Tokyo2020 PARAswm – day9 -Paraspigoli olimpici – Dottor Randazzo!!!

Dottor Randazzo!!!

di Mauro Romanenghi

Proprio in questi giorni in cui vengono disputate le Paralimpiadi, Roberto Benigni riceve il Leone d’Oro alla carriera: premio direi meritatissimo, anzi dato che ha preso un Oscar non capisco come sia possibile che l’Italia del Festival non si sia ricordata prima.
Benigni è abilissimo nell’interpretare l’italiano medio, il quale ricorda benissimo agli altri che le regole vanno rispettate quando riguardano gli altri, ma non sé stessi. La migliore interpretazione di Benigni secondo me è “Il mostro”. Già il titolo è tutto un programma, Ricorderete certo anche il film Johnny Stecchino, in cui Dante, ingenuo autista di autobus, incontrando il perito della sua assicurazione, il dottor Randazzo, inscenava il tremolio della mano per ingannare la sua assicurazione e raccattare qualche soldo.

Perché parlo di Benigni e che ci azzecca con le Paralimpiadi?
Stavo guardando una gara, in questi giorni, i 100 farfalla categoria S9. Ebbene vedo entrare un po’ di varia umanità, ognuno con i suoi problemi (siamo alla Paralimpiade, dopo tutto).
Dopodiché entra questo ragazzo australiano, alla corsia quattro. Insomma, dico io, qualche cosa avrà per essere in questa categoria. Che so, magari una gamba funziona così così, una mano non va tanto bene. Capita, siamo alle Paralimpiadi. 

Beh se qualcosa non va, di sicuro non è alle mani o alle gambe, vista la simpatica apnea che il ragazzo sciorina sia in partenza che ai 50 metri. Nemmeno le braccia hanno qualcosa che non va, secondo me. 
E allora, dico io, vado a vedere chi è questo tizio. Questo tizio è classificato S10, dal sito olimpico. Quindi una classe superiore, vale a dire con meno disabilità. Ma soprattutto leggo che ciò che ha al momento è un problema visivo (per quello ce l’ho pure io, un problema visivo) e un tremolio alla mano. E qui un po’ mi è scappato da ridere.
Io ora non discuto la sfortuna di questi ragazzi, visto che questo giovane ha avuto un ictus a sette anni. Né vorrei mettermi a sindacare la buona fede di questo giovane. Neppure posso dire cosa ci sia che non vada: a prima vista nulla, a vedere il 100 farfalla di costui, ma non posso confermarlo, non lo ho mai visto da vicino.
Pongo però un punto.
Se una persona, già che sia discutibile la sua disabilità di per sé (ripeto, non la sua sfortuna), è addirittura peggiorata in due anni tanto da diventare da S10 un S9, qualcuno lo avrà valutato e notato un bel peggioramento.
Io non ho mai visto una persona normale peggiorare le sue condizioni di salute e migliorare le sue capacità. Un mio collega che conobbi sulle stampelle finì sulla sedia a rotelle: dubito camminasse più veloce di prima.

Questo ragazzo ha migliorato le sue prestazioni in due anni visto che arrivava a fatica in finale nella sua categoria S10 con 59” e ora è campione olimpico S9 con 57”, peggiorando le sue condizioni fisiche.

Questa, dottor Randazzo, me le deve proprio spiegare.