Tōkaidō Ejiri tago-no-ura Wikipedia Creative Commons
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Andrea Longobardo, la “voce” di Superlife – il podcast sul salvamento e, come sempre, Marco Agosti in redazione.
Oggi per la seconda puntata festeggiamo le prime due medaglie del nuoto ai Giochi. E dopo aver parlato di skate, mountain bike e tennistavolo (non ping pong!) allora chiediamo a Marco Pedoja di descriverci come avevano preparato questa gara, frutto di anni di fatiche e sacrifici…e anche di qualche errore! Continuate a seguirci, Jappodcast porta sempre benissimo!!!
Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.
Sigla “Safe and Warm in Hunter’s Arms” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.
Puntata registrata il 26 luglio 2021
credit foto: Wikipedia Creative Commons
Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Andrea Longobardo, la “voce” di Superlife – il podcast sul salvamento e, come sempre, Marco Agosti in redazione. Oggi una gradita sorpresa: torna con noi Matteo Gratton, il papà di Corsia4.
Iniziati finalmente i Giochi della XXXII Olimpiade, iniziano anche le puntate di JAP-podcast, l’unico podcast che vi trasporta in Giappone anche senza QR code!
In questa puntata una miscellanea di sport, in ordine rigorosamente casuale e poi lui, il nostro sport del cuore: il NUOTO!
Montaggio a cura di Edoardo Macrì e Margherita Manni di Lifesavinginitaly.
Sigla work-in-progress.. abbiate fede!
Puntata registrata il 25 luglio 2021, dopo le batterie del nuoto.
Vabbé li hanno aspettati e infine sono arrivati. I giapponesi non li vogliono (forse, sarà vero?): ma non sono gli stranieri, i gaijin come dicono loro. Sono i Giochi Olimpici, a porte strettamente chiuse così che nessuno possa entrare. Quindici giorni in cui sono già impazzito. Mentre sono infatti ai campionati di salvamento non posso vedere le batterie del nuoto e le qualificazioni dello street, o i gironi della pallamano femminile. Le porte chiuse poi mi impediranno di gioire alla vista delle tifose olandesi e magiare, in genere le numero uno tra le fans (anche l’occhio vuole la sua parte). Le porte chiuse non ci faranno vedere le folle che comprano tonnellate di prodotti olimpici griffati, le bevande gassate tanto buone che tanto bene fanno e piacciono a Ronaldo. Noi avevamo provato a comprare una maglietta… manco quella fanno uscire dal Giappone, ci hanno scritto che non è vaccinata e metti caso che porta fuori una nuova variante del Coronavirus…già abbiamo gente che non si vuole vaccinare perchè grida al complotto ci manca solo che facciamo arrivare le magliette contaminate.
Ma le gare quelle sono sempre le stesse, il primo che arriva vince. Un vecchio adagio detto la legge di Linecker dice che il calcio è quello sport che si gioca in undici contro undici per novanta minuti e alla fine vince sempre la Germania. Potremmo fare la parafrasi e adattarlo al nuoto, sport nel quale ci sono otto corsie e otto finalisti per tre posti sul podio due dei quali vanno agli Stati Uniti
Primo giorno di finali, tre finali individuali e cinque podi statunitensi. Sfugge solo la medaglia nei 400 stile, l’ottavo classificato – ultimo della finale – ha già perso la cittadinanza e gareggerà da ora per il Messico.
Inizia subito alla grande Eurosport con Cristina Chiuso che cerca di tirarla al Giappone: “in genere nelle ultime edizioni la squadra di casa non ha brillato, vedi Londra e Rio”. La giapponese Ohashi non conosce però né l’italiano né la sfiga. In compenso conosce benissimo il dorso e la rana, saluta tutti e se ne va. Primo oro Giappone ai Giochi targato nuoto.
Il fuso orario comincia subito a giocare brutti scherzi ai commentatori con Mireia Belmondo, la mistista spagnola figlia del noto attore francese!!!
Diciamolo subito: vedremo se continua così ma a livello cronometrico i soldi hanno ammazzato il nuoto. Una finale dei 400 misti dove si vince con il tempo di ingresso delle batterie, fa cagare. Certo la competizione è altissima, puoi arrivare terzo come ottavo. Ma non è così che si gratifica il lavoro di anni.
Finisce l’era della mia Katinka. Certo restano altre gare, ma la resa è stata con onore. Grazie, Katinka.
Kalisz vince l’oro olimpico trascinandosi fino all’arrivo… ultimi 10 metri una vera sofferenza, ma alla fine chi se ne frega l’importante è vincere, sfoggiando sul podio una mascherina da Jason, il tipico serial killer dei film americani.
Allora la divisa del tunisino Hafnaoui, diciottenne vincitore dei 400 che ancora adesso non ha capito come ha fatto, è così composta: pantaloncini corti stile mare, calzetti, scarpe da tennis e maglietta Arena grigia che regalava la FIN dieci anni fa ai giovanili di nuoto. Ma quello che conta è mettere la mani davanti. E lui lo fa benissimo!
Sul podio arriva l’assistente del podio. Vestita con un kimono azzurro tipo colore camice da infermiere e tipici sandali giapponesi quelli dei cartoni animati, invita cortesemente con tanti inchini gli atleti ad andare di qua e di là, a fermarsi, a restare vicini, continuamente ignorata nonostante gli ampi gesti dagli atleti premiati. Ma si sa il giapponese non desiste mai e alla fine ce la fa. Indomita!
E gli italiani. Già ho letto che al mattino non ce la fanno, che insomma siamo in finale ma non si vince niente, eccetera eccetera eccetera. Purtroppo non hanno vinto medaglie. Ma al primo giorno abbiamo già tre finali conquistate, e in due se la sono giocata. Però caro Alberto, se passi in 1’07” a dorso, quasi come il vincitore a rana, la condotta non è stata ottimale secondo me. Soprattutto se si finisce a 9 decimi dal podio e a 1, 9 secondi dall’oro, quando tutti hanno fatto almeno 1’04”, anche il penultimo. Insomma, non si può fare 34” a dorso e 34” a rana.
Non posso certo criticare neanche una medaglia di bronzo olimpica, che fa un negative split nei 400 e arriva sesto. Se gli altri vanno più forte, sono più forti. Fosse arrivato in medaglia, avremmo decantato la sua condotta oculata e il suo grande sprint finale. Invece sarà arrivato solo sesto, nei notiziari di coloro che, di sport, non capiscono nulla. Però, caro Gabri, in virata ancora qualcosa perdiamo. Vedremo negli 800, la condizione c’è!
Cara Cusi, tre anni fa, facevi 4’34”… qualche sacrificio bisogna farlo, per vincere la medaglia olimpica, secondo me.
Comunque Martinenghi fa il record italiano, e praticamente è l’unico che si migliora decisamente fra i ranisti. Quindi l’Italia si sveglia anche al mattino.
E insomma alla fine tornano le sorelle al pistacchio. Pure il colore della tuta è quello. Bronte e Cate ci sono sempre, ma soprattutto c’è Emma McKeon, 51”35 lanciata. Siete tutti avvisati.
Si rivedono anche le spaccalegna canadesi. Penny le trascina all’argento, e manda segnali di fumo: di acero canadese, ovvio.
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.
Ritorna con noi un grande amico di Fuorionda perché siamo oramai vicini all’appuntamento olimpico e vogliamo capire come sarà la squadra azzurra e quali saranno le sue prospettive. Una grande squadra sarà schierata a Tokyo: non siamo favoriti, ma nulla è scritto. Sarà anche un grosso lavoro logistico in un Olimpiade che diciamolo, non sarà come le altre. Continuate a seguirci su Fuorionda TIOTW…l’avvicinamento continua.
Montaggio a cura di Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.
Ospite di oggi Cesare Butini, DT della nazionale di nuoto azzurra, l’Onda Azzurra.
Oramai lo conosciamo bene: preciso, puntuale e organizzato, Cesare è ospite della puntata 100: e chi altri poteva essere? Con lui scioriniamo tutta ma proprio tutta la nazionale che sarà a Tokyo: dalle punte alle sorprese, dagli esordienti ai veterani, come si sono qualificati, dove si sono allenati, dove si alleneranno, cosa mangeranno, parliamo persino di gadgets (che non ci saranno!) Insomma, tutto ma proprio tutto sui vostri campioni preferiti. E un ringraziamento a Cesare e anche da Cesare, per questa puntata speciale. Tutto da ascoltare, questo podcast. Solo su Fuorionda TIOTW, mi raccomando: cento di questi podcast!
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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Matteo marchi – autoscatto per gentile concessione
di redazione podcast
Matteo Marchi – autoscatto per gentile concessione
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione
Tre Olimpiadi seguite, appassionato di ciclismo, motori e soprattutto fotografo di ogni sport possibile e immaginabile. Matteo, fotografo diversamente giovane – così ci dice – ci racconta di come uno sport è più o meno fotogenico, di come si trova lo scatto migliore, di quell’atmosfera dei Giochi che si scopre però… alla fine di tutto. Anche con la sua simpatia viaggiamo verso le Olimpiadi, e verso il basket italiano alle Olimpiadi, scoprendo che intanto la fotografia non attira le ragazze e che la pallamano, non si sa perché, non è tanto fotogenica, a meno che non la si faccia al Madison Square Garden. Senza dimenticare una capatina agli USA, all’NBA e ai New York Knicks Tutto questo su FuoriOnda TIOTW, il Podcast che anche se lo fai non attiri le belle ragazze ma i grandi personaggi sì!
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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Puntata registrata il 7 luglio 2021
credit foto: Matteo Marchi
Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione in contumacia di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro e, come sempre, Marco Agosti in redazione.
Ospite Rachele Bruni, argento olimpico della 10 Km di Rio 2016.
Riparliamo di fondo ma con un personaggio ancora in attività: Rachele Bruni. Ci avviciniamo alla sua gara facendo un viaggio nella sua carriera. Dagli esordi agli ultimi successi, parliamo degli inizi dove si perdono cuffia e occhialini – ottimo per il fondo – ai Mondiali di Roma disputati giovanissima, arrivando fino ai grandi successi internazionali. E poi soddisfa la curiosità numero uno sul fondo: ma come cavolo si fa a fare 10 Km al giorno tutti giorni???? Scopriamolo su Fuorionda TIOTW: vi portiamo in Giappone, con i grandi del nuoto…e non solo!
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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Ospite Massimo Giuliani, CT della nazionale di fondo per quasi trent’anni, attualmente segretario della LEN per il fondo e membro della Swimming Marathon Hall of Fame
Avvicinandoci ai Giochi non potevamo parlare con uno degli artefici dei successi della nazionale di fondo azzurra. Lo storico CT, anzi il primo CT…il Vittorio Pozzo del fondo italiano: Massimo Giuliani. Prima diamo uno sguardo sul presente del fondo: protagonisti azzurri nuovi e vecchi, protagonisti internazionali, pronostici olimpici cavati con le tenaglie (la scaramanzia prima di tutto… siamo sempre italiani). Poi un po’ di storia personale e un po’ di attualità: quali sono i suoi nuovi incarichi internazionali, quali quelli nazionali, quali progetti ha in mente. E infine la storia e l’attualità del fondo: gare in circuito o non in circuito??? Un tecnico da Hall of Fame ci racconta molte cose, anche il suo ingresso nel tempio di Fort Lauderdale. Tutto su Fuorionda TIOTW: vi portiamo in Giappone, con i grandi del nuoto.
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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Puntata registrata il 24 giugno 2021
credit foto: IOC/Massimo Giuliani/IMSHoF
Un grazie particolare a: Blackline – soluzione anticloro.
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Nicola Marconi di Tuffiblog e, come sempre, Marco Agosti in redazione.
Ospite Domenico Rinaldi, responsabile tecnico delle nazionali giovanili di tuffi della Federnuoto.
Oggi inizia la rotta verso Tokyo2020: inizieremo a confrontarci con i CT delle varie squadre nazionali e con i grandi protagonisti olimpici passati e futuri. Cominciamo lanciandoci dalla…piattaforma di Spreaker con Domenico Rinaldi, che ci porta per mano a conoscere la realtà della giovane Italia dei tuffi con uno sguardo verso Tokyo. Facciamo due parole sugli Europei Juniores in corso di svolgimento a Rijeka, ma ci spostiamo subito sull’onda lunga della Olimpiadi: perché questi ragazzi rappresentano non solo il futuro ma anche il presente della nazionale Assoluta, e anche se nessuno di loro sarà ai Giochi, i successi ai recenti Europei assoluti di Budapest dimostra che il ricambio è pronto. E da Domenico, infine, due parole anche sui giovani (e meno giovani) atleti pronti a partire per il Sol Levante. FuoriOnda ringrazia oggi Nicola Marconi, novello Caronte che ci traghetta sul pianeta dei tuffi nell’anno di Dante!
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
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