EJ Helsinki 2018 – EuroGiunior!

di Mauro Romanenghi

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Podio 400sl F – EJ Helsinki 2018 – credit: LEN -Deepbluemedia/Andrea Masini

Oh cavoli sono iniziati gli Europei Juniores!
Non me ne ero mica accorto, non avevo visto su Facebook la faccia di Jason che terrorizza i giovani Junior nostrani promettendo probabili morti violente in caso di prestazioni non consone agli standard dimostrati.
Beh, il primo giorno me lo sono perso. Però ho visto che al mattino lo streaming è chiarissimo, come vedere le gare del Foro Italico dall’osservatorio di Monte Mario. Per fortuna al pomeriggio è meglio.

Quattro medaglie dicevamo per l’Italia il primo giorno, più un record italiano Junior della D’Innocenzo.
Calloni è un po’ il salvator patriae in questo momento. Bel 400 il suo, ma le doti di finisseur non le ha per ora e si vede.

Medaglia anche per Giulia Salin negli 800, ma ancora manca la progressione cronometrica. La attendiamo al varco.

Medaglia della 4×100 stile maschi con dei tempi discreti. Dove sono finiti quei tempi nella 4×100 mista stile però lo vorrei capire. Discontinuità, il nostro motto.

Bel bronzo anche per le ragazze. Nessuna punta ma tutti tempi decenti: che però mi piacerebbe vedere finire in 55”. Al momento, come dice Walter, accontentiamoci.

Veder entrare la Chekhovsik (la cui pronuncia del nome richiede uno studio del russo di almeno sei anni) non può destare impressione visto che copre la L di LEN sullo striscione dietro i blocchi. Il 2’26” a rana di conseguenza.

Anche i migliori sbagliano. Kristof Milak, 50”27, fuori dalla finale dei 100 stile.

Anche i migliori sbagliano volume 2. Ceccon, dopo la finale dei 100 dorso, affronta malamente i 200 misti. 2’06”, tempo da categoria Ragazzi e fuori.

Anche i migliori sbagliano, volume 3. Kolesnikov, altissimo, purissimo e levissimo e raggiunto dal rumeno Martin in 53”52.

Direte voi bella forza i russi hanno tutti ‘sti bei cristoni alti due metri. Intanto noi abbiamo Ceccon che è alto due metri e ancora non ha vinto nulla, e poi oggi al titolo (per la terza volta in questi campionati) Ajna Kesely, dopo 800 e 400 misti anche 400 stile. Se la vedete sul podio proprio altissima non è.

Comunque nei 100 stile anche la Freya Anderson ha il suo perché. E anche la sua condotta di gara: 27”2 – 27”4. Mica male.

Houston abbiamo un problema. D’Innocenzo, 2’11”71 in semifinale con quel tempo ti giochi il bronzo, 2’12”43 tempo ottenuto. Fusco 2’12”47 in semifinale e in finale con quel tempo si vince. Lui fa 2’14”. Domani Zorzetto e Burdisso sono secondo tempo. Urge corso accelerato di convinzione.

Secondo giorno stregato. Ci pensa Calloni. Personale nei 1500 e argento… anzi bronzo: perché al mattino il danese ha fatto meglio. Mai una gioia.

Oggi ho imparato benissimo le parole dell’inno ungherese e di quello russo. Ancora qualche giorno li so anche suonare.

Vaskina, ribadisco che con un nome così non poteva che fare la nuotatrice. In vasca da 25.

Assoluti 2018 D2 – Floppy and toppy

di Mauro Romanenghi

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“..per me pari son..” –  Credit: Laura Vergani/acquastampata

Secondo giorno. Dalle mie parti c’è una gelateria che si chiama Floppy. Ottimi gelati. Quindi assegnerei i premi Floppy: quando la prestazione non è granchè ci si può consolare con un gelato (da comprare a proprie spese).

Il primo giorno premio Floppy a Carini, che passa da miglior delfinista a quarto nel giro di un amen. Gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato.

Anche oggi non vedo le gare ma non per colpa della RAI ‘sto giro, per miei impegni. Ma ho delle spie che mi dicono tutto. Molte spie.

Mi aspettavo qualcosa anche da alcuni velocisti, invece lontano dai radar i vari Izzo, Miressi, Zazzeri, Orsi. Peccato. Ma oggi dobbiamo riassegnare il premio Toppy a Vergani, che col suo personale e la terza prestazione alltime sparecchia la concorrenza anche nei 50 farfalla e conquista il secondo titolo.

Punto sul vivo da Burdisso, Ceccon non ci sta e sparecchia la sua personale tavola nei 100 dorso. Record Juniores e Glasgow raggiunto. Uno a uno, palla al centro. Premio Toppy anche a lui.

In tribuna stampa (che in realtà non esiste agli Assoluti, ahi ahi FIN non ci siamo) si ascoltano i discorsi dei “tecnici specializzati” che spiegano come mai le cose per i figli propri assistiti non vanno benissimo. Quando vanno benissimo questi “tecnici specializzati” non dicono nulla, al più piangono di gioia. Lascio al lettore immaginare il tenore dei discorsi.

Scozzoli c’è! Record personale 59”33, e ritorno al vertice. Sotto il minuto e di parecchio, a 30 anni suonati. Altro che spirito master!

Ieri notavo come tutti gli Junior hanno ottenuto il pass per gli Europei di categoria facendo il tempo limite, tra l’altro in diverse finali A (Ceccon, Lamberti, Calloni). Oggi si continua su questa falsariga, ma anche le ragazze si allineano. Quindi ecco la Cocconcelli a dorso nei 50, la Asprissi quarta dalla corsia 8 nei 100 farfalla, la Mascolo a stile, ma soprattutto il bronzo della Memo nei 200 rana. Ampiamente il personale e top ten sfiorata in 2’28”25. Girl power.

Newgen femminile quindi un po’ più in evidenza in questa seconda giornata. Ma senza esagerare. Infatti nei 100 farfalla sempre i soliti sospetti. Bianchi, Di Liddo, Tarzia. Tempi onesti, di questi tempi. E personali per due di loro. La giovane classe 90 Bianchi aspetta gli europei per farlo. Si può fare, Scozzoli docet.

Per ultimo mi tengo la tristezza. Stamane ho detto a chi mi prospettava i 200 stile donne che forse in batteria non avevano tirato. “Ti sbagli” mi hanno risposto. Mi sbagliavo. Premio Floppy secondo giorno ai 200 stile donne. Gelato di soia, of course.