FuoriOnda 6 – Fratelli Resch: l’unione fa la forza

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, ritorna oggi rapito dai recessi della galassia il Fogliani, ammaestratore per VaporiDiCloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti Andrea e Alessandro Resch, tecnici del GS Forlì Nuoto

Come diventare tecnici in giovane età? Cosa serve per fare di un nuotatore un campione? Quanto allenarsi? Quando? Questo e altro nella visione dello sport agonistica di Alessandro e Andrea Resch, due dei fratelli artefici della ascesa del GS Forlì Nuoto e di conseguenza della DeAkker Team, la squadra emiliana (ma ora non solo) nelle prime posizioni in Italia: un po’ come i Medici a Firenze! Perché l’unione fa la forza, se si lavora nei modi giusti.
E dove tutto ciò? Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Alessandro Resch

Puntata registrata il 08/03/2018

SuperLife1 – Siamo tornati: chiedete al CT!

di Redazione Podcast

Conduce l’astrolifesaver Andrea Longobardo, astronomo, ricercatore nonché responsabile del salvamento master in Italia. Commento tecnico di Mauro Romanenghi, allenatore almeno così dice lui della IN Sport Rane Rosse, disturbo tecnologico del Fogliani, ammaestratore di VaporiDiCloro. In redazione come sempre Marco Agosti con le sue classifiche.

Ospite Giorgiana Emili, tecnico federale e del Domar, senza nessuna responsabilità.

Riprendiamo dove ci siamo lasciati, a settembre. Ma con un nuovo arredamento, un nuovo sito, nuova verve ma vecchia squadra. Meglio dei 5stelle, noi la squadra di conduzione ce l’abbiamo già! Insieme a Giorgiana Emili esploriamo gli appuntamenti della nuova stagione, le date degli Assoluti estivi, la nuova manifestazione open della Europe Cup, con un occhio agli eventi internazionali futuri. Ma non ci scordiamo di commentare l’assoluto invernale, nuovo appuntamento, e soprattutto di citare tutti i vincitori del campionato di categoria, che sennò c’è chi si offende! Il tutto grazie alla prodigiosa memoria di Andrea, all’esperienza di Mauro e alla verve di Fogliani. Per qualsiasi problemi, comunque, noi non sappiamo nulla: chiedete al CT. Lo faremo anche noi, ma la prossima volta…dove? Ma oramai lo sapete: su Superlife, il podcast sul salvamento, l’unico che rinasce dalle sue ceneri.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “Let me go” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Credit foto Lifesavingitaly

Puntata registrata il 05/03/2018

Città di Milano 2018 giorno 2 – spaghetti dal Sudafrica

di Mauro Romanenghi

foto Day2

Argh! (credit: Mauro Romaneghi)

La cosa migliore del secondo giorno secondo me sono state le interviste di Walter Bolognani. Questa è la legge del contrappasso: la sua ritrosia nel farsi intervistare ha subito la pena dantesca e così si è trovato (peraltro egregiamente) a farsi dare del bello da Chad Leclos, che così ha dimostrato che l’Italia non è solo spaghetti, pizza e mandolino come Walter ha chiesto. Giganteggiato da Proud (che per fortuna gli ha stretto la mano solo formalmente, altrimenti ci saremmo trovati un selezionatore della giovanile menomato) ha poi ingaggiato un duello verbale con la Bonnet, che ha qui infilato un poker di vittorie peraltro di squisita fattura.

Dopo aver vinto i 50 farfalla si è presentata in quattro-minuti-quattro e ha stampato 55”3 nei 100 stile. Onesta.

Nel mio personalissimo cartellino delle bellezze del trofeo però non trova posto sul podio, dove svetta Simona Baumrtova, ieri vincitrice nei 100 dorso in 1’00”41. I gestori della piscina di Mecenate fanno sapere che manderanno il conto dei danni alla corsia 4 dove la Simoncina ha urtato violentemente dopo aver sbandato agli 85 metri, danneggiando tre dei galleggianti gialli. Coraggio Simona siamo tutti con te.

Al secondo posto una bellezza poco appariscente (nel senso che nelle finali del pomeriggio non è apparsa). Sara Alesci all’argento ma non per distacco. La prossima volta ti vogliamo anche al pomeriggio.
Al terzo Martina Carraro, che però è al primo posto nei 50 rana. Doppia vittoria per lei, oggi non serviva neanche il cartonato.

Anche il sabato fortunatamente nessuna vittima nelle esibizioni da telefono azzurro. I bambini hanno tentato in tutti i modi di schiantarsi sui blocchi Omega o nel cartonato rosso della Nuomil che nascondeva le bruttezze della Daniela Samuele. Non ce l’hanno fatta e questo è già un successo.

Successo che ha arriso a molti dei nostri. Duellone nei 100 rana tra Scozzoli e Poggio, redivivo dall’Inghilterra. Sul filo dell’1’01”, niente di che in un Trofeo che chiedeva solo di vedere a che punto siamo.

Siamo a buon punto per il dorso di Ilaria Cusinato. La frazione ben nuotata, anche più veloce della livornese Sara Franceschi che di solito la recupera, dimostra che la cura tecnica ostiense comincia a dare buoni frutti. Si scende sotto i 4’40”, un tempo che in Italia dice qualcosa, in Europa al momento no. Vedremo, speriamo, la prossima estate. Nei 200 farfalla bene la Bianchi, per ora siamo  a 2’10” per lei e Polieri… insomma niente male. E niente male neanche la Caponi nei 400 stile, la aspettiamo a Riccione: lei vale 4’05” secondo le voci che ho sentito. Bisogna farli.

Per il resto, ieri, a parte la cotoletta alla milanese a pranzo, da segnalare come valore assoluto ci sono le tre vittorie con prestazioni cronometriche ottime di Proud (21”64 nei 50 stile) e di Leclos (nei 100 farfalla 51”36 con Matteo Casper Rivolta a 52”90 a osservare i piedi del ragazzo Energy) e di Desplanches nei 200 misti in 1’59”45. Ricordiamo che fra un mese i due ragazzoni Energy dovranno dare battaglia ai Commonwealth Games, che per i sudditi di sua maestà sono più dei Mondiali!!!

Tre record del meeting che credo siano destinati a durare parecchio, dando lustro a una manifestazione che sia avvia al decennale ma che merita, secondo me, che Milano cominci a pensare a una sede decente. Perché a partire dall’ingresso fino agli spogliatoi, i bagni, il piano vasca e la tribuna, Daniela (e Milano) comincia a meritare di meglio.

Città di Milano 2018 giorno 1 – sfida di barbe e di selfie

di Mauro Romanenghi

foto Day1

Selfie! (credit: Mauro Romanenghi)

Oggi tempo pessimo. Meglio stare al caldo, che di questi tempi non è male visto il meteo.

Ma io non mi deprimo e visto che c’è vado al Trofeo Città di Milano. Il  primo giorno alla fine non era malaccio il tempo…e poi vado a ritrovare vecchi amici, salutare un po’ di gente, vedere qualche gara di livello. Ah, non c’è la Pellegrini. Paltrinieri? In Australia. Detti? Acciaccato. Quadarella? Meglio il Lazio, là almeno c’è il sole. Martinenghi? Uccel di bosco. I duecentisti? Avvolti nella nebbia.

Oh, vabbè qualcuno ci sarà, quindi alla fine parto fiducioso. Mi preparo psicologicamente agli intermezzi ginnico-danzatori fra le varie gare, ma soprattutto all’entrata in scena dell’incubo del trofeo: un po’ come il clown in It di Stephen King, il pupazzo Gnappo di Maidiregoal, Crazy la scimmia ubriaca ci sollazza per l’intera durata della manifestazione. Forza Crazy, due giorni e poi potrai tornare alla vita di tutti i giorni. Vedo arrivare Filippo, giubbottone alla Fonzie, e barbone special. Rivaleggia con la sua barba quella di Massi Rosolino. Ma nei selfie nettamente in vantaggio il Massi, molto più esperto e a suo agio. Meno a suo agio Fioravanti, gilerino istituzionale da ministro dello sport…e bravo Fiore, che ti stai allenando?

Quello che vedo è un bel festival della legione straniera, che spazza la vasca con immensa leggiadria. La leggiadria di Giorgina Davies che spetascia la concorrenza nei 50 dorso. Quella della Bonnet, che saluta la compagnia dei 200 stile in 1’56”. O di Chad Leclos, che oggi sale in cattedra (ma non ne avrebbe bisogno vista l’altezza) e da lezioni di apnea. Ammazza che fisico gente, prima del podio sembrava lo zio con i nipotini. E che dire di Ben Proud, l’inglese che sprizza Energy (Standard) da tutti suoi bicipiti, tricipiti, addominali e dorsali. L’unica cosa che stona è la sua testolina, che sembra l’abbiano messa lì per caso per finire il resto del corpo. Un resto che funziona benissimo, vista la sua progressione nei 50 farfalla.


Qua e là, visto che il venerdì è sereno, lampi di azzurro. Che ci stanno.
La nostra Ilariona nazionale nei 100 farfalla sente il pepe della Di Liddo e il 57”94 è la cosa più bella della giornata. Dovrebbe sempre esserci un cartonato della Di Liddo che segue Ilariona, così la spinge! E un bel cartonato della Bianchi, così la Di Liddo tira per raggiungerla. Dovrei pensarci per le ragazze della squadra. Una serie di cartonati plastificati da mettere sul fondo vasca. Per fare paura, il cartonato della Ledecky.
La Carraro, sfoderando la sua chioma ondeggiante, sfodera anche una prestazione abbastanza degna. Casti abdica al mattino…forse allora c’era il suo cartonato sotto la corsia di Martina?

La sfida nostrana della velocità vede Dotto imitare la barba di Filippo e Massi…dona anche a lui, ma dovrei chiedere a mia moglie.

Tra i fisici messi mica malino degli stranieri, non sfigura uno degli italici talenti giovanili più in vista. Medaglia europea in corta, la Cusinato dimostra di aver imparato dei rudimenti di rana oltre che di cinese e la sua prestazione è più che dignitosa. Poi adesso ci mettiamo il dorso e lo stile e secondo me 2’10” si fa. Qui la sua nemesi Franceschi c’è per una frazione: il dorso. Alla fine me ne vado dopo gli 800…la cena mi aspetta, e anche gli allenamenti (tranquilli, non i miei: devo solo guardarli).

FuoriOnda 5 – Francesco Bettella

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi tecnico della IN Sport Rane Rosse, assente oggi rapito dagli alieni il Fogliani. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Francesco Bettella, campione paralimpico e mondiale nuoto.

Nuotatore, ingegnere meccanico, divulgatore della cultura della solidarietà, appassionato di auto e motori, ma soprattutto campione mondiale e argento olimpico…almeno per quello che ci riguarda. Quindi un multitasking, come dice la blogger preferita dai campioni del nuoto. Un campione del dorso che studia la meccanica per applicarla su sè stesso, e diventare più forte anche dei fratelli Abbagnale!!! Per fortuna che sul suo “scafo” non ci sale nessuno se non lui stesso. Immergiamoci quindi nella vita di Francesco Bettella, da Padova a Città del Messico fino ai progetti futuri.
Solo su Fuorionda, l’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.com

Credit foto: Francesco Bettella/FINP

Puntata registrata il 12/02/2018

FuoriOnda 4 – Capitano, mio Capitano!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani con le possenti spalle di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse e di Fabrizio Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Filippo Magnini

Oggi abbiamo con noi il campione dal ritorno più veloce di sempre, colui che vince nei 200 ma ama i 100, che nasce ranista ma diventa velocista, un uomo dalla memoria di ferro. Insomma avete capito? No? E allora ve lo diciamo noi. Abbiamo con noi Filippo Magnini, due volte campione del mondo dei 100 stile libero, pluricampione d’Europa, capitano della nazionale azzurra. Ripercorriamo con lui le tappe della sua carriera da giovanissimo fino agli ultimi successi, rivivendo gioie e anche delusioni, vittorie e sconfitte. Tutto dalla sua viva voce e dalla sua memoria che non sbaglia un colpo, neanche quello del passaggio ai 25 nel campionato regionale del 2006.
Con un occhio…misterioso sul futuro.
Uno il capitano sempre il capitano…solo su Fuorionda, l’unico e inimitabile podcast sul mondo del nuoto e non solo.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

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credit foto: LEN/Giorgio Scala Deepbluemedia

Puntata registrata il 30/01/2018

 

FuoriOnda 3 – Il canto di Natale

di Redazione Podcast

 

 

Conduce la blogger Laura Vergani, con le possenti spalle di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse e di Fabrizio Fogliani, ammaestratore di Vaporidicloro. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite il DT della nazionale italiana di nuoto Cesare Butini.

Tre argomenti tre per il nuovo anno: e come nel racconto di Charles Dickens abbiamo il passato con Budapest, il presente con gli appena trascorsi Europei di corta di Copenhagen, il futuro con la prospettiva Glasgow. Ma noi non abbiamo fantasmi da sconfiggere, solo temi da sviscerare, campioni da celebrare, da ritrovare, da scoprire.
Spine nel fianco a parte, molti gli aspetti positivi messi in risalto dal nostro Direttore Tecnico che ci spiega come sono stati gli avvicinamenti agli appuntamenti del 2017, come si sono svolte le manifestazioni, come giudica i criteri di selezione, come si svolgerà la preparazione nella stagione corrente. E mandiamo anche noi un abbraccio ai tecnici, Butini vi aspetta!!!
Tutto questo sempre e soltanto su FuoriOnda, il nuovo, unico e speciale Podcast sul nuoto italiano e non solo.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

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Credit foto: Andrea Staccioli INSIDEFOTO/Deepbluemedia.

Puntata registrata il 11/01/2018

FuoriOnda 2 – Messico e nuvole

di Redazione Podcast

 

Grandi emozioni, grandi prestazioni e grandi talenti. Oggi la squadra è a ranghi ridotti (complice il precedente terremoto), ma l’occasione è ghiotta. Beccati al rientro a Fiumicino, i tecnici della FINP Federica Fornasiero e Riccardo Vernole vengono intervistati al volo, anzi all’atterraggio! Come l’undici dell’Azteca nel 1970, così l’undici azzurro paralimpico ha fatto parlare di sè per una settimana. Trentotto medaglie trentotto, con ben venti successi. Tutti a medaglia individuale più le staffette, ben nove all’oro. Qualche record. Età media 23 anni, ma l’età non conta come dice Federica Fornasiero raggiante. Infatti si va dai 16 anni della debuttante Carlotta Gilli pentacampione del mondo (e anche atleta FIN sia per il nuoto sia per il Salvamento) fino ai 38 anni di Efrem Morelli.

Il resoconto di come è andata lo trovate solo nell’unico podcast sul nuoto italiano…e non solo.

Con Laura Vergani, conduttrice e Mauro Romanenghi la spalla, tecnico della IN Sport Rane Rosse

Ospiti il CT della nazionale di nuoto paralimpica Riccardo Vernole e Federica Fornasiero Responsabile Tecnico “atleti di interesse nazionale” della FINP.

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

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credit foto: FINP

Puntata registrata il 8/12/2017

FuoriOnda 1 – Una nuova speranza

di Redazione Podcast

Si ricompone la squadra. Non solo quella per Copenaghen. I Podcast ritornano, nuovo nome che ancora non si sa ma di sicuro ci sarà. Nuova veste, nuova casa. Ma i ragazzi sono in gran forma, come dovranno esserlo i ragazzi dell’Italnuoto dal 13 al 17 dicembre. Il Fogliani sempre pronto sui giovani, Mauro “ex-bierre” Romanenghi arrugginito ma sempre sul pezzo, dalla Redazione, Marco Agosti in ausilio (parola che a lui piace tanto). Dirige Laura Vergani che ospita Cristina Chiuso: ubi maior… A lei quindi l’analisi delle migliori prestazioni, i suoi pareri  sulla manifestazione degli Italiani appena conclusa, le curiosità sull’elezione del nuovo capitano dopo l’abbandono di Re Magno Filippo Magnini.
Una buona parola per tutti i convocati non si nega a nessuno, dal veterano Turrini alle matricole Spinazzola, Vergani e Quaglieri, debuttanti assoluti.
Siamo tornati, come le manifestazioni: l’unico Podcast con la P maiuscola sul mondo del nuoto e non solo.

Con Laura Vergani conduttrice, Fabrizio Fogliani ammaestratore e gestore di Vaporidicloro.it, Mauro Romanenghi tecnico tuttofare della IN Sport Rane Rosse, Marco Agosti il filologo in Redazione.

Ospite speciale Cristina Chiuso

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

credit foto: LEN

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Puntata registrata il giorno 6/12/2017

 

Copenaghen 2017/5 – tris di primi

di Mauro Romanenghi

European Short Course Swimming Championships

foto: Giorgio Scala/Deepbluemedia

Visto che siamo vicini a Natale, partiamo così. Tre ori tre per l’Italia nella giornata conclusiva, tre ori tre per Saretta Sioestroem che cancella lo zero dalla casella ori e ne incamera a valanga, cedendo il primo dei 100 farfalla alla bimba di cera numero due. Tranquillizzo tutti e anche mia moglie che la bimba di Peaty è viva, oggi aveva la medaglia al sicuro addosso.

I fan della Saretta svedese hanno avuto la grande pensata… come Zor El /Supergirl Sarah si rivela al mondo, e tutti indossano la maglietta gialla di SuperSarah. Salvaci dalle controprestazioni e porta la staffetta sul podio!
Oggi non sbaglia nulla, la svedesona. Prima oro nei 100 farfalla, poi rinvincita su Kromoorangina nei 50 stile, poi frazione in agilitè da 24”2 in staffetta a farfalla. Et voilà. Primo tris servito.

Secondo tris vestito d’azzurro. Finale dei califfi, mica pizza e fichi. C’è Timmers, argento olimpico. Duncan Scott, finalista. Dotto, campione europeo. Nandor Nemeth, campione europeo e mondiale junior e bronzo mondiale in staffetta. Partenza fulminea a 0.56, 22 netto al passaggio, controllo terza vasca, apro il gas 46”11. Primo oro incamerato.

Entra Orsi. Incazzato nero. Malino nei 100, fuori podio nei 50, forma così così. Gran delfino, bel passaggio a dorso, a rana tiene Fesikov che si prende male, parte a stile agli 85 è davanti, il russo si impalla e oro due. Record italiano, ca va sans dire. E felicità a mille di mia moglie che ha trovato il suo nuovo idolo dopo Ryan Lochte.

Sabbioni. Dichiarazione: per l’oro ci vuole il record italiano. Fatto. Partenza spettacolare ho temuto per un secondo oltre i 15. E lì sta il 90% della vittoria. Tiene Simone, fino alla fine, 23”05.

Kliment dalla collana è dietro, per la prima volta in questa rassegna. La giura, lui voleva i cinque ori. Mezz’ora dopo va sotto i 23”. Troppo tardi per il suo oro, ma se hai due campioni europei e due medaglie d’argento e parti così, che altro puoi fare? E’ record mondiale Russia, Morozov deve solo fare 20”2 lanciato, una bazzecola. Kliment Kolesnikov, quattro ori e un argento, è il personaggio dei campionati. Tre record mondiali giovanili, uno assoluto, un futuro radioso. Speriamo, con la Russia non si può mai dire.

Sfida stellare anche nei 50 stile donne. Prima vasca Ranomi, seconda Sarah. Non è pareggio, vince la Svezia. Oggi è il suo giorno.

Bottino di medaglie anche per i danesi. Nei 100 farfalla donne la Beckmann, dove la Bianchi non ha quella brillantezza sotto dei 200. Peccato, perché bastava poco per arrivare al podio. Ma ci voleva il record italiano, e il passaggio a 26”5 è troppo alto per farlo. Una bracciata di troppo, ogni vasca, per Ilaria. Ma non ci scoraggiamo.

Sempre Danimarca nei 200 rana, con la Pedersen, afflitta dalla sindrome Hemskerk, cioè della sconfitta cercata. La danese perde anche quando deve solo vincere. E così la Vall Montero, 30 anni quasi, una vita da mediano, tira fuori la prestazione della vita. Questo 2’18”41, personale, la vale il suo primo successo. Non che sia una carneade, la ragazza, ma non aveva mai vinto. Ora sì. Brava Jessica.

Ancora Danimarca con Blume, bronzo nei 50 stile. Sempre un piacere vedere Pernille Blume.

Kharlanov invece ci delizia con le sue apnee, ho quasi temuto di doverlo andare a recuperare nell’ultima, invece dai 15 metri di emersione mancavano solo 5 bracciate a delfino e ce l’ha fatta da solo. Chiusura in 30”, ma per l’oro dei 200 farfalla  e per raggiungere il bordo bastano. Bravo.

Siccome poi dicono che l’Ungheria è solo Kati, ci pensa Boggie a smentire, con un onesto 3’58”15 personale alltime. Nuotata perfetta, bel passaggio in 1’58” ritorno in 1’59”. Stavolta la tedesca è dietro. Grande sorpresa, bronzo al Liechtenstein – che ho fatto fatica a scriverlo – figurarsi a pronunciarlo. Dopo i gemelli Hanni e Andreas Wenzel dello sci  io pensavo che il principato alpino fosse stato inglobato in un universo parallelo. Invece c’è ancora e sfoggia questa ragazzona che abbraccia per fortuna la tedesca Koehler medaglia d’argento e non la Kapas. Altrimenti la uccideva. La sua gioia si sente attraverso il teleschermo, urla per cinque minuti. Brava alla Hassler.


Dopo un grazie allo streaming LEN, premio sfiducia alla RAI. Nel miglior giorno degli azzurri, le gare le facciamo vedere alle 22.45. Voto zero. Solo vergogna. Nothing else.