Conduce la blogger Laura Vergani, questa settimana in solitaria ma con la consueta collaborazione redazionale di Marco Agosti (e forse a sorpresa si aggiungeranno gli altri!).
Ospite Cristina Chiuso, ex atleta e capitana azzurra e Talent Sky Sport.
In una giornata orfani di finali italiane, cade un altro record del mondo ad opera delle scatenate atlete aussies! La Francia fa triplete con il re Leon (Marchand), ma non spetta a lui la palma per la miglior prestazione maschile di giornata… Scopritela su Fukuoka mon amour! l’unico podcast che vi porta dritti dritti in Giappone.
Crediti Montaggio a cura di Edoardo Macrì di LifesavingInItaly. Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix. Puntata registrata il 27 luglio 2023 credit foto: Laura Vergani
Conduce la blogger Laura Vergani, questa settimana in solitaria ma con la consueta collaborazione redazionale di Marco Agosti (e forse a sorpresa si aggiungeranno gli altri!).
Ospite Cristina Chiuso, ex atleta e capitana azzurra e Talent Sky Sport.
Cade infine il record del mondo di Federica Pellegrini nei 200 sl e questa notizia crea un effetto domino con un’altra.. Nella quarta giornata di gare a Fukuoka tante fumate nere per gli azzurri… Se volete saperne di più potete ascoltare Fukuoka mon amour! l’unico podcast che vi porta dritti dritti in Giappone.
Crediti Montaggio a cura di Edoardo Macrì di LifesavingInItaly. Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix. Puntata registrata il 26 luglio 2023 credit foto: Laura Vergani
Conduce la blogger Laura Vergani, questa settimana in solitaria ma con la consueta collaborazione redazionale di Marco Agosti (e forse a sorpresa si aggiungeranno gli altri!).
Ospite Cristina Chiuso, ex atleta e capitana azzurra e Talent Sky Sport.
La gara che vince la sfida del terzo giorno a Fukuoka è quella dei 1500 donne. E non per il motivo che tuttə immaginate! E poi come sempre i due atleti del giorno: l’uomo e la donna che in qualche modo si sono distinti… senza troppi buonismi, come sempre su Fukuoka mon amour! l’unico podcast che vi porta dritti dritti in Giappone.
Crediti Montaggio a cura di Edoardo Macrì di LifesavingInItaly. Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix. Puntata registrata il 25 luglio 2023 credit foto: Laura Vergani
Conduce la blogger Laura Vergani, questa settimana in solitaria ma con la consueta collaborazione redazionale di Marco Agosti (e forse a sorpresa si aggiungeranno gli altri!).
Ospite Cristina Chiuso, ex atleta e capitana azzurra e Talent Sky Sport.
Nel mondiale che dà il via all’avvicinamento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, la gara che vince il contest del secondo giorno è il primo podio di giornata: l’argento in versione terzetto! E scopriremo che non è la prima volta che un trio sale sul secondo gradino del podio! Abbiamo anche l’oro e il record italiano di Ceccon, state tranquilli.
Scopriamo insieme a Cristina chiuso quali saranno gli altri protagonisti e le altre protagoniste di questa seconda giornata di gare, ascoltando Fukuoka mon amour! l’unico podcast che vi porta dritti dritti in Giappone.
In questa prima giornata di gare quali saranno gli altri protagonisti e le altre protagoniste a insindacabile giudizio di Cristina Chiuso?
Crediti Montaggio a cura di Edoardo Macrì di LifesavingInItaly. Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix. Puntata registrata il 24 luglio 2023 credit foto: Laura Vergani
Conduce la blogger Laura Vergani, questa settimana in solitaria ma con la consueta collaborazione redazionale di Marco Agosti (e forse a sorpresa si aggiungeranno gli altri!).
Ospite Cristina Chiuso, ex atleta e capitana azzurra e Talent Sky Sport.
Nel mondiale che dà il via all’avvicinamento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, gli amati francesi vincono la palma di “miglior gara di esordio” a Fukuoka, dove Leon Marchand abbatte il record del mondo nei 400 misti, cancellando il tempo di un certo signor Michel Phelps.
In questa prima giornata di gare quali saranno gli altri protagonisti e le altre protagoniste a insindacabile giudizio di Cristina Chiuso? Scopritelo con noi ascoltando Fukuoka mon amour! l’unico podcast che vi porta dritti dritti in Giappone.
Crediti Montaggio a cura di Edoardo Macrì di LifesavingInItaly. Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix. Puntata registrata il 23 luglio 2023 credit foto: Laura Vergani
Conduce la blogger Laura Vergani con la collaborazione redazionale di Mauro Romanenghi, tecnico della IN Sport Rane Rosse, Fabrizio Fogliani di Vaporidicloro, Andrea Longobardo il nostro Astrolifesaver di fiducia e come sempre Marco Agosti in redazione.
Ospite di oggi Cristina Chiuso ex atleta azzurra e collaboratrice per Sky, al commento tecnico.
Torna al completo dopo molto tempo al completo la squadra dei podcast per commentare un Europeo da favola! Anche in questa puntata con Cristina Chiuso, nostra ospite gradita, come per gli Assoluti. Analizziamo le prestazioni di una fantasmagorica squadra azzurra, con incursioni nei tuffi, nel sincro, nelle grandi altezza e ovviamente nel fondo. Le conferme, le sorprese, i ritorni: insomma una disamina di (quasi) tutti i ragazzi e le ragazze impegnati. Senza dimenticare le stelle straniere. FuoriOnda, l’unico podcast sul nuoto…ma non solo!!!
Montaggio a cura di Tommaso Marconi di RCT Sport.
Sigla “I Like Peanuts” disponibile in Licenza Creative Commons su Audionautix.
Il Campionato Europeo in piscina è finito. Come cantavano gli Europe negli anni ‘80, inizia il conto alla rovescia verso la fine di questi campionati. Continuano i tuffi, il nuoto in acque libere (forse, se il mare lo consentirà), le grandi altezze (se il vento lo consentirà). Insomma, il tempo è stato bello per otto mesi e ora rompe le scatole. Ma la pioggia serve, Giove Pluvio non si può contrastare.
Il countdown finale delle gare in piscina l’ultimo giorno prevede nove finali, con l’apoteosi della 4×100 mista che l’Italia vuole vincere.
E allora io al pomeriggio invito il mio amico per cenare insieme: per festeggiare il Ferragosto che lui ha fatto lavorando. E dico: possiamo arrivare a quattordici ori, ma tutto deve andare come deve.
Cominciano i 50 stile. Leo Aereodeplano decolla verso la medaglia e il primato personale in 21”60. Proud ha un pochino di paura, ma proprio poca. E Zazzeri s’incazza non poco (anche se non lo può dire, ma noi sì) perché la doppietta ci stava tutta.
Benedetta Pilato ci prova in tutti i modi ma Ruta è troppo forte in questi Europei. Ciò non contribuisce a riscoprire la Ruta del Sol: la faccia sul podio è un pochino più felice del solito, ma neanche poi tanto. Sacchi battezza la gara di Arianna Castiglioni con tre male. Diciamo che benissimo non è andata, tre male sono forse eccessivi.
Dopo due finali perse dagli azzurri per pochi centesimi, arriva l’oro di Ceccon. Silenzio: parla Thomas. Oggi non ce n’è per nessuno, e anche l’intervista è quasi standard (quasi): “Ho guardato a sinistra, e ho pensato che mi frega anche stavolta”. E invece…
Tocca a Cusinato e ormai l’onda azzurra è inarrestabile: bronzo per lei, primato personale e terzo tempo di sempre in Italia. A questo punto ho pensato che in nessuna finale potesse mancare la medaglia. Naturalmente essendo un pessimo fautore di pronostici, ho perso.
Intanto sono d’argento Razzetti (azz che razz dice mia moglie) e Quadarella e qui ho fatto un conto: quattro argento con meno di nove decimi di distanza in totale dai quattro ori, addirittura 24 centesimi nei primi tre argenti. Ma nulla può arrestare il mio buonumore neanche il terzo legno nelle staffette femminili su tre gare. Razzetti tra l’altro fa tripletta: oro argento e bronzo così ha un bel ricordo di questa competizione, non manca nessun souvenir.
Quadarella manca il terzo tris consecutivo. Ma i 400 sl non sono esattamente la sua gara. Troppe poche vasche, ci voleva un 450 oggi!
E arriva la staffetta finale. Certo non sono i Mondiali, ma qua la concorrenza è sbaragliata. Ceccon è già primo, Martinenghi cambia volando e ancora un po’ che sta in aria si aggrappa alle bandierine, Rivolta rischia una virata al limite dei quindici metri ed è fatta. Apoteosi, Foro in delirio e grandi feste. Il conto alla rovescia è a zero…anzi a tredici!!!
…vittoria schiacciante!
Ma l’ultimo giorno di Europeo non è tutto qui.
E’ anche nei due ori della Germania nei 400: attenzione perché l’orso tedesco si sta risvegliando dal lungo letargo.
A proposito di 400 chissà dove è finito Popovici dopo le batterie, dove sembrava aver passeggiato.
Lana “vado in fuga” Pudar scappa via alla partenza nei 200 farfalla e infila il primo storico oro per la Bosnia, con un enorme miglioramento dagli Eurojunior (ricordiamo, anno 2006 per lei). Pubblico bosniaco in tripudio (due persone, ma in tripudio lo stesso!)
Questi Europei saranno ricordati anche per la comparsa (o scomparsa?) di Belmonte e Hosszu. Di certo a queste condizioni non ne sentivamo la mancanza.
Matteo Rivolta è oro a dieci anni di distanza nella stessa gara. Non so se Pellegrini a parte, sia mai successo.
Infine un saluto ai due cagnoloni. Scusate se vi abbiamo disturbato, ora potete tornare a godervi il fresco. E grazie di tutto, ragazze e ragazzi.
Nel penultimo giorno di gare, mentre arriva una serie di ori da ogni campo di gara (ciclismo, tuffi) si approssima il momento del nuoto. Io ho dato per certo il raggiungimento oggi delle dieci medaglie d’oro, e spero nel triplete. Così arrivo dal lavoro, faccio la spesa e porto fuori il nostro cane nonostante lui dimostri tutta la sua ritrosia nell’uscire con un certo caldo. Dandogli ragione ma essendo obbligato a uscire, riduciamo al minimo l’incombenza e ci approssimiamo alle gare.
Niente triplete oggi. Martinenghi conferma il suo momento dorato e stabilisce il primato italiano con a fianco Cerasuolo. E’ il turno dei 1500 stile libero e tutti pensano già a Paltrinieri ma hanno fatto i conti senza l’oste ucraino. Che battezza Gregorio e lo passa verso il terzo di gara. Ed è finita così.
Infatti entra la Panziera che quando è in forma riesce a cogliere qualsiasi possibilità le si offre. Ed ecco che nonostante le avversarie abbiano dimostrato di poter andare più forte, nonostante non creda in questi 100 metri, nonostante non sia in grado di passare forte ai 50, negli ultimi metri Margherita viaggia e butta il cuore oltre l’ostacolo e la mano sulla piastra. Io proprio io Margherita Panziera sono la bicampionessa europea del dorso. Insomma quando tutto gira per il verso giusto, la vittoria non può sfuggire: una serie di fortunati eventi.
Oggi si nuota la 4×200 stile mista. Per la serie una medaglia non si nega a nessuno ma bisogna sempre sudarsela, le ragazze italiane fanno i loro tempi migliori e difendono con le unghie il bronzo che rappresenta il massimo possibile (per adesso).
Con il suo palmares non possiamo più sbagliare: Sjoestroem si scrive così. Oggi quindicesimo oro europeo per lei. E facciamolo questo regalo al fan: seicento chilometri valgono bene una cuffia.
Razzetti fa il Milak oggi (beh…quasi…Milak ha fatto 1’52”0). Batterie dei 200 misti, poi finale dei 200 farfalla poi semifinale dei 200 misti. Ottimo. Chiederemo una brandina nel tunnel del Foro anche per lui.
Non sono arrivati gli alpini allo Stadio del Nuoto, tranquilli: è uno dei cappellini dello sponsor!
Tamberi ci prova da Monaco a spingere Greg con un bel cartello: non basta, ma grazie lo stesso!
Martinenghi grande umiltà: “ho fatto anche il mio migliore, oggi”. Psssttt…il tuo migliore è il record italiano, ma non lo dire in giro!
E naturalmente Ceccon: “volevo la corsia gialla perché si vede meglio, ma ho sbagliato i conti: e quindi niente corsia gialla”. Dai che è di fianco e si vede lo stesso!!!
Anche noi salutiamo Pocci, oggi.
E per finire mia moglie vuole che dica due parole su Marcel: grande Jacobs!
Costine al sangue…le vorrà così anche Popovici o preferirà i peperoni grigliati?
di Mauro Romanenghi
Quando scrivo non è più Ferragosto, però parliamo sempre degli eventi del 15.
Insomma lo abbiamo detto, che il periodo è questo, e bisogna prepararsi alle grigliate, ai pranzi in spiaggia o sui prati. Ricordo addirittura a un mondiale che gli americani si facevano il barbecue: chi potrebbe contraddire gli americani, che se va male vincono un terzo degli ori di ogni rassegna iridata? Me lo vedo Lochte con il grembiule da cuoco che salta una bella costata di brontosauro alla Flinstone, prima della semifinale dei 200 misti. Ovviamente anche io mi sono prodigato per la riuscita della grigliata (vedi foto), e ho pure trovato il tempo per andare in malga a recuperare un pezzo di formaggio per il mio amico, avendoglielo promesso.
Naturalmente alle ore 18 ero pronto per la visione delle finali, dove ormai i nostri appetiti (perché di quello si tratta, fame di successi!!!) ci hanno abituati a piatti succulenti. E anche ieri quattro medaglie, con il totale degli ori che è a un passo dall’obiettivo dieci. La gara regina sono i 1500 stile, in cui Simona Quadarella, che cerca il terzo tris consecutivo, si è involata da subito. Viktor-Viktoria, la nostra ungherese di fiducia che noi chiamiamo amichevolmente così (anche perché con il cognome finiamo lo spazio per il post), non è riuscita a tenere il passo. E al bronzo va la Caramignoli, che prima di ritirarsi (se mai lo farà) dovrà spiegarci la pronuncia esatta del suo cognome.
Pronuncia che per Popovici è Popovic, ho controllato e anche Google rumeno me la dà così. Di certo c’è che il nostro conte ha un passo inarrivabile. Ieri ha chiuso l’ultimo cinquanta in 26”01, più veloce di tutti gli altri e di chiunque altro. Niente da fare per gli italiani, con De Tullio che ieri lasciava ben sperare: ma poi la finale si sa non sempre è tutta rose e fiori, anche in questo Europeo stellare.
Anche la Carraro lo sa, ma questo argento per lei vale tanto oro quanto pesa perché nelle altre distanze è stata chiusa dalla concorrenza interna. Qui trova la svizzera Mamie che ha un sussulto e si ricorda del Settecolli di due anni fa dove si infilò fra le azzurre. E anche qui lo fa. D’altronde un po’ d’Italia c’è anche per lei, essendo la Mamie spesso a Torino ad allenarsi.
Ceccon è secondo nei 50 dorso ma primo per distacco nelle interviste post gara, dove inanella una serie di interventi spettacolari, della serie: “Ho preparato l’arrivo…male”. Aspetto sempre Ceccon alle interviste perché ogni sua perla mi ravviva la giornata!
Insomma il Ferragosto si chiude così, con un pizzico di amaro per la medaglia di legno della staffetta 4×100 stile mista. E’ vero che alla fine un amaro ci sta sempre, ma di certo gli azzurri e soprattutto le azzurre un dolcino magari lo preferivano.
Ieri guardavo le gare di ciclismo dei Campionati Europei. Così intanto ho verificato che l’Europeo multidisciplina si fa a Monaco e il nuoto a Roma (ma anche nel 2018 si fece così solo che era l’atletica a essere divisa). Poi saluto Letizia Paternoster, che più sfortunata non si può: investita da un auto nel 2019, infortunio al ginocchio nel 2020, e adesso questa caduta che proprio non ci voleva. Coraggio Letizia!!! Complimenti ai nostri canottieri per il terzo posto nel medagliere, a Elia Viviani che si fa una piccola sgambata di 200 Km nella gara in linea e poi vince la corsa a eliminazione dopo qualche ora, a tutta la squadra del sincro che vince tre ori (e domani non è ancora finita), alle ginnaste (coraggio Asia, siamo con te).
Ma torniamo di volata a Roma. Oggi tris completo di medaglie, con l’ottavo alloro del nuoto che ci avvicina al mio obiettivo minimo. Che domani avvicineremo o raggiungeremo addirittura. La staffetta veloce fa il bello e il cattivo tempo, anzi oramai solo il bello. Cambia tutti i componenti tranne Frigo che in mattinata non sembra brillantissimo sul finale salvo scoprire che non doveva tirare perché era il quarto sicuro. Potremmo dire, come mi hanno fatto osservare, che per la prima volta un Frigo è stato conservato anzichè conservare, difatti al pomeriggio spara una chiusura da 47”2 e tanti saluti a tutti. Se continua così, sicuramente i 3’10” saranno abbattuti.
A parte la pessima freddura, altre due medaglie oggi: la prima agli Europei per Silvia Scalia, che trova l’argento. Certo ci abbiamo sperato ma la gigante francese Pigree spegne i nostri entusiasmi e accende quelli di mia moglie che quando sente l’inno francese spera sempre che Manaudou le telefoni per congratularsi. Dice che va bene anche Lacourt.
Pizzini trova il suo terzo bronzo europeo. Il giovane ragazzo ci prova anche per la vittoria ma trova un Wilby che con le residue energie di una lunga stagione mette tutti d’accordo. Luca trova così il coronamento di una carriera. Ma adesso, è ora veramente di farsi avanti perché una nazione come l’Italia non può avere un buco nei 200 rana di Fioravanti. Cioé può ma se non lo ha è meglio.
A proposito di 200 rana stanno veramente antipatici al regista. Ieri ha inquadrato gli atleti da sotto per mezza gara, oggi li abbiamo visti dall’aereo, da sotto, da dietro ma la gara dal fianco meno. Si vede che un duecentista ha parcheggiato al suo posto!
La Steenbergen diventa la protagonista femminile dei campionati con il suo terzo oro. Brava Merrit e brava Freya Anderson a renderle la vita difficile nei 200 stile di oggi, Tre medaglie anche per la ragazzona britannica in questi Europei con l’oro nella staffetta veloce. Ah.. al momento nessuna italiana ha raccolto il testimone di Federica.
Ora è un po’ di anni che ci penso: ma Christou lo hanno chiamato Apostolos con cognizione di causa o gli piaceva veramente questo nome???
La Carraro non si da pace e entra in finale nei 200 rana con il primo tempo. Se volevate vincere 10,000 euro potevate scometterci, nessuno lo avrebbe mai detto. E domani vediamo. In ogni caso, sono soddisfazioni avere due italiane convincenti nei 200 rana. Forza Martina e forza Chicca!
A proposito dell’impresa di Elia Viviani. Kristof Milak come dice il mio collega gareggia al Foro Italico ogni dieci minuti Oggi batterie dei 200 stile, della 4×100, finale dei 100 farfalla, semifinale dei 200 stile e finale della 4×100, in perfetto stile Ironlady. Chiunque si lamenti delle troppe gare, passi dalla brandina nel tunnel del Foro dove Milak ha chiesto di dormire per risparmiare tempo nei trasferimenti.
Tranquillo! Ti tengo io il posto, Kristof!
Il fantanuoto sta prendendo giusto un attimo la mano agli atleti. Per fortuna stiamo andando benissimo. Infatti Burdisso non ha salutato molte persone, soprattutto Paolo, Papa Francesco e non ha baciato la telecamera. E sinceramente lo posso anche capire: sarà dura da mandar giù, vedere la mista maschile dalla piccionaia. Purtroppo lo sport è così. Comunque sto ancora aspettando di vedere chi si presenterà con i braccioli. Forza, non abbiate paura. Questa Nazionale può tutto.
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