ISL e record: un po’ di chiarezza!

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Record o no?

di Mauro Romanenghi

Leggo in questi giorni dei record fatti durante i meeting della lega ISL e della loro possibile omologazione.
Ora non voglio entrare nei particolari della querelle ISL- FINA di cui sinceramente non mi interessa, né se la ISL sia o no un’alternativa interessante rispetto alla World Cup, alle FINA Series, né sui fattori economici che la hanno creata.
Né mi interessano i fattori di spettacolo, per cui la ISL decide che i tempi contano meno e i piazzamenti sono il sugo di questa competizione.
Tutto può essere condivisibile o meno, fortunatamente ognuno guarda ciò che più gli piace: il tempo darà il suo verdetto.

Parliamo qui di regole: opinabili, discutibili, ma sempre regole sono.
La ISL ha le sue regole: ad esempio, puoi partecipare se non sei mai stato positivo a un controllo: altrimenti, non puoi partecipare.
La FINA ha le sue regole: ad esempio, per omologare un record, devi sottoporti a un controllo antidoping.

Come si fa a omologare un record? Sta scritto qui al paragrafo 12 del regolamento. Anche la LEN ha i suoi parametri, basta cercarli. In ogni caso, per fare un record devi essere in una manifestazione approvata dalla FINA (o dalla LEN) e che stia nel suo calendario.In questa bella pagina della FINA trovate tutto sul doping: liste proibite, TUE – cosa é? leggete!procedimenti contro gli atleti, casistiche.
Non sta alla ISL decidere o meno se fare un controllo antidoping, che comunque può essere eseguito (vado a memoria) fino a 24 ore dopo. Vi dico che ho visto fare controlli antidoping a manifestazioni molto meno importanti: il meeting di Ginevra, per dirne uno (con tutto il rispetto per questo meeting). Al Settecolli a Roma ci sono i controlli, di sicuro.
Riassumendo quindi: richiesta di calendario e controllo antidoping.
Se la ISL – in chiaro contrasto con la FINA, ma qui entriamo in un campo minato – non  abbia ritenuto di dover fare mettere le sue manifestazioni in calendario non é colpa della FINA, e nemmeno della ISL. Ognuno fa le sue scelte. Ma chi ci dice che i giudici fossero quelli della FINA? Chi ci dice che le vasche siano della lunghezza giusta? Chi ci dice che i costumi siano omologati? Sono tutte regole da seguire. E’ altrettanto ovvio che lo siano: infatti le ultime manifestazioni sono state approvate nel calendario. Non le prime, per le quali di vari record non resterà traccia.

Ma passiamo alla FIN. In un paragrafo molto chiaro del regolamento qui si spiega come si acquisiscono i tempi all’estero. E’ molto semplice, sono tre paginette che vi riassumo in una semplice frase: se volete che i vostri tempi valgano, dovete avvisare che fate una gara all’estero a meno che non ci andiate come nazionale.
Ergo, se nessuno avvisa, non valgono. Dubito fortemente che la nostra Aqua Centurions, tra l’altro assimilabile a una rappresentativa e quindi non a una società come noi la intendiamo abbia fatto questo… (e penso anche la squadra reale di appartenenza dei nostri nuotatori) il tempo semplicemente quindi non sarebbe esistito per le graduatorie.
Ovviamente si sarà mosso a posteriori qualcosa, ed essendo l’ultima manifestazione di Londra regolarmente nel calendario internazionale si é provveduto all’acquisizione. I termini di questo processo mi sono ignoti ma neppure mi interessano.

Per farvi un esempio, per Napoli (manifestazione ISL non autorizzata) i risultati non verranno acquisiti. E il record della staffetta mista maschile realizzato da Aqua Centurions – omologabile per conto di chi? non sono una società, né una nazionale – non sarà quindi mai riconosciuto. Ribadisco che neppure serve un esame antidoping per decretare un primato nazionale.

Per questo tutte le questioni che leggo mi sembrano inutili. Non pretendo che gli atleti sappiano tutte le procedure ma chi si occupa di nuoto sì. E che quindi non si resti sorpresi di fronte a certe notizie. Basta fare chiarezza…e rispettare i regolamenti.