Cronache dai Campionati italiani assoluti estivi di salvamento 2018

di LifeSaverMisterioso

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staffettaF_criteria2018 – LifeSaverMisterioso

Ma tanto ho vinto ostacoli!”

Ma sì sono finiti gli Assoluti in piscina. Io ero lì, nascosto tra la folla. Qualcuno asserisce anche di conoscermi, ma è molto difficile. Primo perché se sono misterioso, difficile che mi conosciate. Poi tutto può essere.

Un mio caro amico che era lì a lavorare, mi ha detto che è uno dei campionati di più alto livello degli ultimi anni. I record fatti lo testimoniano, in effetti. Parlerò anche di quelli, ma prima vorrei esprimere un pensiero che mi tornerà utile.

Ho notato che negli ultimi quattro anni chi vince ostacoli nella categoria Junior in genere viene portato alla manifestazione internazionale. Ecco che allora è aumentata la percentuale di ostacolisti che si lanciano in questa gara, e di conseguenza i tempi si sono abbassati in generale. Alla fine quindi chi se ne frega se non so fare nient’altro, tanto ho vinto a ostacoli. Potrebbe diventare un mantra, anzi il mantra del nuotatore per salvamento… imparo gli ostacoli, li vinco e poi vedo che succede.

Parlando di record, su tutti spicca il mondiale del manichino con pinne. Piroddi lo conquista dopo un lungo inseguimento. Il mio amico ha preso tutti i parziali della gara, anche quello della salita sul blocchetto e del fischio finale dopo la gara: e dice che il tempo migliore è quello dell’abbraccio fra lui e la sua misteriosa fidanzata, apparsa in una foto FIN che si dà quindi al gossip (pare sia misteriosa solo per me, ma io non so niente di gossip). Dicono però che sappia fare ostacoli, quindi ci sono speranze.

Parlando di record, ci son stati quelli europei stabiliti dalla britannica Zara Williams. Sempre sorridente, mi è stato riferito dal mio amico il quale lo ha saputo da un suo conoscente che lo fa per attirare le sue vittime di cui poi si nutre per mantenere il suo metabolismo. Saranno di sicuro delle dicerie ma fateci caso che intorno a lei c’è sempre il vuoto. Ma forse è solo perchè non sa fare ostacoli tanto bene?

Parlando di record, dice il mio amico Luca Sacchi – e qui vi rimando ai podcast mondiali che ho ascoltato l’anno scorso sui noti siti specializzati, come dice il mio amico – che sono una cagata pazzesca. Magari è vero, però sono il segno di un miglioramento del giovane e magari un ottimo tempo assoluto. Alla meno peggio, basta vincere ostacoli e tutto va a posto.

Parlando di record, vi risparmio gli strafalcioni ortografici (e non solo!!!) apparsi nei siti specializzati. Magari rileggiamo prima di pubblicare.

Cambiando discorso, mi piacerebbe sapere perchè l’impianto di Riccione è rimasto al buio. Va bene risparmiare la luce e la crisi energetica, ma almeno permettere a chi è in tribuna di vedere…

Ho assistito al lancio della corda. Abbiamo un nuovo record: circa 50 minuti per fare otto serie. Diciamo che c’è una compartecipazione fra atleti e giuria in questa lunga durata. Forse solo il lancio del salvagente, defunta specialità degli anni 70-90, durava così tanto.

Subito tutti a lanciarsi nella abolizione della specialità. Visti i tempi richiesti per formare il governo, dovremmo forse abolirlo. Oppure imparare gli ostacoli e fare quelli…anzichè lancio della corda.

La moda dell’anno è l’esultanza sopra la corsia. Esultano tutti, dagli Assoluti fino agli Esordienti A (i quali ricordo non hanno vinto nessun titolo, nonostante quello che leggo in giro). probabilmente non riuscendo a fare ostacoli passano sopra la corsia anzichè sotto la barriera. E’ un mio pensiero.

Nomi nuovi che avanzano. Il mio amico parlava con un allenatore che diceva di avere pochi atleti. Arriva la Lanzilotti, che penso avrà fatto superlife dieci volte nella sua vita. Titolo italiano. Anche il mio amico vorrebbe avere pochi atleti così.

Ultimi aneddoti dal mio amico.

Aneddoto 1: riunione di giuria, primo giorno. Fine delle informazioni, domanda dell’allenatore del Noale (peraltro legittima):

“Quando facciamo il sorteggio della staffetta lifesaver?”

Giuria: “Cos’è?”

(….)

Aneddoto 2: in giuria, il mio amico è chiamato per caso.

Giuria: “dicono che c’è stato un record di categoria non chiamato”

Amico: “quale?”

Giuria: “Superlifesaver, tempo XXX ragazzo YYY”

Amico: “controllo sui miei files…confermo, per noi è record Ragazzi”

Giuria: “come si fa ad avere questi files?”

Amico, ridendo: “basta pagare”

Sguardi un po’ perplessi.

Giuria: “ma quindi come si fa ad averli?”

Speaker della manifestazione, DJ Max, ridendo : “lo ha detto no? Basta pagare”

Da noi si dice: “Pagà e murì a sem semper a temp

Esultanza composta in tribuna. Francesca Pasquino vince il superlife dopo una cavalcata solitaria nella finale giovani. Record mondiale giovanile e record italiano Junior sbriciolato. Battuto anche il record Cadetti storico della Pranzo (ma tanto non se lo fila nessuno). Allenatore in tripudio esulta a 140 decibel. Ci sta. Tra l’altro, ha pure vinto ostacoli. Meglio di così!

FuoriOnda 12 – Walter, ritorno con brio!

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani. Si ricompatta la squadra di FuoriOnda intorno alla conduttrice. Alla destra Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse (così dice lui), Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro all’ala sinistra e in regia, ops in redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Walter Bolognani, selezionatore delle nazionali giovanili azzurre.

Ritorniamo indietro nel tempo, non grazie alle macchinazioni aliene che ci rapiscono Fogliani ma grazie ai ricordi di Walter e alle statistiche di Marco Agosti, il Professore, che ripercorrono le tappe della scorsa stagione dei giovani ed aitanti azzurrini (e azzurrine). Med Cup, EYOF, Eurojunior e Mondiali giovanili nel menù della prima parte con chiosa finale. Nella seconda parte torniamo al presente: Criteria, selezioni giovanili, Assoluti e Energy standard. Fino ai giovanili estivi.
Paura eh? Non temete, con il puntatore potete andare direttamente dove vi interessa. Solo su FuoriOnda, il podcast del nuoto giovanile… e non solo!

Prima parte:
La COMEN, gli EYOF dal minuto 00.10
Gli EuroJunior e chi più ne ha… dal minuto 13.53

Seconda parte:
Gli Assoluti, i Criteria e il monitoraggio dei giovani talenti dal minuto 33.46
L’analisi della nuova stagione, le regole d’ingaggio per i Categoria estivi nelle staffette dal minuto 51.31

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Credit foto: LEN/Andrea Masini – Deepbluemedia

Puntata registrata il 19/04/2018

FuoriOnda 11 – Assoluti 2018 coach Gianluca Caspani

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani soppiantata in trasferta dalla vergognosa presenza di Mauro Romanenghi, con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport, il supporto di Giandomenico Tiseo e l’ entrata in scivolata di Stefano Arcobelli. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Gianluca Caspani, l’allenatore della sorpresa dei campionati (ma neanche poi tanto, per chi segue il nuoto giovanile) Andrea Vergani.

Anche questa è una breve puntata sprint, come sprint è l’atleta allenato da Gianluca Caspani. Una breve chiacchierata per scoprire un po’ Gianluca e il suo “assistito” (detto così sembra un avvocato…). Da dove sono partiti e dove vogliono arrivare. Solo su Fuorionda, in trasferta agli Assoluti 2018!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

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Puntata registrata il 13/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

FuoriOnda 10 – Assoluti 2018 Scozzoli & Cusinato

di Redazione Podcast

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport, il supporto di Giandomenico Tiseo e l’entrata a gamba tesa di Stefano Arcobelli. In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospiti il campione dei 100 rana Fabio Scozzoli e Ilaria Cusinato, campionessa italiana dei 200 e 400misti.

Dieci minuti a testa di chiacchierata con Fabio, che abbiamo sempre seguito nel bene e anche nelle traversie, che ci racconta come va…. e con Ilaria Cusinato, il presente dei misti italiani. Speriamo che continui nei misti e non si dia al rap! Solo su Fuorionda, in trasferta agli Assoluti 2018!

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT.

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani

Assoluti 2018 D5 – Ultimo giorno e poi si riposò

di Mauro Romanenghi

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Come avete visto sono a Riccione. Per fortuna solo due giorni altrimenti avrei raggiunto la forma olimpica: i cinque cerchi. Ieri ho affrontato la paranza e il mascarpone pere e mandorle. Brillantemente superati.

Ieri Sacchi incomprensibile. La rana inglese la posso anche capire (e comunque David Wilkie era scozzese). La guida alla colombiana non saprei cosa sia. Ma qualcosa all’italiana a me viene in mente solo: il parcheggio, la fila, come evadere le tasse.

Ieri mi è stato chiesto se Giorgetti è parente di Tarzan. Se qualcuno ha notizie, può farcelo sapere.

Oggi sono stato in tribuna. Troppi fischi, soprattutto nei 1500 stile libero. Che tra l’altro non ti sente nessuno.

Se girate per la tribuna e vedete una testa che si muove, quello è Miressi. O Zazzeri, ma solo se i capelli sono più scuri.

Oggi ho finto di essere un vero giornalista e sono stato in tribuna stampa. Con Gianmario ed Enrico (nomi di fantasia) abbiamo intavolato piacevoli discussioni sul pesce, le grigliate e i campioni degli anni ‘80: se non conoscete Bubka, Kostadinova, Emmian non siete degni di entrare in questo circolo e leggere il resto dell’articolo.

Purtroppo ho visto sul tabellone che avremo una nuova edizione di ArenaSwimYourBest. Ne sentivo proprio la mancanza. Per fortuna che nei video c’è Rosolino…

Partiamo con le gare allora, non prima di aver magnificato un’ottima orata alla griglia.

Parlando stamattina con Gianni Zippo che sta a Casarano, gli ho chiesto un po’ del suo centro. Poi gli chiedo della Pilato, classe 2005: ma non nuota con lui. Intanto facendomi venire il mal di mare, con 31”82 vede i piedini della Casti che fa 30”67. Preferisco la Casti. Mangiare ancora un po’ di orecchiette, ragazza.

Partenza, vi prendo un metro. Nuotata, posso solo insegnarla. Arrivo, lo aggiusto e poi mi tuffo. Record italiano, 26”73. Mi chiamo Fabio. Scozzoli Fabio. Il Martini mescolato, non shakerato. Grazie. Premio Toppy dei campionati.

Nei 400 stile libero femminili, bisogna saper dosare le forze. La Caponi parte a 28”98. Non lo faceva forse neanche la Pellegrini. Castigata da Quadarella e poi da Pirozzi, che salgono e salutano. Premio Floppy, gelato al limone.

Simoncina Quadarella tris di pietanze. Quarta alltime nei 400, per finire in bellezza i campionati. Se avesse vinto i 200 mi aspettavo i titoli tipo la Ledecky italiana o la Katie coatta o altre scemenze del genere. Per fortuna non li ha fatti. Grazie.

Nei 400 misti si vince con 4’16”40. Il podio a 4’21”. L’ultimo della Finale A fa 4’25”. Capisco che bisogna andare per grado e migliorare piano piano… ma qua il migliore ha 31 anni. Il record Junior è 4’14”, quello ragazzi 4’25”, i podi europei si fanno a 4’10”. Facciamoci delle domande.

La newgen della giornata è la D’Innocenzo, bronzo nei 200 dorso, con Karen Asprissi, al mattino secondo tempo dei 50 farfalla: in finale manca un po’… il finale. Non si respira a 5 metri dalla fine. Ma è giovane, si farà. Per entrambe ingresso nella top ten, che non è quella musicale, con buona pace della vocazione rap della Cusinato.

A proposito di Karen Asprissi, parlando stamattina ho detto “ma non è tanto alta”. Forse me la ricordavo da Esordiente A.

Margherita Panziera non ha sentito la musica dello squalo ed è andata via liscia liscia nei 200 dorso. Guarda che agli Europei la musica dello squalo la mettono in 10 o 12, forza ragazza, imparala anche tu e fischiettarla in camera di chiamata.

I campionati sono finiti e io mi devo rassegnare ad andare a cena. Mia madre mi ha detto che lei avrebbe preso la parmigiana di mare al ristorante. Seguirò il suo consiglio. Mai disobbedire a mammà, mai dire no alla moglie e mai fidarsi degli allenatori che non bevono. Ricordatevelo.

Assoluti 2018 – i Privilegiati

di Laura Vergani

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Pass! – credit: Laura Vergani/acquastampata

Ieri ascoltavo una discussione tra “addetti ai lavori” riguardo al fatto se i nuotatori (e gli sportivi in generale) fossero o meno dei privilegiati..

I Privilegiati:

..si svegliano alle 5.00 am perché devono “fare i doppi”..

..mangiano spesso in auto e poi corrono ad allenarsi “perché il gestore ci da lo spazio solo dalle 14.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 20.00″..

..”NUOTAAAAAAAAAAA! Che devi ancora fare il tempo per gli Assoluti! Non ti sognare di saltare un allenamento”..

..tornano a casa e spesso mangiano il primo pasto completo della giornata e poi “STUDIAAAAAAA! Guarda che se non fai tutti i compiti domani niente allenamento!”..

..”no, stasera non esco perché domani devo fare i doppi”.. “perché domani ho una gara”.. “perché domani ho l’interrogazione che poi parto per gli Assoluti e sto via una settimana che quando torno ho un compito in classe”.. “no, neanche la prossima sera.. e neanche quella dopo”.. “ci sentiamo quando ho una sera di libera uscita”..

..si allenano settimane per gli Assoluti e poi.. il virus intestinale.. la febbre.. l’influenza.. scompigliano le carte.. “ma io ci vado lo stesso perché voglio far vedere che non mi tiro indietro”..

..se vincono “potevi fare qualcosa meno”..

..se perdono.. no comment..

..ritornano a scuola dopo una settimana di Assoluti dove (mediamente) vengono interrogati a sorpresa “perché sei stato/a assente una settimana”.. “no Prof, non ho avuto molto tempo per studiare.. stavo facendo il tempo limite per gli Europei”..

..ricominciano ad allenarsi perché “adesso che hai fatto il tempo limite non ci devono essere distrazioni”.. (e invece prima.. distrazioni come se piovesse!!)

..”no, stasera non esco perché devo allenarmi per gli Europei”.. “no, non posso venire un w-e al mare con voi perché devo allenarmi per Glasgow”.. “sono libero/a dopo la seconda di agosto”..

.. ripetere il ciclo per ogni gara importante..

E se va bene, si qualificano per l’appuntamento importante della stagione.. altrimenti.. “zitto e nuota, nuota e zitto” (Cit.)

NB: i Privilegiati sono persone che hanno un’età compresa tra i 17 e 28 anni.

 

Assoluti 2018 D4 – Farfalle a Riccione

di Mauro Romanenghi

paranza

Paranza! – Credit: Mauro Romanenghi/acquastampata

Quarto giorno. Inizia la discesa. Ma per alcuni, è tutta in salita.

Dotto ieri raggiante per Miressi. Il povero Luca, eterno secondo, prima dietro Magnini e adesso dietro i giovani sgomitanti? In mezzo comunque un paio di titoli europei se li è presi.

Mirex è il nuovo soprannome di Miressi. Ma significa che bisogna salire sulla torre di Gondor per ammirarlo? N.d.R. solo gli estimatori del “Signore degli anelli” capiranno la battuta senza Wikipedia.

Anche sui Forum dei siti specializzati sono d’accordo con me: Ceccon a stile rivedibile. Peggio di lui in finale solo Sorriso, e anche in finale B c’è chi ha fatto meglio.

Per dirla, Cusinato ha fatto a stile peggio della sesta classificata e addirittura come la Circi, la 2002 giunta quarta. Se dite che cerco il pelo nell’uovo, beh è così. E lo trovo, spesso.

Ma trovare un po’ di fantasia nei titoli? Cusinato show, Paltrinieri show, Ceccon show. Ma che siamo, a Sanremo?

Luca Rasi in forma smagliante. Al segnale di uscita dalla vasca, parte la colonna sonora de Lo Squalo. Impagabile.

Per la prima volta un marito e sua moglie si incrociano in autostrada, uno in direzione sud, l’altra nord. Incrocio verso Parma. Voi direte parleranno del fatto che non si vedono da un po’ di giorni, di come va a casa. No l’argomento è la condizione della Cusinato, l’intervista a Caspani e i pranzi a Riccione. E chi chiamare per i Podcast. Bene. Grande amore.

In piscina naturalmente anziché nella tribuna giornalisti vado in quella atleti e allenatori a trovare gli amici e i conoscenti. A fine gare prosecco al bar. Duro lavoro, quello dell’inviato. Già sento le orecchie fischiare.

Le gare le vedo però. Sono qui per il duello Codia – Rivolta e Panziera – Pellegrini, e per curiosare i 200 farfalla della Cusinato.

La Pellegrini fa sempre paura, quando ce l’hai di fianco, mi dice un esperto allenatore in tribuna. Concordo. Infatti lei vuole quel record. Non ce la fa, ma la Panziera fa solo 1’00”53. Tempo per tutte e due. Panziera sorride, Pellegrini mette la musica de Lo Squalo.

Rivolta e Codia, sempre questione di un centesimo. Sempre per Rivolta. Codia ha una sua immagine formato bersaglio in camera. Tempo limite per entrambi.

Restivo torna Restivo. L’aspirante medico con chirurgica precisione pennella le apnee e stronca la concorrenza. Mai in discussione la vittoria, stavolta. Lo vogliamo così anche in Scozia, con baffetti e kilt.

La newgen oggi sono la D’Innocenzo, un 100 dorso da sesto posto e pochi decimi dal record Junior,  e Burdisso bronzo nei 100 farfalla in cui si vede chiaramente la differenza di potenza nelle partenze e nella virate rispetto ai due big, e ciononostante è ottavo alltime.

Il 200 farfalla che non ti aspetti. Tre al tempo limite, Bianchi al personale ma soprattutto Cusinato che scende due secondi e entra nella top ten. Le gare sono belle quando c’è competizione. A pari merito tutte al Toppy di giornata.

In tribuna incrocio la Gaetani. Non è proprio piccola, la 2004 dei Pugliesi. Nuotata discreta. L’apnea, però, ancora non ci siamo. No no. Record Ragazzi, ma c’è da lavorare. Intanto è agli Eurojunior, poi si vedrà.

La velocità donne. A 16 anni si fa 25”. Poi ancora 25” e ancora fino a 25 anni. Peccato  che il mondo viaggi a 23”. Riflessioni rapide.

Ma ogni tanto rendiamo merito al lavoro: Nicoletta Ruberti, emerita sconosciuta, passa al nono posto alltime e vince il bronzo. C’è sempre una speranza.

Finiamo con i 200 stile. Onore a Di Cola, visto ai Criteria qua si incolla alla corsia per stare con Megli. Ma diciamocela tutta: se i 200 stile donne piangono, quelli maschili al momento non ridono. Premio floppy di giornata, con tutto il bene che voglio ai ragazzi. Gelato al power energy.

Cosa mi ha colpito di più oggi. Il bar di Riccione, aperitivi al massimo. E nessuno si risparmia. Diffidate degli allenatori che non bevono.

Assoluti 2018 D3 – La maledizione del primo record

di Mauro Romanenghi

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“Underdog” – credit: Laura Vergani/acquastamapata

Terzo giorno.

Intanto, in tempo di querelle elettorali, volevo comunicare che le 2001 femmine sono eleggibili per gli Eurojunior, contrariamente a quanto indicato in TV. Continuo altresì a ricordare che Giorgia Meloni non è invece eleggibile in parlamento: non per altro ma è del 2002 e per ora è impegnata negli Assoluti e nei Criteria.

Strategia per sfuggire all’antidoping: circondare con bambini affamati di autografi i responsabili dell’antidoping, tra l’altro facilmente riconoscibili per le magliette molto colorate, per poter ostacolare le loro manovre. Suggerisco all’antidoping una divisa più incognita.

Attenzione al labiale! Di Liddo emana un bel vaffa dopo l’ennesima sconfitta dalla Bianchi. Ci sta, la prossima emaniamolo sott’acqua!

Underdog in tribuna: non nel senso di sfavoriti, ma di cani piccolini che stanno sotto l’ascella dei padroni. Tutti hanno diritto a tifare per i propri beniamini.

Scenetta in albergo. Padre e madre pontificano su “chi ha fatto i soldi” (Pellegrini). Ma per fare i soldi non basta andare agli Assoluti, bisogna essere la Pellegrini (almeno). O andare in TV e sparare minchiate. Io punterei sulla opzione numero due, molto meno faticoso. Ma non ci manderei il ragazzo.

Torno indietro di un giorno di nuovo. Cospargo il mio capo di cenere di cioccolato e do conto del primato personale della Fangio (che non è parente di Manuel Fangio, pilota degli anni 50, uno Schumi ante litteram) nei 200 rana da lei vinti e che la issano all’ottavo posto alltime. E di un bel 200 anche di Pirovano, riscatto dei 400 misti (la punizione senza cena ha dato i suoi frutti). Ma continuo a dire che chiudere mezzo secondo (almeno) più lento di tutte le altre non va. Ci lavorerà su.

Querelle con Marco Agosti. Io sostengo che ci sono errori nel suo database, convinto di averlo colto in castagna. Errore gravissimo. I suoi files sono perfetti: solo che non sono stati aggiornati correttamente. Qualcuno ha sbagliato, ma non lui. Mi ritiro in buon ordine, sconfitto.

Ho letto su un sito specializzato la candidatura per la Pellegrini a “commissaria tecnica”. Dopo la sindaca, la ministra, la commissaria tecnica non ce la potrei fare. Lo so sono vecchia scuola ma per me c’è solo il sindaco, il ministro e IL Commissario Tecnico. Poi c’è anche la dottoressa, ma quello è un altro discorso. Altrimenti voglio anche l’architetta: vediamo chi ha il coraggio di dirlo. Purtroppo l’Accademia della crusca non è d’accordo con me. Dovrò adeguarmi.

Oggi Sacchi in forma olimpica. Prima stronca Paltrinieri e le sue considerazioni tecniche… sono ragazzi. Poi mi stronca anche la Fangio: lo stile proprio non ce l’ha, prosegue poi segando anche Ceccon e il suo stile libero. Pure la velocità femminile, sparando sulla croce rossa però… e insomma, oggi ne ha per tutti. Però poi alla fine salva le gare del mezzofondo.

Cade la maledizione del primo record: e lo fa un’ insospettabile Panziera nei 100 dorso, la prima in Italia sotto il minuto. Curioso di vederla nei 200 adesso… e che belle apnee. La virata di Berlino è dimenticata!

New gen nei 200 misti femminili e maschili. Ecco sul podio Razzetti del 1999, e in prima serie due del 2002, Circi e ancora Cocconcelli. E Ceccon, of course.

Cusinato sa quello che vuole e come farlo. Forse manca un po’ lo stile libero, anche a lei. Però ragazzi avercene. Toccava a lei rompere la maledizione del record mancante, ma niente da fare? Ma il Toppy di giornata non può che essere lei. Stile che manca anche a Ceccon, un po’ sbracciato, il peggiore della finale. Sacchi forse ha ragione. Però ancora un record ma sempre giovanile.

Gara preferita è dove atleta vince direbbe Boskov. E anche Ceccon.

Miressi ritorno paura: 24”78. Fa paura anche la differenza di altezza fra lui e Dotto. Il cameraman ha rischiato di cadere in acqua per inquadrarli entrambi. Finalmente anche la Caporale capisce cosa vuol dire intervistare persone alte.

La gara della Quadarella viene usata per intervistare Barelli… e il suo spot sugli Europei: mi raccomando RAI fate bene a Glasgow. Ma cosa sono gli impianti che vanno ad acqua calda? Boh.

La smentita della giornata. I velocisti punti sul vivo dal mio commento di martedì si fanno vivi. E quindi Miressi fa il suo primato, terzo alltime e record Cadetti, Dotto va a 48”5, poi Vendrame sotto i 49” e infine Zazzeri a 49”0. La staffetta veloce è fatta?

Floppy di giornata, la velocità donne. Gelato alla camomilla.

Floppy secondo a Vendrame: parte un metro prima di Miressi e esce un metro dopo nella staffetta mista. Che sarà successo? Scatenerò le mie spie.

Assoluti 2018 D2 – Floppy and toppy

di Mauro Romanenghi

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“..per me pari son..” –  Credit: Laura Vergani/acquastampata

Secondo giorno. Dalle mie parti c’è una gelateria che si chiama Floppy. Ottimi gelati. Quindi assegnerei i premi Floppy: quando la prestazione non è granchè ci si può consolare con un gelato (da comprare a proprie spese).

Il primo giorno premio Floppy a Carini, che passa da miglior delfinista a quarto nel giro di un amen. Gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato.

Anche oggi non vedo le gare ma non per colpa della RAI ‘sto giro, per miei impegni. Ma ho delle spie che mi dicono tutto. Molte spie.

Mi aspettavo qualcosa anche da alcuni velocisti, invece lontano dai radar i vari Izzo, Miressi, Zazzeri, Orsi. Peccato. Ma oggi dobbiamo riassegnare il premio Toppy a Vergani, che col suo personale e la terza prestazione alltime sparecchia la concorrenza anche nei 50 farfalla e conquista il secondo titolo.

Punto sul vivo da Burdisso, Ceccon non ci sta e sparecchia la sua personale tavola nei 100 dorso. Record Juniores e Glasgow raggiunto. Uno a uno, palla al centro. Premio Toppy anche a lui.

In tribuna stampa (che in realtà non esiste agli Assoluti, ahi ahi FIN non ci siamo) si ascoltano i discorsi dei “tecnici specializzati” che spiegano come mai le cose per i figli propri assistiti non vanno benissimo. Quando vanno benissimo questi “tecnici specializzati” non dicono nulla, al più piangono di gioia. Lascio al lettore immaginare il tenore dei discorsi.

Scozzoli c’è! Record personale 59”33, e ritorno al vertice. Sotto il minuto e di parecchio, a 30 anni suonati. Altro che spirito master!

Ieri notavo come tutti gli Junior hanno ottenuto il pass per gli Europei di categoria facendo il tempo limite, tra l’altro in diverse finali A (Ceccon, Lamberti, Calloni). Oggi si continua su questa falsariga, ma anche le ragazze si allineano. Quindi ecco la Cocconcelli a dorso nei 50, la Asprissi quarta dalla corsia 8 nei 100 farfalla, la Mascolo a stile, ma soprattutto il bronzo della Memo nei 200 rana. Ampiamente il personale e top ten sfiorata in 2’28”25. Girl power.

Newgen femminile quindi un po’ più in evidenza in questa seconda giornata. Ma senza esagerare. Infatti nei 100 farfalla sempre i soliti sospetti. Bianchi, Di Liddo, Tarzia. Tempi onesti, di questi tempi. E personali per due di loro. La giovane classe 90 Bianchi aspetta gli europei per farlo. Si può fare, Scozzoli docet.

Per ultimo mi tengo la tristezza. Stamane ho detto a chi mi prospettava i 200 stile donne che forse in batteria non avevano tirato. “Ti sbagli” mi hanno risposto. Mi sbagliavo. Premio Floppy secondo giorno ai 200 stile donne. Gelato di soia, of course.

 

 

FuoriOnda 8 – Assoluti 2018 coach Alberto Burlina

di Redazione Podcast

 

Conduce la blogger Laura Vergani in trasferta con la prestante presenza di Enrico Spada di OA Sport e la supervisione del maestro Stefano Arcobelli. E la pungente presenza dell’incursore Giandomenico Tiseo.

In redazione come sempre Marco Agosti.

Ospite Alberto Burlina allenatore Leosport

Accerchiato da Laura, Stefano, Enrico e Giando, l’allenatore della Leosport e di Thomas Ceccon si racconta e ci racconta la storia di questo talento che va messo in sfida e in riga. Un quarto d’ora lampo per questa puntata di alta qualità, solo su Acquastampata e OA Sport.  Tutta da ascoltare…

Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT

Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix

Puntata registrata il 11/04/2018 allo Stadio del Nuoto di Riccione

Credit foto: Laura Vergani