
Nel IV secolo a.C. la partecipazione alle gare olimpiche era riservata solo agli atleti greci di sesso maschile. L’unica eccezione riguardava le corse con i carri: l’auriga doveva essere un uomo, ma il premio andava al proprietario e addestratore dei cavalli, che poteva essere anche una donna.
La prima atleta femminile a partecipare ai Giochi Olimpici fu la principessa spartana Cinisca. Secondo lo scrittore greco Pausania, ella “bramava affermarsi nei giochi olimpici e fra tutte le donne per prima allevò cavalli e ottenne una vittoria”. La campionessa spartana trionfò infatti in due edizioni dei Giochi di fila, nel 396 e nel 392 a.C.
Tali successi aprirono la strada ad altre donne e le fruttarono diversi onori, tra cui una statua recante la seguente iscrizione:
«I re di Sparta sono miei padri e fratelli. Avendo trionfato con un carro di cavalli dai piedi veloci, Cinisca ha eretto questa immagine. Io dichiaro di essere l’unica donna in tutta l’Ellade ad aver vinto questa corona».
Questo podcast è dedicato a tutte le atlete donne che, come moderne Cinisca, hanno deciso di prendersi un posto in un mondo al maschile, mantenendo la propria identità.
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