… misterioso): non è difficile, l’hanno postata sette secondi dopo averla ricevuta. Naturalmente il tutto prima che appaia sulla pagina FIN, che non brilla per velocità: se mandi le convocazioni alle società almeno pubblicale prima tu!

Insomma, la puntata ci ha azzeccato quasi in tutto. L’astrolifesaver Longobardo a questo punto potrebbe fare il CT, se non fosse impegnato in TV a mangiare uova di cioccolato prendendo come scusa di spiegare come precipitano i satelliti.

E così Paragallo ottiene la convocazione tanto sospirata: lo aveva detto Cano, che una buona dose di Nazionale sarebbe stata presente in Olanda. E che qualcuno di quelli apprezzati non ci sarebbe andato. Ha mantenuto la parola. Dentro Paragallo, fuori Ippolito. Più chiaro di così.

Volpini in Olanda, Volpini in nazionale. Ma chi altre se no? Altro colpo indovinato.

E chi se non la Nigris? Ma non ha vinto ostacoli direte voi… beh non si può avere sempre ragione.

Lo pseudocommentatore tecnico la butta lì durante la puntata: magari un canoista ci sta. Detto, fatto: due canoisti. Ma insomma se no che coraggio volevano avere? Portare Cerra per vederlo insabbiarsi contro i colossi australi? Di Tullio che ha vinto solo una gara agli Assoluti e l’anno scorso agli Europei ha faticato a stare nei dieci? Con tutto il bene che gli voglio, per fare Ocean e tavola, dove vanno più forte di noi persino gli Esordienti della Gran Bretagna (che tra l’altro la fanno tavola, mentre i nostri Esordienti prendono il gelato sulla battigia)? Insomma, vediamo se il coraggio pagherà o i canoisti si infrangeranno… sul frangente australiano. Qualcuno forse se lo augura.

Di questo passo vediamo se Tortu ha un po’ di tempo libero per sprintare sulla sabbia. Così poi con quattro atleti in piscina che coprono tutto, qualche punto al mare si farà anche nelle staffette Ocean.

La scelta può avere anche esiti positivi: far vedere che qualcuno per le gare oceaniche si porta. Magari qualcuno va ad allenarsi con Tortu e diventa bravo a correre. Così lui non ci serve.

Il primatista mondiale di pinne si porta a prescindere.

Nelle riserve compare il nome di Pezzotti. Mai visto, fa già 46” a pinne. Io me lo segnerei.

Due parole sugli Junior.

L’astrolifesaver li becca tutti ma proprio tutti. Olivieri starà facendo i salti di gioia a L’Aquila. Ma io lo avevo detto: se vinci ostacoli, vai. Spagnuolo ci va. Qualche volta ho pure ragione.

Tortello l’anno scorso era stata citata come una delle protagoniste sulla spiaggia mentre in piscina non lo era stata. Il mio amico nonchè pseudocommentatore tecnico della trasmissione aveva ricevuto lamentele sul suo giudizio. Che io però ribadisco: dubito che Tortello sia stata portata per le sue capacità in vasca, con tutto il rispetto. E per fortuna, aggiungo.

Ribadisco: il primatista mondiale di pinne si porta a prescindere. Anche se Junior.

Alla prossima.

Mediterraneo mon amour!

di Mauro Romanenghi

Imagen aérea del Anillo Mediterráneo de Campclar, con el Palau d_Esports a la izquierda y la piscina, a la derecha. FOTO Tarragona 2018

Imagen aérea del Anillo Mediterráneo de Campclar, con el Palau d’Esports a la izquierda y la piscina, a la derecha. FOTO Tarragona 2018

Questi Giochi del Mediterraneo mi sanno un po’ di grande meeting internazionale, tipo quello  svolto nella piscina di Mecenate a Milano a marzo: solo che è d’estate.

Avete presente? Tribune un po’ in cemento un po’ in acciaio/alluminio, belle bollenti sotto il sole di Tarragona. Dietro, una vecchia palazzina con i mattoni rossi… e un bell’impianto all’aperto in barba a tutte le nuove regole internazionali che prevedono impianti chiusi.
Ma si sa c’è la spending review un po’ ovunque quindi bisogna accontentarsi. Alla fine si sono impegnati, un po’ come a Milano: mettiamo una bella vasca in mezzo alla campagna, sopra la ghiaia un bel tappetino azzurro cielo ed è fatta. Facciamo i Giochi del Mediterraneo.

Nel frattempo Milano deve aver visto che anche Tarragona si è data da fare di più e allora ecco che fa l’ennesima promessa. Vedremo cosa succederà: https://www.facebook.com/fincrl/posts/1273203516149079

Ma non divaghiamo. Atmosfera da grande meeting molto rilassata, dicevo.

In tribuna stiamo pure col bikini, che tanto fa bene un po’ di sole della Costa Daurada. La Galizi si fa pure il cappellino con la bandiera italiana, la Quaglieri si infila invece la bandierina a mo’ di matita fermacapelli.

Sul podio saliamo a piedi nudi, o con le ciabattine infradito (Panziera style!).

C’è uno speaker in catalano, d’altronde siamo in Catalunya, qua tira aria di secessione e lo fanno capire: la Spagna non ci piace e non si fa piacere…però se vincono gli spagnoli festeggiamo lo stesso, che diamine. D’altronde lo sponsor è la birra Estrella, oltre alla benzina Repsol (e la Toyota, che non c’entra niente ma i giapponesi sono dovunque e comunque sono sponsor dello IOC).

Birra Estrella che viene assunta a fiumi, secondo me.

Di sicuro non si tira indietro lo speaker di Olympic Channel. Onore al merito a Olympic Channel per le sue cronache, ma complice l’atmosfera da festa e un po’ di alcol tiriamo fuori alcune perle.

Secondo giorno. Lo speaker, sempre ingarellatissimo (ogni gara sembra sempre tirata allo spasimo anche quando il primo oramai si avvia a vincere con 3 metri di vantaggio) continua a enumerare i successi azzurri in perfetto inglese (tra l’altro comprensibilissimo per me notoriamente una capra nella lingua di Albione). Peccato che non azzecchi una cifra manco a pagarla.

Poi non so dove fosse a guardare le gare: vero è che non c’era uno straccio di grafica ad aiutarlo ma perdiana se uno esulta avrà pure visto sul tabellone che ha vinto! Usa ‘sto sito dei Giochi e guarda la classifica!!!

 

Probabilmente la Estrella Damm ha fatto il suo effetto anche sull’organizzazione verso il terzo giorno. Premiazione dei 400 stile libero. Manca il cerimoniere, mancano i pupazzini, manca tutto!
Ma le ragazze non si perdono d’animo. Dopo 5 minuti, si premiano da sé. E allora arriva una persona a caso, finisce la  premiazione e butta lì i pupazzini. Bene, tutti a casa? No, perchè bisogne decidere sulla squalifica di una staffetta maschile. Quella italiana. Tre quarti d’ora con tutti i giudici e i tecnici a conciliabolo per la nuotata irregolare di Sabbioni. Cosa avrà mai fatto Simoncino? Forse qualche peccato in virata. Forse una birra di troppo in tribuna… per lui o per i giudici? Non si sa.

E ora le considerazioni sparse.

I tappetini blu vanno per la maggiore. Coprono tutte le magagne. In alternativa, verdi.

Bau. Ottava corsia dei 400 stile libero. Speriamo non nuoti da cani.

Commentatore allegrone come detto. Gli strafalcioni in inglese sui nomi italiani ci stanno. Polleri, Scozzòli, Berlinchioni…ma perdiana se lo speaker spagnolo dice Scortechini e ripete Scortechini si dirà Scortechini: no, niente da fare.. Scortecini era e Scortecini è rimasta.

Scambio di battute fra due esperti via wattsap. Commento davanti allo streaming. “La Quadarella in ogni virata prende un metro. Si spinge zero” dice l‘esperto A.
Innominabile la definizione della virata data dall’esperto B.

Alcune prestazioni che non capisco. Miressi in ultima frazione di staffetta stile fa 47”1. In finale 48”5. La Castiglioni fa 1’07”9. In staffetta 1’06”1. O si lanciano benissimo o partono malissimo. Comunque li aspettiamo in Scozia, dove tra l’altro la birra non è malvagia.

Mai denigrare i nomi altrui. Vedi Khalafalla nei 50 stile. Ma che nome è? Bronzo nei 50 stile impallinando Dotto e Vergani. Mica devi chiamarti con un bel nome per vincere.

La Belmonte fa buon viso a cattivo gioco. Bastonata da Simona Quadarella nei 400 e negli 800 sorride e fa la piaciona. A Glasgow.

Cose serie. Si è vista la resurrezione di una 4×200 a 7’11”86 con nomi nuovi. Mancano 4-5 secondi per essere competitivi veramente. Birra ragazzi!


Cose serie 2: primato italiano della 4×100 mista femminile. Senza Bianchi e Pellegrini. Onore a chi c’è ma per me l’Italia vale 3’56”. Se si trova la ranista da 1’05” lanciato, con 59” a dorso e 56” a farfalla si può fare. Birra anche per le ragazze.

Cose serie 3: alcuni primati personali, che spero sia un preludio a un buon Europeo (soprattutto per chi ci va). Vedi Acerenza in ascesa nei 1500, un 400 discreto per Paltrinieri in 3’46” (nettamente primato, di due secondi), la Di Liddo che ci abitua a queste cose poi va alle manifestazioni e si sgonfia, Quadarella nei 400 (con virate da Esordiente B, dove inizia a nuotare ai 4 metri), una Pirovano a medaglia nei 200 misti.

Io faccio sempre il tifo per gli azzurri, ma ragazzi il 2020 è vicino e i tempi vanno fatti quando contano! Birra Tennent’s per tutti!

AMA – A short film by Julie Gautier

JULIE:
“Ama is a silent film. It tells a story everyone can interpret in their own way, based on their own experience. There is no imposition, only suggestions.
I wanted to share my biggest pain in this life with this film. For this is not too crude, I covered it with grace. To make it not too heavy, I plunged it into the water.
I dedicate this film to all the women of the world.”
Julie

JULIE:
“Ama est un film sans parole qui raconte une histoire que chacun peut interpréter à sa manière, selon son propre vécu, tout est suggéré, rien n’est imposé.
J’ai voulu mettre dans ce film ma plus grande douleur en ce monde. Pour qu’elle ne soit pas trop crue je l’ai enrobée de grâce. Pour qu’elle ne soit pas trop lourde je l’ai plongée dans l’eau.
Je dédie ce film à toutes les femmes du monde.”
Julie

Credits :

Writer – Director – Dancer Julie Gautier

Choreographer : Ophélie Longuet
Music : « Rain in your black eyes », Ezio Bosso. (P) Sony Music Entertainment.
Cinematographer : Jacques Ballard
Editor : Jérôme Lozano
Colorist : Arthur Paux @ Spark Seeker
Compositing : Gregory Lafranchi @GoneFX
Sound mix : Nassim El Mounabbih @Dinosaures
Production : Spark Seeker/Les Films Engloutis
Associated Producers : Y-40 The Deep Joy/RVZ
Camera Assistant : Arthur Lauthers
Electrician Romain Mostri
Safety Freedivers : Anne Maury – Fouad Zarrou
Making off : Jimmy Golaz
Camera Rental (Red VistaVision 8K) RVZ
Light&Electric Rental : TSF Cannes
Wardrobe : Tatiana Henri

 

FuoriOnda 15 – Sandro Donati (prima parte)

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, con l’aiuto tecnico di Mauro Romanenghi della IN Sport Rane Rosse e naturalmente di IlFogliani artefice di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Sandro Donati.

Ospite d’eccezione per una puntata eccezionale. Oggi abbiamo con noi Sandro Donati, tecnico dell’atletica leggera italiana degli anni 70 e 80, e paladino della lotta al doping. In questa prima parte parliamo con lui degli esordi come allenatore e dell’incontro con il doping, soprattutto l’emotrasfusione praticata a fine anni ‘70 e primi anni ‘80, ma anche della legge italiana contro il doping con le sue falle.
Tutto dalla viva voce di Donati solo su FuoriOnda, oggi in via eccezionale anche fuori dalle corsie della piscina.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata ad agosto 2017 a Roma, presso “La terrazza di Stefania“.

SuperLife2 – E allora chiediamolo al CT!!!

di Redazione Podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonchè responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi allenatore, almeno così dice lui, della IN Sport Rane Rosse; disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Ospiti eccezionali: Antonello Cano, CT della nazionale azzurra e Gianni Anselmetti responsabile tecnico della nazionale Junior.

Insomma se il leitmotiv della prima puntata era chiedetelo al CT, noi lo chiediamo al CT! Anzi visto che facciamo le cose in grande, lo chiediamo a tutti e due i selezionatori della nazionale, quello della Assoluta Antonello Cano e quello della Junior Gianni Anselmetti. Loro sono irremovibili! E quindi ci divertiamo a inventarci la nazionale che verrà. Chissà se abbiamo indovinato? Quando ascolterete, vedrete se ci abbiamo azzeccato. Intanto proponiamo i giudizi sulla nuova formula degli Assoluti, sui nuovi nomi che sono usciti, sulla riconferma dei campioni, su ragazzi in difficoltà che si sono ripresi.

E intanto ci sentiamo la prossima volta. Oramai lo sapete: su SuperLife, il podcast sul salvamento, l’unico che rinasce dalle sue ceneri.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 11/06/2018

credit foto Lifesavinginitaly

Cronache dai Campionati italiani assoluti estivi di salvamento 2018

di LifeSaverMisterioso

staffettaF_criteria2018 - LifeSaverMisterioso

staffettaF_criteria2018 – LifeSaverMisterioso

Ma tanto ho vinto ostacoli!”

Ma sì sono finiti gli Assoluti in piscina. Io ero lì, nascosto tra la folla. Qualcuno asserisce anche di conoscermi, ma è molto difficile. Primo perché se sono misterioso, difficile che mi conosciate. Poi tutto può essere.

Un mio caro amico che era lì a lavorare, mi ha detto che è uno dei campionati di più alto livello degli ultimi anni. I record fatti lo testimoniano, in effetti. Parlerò anche di quelli, ma prima vorrei esprimere un pensiero che mi tornerà utile.

Ho notato che negli ultimi quattro anni chi vince ostacoli nella categoria Junior in genere viene portato alla manifestazione internazionale. Ecco che allora è aumentata la percentuale di ostacolisti che si lanciano in questa gara, e di conseguenza i tempi si sono abbassati in generale. Alla fine quindi chi se ne frega se non so fare nient’altro, tanto ho vinto a ostacoli. Potrebbe diventare un mantra, anzi il mantra del nuotatore per salvamento… imparo gli ostacoli, li vinco e poi vedo che succede.

Parlando di record, su tutti spicca il mondiale del manichino con pinne. Piroddi lo conquista dopo un lungo inseguimento. Il mio amico ha preso tutti i parziali della gara, anche quello della salita sul blocchetto e del fischio finale dopo la gara: e dice che il tempo migliore è quello dell’abbraccio fra lui e la sua misteriosa fidanzata, apparsa in una foto FIN che si dà quindi al gossip (pare sia misteriosa solo per me, ma io non so niente di gossip). Dicono però che sappia fare ostacoli, quindi ci sono speranze.

Parlando di record, ci son stati quelli europei stabiliti dalla britannica Zara Williams. Sempre sorridente, mi è stato riferito dal mio amico il quale lo ha saputo da un suo conoscente che lo fa per attirare le sue vittime di cui poi si nutre per mantenere il suo metabolismo. Saranno di sicuro delle dicerie ma fateci caso che intorno a lei c’è sempre il vuoto. Ma forse è solo perchè non sa fare ostacoli tanto bene?

Parlando di record, dice il mio amico Luca Sacchi – e qui vi rimando ai podcast mondiali che ho ascoltato l’anno scorso sui noti siti specializzati, come dice il mio amico – che sono una cagata pazzesca. Magari è vero, però sono il segno di un miglioramento del giovane e magari un ottimo tempo assoluto. Alla meno peggio, basta vincere ostacoli e tutto va a posto.

Parlando di record, vi risparmio gli strafalcioni ortografici (e non solo!!!) apparsi nei siti specializzati. Magari rileggiamo prima di pubblicare.

Cambiando discorso, mi piacerebbe sapere perchè l’impianto di Riccione è rimasto al buio. Va bene risparmiare la luce e la crisi energetica, ma almeno permettere a chi è in tribuna di vedere…

Ho assistito al lancio della corda. Abbiamo un nuovo record: circa 50 minuti per fare otto serie. Diciamo che c’è una compartecipazione fra atleti e giuria in questa lunga durata. Forse solo il lancio del salvagente, defunta specialità degli anni 70-90, durava così tanto.

Subito tutti a lanciarsi nella abolizione della specialità. Visti i tempi richiesti per formare il governo, dovremmo forse abolirlo. Oppure imparare gli ostacoli e fare quelli…anzichè lancio della corda.

La moda dell’anno è l’esultanza sopra la corsia. Esultano tutti, dagli Assoluti fino agli Esordienti A (i quali ricordo non hanno vinto nessun titolo, nonostante quello che leggo in giro). probabilmente non riuscendo a fare ostacoli passano sopra la corsia anzichè sotto la barriera. E’ un mio pensiero.

Nomi nuovi che avanzano. Il mio amico parlava con un allenatore che diceva di avere pochi atleti. Arriva la Lanzilotti, che penso avrà fatto superlife dieci volte nella sua vita. Titolo italiano. Anche il mio amico vorrebbe avere pochi atleti così.

Ultimi aneddoti dal mio amico.

Aneddoto 1: riunione di giuria, primo giorno. Fine delle informazioni, domanda dell’allenatore del Noale (peraltro legittima):

“Quando facciamo il sorteggio della staffetta lifesaver?”

Giuria: “Cos’è?”

(….)

Aneddoto 2: in giuria, il mio amico è chiamato per caso.

Giuria: “dicono che c’è stato un record di categoria non chiamato”

Amico: “quale?”

Giuria: “Superlifesaver, tempo XXX ragazzo YYY”

Amico: “controllo sui miei files…confermo, per noi è record Ragazzi”

Giuria: “come si fa ad avere questi files?”

Amico, ridendo: “basta pagare”

Sguardi un po’ perplessi.

Giuria: “ma quindi come si fa ad averli?”

Speaker della manifestazione, DJ Max, ridendo : “lo ha detto no? Basta pagare”

Da noi si dice: “Pagà e murì a sem semper a temp

Esultanza composta in tribuna. Francesca Pasquino vince il superlife dopo una cavalcata solitaria nella finale giovani. Record mondiale giovanile e record italiano Junior sbriciolato. Battuto anche il record Cadetti storico della Pranzo (ma tanto non se lo fila nessuno). Allenatore in tripudio esulta a 140 decibel. Ci sta. Tra l’altro, ha pure vinto ostacoli. Meglio di così!

FuoriOnda 14 – Marco Orsi a Casa Jaked

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani, con la collaborazione e la guida (nel senso che ha guidato lui) di Mauro Romanenghi. In redazione Marco Agosti

Ospite Marco Orsi al Jaked Store di Milano CityLife Shopping District.

Puntata lampo in libera uscita, così come la Juventus anche noi andiamo nuovamente in trasferta. Un incontro breve e intenso con Marco Orsi per ricapitolare la stagione fin qui trascorsa, per rivivere gli Assoluti e per capire cosa ci riserva il futuro…con un occhio anche su quello degli altri. Ma attenzione: il Bomber c’è sempre! FuoriOnda dal CityLife, ma sempre pronta a rientrare alla base.
Preparatevi alle prossime sorprese.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

credit foto: Laura Vergani

Puntata registrata il 27/04/2018

 

FuoriOnda 13 – Casella/Scozzoli: un matrimonio che funziona!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani, coadiuvata da Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse finalmente libero di muoversi e da Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro che si inserisce in corsa. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Cesare Casella tecnico dell’Imolanuoto e Fabio Scozzoli, primatista italiano dei 50 rana e fresco campione italiano della distanza (nonchè dei 100 rana).

Cesare Casella e Fabio Scozzoli come non li avete mai sentiti: intanto perchè parlano insieme, e poi perchè un’ intervista a Cesare Casella è cosa molto rara. Ma noi a Fuorionda non ci siamo arresi e abbiamo inseguito questa coppia per capire i motivi di questa unione che dura nel tempo, nella buona e nella…meno buona sorte. E per farci raccontare i successi, le storie, gli aneddoti di questa collaborazione (che vede coprotagonista anche Tamas, che salutiamo). La filosofia, la struttura dell’allenamento, come intende il rapporto coi ragazzi (e con Fabio in particolare) del tecnico dell’Imolanuoto, la seconda società italiana maschile quest’anno. Sempre con il feedback di Fabio, che ascolta e risponde. Come in allenamento.
Per scoprire tutto, dovete ascoltare questa puntata di FuoriOnda, IL podcast sul nuoto e non solo. E un doveroso saluto a Mattia Dall’Aglio!

 

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT 

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

credit foto: Laura Vergani

Puntata registrata il 26/04/2018

FuoriOnda 12 – Walter, ritorno con brio!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani. Si ricompatta la squadra di FuoriOnda intorno alla conduttrice. Alla destra Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse (così dice lui), Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro all’ala sinistra e in regia, ops in redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Walter Bolognani, selezionatore delle nazionali giovanili azzurre.

Ritorniamo indietro nel tempo, non grazie alle macchinazioni aliene che ci rapiscono Fogliani ma grazie ai ricordi di Walter e alle statistiche di Marco Agosti, il Professore, che ripercorrono le tappe della scorsa stagione dei giovani ed aitanti azzurrini (e azzurrine). Med Cup, EYOF, Eurojunior e Mondiali giovanili nel menù della prima parte con chiosa finale. Nella seconda parte torniamo al presente: Criteria, selezioni giovanili, Assoluti e Energy standard. Fino ai giovanili estivi.
Paura eh? Non temete, con il puntatore potete andare direttamente dove vi interessa. Solo su FuoriOnda, il podcast del nuoto giovanile… e non solo!

Prima parte:
La COMEN, gli EYOF dal minuto 00.10
Gli EuroJunior e chi più ne ha… dal minuto 13.53

Seconda parte:
Gli Assoluti, i Criteria e il monitoraggio dei giovani talenti dal minuto 33.46
L’analisi della nuova stagione, le regole d’ingaggio per i Categoria estivi nelle staffette dal minuto 51.31

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Credit foto: LEN/Andrea Masini – Deepbluemedia

Puntata registrata il 19/04/2018

FuoriOnda 11 – Assoluti 2018 coach Gianluca Caspani

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani soppiantata in trasferta dalla vergognosa presenza di Mauro Romanenghi, con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport, il supporto di Giandomenico Tiseo e l’ entrata in scivolata di Stefano Arcobelli. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Gianluca Caspani, l’allenatore della sorpresa dei campionati (ma neanche poi tanto, per chi segue il nuoto giovanile) Andrea Vergani.

Anche questa è una breve puntata sprint, come sprint è l’atleta allenato da Gianluca Caspani. Una breve chiacchierata per scoprire un po’ Gianluca e il suo “assistito” (detto così sembra un avvocato…). Da dove sono partiti e dove vogliono arrivare. Solo su Fuorionda, in trasferta agli Assoluti 2018!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 13/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani