Europei 2021 – L’Uomo Tigre colpisce alla Duna Arena

Europei 2021 – Fuochi d’artificio alla Duna Arena

Roaaaaaarrrrrrrr ! credit: screenshot di Laura Vergani da Eurovision/LEN

di Mauro Romanenghi

Oggi dice mia moglie che Sacchi è tornato in forma olimpica. Il che a poche settimane dalle Olimpiadi è giusto, anche per i telecronisti. E diciamo che Cattaneo ha messo a suo agio il nostro Luca quindi escono le perle di saggezza consuete. Se poi un bulgaro si chiama Antani, possiamo solo immaginare quali grandi uscite possono sorgere dall’ugola del commentatore tecnico RAI. Rabbrividiamo ..

Che poi subito uccide Miressi (meritatamente) quando costui si definisce addormentato al mattino.

La perla LEN del giorno è Arianna Castimignoli. Chi sia, non è dato saperlo.

Siamo ancora in attesa degli esiti dell’esame del francese di ieri, mia moglie ha tentato anche una incursione stalker su Instagram. Oramai è una questione di principio.

Tutti noi oramai ci aspettiamo il massimo dalla ragazza le cui prestazioni ci deliziano più di una babà al rhum. Benny da Taranto, amici, continua a stupire. Stamattina mostro il suo 29”50 a un amico allenatore. Dall’alto della sua anzianità egli asserisce: “ha fatto solo il suo dovere”. Giusto. “E studia!” Aggiungerei io. Al pomeriggio, dopo aver ripassato Catullo, parte a tuono e realizza 29”30. Volevo fare un po’ meglio, dice. Giusto, è il tuo dovere. E studia, comunque!

Neanche un record mondiale, dice il buon Marco Agosti, rende il nuoto appetibile per una notizia al TG1. Non possiamo che dare ragione al buon Marco Agosti. 

Rylov porta la sua mascherina da tigre sul posto più alto del podio (che poi è uguale agli altri due) nei 200 dorso. Naoto Date, l’Uomo tigre, ne sarebbe fiero. Grazie Rylov, l’uomo dalla espressione unitaria, che sia felice, triste o amareggiato. Con o senza mascherina.

Nella infinita ridda di staffette, la stile libero mista è forse quella con più senso. Lanciata da un Miressi che oramai non sa fare altro che 47” e qualcosa, l’Italia ci fa sognare fino alla Di Pietro, che in realtà non va malissimo ma incontra una Heemskeerk in giornata di immensa grazia che ha deciso che oggi non può perdere e si lancia in 51”73.

In precedenza l’olandese, reduce da 78 medaglie d’argento consecutive, vince i 100 stile libero. La luce divina si accende sulla Duna Arena.

Lo diciamo? Sì, diciamolo. Martinenghi vince la sua prima medaglia internazionale. Speriamo la prima di una lunga serie.

Tornano i gemelli diversi, finalmente. Ci siete mancati, ragazzi.